Il carnevale e' una festa le cui origini sono antichissime. Ai nostri giorni e' l'allegra festa che si celebra, nella tradizione cattolica, prima dell'inizio della quaresima.Etimologicamente la parola carnevale deriva dal latino "carnem levare", popolarmente tradotto "carne-vale" o "carnasciale", perche' anticamente indicava il banchetto di abolizione della carne che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della quaresima.Il carnevale rappresenta da sempre una festa del popolo, che si contrappone alle festivita' religiose ufficiali.e' un momento in cui vige la piu' assoluta liberta' e tutto diviene lecito: ogni gerarchia decade per lasciare spazio alle maschere, al riso, allo scherzo e alla materialita'. Lo stesso mascherarsi rappresenta un modo attraverso il quale uscire dal quotidiano, disfarsi del proprio ruolo sociale, negare se' stessi per divenire altro.RICETTA TIPICA:LE CHIACCHIERE300 g di farina50 g di zucchero2 uova100 g di burrosale1/2 bicchiere di vino bianco seccoolio per friggerezucchero a veloSulla spianatoia disponete la farina a fontana, nel mezzo mettete le uova intere, il burro ammorbidito, un pizzico di sale, lo zucchero e il vino bianco. Lavorate bene l’impasto sino a renderlo consistente ma non troppo sodo. Fatene una palla e mettetelo a riposare in luogo fresco, avvolto in un panno, per circa un’ora. Tagliatelo in pezzi e col matterello stendete ogni pezzo in sfoglie dello spessore di 2-3 millimetri, con la rotellina tagliatele a losanghe, a nastri, con alcuni formate dei nodi senza stringere e gettateli, pochi alla volta, nell’olio. Appena dorati, adagiateli su carta paglia per eliminare l’eccesso di grasso. Serviteli cosparsi di zucchero a velo vanigliato.
CARNEVALE
Il carnevale e' una festa le cui origini sono antichissime. Ai nostri giorni e' l'allegra festa che si celebra, nella tradizione cattolica, prima dell'inizio della quaresima.Etimologicamente la parola carnevale deriva dal latino "carnem levare", popolarmente tradotto "carne-vale" o "carnasciale", perche' anticamente indicava il banchetto di abolizione della carne che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della quaresima.Il carnevale rappresenta da sempre una festa del popolo, che si contrappone alle festivita' religiose ufficiali.e' un momento in cui vige la piu' assoluta liberta' e tutto diviene lecito: ogni gerarchia decade per lasciare spazio alle maschere, al riso, allo scherzo e alla materialita'. Lo stesso mascherarsi rappresenta un modo attraverso il quale uscire dal quotidiano, disfarsi del proprio ruolo sociale, negare se' stessi per divenire altro.RICETTA TIPICA:LE CHIACCHIERE300 g di farina50 g di zucchero2 uova100 g di burrosale1/2 bicchiere di vino bianco seccoolio per friggerezucchero a veloSulla spianatoia disponete la farina a fontana, nel mezzo mettete le uova intere, il burro ammorbidito, un pizzico di sale, lo zucchero e il vino bianco. Lavorate bene l’impasto sino a renderlo consistente ma non troppo sodo. Fatene una palla e mettetelo a riposare in luogo fresco, avvolto in un panno, per circa un’ora. Tagliatelo in pezzi e col matterello stendete ogni pezzo in sfoglie dello spessore di 2-3 millimetri, con la rotellina tagliatele a losanghe, a nastri, con alcuni formate dei nodi senza stringere e gettateli, pochi alla volta, nell’olio. Appena dorati, adagiateli su carta paglia per eliminare l’eccesso di grasso. Serviteli cosparsi di zucchero a velo vanigliato.