Blog
Un blog creato da fernanda.zanier il 23/01/2008

Talenti persi

e altre incertezze della vita

 
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

Profilo Facebook di Fernanda Zanier

 

ALL RIGHTS RESERVED

AREA PERSONALE

 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Questo sito tratta argomenti legati alla psicologia e alla psicoterapia e in nessun modo costituisce o sostituisce una qualsiasi forma di terapia.

Tutto quanto inserito  è a puro titolo informativo ed esemplificativo. 


 

 

« Stalking e disturbo borderlineIl caso Jacko »

Posso amare una persona con un disagio borderline?

Post n°148 pubblicato il 07 Luglio 2009 da fernanda.zanier
 

Dopo aver dato tanto spazio a commenti e dibattiti sull'apparente "inutilità" dell' amare una persona border, ricevo una mail da Manuele, il quale mi chiede invece come fare ad amare una persona con DPb, senza uscirne distrutto.                          

Poichè amandola non può che esserle vicino.

Sull'apparente inutilità si è discusso molto. I pareri e le opinioni sono stati discordanti.                                                        

Hanno parlato molti ex compagni di persone con un dpb, ma mai una persona borderline ha espresso un opinione netta a riguardo. Allora la domanda la rimando proprio alle persone che sanno di avere un dpb.

Cosa dite a Manuele? Vale la pena amare delle persone che appaiono distruttive per loro stesse e per gli altri?

Se dovessimo fare una valutazione ampia, quale cambiamento porterebbe in una persona disturbata dal dpb la dedizione dell'amante.                                               

Alla resa dei conti, il responso è sempre stato negativo.

Tra coppie che si separano, valutando bene le conflittualità di entrambi, potremmo rilevare chiaramente che i conflitti relazionali sono ampiamente condivisi; da persone con o senza dpb.

Le coppie apparentemente sane si scannano, e non sono delle persone con un dpb.                                                                                

Non si è forse eccessivamente generalizzato, descrivendo sempre la relazione con un borderline come un vuoto a perdere? Approfondendo, comunque vada, nessuna relazione sarà mai tempo perso. Divenendo uno dei tanti percorsi che si possono intraprendere. Scegliendo. Se farlo da soli o con un compagno/a.

Un saluto al caro Manuele, sperando i suggerimenti che ti verranno dati - possano esserti d'aiuto.

La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/fernandazanier/trackback.php?msg=7349025

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
Commenti al Post:
Utente non iscritto alla Community di Libero
Giampaolo il 07/07/09 alle 19:14 via WEB
E' difficile dare una risposta generale che valga per tutti. Sembrerebbe una domanda vagamente “border” quella che poni Fernanda, o bianco o nero. Tempo fa, Nadia, scriveva che esistono diversi livelli di malattia e di consapevolezza, ecco mi pare valida come risposta. Onestamente visto in una certa ottica il disturbo è un valore aggiunto...Nn fraintendetemi...ma una relazione con un border nn è mai banale, mai scontata. E' una storia che permette di toccare profondità emotive semplicemente irraggiungibili per i “comuni mortali”, livelli di fusione, di simbiosi fantastici. Fenomeni “medianici”, telepatici... Ed è a tutto questo che rimangono tutti agganciati (tutti chi? Poi lo vediamo..). Una relazione con una persona border, cambia, spesso per sempre. Poi c'è il rovescio della medaglia. Dipende cosa vuoi dalla vita caro Manuele. Se vuoi pace e serenità sei fuoristrada, sei vuoi la famiglia felice sei fuoristrda. Sei vuoi vivere di emozioni, fuoco! Gli antichi greci dicevano che l'amore passionale si nutre di dolore, l'amore sereno di noia.. Sono scelte, ma se sei già in relazione con una dpb, io mi chiederei cosa ti ha attratto, e cercherei sin d'ora di “lavorare” su di te, perchè una storia così ti dà molto ma ti chiede molto, qualcosa tipo l'annullamento reciproco. Quindi la fine della relazione. Una volta ho conosciuto una donna “normale” credo una delle poche della mia vita...Dopo una settimana circa ho provato a mettere in atto la mia “bella” coazione Rottura/Separazione/Riconciliazione, ovviamente inconsciamente (sono cose che leggo a posteriori e dopo che emotivamente hanno sedimentato), ebbene nn l'ho MAI più vista...nonostante vari tentativi di recupero. Voglio dire che i primi ad avere problemi, oltre ai border, sono quelli che ci si relazionano. Le altre mie storie sono state con coodipendenti o con persone disturbate come me. Rispondere a questa domanda, a cui nn si può rispondere, riprende il filo con gli ultimi commenti riguardo alla “guarigione”..Io credo di essere come una bottiglia rotta, aggiustata con maestria dai migliori “artigiani” e continuo a cercare, migliorandomi, provando tutto senza pregiudizi, con grande grande speranza. Ma sarò sempre una dannata bottiglia rotta. Saperlo è già molto. Dio benedica i border. Giampaolo
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
francesca il 09/07/09 alle 13:56 via WEB
Risposta a Giampaolo: tu scrivi degli antichi greci e della differenza tra amore passionale - che si nutrirebbe di dolore - e di amore sereno - che si nutrirebbe di noia. Beh, spero tu sia consapevole che la passionalità non è - per fortuna! - prerogativa solo di chi è vittima di un disturbo di personalità, nello specifico del dpb. Poi, esiste amore gioioso e molto passionale, ed esiste anche passione senza dolore. Ed esiste poi passione e dolore senza che però questo dolore abbia il volto di tutti gli effetti collaterali - chiamiamoli così - di chi è border (e pesa comunque la generalizzazione). Mi sembra dalle tue parole tu stia costruendo una mitologia molto romantica intorno a qualcosa che ha tutto fuorché di romantico. Saluti francesca
 
 
PainAuChocolat
PainAuChocolat il 11/07/09 alle 20:16 via WEB
Poi Giampaolo secondo me pone una domanda fantastica. L'interessante e' sapere chi e' la persona che si innamora del border. Secondo me (qui mi analizzo io:) nei casi in cui non sia un codipendente o un border anche lui, e' una persona immatura, sentimentalmente parlando. E' una persona che, inconsciamente, non ricerca una relazione di lungo periodo, ma grandi emozioni. In generale certi tipi di mentalita' artistiche sono piu' attratte dalla a-normalita' che da tutto il resto. Un border puo' sovvertire certi schemi di vita, e puo' dare una illusoria sensazione di liberta'.
 
   
fernanda.zanier
fernanda.zanier il 12/07/09 alle 11:19 via WEB
Serena domenica a tutti/e. Interessante la tua osservazione Pain, molto, la ricerca di forti emozioni rientra infatti un una modalità e stile di vita adolescenziale.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
anonimaG il 13/07/09 alle 07:00 via WEB
Scusami se ritorno sull'arogomento, ma è una cosa che mi piacerebbe capire bene. Se vorrai rispondermi, ti ringrazio,se riterrai oppurtuno non farlo, va bene lo stesso e ti ringrazio ugualmente:riguarda il tuo primo articolo sullo stalker, seguito poi, a breve da altro articolo che divideva il border-stalker dal norma-stalker.C'erano poi chiari riferimenti al fatto che ti eri sentita "predata" (da me, senza dubbio, credo). Vorrei intanto chiederti scusa se davvero ho avuto un comportamento da "predatore", assillandoti, immagino. E poi anche, dirti che non mi sono assolutamentye accorta di aver messo in atto un comportamento di questo genere. Mi piacerebbe davvero capire quello che mi ha fatta apparire ( o diventare, in questo caso) una stalker. Non vorrei tu la interpretassi come una sfida o altro: vorrei solo capire, per non rifarlo di nuovo, magari, anche in altri contesti della vita, o anche qui. Ho il terrore di sbagliare, ed ogni volta mi chiedo se ciò che faccio è eccessivo o corretto e fino a che punto io possa dire la mia o fare come sento. certo è che cerco di stare alla larga dalle persone e da ogni contesto per evitare di essere invadente. Ho paura dic esserlo. ho paura di diventarlo. mi sono anche allontanata da diverse amicizie, tanto non erano neppure molto importanti...l'importante è non essere stalker.Sappi, comunque, che non ho fatto nulla mai, per nuocereti o nuocere al tuo blog e agli ospiti.So che hai capito che mi firmavo "anonima", perchè volevo provare a stare qui nel modo giusto. forse anche questa sarà una fissazione,ma voglio dirti anche che, a parte gli articoli sullo stalker, che mi hanno terrorizzata, le cose che vengono dette in questo blog, mi sono molto utili. posso continuare a seguirvi? puoi spiegarmi, se ritieni opportuno, dove ho iniziato ad essere stalker e a disturbare? grazie. un saluto.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda.zanier il 13/07/09 alle 11:25 via WEB
Le domande che anonimaG fa sono ben poste, mentre non è corretto l'interlocutore alle quali G le rivolge, cioè la sottoscritta. Invito la signora a rivolgersi alla sua Psicologa, per avere chiarimenti adeguati in merito.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
G il 16/07/09 alle 08:09 via WEB
infatti mi ci sono rivolta. mi ha detto di diffidare di persone come lei, Signora. Non le sto a dire i particolari.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
G il 16/07/09 alle 08:21 via WEB
comunque trovo doveroso informarla, per sua tranquillità e mia, visto che ho problemi, purtroppo, ben più importanti che il seguire il suo blog ,che non avrà più a che fare con me o con i miei interventi, che evidentemente non erano graditi.Le auguro buona fortuna e la saluto. Cordialmente, G. ( voglia accettare le mie scuse)
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
annalisa il 16/07/09 alle 10:33 via WEB
allucinante. forse dovresti stampare e farle leggere tutti i tuoi commenti delle ultime settimane/mesi. se quello che la tua dott sa è solo quello che tu le racconti, beh...credo non sia sufficiente a farle capire la serietà della situazione. detto questo, buona fortuna a te. ah, e non sto dando ragione a nessuno però si, mi sto facendo gli affari vostri
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
annalisa il 16/07/09 alle 11:27 via WEB
e scusa fernanda, non ho resistito. cioè, non ho voluto resistere...
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
G il 16/07/09 alle 15:58 via WEB
allucinante cosa..? mi parla in terza persona e mi chiama signora..mi manda via.è lei che mi manda via. non posso che prendere atto.e tenere a distanza il tutto, perchè solo con la distanza fa meno male.prendo la distanza da voi, da ciò che fa male.troppo.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
G il 16/07/09 alle 14:03 via WEB
p.s.non ho fatto nomi e non ho detto di quale blog si tratti.è stata una conversazione che riguardava soltanto me e i miei problemi,ed è stata molto generica e astratta quindi non c'era motivo di tirate in ballo Fernanda e questo specifico blog.Dovrò lavorare molto su di me, nell'immediato. e basta. di nuovo cordiali saluti. G
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Ex cod il 23/12/15 alle 14:57 via WEB
Caro Giampaolo sono passati degli anni ma leggo adesso il tuo post. Mi ha colpito.. Quello che dici è' assolutamente reale e il fatto che tu sei "dall altra parte" mi tocca profondamente e ti fa onore. Ho passato molti anni della mia vita nella trappola della coodipendenza .. Passavo da un narcisista ad un border.. Chiusa una storia importantissima mi sono ritrovata distrutta nelle braccia di un altro che era perfettamente identico all ex.. Svalutazioni continue.. Pretese assurde ( scusa lo so che per voi non lo sono ma per chi le vive sente questo) io ho dato tutto.. Sempre tutta me è sempre ne sono uscita distrutta.. Ad un certo punto non so cosa è' scattato ma ho finalmente capito che il problema era in me.. Perché è' quello che andavo a cercare.. Avevo il biglietto da visita e giustamente è' come se fossi una calamita per chi era in cerca di amore e dedizione. Ho fatto un percorso su di me.. Ho scelto me .. E adesso sono come quella donna che come tu dici non sei più riuscito a riavere dopo averla allontanata. Tengo nel cuore le emozioni immense che ho avuto in queste storie.. Ma cerco adesso qualcosa di più reale e stabile e non ho più quel biglietto da visita.. Allontano a malincuore chi di istinto avvicinerei ma piano piano sento che sempre meno ho bisogno di relazioni così.. Apprezzo di più la stabilità e soprattutto mi amo di più e di conseguenza attiro persone più "stabili". Volevo condividere quello che per me è' un grande traguardo e ti faccio comunque i complimenti per la tua estrema lucidità e intelligenza nel capire certe dinamiche. Spero che in questi anni le cose per te siano migliorate e comunque ti faccio i miei più grandi in bocca al lupo per la tua vita. Un abbraccio
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
annalisa il 07/07/09 alle 20:58 via WEB
no, io direi...dio li protegga i border! da se stessi e dagli ignoranti, i vigliacchi, gli opportunisti, gli insensibili... Se vale la pena amare un border…ah non lo so fernanda. l’argomento è interessante come sempre ma io non posso partecipare perché non ho alcuna esperienza in merito.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
anonima il 07/07/09 alle 21:10 via WEB
Come si fa ad amare una border ( senza esserne distrutto)..la domanda giusta sarebbe, forse, come si fa ad amare una persona...che non è una persona qualunque, ma QUELLA persona..LEI/LUI..quello di cui ti sei innamorato...che a quel punto è già una persona speciale...e come si fa, lo si scopre insieme..pensando che se le voglio davvero bene e lei me ne vuole,e le faccio SENTIRE nel profondo, che le voglio bene, anche il border può cambiare...io direi che ci dovrebbe essere un parlare attraverso i sentimenti, con la voce dei sentimenti...sono questi che trovano il tono giusto per arrivare all'altro, quando sono veri e forti..a volte sussurrano, a volte urlano...e il più delle volte, riescono quello che avresti detto impossibile. non è solo la dedizione. è l'AMORE. Quello che dice il border é:guardami, riconoscimi..TIENIMI..e imparerò anch'io a tenerti.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda il 08/07/09 alle 08:59 via WEB
Tre risposte assolutamente divergenti: per Giampaolo, la modalità relazionale border è quasi una prassi consolidata; ho attuato il solito schema dice, conflitto, allontanamento e poi ricerca di riconciliazione, ma non ha funzionato con la "normale".. infatti lei, aggiunge Giampaolo, si è data alla fuga. Giampaolo non le interessava, e lui coglie elementi di disagio nel comportamento di lei. Ma allora! Non è che quando uno si comporta in modo tale da disattendere i bisogni di una persona con o senza un DPB, diviene automaticamente un disturbato mentale? Credo ci sia un abuso di questo termine. Guardiamo i fatti Giampaolo. lei non era interessata a te, non le interessava entrare in un vortice conflittuale, cercava una relazione tranquilla. Anonima, invece relativizza il tutto affermando si dovrebbe parlare di persone, e non di persone con o senza disagio. Verissimo. Ma il tema è il disagio mentale, esiste ed è un dato di fatto tangibile in questo disturbo, non possiamo far finta di... comunque sia, siamo tutti persone bisognose d'amore. Certamente, Anonima in un ottica universale ha tutte le ragioni. ma la domanda è : può una persona border assumersi la responsabilità di sostenere una relazione senza per forza doverla annientare, per poi ricominciare da capo? Annalisa, che è stata abbandonata da poco da un amico esterna tutta la sua rabbia, affermando che escludere una persona a priori solo perchè è diversa è da vigliacchi. Si! Però è un diritto di scelta; che l'altro sia o no un vile saranno solo fatti suoi. Il punto è che per Annalisa il disagio le preclude possibilità di relazione. Ma è davvero così? Io credo di no, piuttosto è il senso di colpa legato al sentirsi diversi ed inadeguati a far soffrire, in questo caso Annalisa, ma non solo lei, credo si possa allargare ad ogni persona consapevole di essere diversa, se tale diversità è vissuta come stigmatizzante.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
anonima il 08/07/09 alle 12:17 via WEB
...può una persona border assumersi la responsabilità di sostenere una relazione senza per forza doverla annientare, per poi ricominciare da capo?" si.lo può. quando parlavo di sentimenti, intendevo dire che il MEZZO più sicuro per arrivare al border,è un linguaggio amplificato da sentimenti amplificati. un po' come chiedere al normale di vestire i panni coloratissimi del border, per capire e quindi per raggiungere, il border. se un aprsona border si innamora, e sa che è capito e si sente aiutato e compreso ( e con questyo voglio dire che le varie manifestazioni non dovrebberio essere prese come capricci, ma come manifestazioni di un effettivo disagio) le cose cambiano profondamente. e lo dico per certo: si può fare tanto per migliorarsi. basta che l'altro, molto motivato indichi la strada con chiarezza,senza che ci siano cose da interpretare, ma soltanto da imparare.e quando c'è qualcosa che non va, parlarne. parlarne sempre e trovare insieme la soluzione.perchè la cosa che spaventa è la non chiarezza, il quasi, l'insomma, il pressappoco.deve essere tutto molto chiaro e limpido e comprensibile. io credo che si, manuele può provare. fidarsi di quello che sente, perchè se ha queste domande da farti, fernanda, vuol dire che la voglia di provare c'è.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
annalisa il 08/07/09 alle 13:30 via WEB
ci tengo a precisare che io sono stata abbandonata senza aver dato dimostrazione del mio disturbo, anzi, mi sono mossa con molta calma e pazienza. quanto all'escludere a priori...no...non volevo dire questo, anche perchè non è fattibile a meno di andare in giro con una dichiarazione di diversità scritta sulla fronte. prima di mettere in piazza i propri problemi bisogna pensarci bene. non mi sono mai innamorata e nessuno si è mai innamorato di me e le pochissime...mhm...frequentazioni che ho avuto sono state con uomini che mi hanno usato e gettato, non perchè border, ma semplicemente perchè non erano interessati ad avere altro da me e tantomeno a dare, loro, qualcosa a me. quello che penso è che ci vuole coraggio, ottimismo, intelligenza e sensibilità superiori alla media per stare con una persona disagiata. ma quante persone davvero così ci sono? poche! e quante sono le probabilità che uomini con le palle e donne con disagio (e viceversa) si incontrino e si piacciano?
 
   
fernanda.zanier
fernanda.zanier il 08/07/09 alle 14:22 via WEB
Preciso pure io ad Annalisa:ampliamo il campo. Uomini con gli attributi? Sfatiamo un mito? Non esistono, poichè a differenza dal genere femminile, sono atavicamente addestrati ad adattarsi a tutte le situazioni sociali, senza precludersi alcuna possibilità. Un ottima tecnica di adattamento. Atavica poichè il maschio provvedeva alla caccia e la femmina era destinata a curare la prole. La femmina aveva pochi contatti sociali, l'uomo doveva avere contatti sociali e doveva mediare con il gruppo, per avere vantaggi, che comunque erano condiviso dal clan, ricadevano sulle femmine e sulla prole. Tuttora la regola vale, l'uomo continua a cambiare in brevissimo tempo le sue apparenti scelte, sulla base di opportunità e vantaggi personali. Ti ricordo che tuttora in Italia la donna è retraggio di maschilismi taciti e che le pari opprtunità sono ancora solo su carta. Inoltre sempre in Italia, a parità di merito e studi la donna viene retribuita meno del maschio, e non solo nei lavori manuali. Si tende a darle un livello di assunzione sempre inferiore. Inoltre, nella attuale recessione economica la % di donne che perdono e perderanno il lavoro ( a parte le cortigiane e le stupidine che spopolano sui giornali gossip) sarà superiore a quello maschile, pur essendo una percentuale inferiore. I maschilismi maggiori li ritrovi in uomini con status sociale e culturale elevato... e sono loro a determinare in Italia le scelte di mercato. Le donne veramente avanti in questo paese non hanno vita facile, ne affettiva ne lavorativa. Le donne con un disagio mentale, men che meno. Insomma gira e rigira in Italia decide ancora il genere maschile come e dove deve andare la donna. Se tu hai in disagio non sei appetibile, dai fastidio, non sei controllabile, non sei prevedibile. Ma anche se sei intelligente dai fastidio, non sei prevedibile ne gestibile. Così va in Italia. Alla donna viene richiesto un basso profilo sociale, ed una certa sottomissione almeno nelle apparenze . Ora tornando a te, se ti va di farti usare e gettare sono scelte tue, ma non pretendere di trovarti uomini fuori dalla media, intelligenti e sensibili, poichè tu per come ti proponi fai pensare all'uomo di meritare ben poco.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
annalisa il 08/07/09 alle 14:31 via WEB
guarda che io non pretendo un bel niente tanto che sono e sono sempre stata da sola, io! so benissimo di non potermi permettere di pretendere, ma so altrettanto bene cosa potrebbe farmi sentire meglio. ho solo detto questo. non mi va di farmi usare e gettare, certo che no, ma non potevo sapere che sarebbe andata così, prima che succedesse. ho solo cercato, in quelle occasioni, di ridurre le mie pretese e di provare ad "accontentarmi". visto che tutti mi tacciano di presunzione ho provato a chiudere un occhio...e questo, finora, è stato il risultato. quanto alle pari opportunità, io non ho di questi problemi dal momento che non sono veramente avanti e, francamente, non me ne importa nulla. mi basta cercare di sopravvivere, figuriamoci avere qualcosa di più.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
anonima il 08/07/09 alle 16:16 via WEB
..perchè non puoi permetterti di pretendere..?
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
Elisabeth il 04/09/09 alle 12:18 via WEB
Mio fidanzato ha il tuo stesso problema,ma nonostante ciò io lo amo e lui ama me...farò tutto per stargli più vicina e cercare di aiutarlo.....come vedi le ragazze con le palle ci sono....al massimo sono gli uomini che scarseggiano per quanto riguardo le palle,però ci sono.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
AnonimoA il 08/07/09 alle 15:28 via WEB
Buondì, Ogni tanto dò un'occhiata al sito sempre molto interessante. A proposito del quesito secondo me non bisogna andare oltre ad una questione di base : dunque amare un borderline si può è come; bisogna però sapere in principio che la relazione di amore è tutt'altro che un rapporto normale uomo/donna. Non si deve neanche lontanamente ipotizzare la creazione di una unione tra un uomo ed una donna ( cosa che purtroppo il borderline fà credere ....). Se limitata al concetto di amore inteso in senso di affetto verso una persona con disagi più o meno gravi che incidono fortemente sulla vita di relazioni sociali, secondo me è possibile amare una persona borderline. Ma se si passa al concetto di "fidanzamento"... eh bè lì purtroppo ci si avventura in uno schema ben chiaro a tutti quelli che hanno avuto relazioni con un/una borderline. A presto, AnonimoA
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Giampaolo il 08/07/09 alle 16:53 via WEB
Preciso anch'io.. O mi sono mal spiegato o mi hai mal interpretato Fernanda. La “normale” che fugge al primo “giro di giostra” mostra tutta la sua sanità mentale, proprio perchè nn interessata ad entrare in un vortice conflittuale, perchè quando ancora in tempo recide la corda. Era mio intento, con tale esempio, invitare Manuele a riflettere sui motivi della scelta di una persona border nella sua vita. Onestamente trovo tedioso l'aggiornamento sullo stato del femminismo in Italia, nn perchè nn creda che alcune rivendicazioni siano sacrosante, ma perchè poste in modo generalista, populista e qualunquista. Offensive in un ambito dove c'entrano come i cavoli a merenda. Personalmente mi considero intelligente e sensibile, nn so quanto fuori dalla media perchè la media è qualcosa che nn mi interessa come termine di paragone, nn è utile, nn mi fa crescere, perchè sarebbe troppo facile sentirmi oltre. E sono un uomo. Giampaolo
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
anonima il 08/07/09 alle 18:50 via WEB
Non so se posso dire, ma anch'io avevo interpretato come fernanda. una prassi consolidata.e poi trovo che sia sempre il caso di ricordare che la condizione femminile, almeno da noi, non è mai paritaria a quella maschile!( il cavolo a merenda può essre più digeribile dell'offensiva disparità tra i sessi) nel caso di annalisa, che pensa addirittura di non poter pretendere ( nemmeno di avere a fianco un uomo intelligente e sensibile e che la rispetti), credo sia ancora più giusto, ricordarlo...non sarà certo il tuo caso, giampaolo, e forse non lo sai, ma davvero, per molti uomini è indispensabile che la donna sia sempre in una condizione di inferiorità ( intellettiva, culturale...certo non morale, magari!!) e davvero, l'essere intelligenti è già imbarazzante, perchè deve wssere prerogativa maschile.questa è solo la realtà. così sono i fatti.basta entrare in un ambiente di lavoro dipendente, per capirlo.devi faticare il triplo per essere credibile e affidabile...e quando arrivi con la lingua di fuori a ricoprire un posto che nella logica comune (anche a molte donne!!) doveva essere di un uomo, ci si mette tranquilli dicendo..certo è lesbica, quella chi se la farebbe mai!!
 
fernanda.zanier
fernanda.zanier il 08/07/09 alle 23:19 via WEB
Un caro saluto ad anonimoA :-), rispondo sull'intrevento di Gianpaolo: a mio avviso la questione femminile è rilevante, se considerata in risposta ad Annalisa, perchè una persona con un disagio e di sesso femminile patirà maggiormente la sua condizione di disagio sociale dato non solo dal disturbo, ma anche per tutte le questioni sottolineate. Se valutiamo l'incidenza del disadattamento sociale dato dal dpb, ritengo che a parità di sintomi, la donna sarà maggiormente stigmatizzata. Era importante sottolineare anche questo aspetto, e come questo si rifletta aggravando i sintomi e le ulteriori diifficoltà d'inserimento sociale della donna. Questa è la mia opinione. Non si tiene mai abbastanza in conto della differenza di genere. Poi vorrei chiedere pure io ad Annalisa perchè deve accontentarsi? Invece sulle argomentazioni di anonimoA, pur notando un leggero addolcimento rispetto alle posizioni di alcuni mesi, la riflessione è in sintesi la stessa, cioè è possibile amare una persona con un dpb, tenendo conto dei fattori da lui esposti e dati dalla sua stessa esperienza con una ragazza borderline. Crdeo a questo punto Manuele possa avere tante ragioni per sentirsi confuso, ma anche incoraggiato a proseguire. Da parte mia lo invito caldamente a consigliare alla sua ragazza, e sulla base dei fatti raccontati privatamente, un percorso di crescita tramite una psicoterapia di tipo psicodinamico. Una felice notte a tutti.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
bart il 09/07/09 alle 17:41 via WEB
arrivo tardi, vedo: mi son perso questo giro. les jeux sont faits !!
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda il 09/07/09 alle 18:25 via WEB
Bart, dai non farti pregare! Suvvia, esprimi la tua opinione sull'amour. La questione te la riassumo brevemente: Manuele ama ricambiato una ragazza con un disagio, lui presume border. Lei non ne è consapevole. Il tutto è aggravato da esperienze subite da lei di abusi in età infantile. Lui non può lasciarla, ne ci pensa nemmeno. Chiedeva consigli su cosa fare, e come comportarsi, in modo tale da non arrivare al consueto epilogo di sofferenze reciproche.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
bart il 09/07/09 alle 23:53 via WEB
MMMmm... si dà sempre per scontato che le sofferenze arrivino..giusto. arrivano!forse sono anche già arrivate e infatti Manuele, smarrito e innamorato, si chiede cosa fare.Io la penso come te, Fernanda:la consapevolezza resta l'arma vincente e un aiuto terapeutico è essenziale. Manuele, da persona intelligente e sensibile,ha capito che l'amore, da solo, non basta purtroppo. Ma se quello che chiede ad una terapia è di evitargli sofferenze,o di risolvergliele il prima possibile,magari delegando alla terapia stessa la riuscita o non riuscita della relazione, Manuele è fuori strada(ma non credo Manuele si aspetti questo). Il percorso psicoterapico di un soggetto con disturbo di questo genere, è lungo e faticoso.e c'è sempre in agguato la rinuncia e la fuga. ma solo con la consapevolezza di ciò che si è, si può uscirne..e lavorare, consapevolmente,insieme,affinchè davvero,poi, si possa soffrire di meno. questo è solo il mio parere che non dice poi nulla che tu non abbia già detto. Un abbraccio, Fernanda. bart
 
PainAuChocolat
PainAuChocolat il 11/07/09 alle 19:31 via WEB
Per la mia esperienza con una borderline, sarei tentato di dire che si puo' (e si deve) amare una borderline, ma non ci si puo' illudere di vivere una relazione a lungo termine con lei. Questo era il consiglio che mi fu dato quando parlai ad un mio caro amico dei problemi della ragazza con cui stavo uscendo. C'era passato anche lui. Ero innamorato, piu' che fiducioso nelle mie capacita' di risolvere qualsiasi cosa, abbagliato da quello che lei mostrava di essere e non era..insomma, non gli detti retta. Ma aveva ragione lui:) Ti direi quindi quello che lui disse a me, e che come me tu non farai, e cioe' di uscire con lei. Andare al cinema, passeggiare, divertirsi con lei. ascoltarla. esserle amico, magari amandola di nascosto. Non di piu'.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Francesco il 14/07/09 alle 00:45 via WEB
Per Fernanda. E' da un paio di giorni che mi rivedo con la mia ex, Lei mi sta idealizzando di nuovo, comunque stiamo parlando molto, su ciò che è successo tra noi e sul suo carattere. Lei mi ha detto che nei rapporti di amicizia è molto più elastica rispetto a prima in quanto riesce a soprassedere ai difetti che hanno le sue amiche e ad andarci d'accordo. Per quanto riguarda, invece, i rapporti sentimentali mi ha confessato che ha paura, paura delle contraddizioni che possono sorgere con l'altro, perchè se sorgono una prima volta possono riproporsi sempre. Mi ha detto inoltre che alle contraddizioni sentimentali reagisce con la fuga dall'altro. Io le ho spiegato che se continuerà ad avere questo atteggiamento rimarrà sempre sola poichè in un rapporto è normale che possano esserci litigi e contraddizioni e che l'importante è riuscire a superarli perchè non esistono persone perfette. Ora è dolce ed amorevole. Penso che la cosa più importante sia stata quella di averla convinta a fare una prima seduta da uno psicologo. Ti ringrazio sempre di tutto. Ciao. Francesco.
 
   
fernanda.zanier
fernanda.zanier il 14/07/09 alle 12:20 via WEB
Ciao Francesco, bene che lei si sia rivolta ad uno specialista. Mi hai dato lo spunto per un articolo nuovo :-)). Quando penso di avere detto tutto su questo disagio ecco improvvisamente, ho nuove idee. Su facebook mi stanno chiedendo l'amicizia molti ragazzi bipolari; mi chiedo se la bipolarità non possa essere la naturale evoluzione psichica del dpb, un adattamento; è un idea, ma non è la prima volta che mi raccontano di essere stati diagnosticati borderline e dopo dieci anni o più diventano bipolari. Mistero. Il grande mistero della psichiatria continua...
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
G.L. il 03/09/09 alle 02:08 via WEB
sono affetta da questo disturbo circa dal 2006 per quanto posso ricordare,in forma minore però da sempre. Ho 21 anni,fidanzata da un anno, primo ragazzo, e sono ossessionata dalla sua ex ragazza, la sua prima storia importante che non vede e non sente piu da anni,abita in un altra regione. Cerco sempre il confronto e mi reputo sempre perdente,ho ottenuoto il suo contatto di msn e la osservo da li,dai suoi aggiornamenti dello space,la guardo, la studio.. Lui non sa nulla ma sa della mia gelosia per le mie crisi frequenti, ma oramai cresce nella mia mente l'idea di laciarlo, solo dopo essere stata abbasanza tempo con lui da farlo soffrire a sufficienza. Questo mi capita solo circa un ora al gorno,non tutti i giorni ma frequentemente.prima di dormire, tutto il resto del giorno sento di provare un amore immenso,forte,passionale. Purtoppo convivo da tempo con tutto questo, e non credo esista soluzione se non quella di vivere soli... ma come si fa? Giulia L.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
elisabeth il 04/09/09 alle 11:50 via WEB
Io sono insieme ad un ragazzo con Dpb. Una persona meravigliosa, che mi regala mille emozioni e della quale sono innamorata...L'altro giorno ha avuto una crisi e guardandolo mi veniva da morire perché mi sentivo impotente e inutile...Sono dispossta a fare tutto per aiutarlo,ma non so cosa fare...mi potete dare una mano???Mi potete consigliare cosa devo fare per aiutarlo....Alcuni mi hanno detto di lasciarlo...che è una cosa più grande di me,ma io non ho intenzione di lasciare l'uomo che amo perché ha questo problema...
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Selene il 10/09/09 alle 23:15 via WEB
Mi sono imbattuta in questo blog per caso, e vagando per i contenuti ho subito capito che anch'io ho avuto un rapporto (se si puo' chiamare cosi' perche' virtuale) molto intenso per un periodo di un anno e mezzo con una persona che probabilmente ha questo disturbo. Una persona straordinariamente intelligente, ricettiva e analitica, coscente del suo problema, ma impotente davanti alla sua natura. Problemi con i genitori, traumi, internet dipendenza nel passato, tanta rabbia e pessimismo, insicurezza in se stesso, erano solo alcuni dei suoi problemi. Io con tutte le mie forze ho cercato di mantenere quel rapporto, ma non ce l'ho fatta. Semplicemente, in lui c'era troppa paura di intimita' e di un eventuale contatto fisico. Quanto piu' cercavo di avvicinarmi a lui, tanto piu' mi teneva a distanza. Non solo me, ma pareva tutto il mondo femminile. Spariva e riappariva, e io facevo finta di niente, anche se ero molto preoccupata. Quando riappariva mi cercava sempre, voleva la mia attenzione solo per se, per ore e ore al telefono o in chat. Esprimeva abbastanza bene i suoi sentimenti, l'affetto che provava nei miei confronti, il desiderio di abbracciarmi, ma anche la propria insicurezza di essere respinto. Un mese fa ho deciso di finirla. Gli ho inviato una lettera spiegandogli tutto. Non si e' fatto sentire 3 settimane. Io (che sono straniera, ma vivevo in italia per 11 mesi fino a 2 settimane fa) intanto sono tornata nel mio paese. Lui lo sapeva. Non c'e' piu' il rischio di incontrarci, sono lontana, e in giro di 2 settimane mi cerca piu' volte. Spero di fare bene a non rispondergli. Mi dispiace, mi manca moltissimo, mi mancano i discorsi che facevamo, ma semplicemente non posso rischiare di essere ferita. Non ancora una volta. Lui e' cosi' e io ho bisogno di piu'. Io ho bisogno di un rapporto di una sana continuita'. E non credo di essere capace di cambiare chissa' cosa nella sua vita, soprattutto perche' non me lo permette. Mamma mia, leggendo tutto cio' che ho scritto, mi fa sentire un'adolescente immatura. E mi sorprende il fatto che e' stato una delle poche persone con le quali avevo veramente PARLATO.
 
 
fernanda.zanier
fernanda.zanier il 12/09/09 alle 12:23 via WEB
Questo commento è esattamente la parte speculare femminile dello stesso racconto da parte di un uomo. Cambiano solo alcuni dettagli.
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
annalisa il 12/09/09 alle 14:45 via WEB
Credo di essermene davvero convinta, di non "poter" avere una sana relazione. Finito il periodo materialmente caotico della prima parte dell’anno, ho trascorso gli ultimi due mesi a rimuginare. Rimuginare…non riflettere, reagire, fare programmi…così si è consolidata l’idea che non posso avere relazioni. Credo di avere avuto troppo tempo libero da trascorrere con me stessa. Capita…quando si è troppo grandi e tutti gli amici sono impegnati e quelli non impegnati preferiscono fare altro. Se a questo dato oggettivo aggiungiamo la mia ignoranza e mancanza di intraprendenza e sfiducia nel futuro…sono rimasta bloccata a casa da sola. Così…come dicono gli ex…come non ha detto nessuno di quei pochi che stanno felicemente con una persona border (sempre che esistano)…ho dovuto arrendermi: io non posso amare, essere amata. Un dolore insormontabile per me e per chi mi starebbe accanto, l’amore o quello che è. Che senso ha vivere? Certo che una parte di me desidera una smentita anche se non la sta chiedendo direttamente! E non è un semplice capriccio, bisogno di attenzione e rassicurazione…qui ne va della mia vita! Eppure non crederò davvero a niente e a nessuno. Ci sono stati dei fatti che mi hanno rivelato cosa sono, ci sono state le parole del blog a supporto delle mie paure, c’è una letteratura infinita sul web che non dà speranze sulle nostre possibilità. Oh…io continuo la recita…fin dove e come riesco fingo di essere una persona normale, per gli amici, la famiglia e i colleghi. So come si comportano le persone sane meglio di quanto molte di loro sappiano. Ciò che per loro è naturale per me è frutto di impegno e fatica. Il tutto solo per…non essere completamente sola.
 
     
fernanda.zanier
fernanda.zanier il 13/09/09 alle 00:47 via WEB
ANNALISA domani ti rispondo con calma. INTANTO se mi indichi la tua età,, 21 anni mi pare, non ricordo bene, o 23..., e soffri di bulimia, dicevi.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
annalisa il 13/09/09 alle 11:26 via WEB
grazie. no, magari fossi così giovane e con "tutta la vita davanti". ne ho 35.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda zanier il 14/09/09 alle 14:14 via WEB
XAnnalisa: il tuo commento è contradditorio; infatti affermi che cerchi una smentita, eppure non crederai in niente e nessuno, vuoi rassicurazioni ,che saranno inutili poichè non ti interessa crederci. Quindi non ti offro ne sostegno ne rassicurazioni. Hai un atteggiamento da persona sconfitta, e se lo sei tu gli altri ci si adegueranno, nessuno puo vivere la vita al posto tuo. Sul carro dei vinti non sale mai nessuno (o rare persone), mentre quello dei vincitori è sempre pieno "di opportunisti". Quindi non ti perdi nulla a stare da sola, e contare solo su te stessa. Fai scelte oculate, prediligi persone semplici ed evita chi non prende mai una posizione. Datti da fare che è meglio e non star lì a piangerti addosso. Sulla bulimia non hai risposto.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
annalisa il 14/09/09 alle 15:28 via WEB
Si, sono contradditoria. desidero tanto venire convinta che mi sbaglio, soprattutto vorrei riuscire a crederci DAVVERO ma non è così. nessuna delle cose che razionalmente SO si radica dentro di me. ho la testa piena di teoria e di pensieri che mi farebbero bene se solo riuscissi a crederci. così cerco di fare quello che penso si debba fare, quando scelgo lo faccio di testa esaminando le opzioni con freddezza e non sono mai soddisfatta. ho un atteggiamento da persona sconfitta che mi porto dietro da quando ero bambina (ho nella mia testa degli episodi chiarissimi). non mi perdo nulla a restare da sola? non ne sono affatto certa e sinceramente ho un moto di fastidio nel sentirmelo dire soprattutto da chi non sa cosa vuol dire stare da solo (amici) più che altro perché sono stufa di starci e di contare solo su me stessa. ho troppi blocchi, mentali e non, ogni scelta – quando riesco a scegliere – è un lungo tormento che mi prosciuga le energie e mi toglie il sonno. evitare chi non prende mai una posizione. oh…quanto le detesto le persone così…ce n’è anche fra i miei amici e sono considerati dolci e buoni, così finisco col pensare che io sono troppo rigorosa e intollerante e mi adeguo, fingendo che non mi sia tanto importante. e quando si tratta di persone nuove che non prendono mai posizione beh…quando arrivo a capirlo ormai mi sono invischiata. sono fastidiosa da leggere, lo so, con tutta la mia negatività. leggi (leggete) questo non come uno sfogo ma come una schietta esposizione di pensieri. non sto piangendo e non sono immalinconita. non sono nemmeno arrabbiata. si, sono anche bulimica.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
Giampaolo il 14/09/09 alle 16:12 via WEB
Cara Annalisa, mi spiace dirtelo...ma nn ti trovo affatto fastidiosa da leggere..e manco ignorante o poco intelligente come ti sei descritta altre volte. Ti trovo interessante, molto. Arguta, curiosa, vivace intelettualmente. Ed ho colto in diversi tuoi commenti, letture, interpretazioni di fatti, che posso aver vissuto, che mi hanno aiutato a capire me stesso e magari chi avevo vicino. Senz'altro stai attraversando un momento un pò così..(arguto anch'io..), d'altronde quell'affermazione sulla capacità d'amare o meglio incapacità, spezza abbastanza le reni. Ho vissuto periodi simili, specialmente quelli che seguono la fine di una relazione. Ed ho anche deciso, allora, che l'amore per me nn era cosa. Il risultato dell'amore era per me e per chi mi stava accanto solo DOLORE. Ma anche questa strada per tante vicissitudini ha prodotto dolore per me e per altri. Allora voglio provarci e riprovarci e provarci ancora..senza smettere di sperare che un giorno piano piano possa provare ad avvicinarmi a qualcosa di "umano". Ed anche se nn riuscirò, se ci morirò così, è uguale, ci provo lo stesso. A volte mi basta essere in cammino. Ti abbraccio Giampaolo
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
annalisa il 15/09/09 alle 13:12 via WEB
grazie sugli apprezzamenti ma non sono d'accordo. penso sia una buona cosa che tu voglia continuare a provarci, spero ne varrà la pena.
 
giannaf
giannaf il 14/09/09 alle 22:34 via WEB
io invece vorrei sottolineare questo: "So come si comportano le persone sane meglio di quanto molte di loro sappiano. Ciò che per loro è naturale per me è frutto di impegno e fatica." non è già una buona cosa,sapere come sia giusto comportarsi, che sia faticoso o no? e poi, cosa ne sappiamo, gli degli altri, se può essere faticoso o meno un comportamento, anche per le cosidette persone sane. Dovrebbe allarmarci il non saperlo, semmai! e non che ci costi fatica. Sarebbe un po' come dire che dobbiamo render conto anche dei pensieri...ma se le azioni sono giuste e guidatre dal buon senso,il pensiero, non dovrebbe farci paura. Se io penso che mi piacerebbe rubare e lo vorrei fare con tutta me stessa, ma poi non rubo, perchè so che non è giusto farlo,perchè mai dovrei "pagare" moralmente per aver desiderato rubare? quel che conta è capire che è stato giustp non rubare, anche se mi è costato fatica.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
erika il 17/10/09 alle 14:17 via WEB
Ma certo, in fondo e quello di cui abbiamo bisogno. l intimità ci spaventa, appena diventa troppo solido, troppo forte il rapporto con una persona, noi ci anoiamo, ma non perchè amiamo quella persona, ma paradossalemente perchè vogliamo evitare un immaginario o reale abbandono da parte del compagno. Io sono fidanzata con un uomo meraviglioso, lui mi ha salvata la vita, mi e stato accanto in tutto . abbiamo fatto terapia insieme, e finalmente con lui e nato un sincero e vero rapporto di amore, non ho piu paura di perderlo. Lui mi ama unconditionally, e io so di amare lui. Quindi quelli che dicono di no, sono dei stupidi, che sicuramente non amava dal alizio la persona con questo disagio. Si può. E come dire che non si può stare con una persona che sta per morire, che scemenza e ? I nostri atti il nostro modo molto volte distruttovo di comportarsi e solo un rifugio, un nostro modo per fuggire dal nostro dolore, se ci abbraciate, se ci tenete fermi e se prevedete quei attacchi o sensazioni forti allora si può migliorare il rapporto. Sono del ideea che una donna borderline sia molto ma molto piu interessante che una donna in comune alla fine, perche in noi ce tutto molto piu forte, siamo bambini, amanti, fidanzate , madri tutto,,,bisogna solo unire questi lati e fare una persona intera e stabilire l identita una volta per tutte. sappiamo essattamente cosa dare a altre persone, sentiamo come un istinto di che cosa abbia bisogno un altra persona, il problema è che nessuno lo sente mai con noi, ecco il nostro fiducia non exsisting. dire che e meglio tenere lontano persone con BPD e come dire di tenere lontano la vita. perche vi posso garantire che io almeno prima personalmente potevo far innamorare chiunque uomo di me ma anche chiunque donna, dopo aver vissuto un rapporto con me, difficilmente la persona che non voglio piu trova una persona che gli possa dare tutto cio che do io. Inoltre voglio dire che le persone con Borderline sono incredilmente produttive e molte volte sensibili e possono benissimo imparare a mettere questa forza in cose produttive invece. Per questo i piu grandi attori, jack nickholson, marlon brandon , artisti, intellectuals etc fanno parte della famiglia borderline. Non essere cosi negativi, la domanda non e se TU possa stare vicino ad un Borderline e amarlo , la domanda e se La / il borderline possa starti vicino e amare te,,, o se tu tendi a diventare troppo banale per lei o lui. Erika
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
erika il 17/10/09 alle 14:24 via WEB
Cara annalisa, se hai veramente questo disagio, saprai che il tuo modo di cercare uomini e mai essere soddisfatta ( scusate il mio italiano non sono italiana ma americana ) e frutto dal tuo continuo bisogno di trovare quello giusto quello che ti possa "salvare " quello non lo troverari mai, ma tu possa migliorare ovviamente e accontentarti di quello che trovi. abbiamo un forte bisogno di passione e sensazioni, perche noi ci riflettiamo dentro le persone che incontriamo, creiamo la identita aposta per la persona che ci sta accanto. TUtti i borderlines lo fanno. Dopo un po ci scoccia, magari vediamo o incontriamo un altra persona che ci da qualcosa che mancava in quella precedente e cosi continuiamo fino a quando dirai Stop! non puoi vivere tramite gli altri. A me hanno fatto allontanare da tutto i rapporti con gli uomini, visto che era la che avevo piu problemi. mi ha servito ho imparato a stare da sola, di stare solo con me e di cercare di unire tutti i miei lati e far uscire la mia vera identità. Ce la fai pure tu se ce l ho fatta io.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
erika il 17/10/09 alle 14:34 via WEB
credo pero che qui in italia ci sia una grande ignoranza ( leggendo i vostri commenti ) per questi tipi di disturbi. veramente tanta. mentre che inaltri paesi piu avanti questo disagio vede maggiormente visto come una cosa da sfruttare, non tutti i borderlines possono essere salvati ma la maggior parte si... in america e in nord europa, ce un altro modo di vederlo, molto piu bello, molto piu puro, non so che cavolo avete contro, e non so che cavolo di persone borderline avete conosciuto ,ma sicuramente saranno stati quelli piu strani piu non nella norma. io per esempio ho avuto tutto, nel senso sono stata incredibilmente distruttiva , ma non ho mai ferito altre persone, ovviamente un po indirettamente facendomi male, ma la mia sensibilita non me lo permette- avete un modo sbalgliato di vederlo. non avete capito , magari se vi interessa questa cosa, mettetevi a studiare, vi consiglio un libro bellissimo ( ma ecco un altro problema non tutti qui sanno l inglese ehm,,, ) " LOST IN THE MIRROR, an inside look at borderline personality diorder " DI Richard Moskovitz, leggete studiate e poi parlate.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
gianna il 17/10/09 alle 14:45 via WEB
..invece te che hai studiato, puoi parlare...con noi così ignoranti..te che sei tanto sensibile
 
 
piccolabarret
piccolabarret il 17/10/09 alle 18:59 via WEB
erika, allora perchè non ti qualifichi...che studi hai fatto? io come ho già detto, mi laureo tra 2 mesi in medicina e frequento il reparto di psichiatria.forse vi sembrerà assurdo,ma io sono sicura di uscirne e di poter aiutare meglio gli altri. e cosi anche chi mi segue. forse dovresti informarti tu...non TUTTI i border hanno gli stessi sintomi e lo stesso funzionamento in tutte le aree descritte... "avete un modo sbagliato di vederlo"...forse non hai capito tu...non lo stiamo VEDENDO, lo stiamo VIVENDO. solo perchè tu l'hai vissuto in modo diverso non vuol dire che il tuo era quello giusto e puro,non ti sembra?
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Luca il 17/10/09 alle 22:16 via WEB
A me Erika, il tuo post sembra un vero delirio.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
gianna il 18/10/09 alle 09:22 via WEB
..tu, erika, sei uno di quelli..salvati, immagino..io, invece, sono una di quelle "che cavolo di persone borderline avete conosciuto"...pensi che abbia qualche speranza, tenendo conto che non ho letto molto,in merito,non abito in america..e non sono nè molto bella, nè molto pura? :(
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
gianna il 17/10/09 alle 19:44 via WEB
a me sembra un po' l'apologia del disturbo border,quello che intende erika, inteso come qualità in più, rispetto alla normalità...mah..io non ce le vedo proprio tutte queste qualità in più, magari quando passi col rosso a occhi chiusi, per vedere se questa volta ti schianti o no....forse sono proprie di erika...
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
gianna il 17/10/09 alle 19:48 via WEB
.in macchina...non a piedi..eh eh :)
 
 
piccolabarret
piccolabarret il 17/10/09 alle 20:20 via WEB
"l'orgoglio borderline"? perchè fa figo? non ci vedo nulla di figo...ma pare che le ragazzine amano definirsi tali chissà xchè..
 
fernanda.zanier
fernanda.zanier il 18/10/09 alle 14:51 via WEB
Risposta ad ERIKA: Essere o non essere... borderline? Non mi pare si possa parlare di una scelta modaiola, quanto di comportamenti inducenti stereotipie relazionali. Ora se ne vogliamo fare un motivo d'orgoglio, con tanto di S. Borderline da festeggiare una volta alll'anno..
 
 
piccolabarret
piccolabarret il 18/10/09 alle 22:07 via WEB
esatto...magari si esce a bere qualcosa in occasione della festa....
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Federica il 08/05/10 alle 16:21 via WEB
Ciao a tutti, recentemente sono uscita da una situazione con un uomo che credo abbia un disturbo borderline. Devo dire che è stata dura ( anche perchè viviamo in città diverse ) però, io non ero più in grado di accettare alcuni comportamenti che ai miei occhi erano alquanto incompresibili. Quando ho cercato di spiegarmi perchè facesse così, ovvero scomparisse ogni tanto senza neanche rivolgermi più un saluto mentre magari, pochi giorni prima mi chiamava ogni sera, in un primo momento ho pensato avesse un altra e non trovasse il coraggio per dirmelo ( una cosa simile era già successa e c'era effettivamente un'altra ragazza. ) Ho chiesto ad un suo amico e mi ha detto che stavolta non è così, che lui ha questi sbalzi d'umore, che ogni tanto si rintana per poi spuntare fuori. Io, per l'unica volta nella mia vita, ho deciso di essere " egoista ". Dopo giorni passati a soffrire. Dopo avergli scritto una mail senza ricevere risposta, dopo essermi sentita in colpa per non so cosa avessi fatto, ho deciso di mollare tutto e l'ho cancellato dai miei contatti. Ho passato giorni pensando che mi avesse solo usata, che mi avesse sempre mentito. Poi mi sono ricordata di alcune letture che feci di sfuggita sul disturbo borderline e ho notato che molti suoi comportamenti ne rispecchiavano delle caratteristiche. Forse sto cercando una giustificazione per non odiarlo. Forse in realtà è davvero solo un immaturo che non sa prendersi le responsabilità...sta di fatto che ora io , nonostante sia triste per il distacco, mi sento quasi meglio sotto altri aspetti.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda il 08/05/10 alle 16:27 via WEB
FEDERICA, non importa cosa lui sia, ma che tu stia bene ora. Non farti tanti scrupoli, lui non se li è di certo posti, quando pensava unicamente a se stesso, lasciandoti nell'incertezza e dubbi per giorni e giorni. Hai fatto una scelta sana ad andartene.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
gianna il 08/05/10 alle 19:21 via WEB
non c'entra nulla fernanda..ma rileggevo del tuo san borderline da festeggiare una volta l'anno....e mi è venuto proprio da ridere...ehehe
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
SIFFREDI R. il 26/09/11 alle 14:34 via WEB
ma ragionate kon quei cervelletti da gallina? già 1 xsona con seria instabilità morale/caratteriale o di xsonalità (quanto borderline/skizzofreniko ormai anke i medici lo mettono sullo stsso piano depressivo) è difficile da gestire, viverci e accettare... figuriamoci averci 1 relazione: SANA, STABILE, e SIKURA ma dai, è ridicolo!!! ponetevi questa domanda: vi metterete mai con 1 xsona ke non è sana di mente? (iniziatevi a kiedervi questo) altro ke relazioni, ci vorrà il manikomio, vi renderà la vita 1 inferno, ke poi nel lungo andare subentrano anke i sensi di kolpa (xke 1 borderline, diciamocelo: 1 primo sintomo ke c'ha è la paura di essere abbandonato, oltre ke nn poterci diskuterci senza assekondarlo sempre interrottamente delle sue "ragioni" *fantasie/film-mentali* paranoie ossessive e su sta cosa sa manipolare tutti o quasi, tanto ke arriva a farti sentire 1 merda) quindi, io diko NO! ki nn è in grado d'intendere e di volere nn è neppure in grado di amare in modo SANO e nn superficiale come un borderline/skizzoide. PUNTO. (poi ovviamente ki ne soffre vuole solo sentirsi dire quello ke vuole lui/lei, xke nn è in grado di affrontare o meglio accettare SUA la realtà: ovvero SEI UNA PERSONA MENTALMENTE MALATA <- e nn tutti i malati sono in ospedale rikordiamolo x ki si pone anke questa domanda...) a mio piacere sarebbe utilissimo ke aprissero degli edifici dove rinkiudere tutte queste xsone mentalmente instabili, xke nn sono utili x la società, anzi sono solo 1 peso x ki ha seriamente voglia di lavorare (invece di dere tempo e denaro dietro a questi individui malsani ke nn capiskono 1 eremito c***o e ogni volta devi far il doppio del tuo lavoro, x verifikare se l'ha svolto nel modo giusto e asoluto, il malato mentale ke opera nella tua azienda...) pur troppo prima i deficit, se ne stavano a casa, oggi invece, haimè "lavorano" anke loro... (x nn farli sentire esklusi, ma sono già stati emarginati/allontanati fin da quando sono nati, grazie ai test ke gli ha individuati) poveri genitori.. quali sofferenze, quali dispiaceri, a sentirsi madri e padri FALLITI, nel avere procreato 1 figlio malato mentale. (ke nn sanno quando finisce il figlio e inizia la malattia) e questo x tutta la loro vita
 
 
fgiannaf
fgiannaf il 26/09/11 alle 15:24 via WEB
ahahah...siffredi r.....forse è colpa di tutte quelle K..ce le hai proprio tutte nella zucca ;))
 
 
zMaryz
zMaryz il 26/09/11 alle 20:51 via WEB
Rocco hai ragione. Lo sai perchè sei borderline, vero?
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Castiel12 il 12/07/15 alle 18:20 via WEB
Io non sono borderline ne ho altri problemi mentali ho un handicap motorio....sai io non penso hai genotori di queste persone ma penso hai tuoi di genitori, che hanno messo al mondo una razzista di prima scelta...chi ti credi di essere cosa ne sai te della solitudine. Di voler andare in discoteca di correre e giocare al pallone , di voler lavorare , mettere su famiglia ... essere agli arresti per la vita senza aver fatto niente di male...fatti un esame di coscenza e poi giudica gli altri....e poi scommetto che tu sei uno di quelli che appena vede una bord se la fa solo per approfittare della situazione ... spero solo che capisci cio che hai detto e il modo come è stato detto.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Fernanda il 26/09/11 alle 20:52 via WEB
Rokko :-) scusa ma non ho capito (se posso permettermi di scriverlo).. una mazza.. Forse affermi che una persona con DPB sceglie sempre persone problematiche?
 
darayavus
darayavus il 16/08/12 alle 14:39 via WEB
Io che sono direttamente interessato credo che si possa. Sono elementi favorevoli se il soggetto è in cura, se è capace di pentimento. Ma è importante anche se chi lo ama riesce a prescindere dalle categorie patologiche e vedere in sé quei limiti umani che il disturbo ingigantisce. Sarà la mia una accezione estremamente confessionale, ma credo che si possa amare ed essere amati. Però la condizione importante è se si accetta innanzitutto e comunemente l'amore di Dio.
 
 
blue_eyes106
blue_eyes106 il 16/08/12 alle 20:42 via WEB
Che c'entra Dio??!
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
XY il 16/08/12 alle 21:36 via WEB
Blue attenzione, secondo me sarebbe meglio osservare come scrive e le parole che utilizza, il vermetto sull'amo è irrilevante, e potrebbe distogliere l'attenzione da quello che si presenta come un abile manipolatore.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Gianna il 17/08/12 alle 09:10 via WEB
...così disse il santone.....
 
blue_eyes106
blue_eyes106 il 17/08/12 alle 10:48 via WEB
Può una persona apparentemente sana e normale trasformarsi per amore di una persona borderline o con altro disturbo? Si, non si può amare un borderline e rimanere fedeli a se stessi. E' necessario poi che si abbia un obiettivo comune e credere in Dio e nel sacramento del matrimonio, a tal punto, che sacrificarsi diventa il mezzo indispensabile e "ovvio" per stare insieme a lungo termine. Per tutta la vita, per sempre! Forse lui non sapeva di essere un dipendente affettivo prima di conoscere e innamorarsi perdutamente di lei, nonostante per lei abbia annullato se stesso, le sue amicizie, i suoi svaghi.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda il 17/08/12 alle 11:41 via WEB
Si frequenta una persona per stima e rispetto ma si ama per mille altri motivi, se uno sceglie di amare anche per sofferenze ed umiliazioni subite, allora mi chiederei per cosa mi stia punendo o quale approvazione affettiva vada cercando. L'amore come l'amicizia richiede alla base fiducia sostegno e rispetto RECIPROCO, non vedo altre strade. Se uno/a deve sempre soccorrere l'altro, pendere dai suoi umori mutevoli ed interpretazioni soggettive di fatti e parole dette, da manie narcisistiche di grandezza, sarebbe saggio andarsene in fretta. Ma l'uomo non è di fondo una creatura saggia e ricerca spesso relazioni caotiche e sofferenti.
 
   
blue_eyes106
blue_eyes106 il 18/08/12 alle 07:55 via WEB
Credo che a mio cognato manchi solo di imparare a leggere nel pensiero...poi potrà dire di aver fatto TUTTO il possibile per rendere felice mia sorella ;) Ciao Fernanda, buon weekend
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Homer il 02/06/13 alle 03:42 via WEB
E' vero, un border può darti molto più degli altri perché non avendo un identità sa trasformarsi in quello che tu vuoi...ma non esiste...un borderline è un fantasma mutante che prende la forma che occorre al momento, come ha imparato a fare fin da piccolo. Ecco perché una volta annoiato o attratto da altro è in grado di sparire o rimpiazzarti in qualche giorno
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
gianna il 02/06/13 alle 10:12 via WEB
Hai descritto mia cognata!
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda il 02/06/13 alle 11:44 via WEB
Homer: da piccolo hai imparato a fare il fantasma mutante per essere visto, da grande fai la stessa cosa? Forse si potrebbe pensare ad altre "strategie" per essere visti, senza dover comparire e scomparire? Anche se fa comodo quando ti stufi.. Oppure compari e scompari per avere una possibilità di andartene, quando la situazione si fa antipatica o noiosa come dici tu? Non penso che un border possa liberamente scegliere per noia di andarsene. Penso invece che tu sia stato un bimbo non visto da mamma è papà.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda il 02/06/13 alle 11:46 via WEB
Mi sa che ognuno ritroverà un parente stretto in questa descrizione. Purtroppo.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
gianna il 02/06/13 alle 12:10 via WEB
ma io facevo solo ironia....non conosco nessuno così..o forse non lo vedo !?
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda il 04/06/13 alle 18:47 via WEB
Di solito si fa e si ripete quello che riesce più facilmente
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
g il 04/06/13 alle 19:07 via WEB
vero
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda il 04/06/13 alle 21:01 via WEB
..anche se si è consapevoli di sbagliare. Si decide questo per due motivi principali: codardìa oppure per mantenere l' omeostasi relazionale. E sull'omeostasi o tendenza a preservare l'equilibrio di un sistema, nonostante i feedback negativi, si apre tutto uno scenario triste.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
gianna il 05/06/13 alle 00:24 via WEB
Fernanda, ma dici questo in merito a Homer?
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
gianna il 05/06/13 alle 17:47 via WEB
no..non so se sia per Homer... il fatto è che attualmente riguarda anche me
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda il 06/06/13 alle 21:33 via WEB
G. è per tutte le persone che leggono, cioè non è riferito a nessuno in particolare. Anche un commento a volte potrebbe essere utile.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
G il 07/06/13 alle 01:15 via WEB
si, lo so...è infatti quello che volevo dire: anche un commento a volte può essere utile...anche a pensare a cosa stai facendo.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
erika il 13/02/15 alle 01:22 via WEB
Ciao a tutti...sono una ragazza di 24 anni..Dopo anni ho deciso di farmi aiutare da uno Psichiatra perché la mia vita stava prendendo delle Pieghe sbagliate..Mi ha diagnosticato il disturbo borderline di personalità...se volete farmi delle domande sarò felice di rispondervi...
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Gianna il 13/02/15 alle 15:36 via WEB
Erika, racconta. .....
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
federica il 19/04/15 alle 01:37 via WEB
ho letto tutte le risposte degli anni precedenti...per trovare qualche risposta io stessa...frequento da circa un anno una persona che mostra atteggiamento borderline, all'inizio nn capivo, mi incazzavo, davo di matto per i suoi silenzi e assenze, poi ho iniziato ad aprire gli occhi, capire che quegli atteggiamenti erano frutto di un disagio. Ho messo da parte orgoglio e me stessa per lui,anche quando so che va a letto con qna, anche quando un giorno mi ha detto che aveva perso la testa per un'altra, ma sapevo che sarebbe ritornato ed è stato così, nn ho smesso un attimo di amare quest'uomo che, nonostante il suo esserci e no mi ha fatto capire cosa è la felicitá, breve, di pochi momenti ma esiste, vi giuro che io so cosa sia ora.Non so se lui cambierá, io ora ho appuntamento fra qualche giorno con una psicologa, ci andrò io, non lui (che nn sa niente), ma se questo può servire a conoscere quale sia il modo migliore per comportarsi con lui durante le sue assenze, lo farò per essergli ancora più vicina, per fargli capire che io ci sono.Perchè per ora il dubbio più grande è sparire a mia volta o fargli capire che io ci sono...magari con un sms, senza aspettarmi risposta, voi su questo, che dite?
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda il 20/04/15 alle 12:34 via WEB
Credo che la collega ti potrà aiutare a trovare da te le risposte, se stare se restare..; certo deve essere molto difficile stare in una relazione che non da mai sicurezze ne gratificazioni, se non momentanee e calate solo nel presente.
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
federica il 20/04/15 alle 15:05 via WEB
la difficoltà più grande è che alle volte ti senti completamente 'scarica' e devi trovare le energie solo dentro di te. Lottare per entrambi e alle volte chiederti se ne vale davvero la pena, è come camminare su un filo sospeso nel nulla, meglio andare avanti con piccoli passi o lasciarsi cadere quindi farsi male ma ricominciare? Sono 4 giorni che nn si fa sentire, per un mio no dato per impegni sul lavoro, l'ha presa sul personale e quindi la punizione è questa: silenzio totale...e sono qui, con la ragione che dice di andare via e il cuore che dice di restare, penso a lui con altre donne e nn m'interessa, voglio solo che lui stia bene. La chiamano codipendenza la mia...nn so ma sono qui, in un modo o nell'altro vicino a lui.Sempre
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda il 22/04/15 alle 15:21 via WEB
Sembra un gioco il vostro, dove entrambi sapete bene le regole. Tu sai che se farai o no una cosa, sarai punita. Lui sa che se tu farai o non farai una cosa potrà punirti. Le definizioni di persona con un disagio DpB o coodipendete, sono etichette che rafforzano un gioco "perverso", del quale entrambi siete consapevoli. Che volete fare?
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
federica il 24/04/15 alle 16:31 via WEB
Lui so che fará come sempre, esserci e no...io che dovró cercare dentro di me la forza per andare avanti per entrambi.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Castiel12 il 12/07/15 alle 18:03 via WEB
Salve a tutti... E da un po che mi sono accorto di nutrire affetto per una ragazza bord.... e sto leggendo sempre cose molto allucinanti da psicologi e anche da internet ... E da tutto cio che mi arriva alle orecchie ,e che sono persone da evitare destinate alla solitudine e delinquenza....ma scusate siamo fuori di testa noi che ci definiamo normali che segnamo le persone cosi dandogli una solo direzione... Forse sotto valuto il problema, ma a me basta sapere questo, che io sono un raga disabile motorio e ho avuto una relazione di 4 anni con una ragazza " normale " che mi lascio perche cominciavo a peggiorare ... questa persona bord mi ha dimostrato di essere sensibile con molto tatto , consapevole di se e mi rimane vicino , ma allo stesso tempo cerca di evitarmi di ferirmi... e ritengo sbagliatissimo segnarli a vita . Non so come andra ma sintesi del discorso non abbandono nessuno ... non so il conflitto o il male che mi potrebbe accadere ,ma ora e un amore ammirazione platonico che ho verso lei e si il mio sogno è di essere piu di un amico per lei.... perche borderline o meno quando ami una persona la ami nei preggi ma sopratutto nei difetti sappiatelo tutti...
 
traixly
traixly il 12/07/15 alle 22:31 via WEB
Ciao sono nuova vi scopro da due giorni. E mi rivelate un modo diverso di considerare le persone che soffrono di dpb perché qui si esprimono direttamente mettendosi più o meno a nudo e ho modo di veder le vostre emozioni nel loro modo di essere e non descritti da testi teorici. Ho visto chiudersi drammaticamente ancora per l' ennesima volta la mia relazione di 13 anni con il mio compagno. Non ha una diagnosi di dpb perché si é sempre sottratto a consultare terapeuti. Ci sono andata io però perché la sofferenza era diventata devastante per me. Tre diversi terapeuti mi han parlato per lui pur con le dovute cautele non avendolo di fronte, ma evincendolo dai miei racconti, di disturbo di personalità borderline narcisistico e forse anche istrionico. Ha 45 anni. Io ho bisogno di confrontarmi con voi tutt* perché ho quesiti che non riesco a sciogliermi e il dolore non si placa Io ho bisogno di comprendere alcuni perché o per lo meno che qualcuno mi aiuti ad avvicinarmi a capire meglio questa sofferenza mia e il dolore suo Non mi interessano forse le categorie di codipendente So solo e sento di aver amato questo uomo e di amarlo ancora " a distanza" e di averci messo tutta la mia volontà e forza per aiutarlo a tirar fuori e vivere quel nucleo di luce e bellezza che le macerie riuscivano a coprire per. Sua non volontà a far chiarezza.. A condor tardi a guarDarsi Ora come ogni volta lui torna ma questa volta ci sono due variabili diverse : io che per la prima volta non riapro le porte alla sua sola espressione di sofferenza e dispiacere e manifestazione di amore. Ma prima mi sottraggo da ogni contatto via sms e incontro . Poi decidendolo esausta di vederlo nego un riavvicinamento. Lui a distanza in due occasioni dopo l'incontro mi scrive di come si sente di tutto ciò che vede ed iper la prima volta ho la sensazione di parole nuove Come fosse una nuova consapevolezza. Se vorrete ve ne parlerò meglio Ma vorrei prima capire se qualcuno qui legge e se vorrete ascoltare le mie domande. Grazie Fernanda Hai saputo costruire e uno spazio di tolleranza di incontro Dove invece altrove vincono solo parole di odio doloroso verso i compagni che hanno comunque saputo distruggere delle prove forti di amore. Ho apasssato anche io la fase dell odio, la voglia di distruggerlo come ha distrutto me , i pianti disperati la depressione l'insonnia, i ma ora che ho attraversato tutto il dolore cosa. Rimane? Rimane di fornite a me l'immagine di un uomo che per la prima volta vedo nella sua interezza senza scusa di immaturità banalmente le sue scelte distruttive Vedo un uomo che si sta consumando inconsapevole Vedo un amore il nostro che non riesco a non chiamare ancora tale Vedo la sua bellezza che non riesco a dire come vuoto come falso se come tentativo di apparire ciò che non é Vedo lui vedo me vedo il male di anni ma vedo anche questo irrinunciabile legame che non voglio limitarmi a definire accanimento Come molti di voi ha detto, amare un borderline si può? É amore? Cosa rimane al di lá degli schemi ripetitivi? Esiste un nucleo di amore vero suo verso il partner? Voglio scrivervi ma datemi cenno Grazie
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Castiel12 il 13/07/15 alle 11:27 via WEB
Riccomi ancora oggi . Ho consultato un psicologa per capire che strada prendere per questa amicizia e affetto che provo verso questa ragazza bord... mi ha sconsigliato di frequentarla e di starle vicino perche mi portera al autodistruzione e soprattutto evitarla. Sono piu scoraggiato da chi di dovere ti deve consigliare che da lei.... lei cerca di protergermi da se stessa ...ma io sinceramente non riesco.... sono cresciuto con l'idea che nessuno deve essere abbandonato ..persone bord.... voi come prendereste una persona che fa di tutto per starvi vicina? Aiutatemi a capire me stesso su cosa posso fare... io sono smarrito e una nuova strada per me...
 
 
fernanda.zanier
fernanda.zanier il 13/07/15 alle 13:49 via WEB
Mi sempra paradossale descrivere le persone con etichette: persone border, persone doc, persone oss ecc.. le persone sono persone, uniche, con un nome un cognome e una identità che non è data da una etichetta, altrimenti anche gli abiti avrebbero una identità... Io inviterei a riflettere su sentimenti reali o presunti che ci muovono, e sul bisogno di avere accanto qualcuno che ci dia affetto o faccia sentire meno importante la solitudine. Ora se una relazione fa star male, uno puo starci, o non starci, non è un "patto di sangue", ma una scelta! Considerare a priori la possibiltà che la scelta sia errata, significa forse essere in un conflitto tra un bisogno personale da soddisfare e la paura che il costo della scelta possa essere superiore ai suoi benefici, o a pensare di non avere le risorse giuste da investire in questa relazione Non so in tutto questo dove trovi spazio il sentimento amoroso.Ma queste sono solo mie considerazioni.
 
fernanda.zanier
fernanda.zanier il 13/07/15 alle 13:56 via WEB
Credo ci leggano, non so, il passaggio di persone sul blog è costante, ma molti non hanno voglia di confronti, o forse sono al mare :-) Comunque controllo sempre se ci sono nuovi commenti e se posso rispondo. Nel tuo caso Traixly, non mi è chiara la domanda o le domande che poni. Leggo confusione nel commento, o perlomeno mi sento confusa, ma forse è una confusione mia.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Castiel12 il 13/07/15 alle 20:46 via WEB
Chiedo sinceramente scusa per aver etichettato inconsapevolmente un disaggio..scusatemi so bene cosa voldire visto che vendo etichettato ragazzo disabile per un mio handicap...scusatemi
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
traixly il 12/11/15 alle 01:03 via WEB
ciao ferdinanda ed utenti tutt*, torno a scrivere dopo mesi e cerco di scrivere più chiara e semplificare i dubbi che mi attanagliano. Ho bisogno di capire e vorrei che l'aiuto arrivasse sia da chi sa per esperienza vissuta di relazioni amorose con persone affette da dpb sia da persone che pensano o sanno di avere problematiche di relazioni di questo tipo. dunque, l'oggetto d'amore della persona border è "sano", ovvero, nutre un coinvolgimento amoroso come quello che dice di provare oppure la persona amata è solo lo specchio su cui ripetere all'infinito come coazione a ripetere la dinamica del "ho bisogno di amore e di essere amato però allo stesso tempo o subito dopo devo abbandonare e sottrarmi facendo del male a chi dico di amare"? dentro un modello relazionale diciamo "rigido" del amo e odio insieme, chi è amato viene visto per chi davvero è? non so se riesco ad essere chaira come chiaro lo è questo dubbio che mi attanaglia. che differenza fa per me? da 13 anni amo riamata un uomo che non ha una diagnosi perchè rifuita un confronto adeguato per acapire cosa non va, ma che a detta di ormai 4 terapeuti da me consultati, avrebbe molte delle caratteristiche del disturbo borderline. nonostante tutti questi specialisti del disagio mi abbiamo consigliato vivamente di interrompere come mia scelta una relazione in cui ho avuto molto male e sofferenza, e nonostante questo mio amato compagno mi abbai abbandonata un ennesima volta, ora come sempre nei suoi schemi torna, più cosciente di prima però dei danni che fa, della sua autodistruzione e dell'egoismo che detta le sue scelte. solo ora non gli urlo più "dannato uoo..cattivo...." ma comprendo la sofferenza;solo ora non vedo più me come vittima di un carnefice. solo ora. e solo ora mi chiedo se non è vero che ciò che non va come dovrebbe in una eprsone debba portare a buttare via tutto; se sia possibile trovare una strada per poterlo amare e potersi amare evitando il male più acuto; solo ora riesco a vederlo epr quello che è : una persona forse che potrà migliorare se vuole ma non diventare diversa. gestire la voglia di scappare, se adeguatamente aiutato. io non so se lui vedendo una me che vede limido e consapevole potrà sentirmi finalemnte non più giudicato, e così trovare la voglia di ricostruire dei pezzi. ci rincorriamo da 20 anni. io ne avevo 17.lui 23. insieme da 13. tante separazioni. cos'è questa volgia di accettarlo comuqnue, cosa questa volgia di capire se è possibile? posso -e qui torna la domanda essenziale-credere che il suo amore sia degno di credibilità e che al di fuori e al di là dei suoi "schemi" viva nel suo cuore come nel mio un amore che può essere salvato? e se si, come farsi amare da una persona che so amarmi ma che comunque ad un certo punto sofoca, rifiuta, deve autodeterminarsi, fuggire, per poi inevitabilemnte tornare? è davvero infinito questo ciclo? si può fare un pezzo di strada insieme? non è l'amore anche questa accettazione e guardarsid avvero per chi si è l'uno con l'atro? aiutatemi a capire. chi ne soffre, come vorebbe essere amato? tu, fernanda, puoi aiutarmi a capire anche una briciola in più? (non immagini quanto lungo sia stato il mio pecorso, dalla rabbia dall'odio alla consapevolezza ed "accettazione"....). grazie.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Fernanda il 13/11/15 alle 23:12 via WEB
Manca un pezzo nel tuo racconto, ed è come ti relazioni tu, per permettere a lui e a te di starci all' infinito su questa giostra. Chi mette le monete?
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
traixly il 18/11/15 alle 01:34 via WEB
t
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
traixly il 18/11/15 alle 02:17 via WEB
prte a) ti rispondo, parlando di un prima e di un adesso. un prima: una dinamica ripetuta, è vero, di sue fughe e di mie riaperture di porte.riusciva a convincermi. con le parole, vero. ma in cui potevo leggere intensità di emozioni e di amore. ci ho creduto al suo amore. io credo quando mi dice di essere per lui la persona più importante, la persona da cui non riece a staccarsi, nonostante le sue infinite prove di "autodeterminazione" come le chiama. tornae ripropone il suo amore, il suo desiderio a volte anche di un figlio (peraltro mai chiesto da me,come fondamento), di convivenza,di progetti del "noi due". ma era il solo confermare il suo amore, così intenso e bislacco, a bastarmi. non seguivano a quelle parole i fatti. allora cosa cercavo cosa volevo e voglio?: forse a me basta questo o cerco l'intensità delle emozioni e quell'amore vissuto così intensamente, oltre al suo sguardo sulla mndo, il so saper cogliere il lato più nascosto delle cose, l'ombrae le luci. non credo sia infantilismo il mio apprezzare. sono arrivata a sentire che l'amore non si misura per forza nei progetti condivisi e nelle cose fatte insieme. che forse due persone in cui in mezzo c'è un problema come questo, si alimentano sal solo ritrovarsi e stare insieme.gioiendone, come facciamo noi. mi devo sentire diversa se mi basta sapere che questo amore c'è? diversa dalle altre coppie? mi ci sono sentita, e per tantisimi anni. ora ho smesso. smesso i paragoni e soprattutto cominciato a sorgere in me il senso di essere fortunata a vievere un amore così. diverso. ma frose la vita è diversità. e l'amore imperfetto. non mi paice ciò che vedo attorno.noi ci siamo distrutti molte volte, ed io lasciata distruggere. e nonostante, rimane qualcosa di inattacabile, che io chiamo amore. sono folle? rimane questo sentimento forte per un uomo che dimostra tutta la difficoltà a vivere con equilibrio e serenità ciò di cui dice di avere tanto bisongo. MA C'è UN cambiamento. ed è acccaduto in me. dopo l'ultima separazione. che dura da un anno e mezzo. (continua)
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
traixly il 18/11/15 alle 02:28 via WEB
parte B prima lo riaccoglievo credendo si trattasse solo di "cattiveria" di infantilismo, di paura di crescere e decidere", credendo quindi in una possibilità di crescita e maturità. accusavo, denigravo. attaccavo con rabbia e mi sentivo vittima... credevo alle promesse ... ma tutto riaccadeva uguale prima, ed io ancora più arrabbiata. ORA. ora invece vedo che il problema è una coazionea ripetere senza esserne consapevole. ripetevo anche io, vero,ma mi son messa in discussione. mi son fatta scuarciare l'anima con la terapia, mi sto ancora ribaltando , sono ancora a testa in giù. ma ora vedo. vedo che il problema è più grande di lui...,e di noi. vedo la sua non voglia e impossibilità (forse) a rendersene conto. vedo che da sola non posso farcela, che il mio amore non basta,. ma insieme a questo e proprio perchp il problema è "più radicato di quanto non credessi", mi sono aperta alla possibiltà di accettarla questa persona. mi chiedo "perchè pensare di dover dire NO, come molti terapeuti consigliano,scappando a gambe levate? perchè non pensare alla possibilità di costruire anche unn piccolo pezzo, accettando che lui non sarà mai esattamente come lo vorrei, cioè non più contradditorio non più in fuga,ma che una possibilità per lui ci sia, di potersene rendere conto e di contenere ciò che lo porta a ditruggere ciò che dice di amare. mi dico questo e lo dico anche a lui, in uno dei suoi ennesimi contatti durante questa distanza . gli dico e mi dico che lo amo, ma non sono più disposta al massacro. che se una possibilità per noi esiste, allora va cercata e costruita assieme. prima lui, da solo per quello che è lui, e poi io da sola, scoprendo se posso e fin dove posso permettermi e mi va di arrivare...cosa non posso ne volgio più accettare. e insieme: cercando di non distruggerci. questo c'è di nuovo. forse ho smesso di mettere le monete? ora io mi sto sottraendo. da un anno e mezzo non rispondo a quelli che leggo come suoi disperati appelli . ho risposto solo quando mi son sentita forte dentro, nel dirgli che amore c'è, ma c'è anche un nemico accanto che non posso più chiamare nebbia passeggera, ma che è un problema grosso. non gli ho dato una risposta nè un invito. ma una coesistenza di realtà: amore per lui,e insieme il confine. ciò che da me non ha mai ricevuto. e infatti me ne sto lontana. per ora. guardando le sue reazioni. che per ora sono silenzio. anche dopo avermi scritto della mia costante presenza in lui. c'è una cosa importante che vorrei dirti: è vero, io so di essere cresciuta in una famiglia in cui le emozioni erano a contrasto: un padre che amava ma insieme era capace di provocare paura e terrore. psicologicamente. sono cresciuta con le emozioni dai toni intensi e contrastanti. immagino di aver imparato come alfabeto emotivo questo. e quindi di riconoscere in questo mio compagno la familiarità delle emozioni che per me sono fatte così. vero. è vero, mi interessano i contrasti e le intensità, le tinte sature. ma so di essere capace anche di stare nel nulla nella quiete e nella normalità. ed è anche ciò che a mio modo ho passato a lui, come possibilità di stare al mondo, e che lui ha sempre riconosciuto come tesoro prezioso. negli anni lui ha imparato a " stare" a sopportare anche la noia, lo stare da solo concentrato, sostenere la vita quando nulla di eccezionale accadeva,... è stato un imparare a vicenda. forse l'insegnamento reciproco più forte. ora sono io che chiedo a te, e a voi...: dovrei sentirmi sbagliata per questo apprezzare le emozioni intense? se è vero che non desidero l'ambiguità e le contraddizioni di cui lui è capace, è vero però che la sua intensità è legata a questi suoi aspetti più distruttivi. e io mi ritrovo legati insieme queste cose. sbaglio a credere che una strada sia possile? sbaglio a credere che forse questa volta, in cui io riesco a mettere i limiti e a gestirci da "lontano" (cioè a non farmi risucchiare in una relazione daccapo, ma guardanci guardinga dal mio territorio ,ritrovato e ricostruito)sia possibile avvicinarmi a lui non più con attese , richieste di adesione a desideri e progetti di vita (in cui anche io non credo di crederci più)ma accogliendolo anche per quello che è ,a patto che voglia imparare a gestire e contenere i fantasmi quando arrivano? vorrei cioè credere che il mio non giudicarlo più e proporre invece di domandarci se una strada sia davvero pssibile possa farlo sentire davvero amato. (in uno dei suoi messaggi di questa separazione mi ha scrito di essere stata l'unica in vita sua ad averlo davvero visto. forse è questo l'amore).
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
traixly il 18/11/15 alle 02:37 via WEB
aggiungo un pezzetto di rifelssione: il tuo parlare di giostra... voglio riflettere su questa parola.è vero che relazinarsi ad una persona con questo problema porta a dinamiche ripetute. ma come leggevo in un post di tempo fa, uan persona di fronte a ciò ha la possibilità di andarsene o di rimanere. nel rimo caso tu dicevi che forse bsigona capire quanoto si è disposti davvvero ad amare e qquanto invece il legame non risonda bisogno di colmare alcune solitudini... hai ridato cioè senso al fatto che il rimanere non sia per forza "cosa sbagliata" ma forse scelta di coraggio. allora se io ho messo monete alla giostra, sono stata anche io coatta a ripetere, oppure ho solo avuto il corgagio di espormi nell'amarlo? dicevi che queste persone hanno bsiogno di amore e di essere amate come vogliono loro.forse vorrei imparare. forse imponendomi, esigendo, disperandomi, e credendomi una vittima e comportandomi come tale, non ne sono stata capace.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Aria87 il 16/11/15 alle 14:58 via WEB
buongiorno a tutt*! scopro solo ora con grande piacere questo blog e scrivo nella speranza chr ci sia ancora qualcuno all'ascolto. da qualche tempo frequento una persona con questo tipo di personalità, provo verso di lei un trasporto e una grandezza di sentimenti che da molto tempo non mi capitava di provare. sin dai primi tempi non c'è stato nulla di facile, ma sebbene tutte le persone con cui ho parlato mi abbiano consigliato di lasciar perdere, non mi sento di prendere in considerazione tale soluzione. mi sono sempre ritenuta una persona sensibile, di intelligenza emotiva e con un carattere socievole, sebbene molto introspettiva. ho letto molto riguardo a questo disturbo ma talvolta non riesco a decifrare alcuni atteggiamenti. mi è stato detto da lei, durante alcune discussioni, che dimentico di non poter interpretare i suoi atteggiamente come faccio invece con le persone "normali" in particolare denoto una contraddizione tra atteggiamenti e parole che spesso mi portano a soffrire. tralasciando i dettagli vorrei chiedere, a chi di voi volesse rispondere un consiglio riguardo come comportarmi di fronte ad un suo respingermi, nato da una discussione nella quale probabilmente deve essersi sentita non all'altezza di qualcosa che mi aspetto da lei (era partita da qualche giorno per impegni fuori città e mi sono lasciata traspostare scrivendole quando sentivo la sua mancanza, fino ad allora andava tutto bene quindi penso che la reazione sia stata scatenata da qualcosa che ho detto). da un momento all'altro ha detto che avrei dovuto prendermi del tempo per riflettere se lei fosse il tipo di persona che sto cercando, dopo averle fatto notare che avrebbe potuto essere affermazione frutto di proiezione, siamo passati al riflettere entrambe(passando per la fase: a riflettere devo essere io, perchè lei prima di investire vuole essere sicura) per poi arrivare al riflettere solamente lei. su quello che vuole e che può dare. questa era una cosa che io stessa le avevo chiesto di fare qualche mese prima, perchè la vedevo particolarmente distante emotivamente e fisicamente, nonchè poco coinvolta dalle attività programmate insieme. in tale occasione si era riavvicinata molto, si può dire più di quanto fosse mai stata, ma ora nell'arco di 4 ore tutto sembra distrutto. al momento le sto lasciando i suoi spazi, nell'attesa che si faccia sentire, ma è passato un giorno, e dolore personale a parte, sono anche preoccupata. in altri casi definirei questo come tipico atteggiamento di chi cerca occasione per finire una storia, ma con lei non me la sento di dire una cosa simile. è solo l'innamoramento a rendermi cieca o c'è possibilità che sia, come ho letto su questo blog, un giro di giostra del vortice conflittuale (o altro...)? chiedo scusa per la prolissità e ringrazio! Aria87
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
event il 03/01/16 alle 21:24 via WEB
Mi sento di scrivere questo pensiero perche' da persona passata da una relazione devastante come puo' essere quella vissuta con un border, penserei di mettere davanti a tutto se stessi, la propria stabilita' e integrita'. E' verissimo quanto scritto da un altro utente: si arriva ad un livello di affinita' e sintonia talmente elevata da non credere in nessun altro tipo di rapporto... si insinuano, si modellano a te,sembrano disposti a prendere in mano il mondo pur di vivere con e per te... ma passata la fase dove idealizzano e dove l'innamoramento mette una sorta di tappo sul loro disagio; esce il loro malessere per quello che e' veramente... Non staro' qui ad elencare i segni sintomatici di questo vortice. Chi ha vissuto un border li conosce perfettamente.Me ne sono andata io, dopo il suo ennesimo tentativo di recuperarmi e non e' stato facile, anzi, ma credo aiuti molto sapere che da questa malattia non si guarisce nemmeno se si va in terapia, i comportamenti sono troppo radicati e cambiare richiede grossi sforzi per una persona psicologicamente stabile, immaginatevi per un border.
 
 
fernanda.zanier
fernanda.zanier il 03/01/16 alle 23:32 via WEB
NON CONDIVIDO per nulla la tua conclusione. NON è una malattia ma uno stato emotivo instabile dovuto a traumi irrisolti che determinano dissociazione e conflitto. Quando lo stato conflittuale interiore è fortissimo si scivola verso uno stato della mente dissociato, che permette di riprendere il controllo degli aspetti del se meno fragili, e ricomporre uno stato mentale ed emotivo apparentemente stabile ma diverso.
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
event il 04/01/16 alle 09:18 via WEB
Premetto che sono convinta che lo scambio di opinione e' un metro di crescita e la condivisione aiuta non solo se stessi ma tutte le persone che si sono trovate a vivere queste esperienze distruttive; non penso che il soggetto border possa ricomporre uno stato mentale stabile;anche nelle mani di un buon terapeuta che con metodo cognitivo puo' aiutarlo a gestire al meglio un'emotivita'di questo tipo. Il punto di non ritorno rimane quando cala il sipario dell' idealizzazione, quando i grigi non esistono piu' e la persona che si confronta con loro si trova nel mezzo di un vero e proprio delirio irreale. Nella mia personale esperienza era arrivato alla fase di svalutazione perfino nei confronti della terapeuta peraltro molto brava. La mente fa sempre quello che gli conviene e per evitamento cerca la "soluzione" funzionale, quella che ha messo in atto per decenni. Credo che anni di terapia possano aiutare in questo caso, ma non riadattare del tutto.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
Fernanda Zanier il 05/01/16 alle 13:23 via WEB
Il disagio e affettivo ed emozionale. Le emozioni determinano i pensieri. Se una persona si trova in uno stato profondo di rabbia, non potrà avere pensieri positivi. Se una persona si trova in questa condizione non basta cambiare un pensiero o una mal attitudine a pensare in maniera disadattiba per se stesso e per altri. La radice è affettiva e spesso, traumatica. Ma tant'è che gli stereotipi sono delle cognizioni, e nulla hanno a che fare con le emozioni profonde. Quindi uno crede quello che gli conviene, anche nel suo caso. Del resto.. Come fare diversamente.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
event il 05/01/16 alle 20:24 via WEB
A ragion veduta uno crede a quel che vede e non a quello che conviene. Con le supposizioni e i forse potrebbe, temo che non ci sia crescita e l' agognata guarigione sia molto lontana. Concordo con lei sul discorso emozionale legato al trauma ma non sulla possibile remissione del comportamento e delle modalita'. E questo e' quel che ho visto.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
Fernanda Zanier il 06/01/16 alle 10:19 via WEB
Troppo spesso quello che sperimentiamo diventa regola e pare l unica verità. Questa è la mia esperienza, questo è il mondo. Devo deluderla, perché questo è il suo mondo ed è nella sua mente. Quello che on cambia è in lei.
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
event il 06/01/16 alle 16:26 via WEB
...si' certo!!!
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
fernanda il 10/01/16 alle 21:39 via WEB
Cosa?
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Isac il 19/01/16 alle 13:26 via WEB
Ciao a tutti, sono un uomo che é stato 5 mesi con una border e sono parzialmente uscito, nel senso che ho preso consapevolezza profonda del problema e sto comprendendo se riesco a portarla in terapia perché, malgrado abbia fatto molti progressi, non comprendi fino a che punto i progressi siano stati interiorizzati o meno, se ingannano anche in quello. La cosa peggiore che io ritengo appartenga a queste persone é la mancanza di valori e principi di base.... MI spiego meglio: credo di essere un border o di esserlo stato, non comprendo ancora bene. Ho i tratti per certi aspetti di un border come svalutazione ed idealizzazione che però credo abbiano fatto pochi danni alle persone che ho incontrato perché ho principi come la verità e il non fare del male agli altri. Questo, unito ad un pudore fisico, mi ha fatto selezionare i partner e ho più o meno rispettato tutti o perlomeno ho motivato il mio andare via a volte mentendo per non ferire l'altra persona. Io ritengo che se i border riuscissero ad avere il valore di non mentire potrebbero essere costretti a fare una mega terapia di gruppo perché la società li costringerebbe a prendere consapevolezza di essere diverso e quindi di riflettere sui propri disturbi. Io penso che il miglior modo per correggere un border sia applicare su di lui le sue stesse azioni: rompere il legame quando si sente molto attaccato e quando ha poco da svalutare. Un comportamento amorevole fatto di tanto affetto ed una cottura creano nel border almeno il dubbio che io loro modo arreca danni agli altri perché lo subiscono in prima persona. Io credo di aver subito questo colpo da un'altra ex che era border e questo mi ha portato, in uno stato di forte sofferenza, a dover riflettere e rivedere i miei comportamenti. É stata una persona che per la prima volta mi ha fatto sentire l'emozione di un abbraccio profondo e questa emozione mi ha segnato. Da allora cerco quell'abbraccio e non altre tipo di emozioni. Ho imparato la sensazione di un affetto profondo. Io credo che questa sia la cura di un border : affetto profondo, provare i loro stessi atteggiamenti sulla loro pelle, dargli i valori del dire la verità e del pudore. Il resto lo fanno da soli e col tempo. O forse io avevo solo un disturbo lieve e sono riuscito a controllarlo e soprattutto interiorizzarlo. Vedremo se l'atteggiamento che ho subito può essere riprodotto su un altro soggetto. Da pseudo border ho attuato su di lei l'azione border, e non so ancora, ma sembra che in profonda crisi emotiva di riesca ad inserirgli qualche valore ed informazione. O forse mi sto solo illudendo e sarà tutto vano.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
zMaryz il 21/01/16 alle 19:17 via WEB
Ciao Isac, io penso che invece di "portare in terapia" qualcuno cercassi aiuto per te stesso, potresti riscoprire alcuni "veri valori". Non mi pare il modo di parlare del prossimo. Scusa la franchezza.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Fernanda il 23/01/16 alle 14:20 via WEB
Non si può commentare, troppo complicato.. ma se volete, potrei prendere in terapia entrambi.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
zMaryz il 24/01/16 alle 14:22 via WEB
Eh Fernanda mi piacerebbe...ma abito troppo lontano :*
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
Fernanda Zanier il 26/01/16 alle 10:49 via WEB
Ciao Maryz.. :-)
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Norwegian Wood il 15/04/16 alle 00:04 via WEB
Commento qui perché vorrei lasciare un messaggio.Mi rivolgo a tutti: a coloro che purtroppo soffrono di una malattia mentale, a chi ha avuto a che fare con queste persone e a chi invece è soltanto curioso. Ho letto diversi articoli su blog che trattano argomenti simili e il mio più sincero consiglio (senza nessuna volontà di offendere o mancar di rispetto) : dal più profondo del cuore, state alla larga da queste cose! Purtroppo le malattie mentali sono ancora qualcosa di poco conosciuto. Se ne parla si, ma in modo spesso confuso o poco efficacie. C'è chi ne è spaventato e preferisce non avere a che fare con persone con questi problemi, chi eleva le malattie mentali come "status di superiorità" e chi ne soffre e ha paura di confidarlo alle persone care per timore di esser "allontanato" o di non essere compreso abbastanza. E in tutto questo casino ci sono questi blog che offrono articoli che trattano temi tipo questo: "Si può amare una persona che soffre di questo disagio" oppure al contrario "una persona con questo disturbo può davvero amare?"Ho trovato irrispettoso il modo con cui si descrivono le dinamiche che secondo voi ha una relazione con una persona che soffre di disturbo di personalità borderline. Quasi come se queste persone fossero 'computerini' che mettono in scena lo stesso 'spettacolo'. Le parole hanno un peso che lo si voglia o no. Definire 'un border' una persona è ridurla al suo disagio e basta. Ma una persona non è il sul disagio. Che vi piaccia o no le persone che soffrono di disturbi mentali sono innanzitutto Persone(non troppo diverse da voi, aggiungerei). Certo,questi disturbi sono causa di grande sofferenza per la persona che ne è affetta e per le persone care che ha vicino, ma che valore ed utilità hanno questo articolo e soprattutto i commenti delle persone che generalizzano o si basano su una singola esperienza personale per dare consigli? Nessuna. Come dicevo prima, il disturbo non fa la persona. Nè in senso negativo,nè in senso positivo. Il disturbo è qualcosa che va risolto e il valore e la profondità della singola persona emerge con la forza personale che ci mette nell'affrontarlo (ovviamente anche mediantea l'aiuto di terapia) . E lo stesso vale per coloro che per amore della singola PERSONA decidono di starle accanto. "Si può davvero amare una persona con disturbo di personalità borderline?" Non è una domanda a cui ha senso rispondere. "Come fare perché i disturbi di personalità vengano conosciuti,accettati ed affrontati per ciò che sono (nient'altro che disturbi) e poter finalmente aiutare le persone che ne soffrono e le persone a loro vicine?" Questi sono i quesiti che dovremmo porci tutti perché in questo potremmo davvero fare un passo avanti, fare la differenza. Buona serata.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Fernanda il 24/04/16 alle 16:12 via WEB
Lasciate ogni speranza o voi che entrate. Grazie per averci avvertiti anonimo|a.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
jessica il 27/04/16 alle 00:19 via WEB
io soffro di questo disturbo e mi rendo conto che chi mi ama fa una scelta alquanto masochista, se domando al mio ex fidanzato se sia valsa la pena lui continua a ripetermi di si. Mi rendo conto che nel mio essere distruttiva io do tutta me stessa, ammetto che sto lavorando molto su questa cosa e che sono migliorata, ma non faccio che sentirmi in colpa per i miei comportamenti nei suoi confronti. Perchè sono dannatamente consapevole di averlo ferito in continuazione, lo lasciavo e poi riprendevo ho fatto tira e molla in continuazione e non so chi dei due era più sbagliato nel nostro rapporto. Per ora ci sto ancora lavorando e mi tengo alla larga dalle relazioni anche se so che ora sarebbe diverso, perchè io sono diversa. Ma il punto è che per quanto una persona creda che sia sbagliato , non si può far a meno di amare, indipendentemente da chi si sceglie di amare.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Fernanda il 27/04/16 alle 22:33 via WEB
Complimenti per il tuo impegno. Cambiare richiede tanta perseveranza. Molta gente con pessime abitudini relazionali non si pone neppure il problema. Eppure cambiare in meglio si può, con la consapevolezza e autocontrollo costante degli istinti aggressivi.. Consapevolezza che dietro ad ogni forma aggressiva c'è spesso la paura. La paura è una emozione primaria, ma tanti la camuffano in altro, come aggressività, rabbia invidia..arroganza, superbia.. Insomma tutti i vizi capitali... :-)
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Fra il 14/11/16 alle 17:33 via WEB
Ciao a tutti, ho sempre pensato di avere a che fare con un bipolare, ma adesso che leggo... Ripenso ai due anni e passa di camminate sulle uova, di senso di colpa, di grandi presenze e grandi assenze, di "cerca di stare bene senza di me" in freddissima risposta alla mia disperazione e alle mie richieste di chiarimento. Non faccio il conto della quantità di tempo passato nel buio rispetto a quello di serenità, perché lo amo. Ancora, sì. Con tutta me stessa come dal primo momento in cui ho sentito la sua voce e ho deciso che era mio. Ma soprattutto che ero sua, e che per lui avrei sconvolto la mia vita perfetta e leggera e ricostruita con fatica in tre anni di sola Me. (Mi trovo estremamente d'accordo con chi dice che anch'io non sono del tutto rifinita: dimostrazione di ciò la passione e l'impegno con cui mi dedico alla mia terapia.) Stasera lo vedo, l'ho convinto dopo un mese di silenzio serrato, che io non riesco ancora a sopportare. E allora mi riprendo, cerco la serenità necessaria a cercarlo, e lo metto di fronte a bisogni che ritengo perfettamente legittimi e lui ovviamente non capisce. Non so cosa gli dirò, che effetto mi farà, come sta.. ma mi ha fatto bene leggervi!
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Fernanda il 18/11/16 alle 08:06 via WEB
Bisogna stare attenti a non confondere le reciproche difficoltà di relazione, con l'attribuire la responsabilità di questo all'altro, utilizzando una improvvisata psicodiagnosi tratta dal web. Meglio assumersi le responsabilità proprie, con coraggio.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Mattia il 17/12/16 alle 09:49 via WEB
Ciao a tutti, io sono immerso in una relazione direi bellissima con una ragazza bordeline, sono quasi 7mesi,ho notato alcuni comportamenti che rispondono a qui e altri no, per adesso credo che non mi abbia mai tradito, credo che non desideri un altro e una ragazza fantastica, io so che farò di tutto pur di starci
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Fernanda Zanier il 20/12/16 alle 08:28 via WEB
La persona non e un sospetto diagnostico o una diagnosi. Ha un nome, risorse qualità e sorrisi.
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.