.........LA ROSA......................Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma..Ogni anno, di questi tempi, si ripete questo piccolo miracolo.Dal terreno del mio giardino, proprio accanto ad una siepe fittissima ed odorosa di rincospermum, spunta dal nulla questa vecchia rosa, piantata con molte speranze anni fa, e mai attecchita come desiderato. Anzi per molto tempo creduta morta. Invece sotto la terra le sue radici hanno resistito a tutte le difficoltà, e come sempre, in questi giorni ancora una volta ho visto affacciarsi un piccolo stelo, che è cresciuto, lentamente ma in modo solido,.....Me la sto godendo come si fa con le cose preziose, la osservo spiccare fra le stelle bianche del falso gelsomino, come fosse la regina in mezzo ai suoi fedeli sudditi.E' un piccolo miracolo il fatto che non cresca più di così, che non replichi i suoi fiori dal profumo inebriante, ma che di fatto non riesca ad essere sconfitta dalle avversità.Un esempio di solitudine forte e dignitosa, che mi trasmette gioia e voglia di vivere.La dedico a chi vive questa solitudine con altrettanta dignità, a chi non ha un abbraccio in questo momento ma lo meriterebbe, a chi sa mostrare sempre i suoi colori ed il proprio profumo anche in mezzo a mille altri odori, ad altri mille colori, sicuro di non essere confuso nella massa. Che sa essere sempre se stesso anche a costo di vivere soltanto pochi giorni da regina. Che sia un piccolo segno di affetto, una piccola istantanea da riguardare quando le proprie radici soffrono, affondate con stanchezza in qualche terra inospitale.........LA MIA ISOLA...E VITA......Era una notte fresca, tranquilla come tante, in un posto remoto di una terra selvaggia ed aspra ma così passionale da entrare sottopelle. Era una notte come tante in un mese dove una luna pudica aveva giocato con il sole a nascondino, dove una farfalla aveva............portato il suo buongiorno, ogni giorno per molti giorni,...... dove un isola era improvvisamente emersa dal nulla sull'orizzonte limpido a voler ricordare che le distanze sono un concetto superato. Dove gli incendi scoppiavano dentro e fuori senza soluzione di continuità, 'ché le sterpaglie del cuore vanno eliminate, altrimenti il fuoco non perdona. Dove i piccoli amori diventano grandi in modo inversamente proporzionale alla possibilità di viverli. ...Era una notte ai marginidi tutto, però zeppa di realtà, che ricopriva con mani di vernice palpabile il virtuale, e di visi e voci che sarebbero rimaste impresse, come ogni singolo minuto in questa terra, nella mia mente.Per essere poi rivissute, come in uno slow motion, fra le lettere di una tastiera, che ricompone il puzzle, nei colori di una bouganville rossa e di un cielo azzurro mare.
LA MIA ISOLA
.........LA ROSA......................Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma..Ogni anno, di questi tempi, si ripete questo piccolo miracolo.Dal terreno del mio giardino, proprio accanto ad una siepe fittissima ed odorosa di rincospermum, spunta dal nulla questa vecchia rosa, piantata con molte speranze anni fa, e mai attecchita come desiderato. Anzi per molto tempo creduta morta. Invece sotto la terra le sue radici hanno resistito a tutte le difficoltà, e come sempre, in questi giorni ancora una volta ho visto affacciarsi un piccolo stelo, che è cresciuto, lentamente ma in modo solido,.....Me la sto godendo come si fa con le cose preziose, la osservo spiccare fra le stelle bianche del falso gelsomino, come fosse la regina in mezzo ai suoi fedeli sudditi.E' un piccolo miracolo il fatto che non cresca più di così, che non replichi i suoi fiori dal profumo inebriante, ma che di fatto non riesca ad essere sconfitta dalle avversità.Un esempio di solitudine forte e dignitosa, che mi trasmette gioia e voglia di vivere.La dedico a chi vive questa solitudine con altrettanta dignità, a chi non ha un abbraccio in questo momento ma lo meriterebbe, a chi sa mostrare sempre i suoi colori ed il proprio profumo anche in mezzo a mille altri odori, ad altri mille colori, sicuro di non essere confuso nella massa. Che sa essere sempre se stesso anche a costo di vivere soltanto pochi giorni da regina. Che sia un piccolo segno di affetto, una piccola istantanea da riguardare quando le proprie radici soffrono, affondate con stanchezza in qualche terra inospitale.........LA MIA ISOLA...E VITA......Era una notte fresca, tranquilla come tante, in un posto remoto di una terra selvaggia ed aspra ma così passionale da entrare sottopelle. Era una notte come tante in un mese dove una luna pudica aveva giocato con il sole a nascondino, dove una farfalla aveva............portato il suo buongiorno, ogni giorno per molti giorni,...... dove un isola era improvvisamente emersa dal nulla sull'orizzonte limpido a voler ricordare che le distanze sono un concetto superato. Dove gli incendi scoppiavano dentro e fuori senza soluzione di continuità, 'ché le sterpaglie del cuore vanno eliminate, altrimenti il fuoco non perdona. Dove i piccoli amori diventano grandi in modo inversamente proporzionale alla possibilità di viverli. ...Era una notte ai marginidi tutto, però zeppa di realtà, che ricopriva con mani di vernice palpabile il virtuale, e di visi e voci che sarebbero rimaste impresse, come ogni singolo minuto in questa terra, nella mia mente.Per essere poi rivissute, come in uno slow motion, fra le lettere di una tastiera, che ricompone il puzzle, nei colori di una bouganville rossa e di un cielo azzurro mare.