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Un blog creato da fernanda.zanier il 23/01/2008

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« CateneIgnavi »

Safety zone

Post n°338 pubblicato il 30 Ottobre 2017 da fernanda.zanier
 

Ogni persona ha una sua personale safety zone. Uso il termine inglese non per sembrare più ... ma perché ha un suono armonioso. Comunque, e un area di  sicurezza psicologica, principalmente e poi spaziale, nella quale ci collochiamo mettendo una certa distanza nelle relazioni. Ci sono persone che non hanno confini, si confondono negli altri, che anche le definiscono. Ci sono persone che cambiano continuamente i confini tra loro e gli altri, avvicinandoli e allontanandoli continuamente, per chiudere dopo poco, si mostrano diffidenti, passivi e aggressivi, e tendono a boicottare le relazioni. Si sentono sia fragili ma allo stesso tempo vorrebbero potersi fidare,  e farsi amare, ma soffrono molto le relazioni.. Ci sono persone con safety zone molto ampie e rigide come muri. Si mostrano isolate dal mondo, lontane, e paurose di essere coinvolte in forti emozioni. Sensibili e delicate, per queste persone il nemico n. 1 è innamorarsi, lo vivono come un crollo totale di difese psicologiche, si sentono vulnerabili, nude, in pericolo, rischiando, se dovesse accadere, un vero e proprio crollo psichico. Si sentono proprio come un riccio che deve uscire allo scoperto, perche ha visto una bella mela nel prato. La safety zone è importante per il nostro equilibrio mentale, sono le rigidità dei confini, che dovrebbero essere elastici a seconda delle persone che incontriamo, a causare la sofferenza, a portare a comportamenti di evitamento :-), fobie e somatizzazioni. La rigidità ad oltranza dei confini, sono tentativi di difesa relazionali, e in chiave buddista, attaccamenti legati all'ego, e andando ancora più in profondità, orgoglio. Come migliorare o come uscire dalla tana? Non c'è altro da fare che rischiare, mettersi in gioco e accettare di poter anche soffrire. Ma fatelo con e per amore, e andrà tutto meglio. Non importa come finirà. Siate coraggiosi.

 
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