"Sfigurata. La coraggiosa testimonianza della giornalista televisiva saudita massacrata dal marito " di Rania Al-Baz "Mi sento sollevare e poi scaraventare a terra, il mio viso si spacca sul marmo bianco. Faccio uno sforzo disperato per alzarmi, ma Rachid mi tiene ferma con tutto il suo peso. Lui aumenta la pressione intorno al collo, poi ricominciano a piovere colpi, rapidi, violenti. È finita, sento che la vita mi abbandona. Perdo conoscenza."Rania al-BazA poco più di vent'anni, Rania al-Baz è uno dei volti più noti e più amati del suo Paese, l'Arabia Saudita. Presentatrice di un programma della televisione pubblica, va in video con il velo di rigore ma con il bel viso scoperto e foulard volutamente sgargianti sui capelli perfettamente acconciati. Per le donne saudite è un'icona, rappresenta una sfida, provoca ammirazione e anche invidia. Per molti è una minaccia, in una società come quella saudita in cui le donne devono coprirsi, non possono guidare, votare, non possono uscire di casa senza essere accompagnate da un uomo, non possono avviare alcuna attività commerciale senza un appoggio maschile.<br In questa coraggiosa testimonianza - che a volte sorprende e sempre fa riflettere - Rania, senza mai una parola di odio o di rancore nemmeno nei confronti del marito, si definisce "ambasciatrice itinerante delle donne musulmane". Affinché la speranza si sostituisca a uno sterile e cieco odio.
UN LIBRO INTERESSANTE...
"Sfigurata. La coraggiosa testimonianza della giornalista televisiva saudita massacrata dal marito " di Rania Al-Baz "Mi sento sollevare e poi scaraventare a terra, il mio viso si spacca sul marmo bianco. Faccio uno sforzo disperato per alzarmi, ma Rachid mi tiene ferma con tutto il suo peso. Lui aumenta la pressione intorno al collo, poi ricominciano a piovere colpi, rapidi, violenti. È finita, sento che la vita mi abbandona. Perdo conoscenza."Rania al-BazA poco più di vent'anni, Rania al-Baz è uno dei volti più noti e più amati del suo Paese, l'Arabia Saudita. Presentatrice di un programma della televisione pubblica, va in video con il velo di rigore ma con il bel viso scoperto e foulard volutamente sgargianti sui capelli perfettamente acconciati. Per le donne saudite è un'icona, rappresenta una sfida, provoca ammirazione e anche invidia. Per molti è una minaccia, in una società come quella saudita in cui le donne devono coprirsi, non possono guidare, votare, non possono uscire di casa senza essere accompagnate da un uomo, non possono avviare alcuna attività commerciale senza un appoggio maschile.<br In questa coraggiosa testimonianza - che a volte sorprende e sempre fa riflettere - Rania, senza mai una parola di odio o di rancore nemmeno nei confronti del marito, si definisce "ambasciatrice itinerante delle donne musulmane". Affinché la speranza si sostituisca a uno sterile e cieco odio.