Creato da canesenzacollare il 21/08/2008

Il futuro è avanti

filosofia di vita vissuta

 

 

Chi sa fa, chi non sa insegna

Post n°5 pubblicato il 06 Settembre 2008 da canesenzacollare

Ho letto in un forum questa frase e sono rimasto colpito dalla sua semplice ma infinita verità. A chi non è mai successo di insegnare, a chi non è mai successo di imparare. Molti insegnano e pochi fanno ma per fortuna, il mondo così riesce ad andare avanti, questi pochi sono tenaci e temerari, osano e creano. Spesso non si perdono in chiacchiere inutili o quando le fanno dicono solo quel che veramente sanno, non hanno bisogno di apparire perchè semplicemente sono. La massa ha bisogno di un capo per sopravvivere, un capo ha bisogno della massa per essere tale, un capo di se stesso non ha bisogno ne di uno ne degli altri perchè semplicemente è.

 
 
 

Ascoltare

Post n°4 pubblicato il 27 Agosto 2008 da canesenzacollare

Saper ascoltare il vento sul viso, saper ascoltare l'abbaiare di un cane, saper ascoltare il lamento di una persona. Quanto è difficile ascoltare, specialmente se le parole riaprono cassetti pieni di emozioni che non vorresti riprovare, sensazioni che ti intorbidiscono la mente e ti fanno ricordare. Stasera ho ascoltato il lamento di una persona e mi si è riaperto il cassetto della mia separazione, ed ho continuato ad ascoltare ma poi mi ha chiesto e lì è stato facile. E' stato facile dire la classica frase: "Prima di tutto ne dovete parlare", è stato facile parlare delle conseguenze, è stato giusto non lasciargli raccontare tutti quei fatti che servono solo a farti incattivire sempre di più. Gli ho parlato di come mi sia servito e di quanto mi sia servito non perdere la dignità di uomo, nonostante tutti gli sbagli che si fanno, nonostante il mondo che ti crolla addosso, nonostante tutte le cattiverie, ciò nonostante, non bisogna mai perdere la propria dignità. So che non è servito a molto, che l'unico vero aiuto se lo deve dare da solo ma ciò nonostante l'ho ascoltato e questo spero gli serva per capire, e il capire lo aiuti nel prendere le decisioni più giuste e gli faccia ritrovare il prima possibile, se stesso.

 
 
 

Post N° 3

Post n°3 pubblicato il 25 Agosto 2008 da canesenzacollare
 

Era ora di cena ma come al solito mi sono perso in chiacchiere, chiacchiere di lavoro, di case, di giardini e di un figlio, il loro figlio. Un figlio di sedici anni, senza arte ne parte, ribelle e padrone dei suoi desideri, forte di tutta quell'incoscienza che ti porta a dire: "Ma tu non mi lasci vivere ed io non voglio diventare come te". Il caso ha voluto, o la fortuna, o forse solo l'orario, ha voluto che arrivasse lui. Il caso, la fortuna, l'orario, l'arroganza dei sedici anni, hanno voluto che arrivasse e che si mettesse a discutere con loro proprio lì davanti a me. In un attimo ho rivissuto tutte le discussioni fatte nella mia adolescenza, ho rivisto mio padre e mia madre ma prima di tutto mi sono rivisto io. In quel momento ho avuto la fortuna di potermi parlare, di potermi dire quanto mi siano servite le parole dei miei e di quanto sono stato fortunato ha seguire una strada che mi ha portato fino a me stesso. La fortuna non ripassa mai per la stessa strada e quindi va presa immediatamente per mano ed io così ho fatto, mi sono parlato, mi sono detto, mi sono spiegato le motivazioni dei perchè. Dieci minuti, solo dieci minuti perchè so che non mi sarei ascoltato di più, so che a quell'età non si ha pazienza e quindi il mio è stato, e doveva essere, solo un parlarmi. Forse il caso ha voluto che lui sia stato lì ad ascoltarmi, l'essere padrone dei propri desideri gli ha dato la forza per ribattere a quel che dicevo, l'orario ha voluto che ci incontrassimo, la fortuna ha voluto che io fossi lì. Per colpa anche mia mi sono perso i sedici anni della mia prima figlia, non ho potuto incontrarmi in lei ma forse non mi ci sarei incontrato comunque perchè non è facile dire hai propri figli quanto si amano e in che modo si amano. Io stasera ho detto a Francesco quanto lo amano suo padre e sua madre.

 
 
 

Le olimpiadi dell'ignoranza

Post n°2 pubblicato il 23 Agosto 2008 da canesenzacollare

Giornata strana, è sabato, l'ultimo sabato di ferie per tante persone, da lunedì ripartirà la quotidianità. Ripartirà quello che farà rientrare tanta gente nella monotonia del casa e lavoro, la gente tornerà a stressarsi, ma quel che è peggio, tornerà a stressare. L'uomo ha dentro, come penso ogni animale, il gene del potere, il voler a tutti i costi essere superiore agli altri e proprio da lunedì sarà guerra aperta. Negli ultimi anni la battaglia del potere si è fatta forte dell'arma dell'apparire e questo non sarebbe male se non fosse che, in molti casi, l'apparire è legato solo a materialissima falsità. Anche nel caso dell'apparire siamo simili a molti animali ma con la piccola, non poi tanto piccola, differenza che loro usano cose reali legate al proprio essere, noi invece spesso ci addobbiamo di falsità. La mia non è ne una critica ne una battaglia perchè ognuno è libero di viversi la vita come crede, e io ormai sono in grado di difendermi da questo, ma è solo la constatazione che, in tantissimi casi, questo modo di apparire, porta solo ad una grande debolezza nell' autostima. Da bambini quasi tutti si cerca di apparire e poi, col passare del tempo, ci si presenta alla vita forti delle proprie capacità, della propria esperienza, della propria, sempre più piccola, ignoranza. Nel mondo d'oggi invece, si vuole apparire, e questo porta solo a mostrare quanto siamo ignoranti. L'ignoranza non ha limiti, per questo propongo, dopo le olimpiadi, dopo le para olimpiadi, facciamo le ignolimpiadi e che perda il migliore. Un sorriso a tutti.

 
 
 

Il perchè di un blog

Post n°1 pubblicato il 21 Agosto 2008 da canesenzacollare

Non so come ne perchè ma oggi, mentre leggevo sul blog di una conoscente, mi sono detto ma perchè non mi faccio pure io un blog tutto mio e così ho cliccato dove dovevo e seguito le istruzioni. Devo ammettere che appena finito le varie operazioni mi sono chiesto se veramente ero intenzionato di tenere un blog e di scriverci sopra ma ora sono qui e sto scrivendo. Da qualche tempo ho una certa repulsione allo scrivere e al parlare di filosofia di vita ma forse è come dicono e solo provandoci avrò la risposta. Così è la mia vita da tanto tempo per non dire da sempre, cercare le risposte dove sono ecco l'unico modo per non vivere col dubbio. Certo questo lo si può fare con le domande su noi stessi ma di certo anche queste risposte aiutano a conoscere gli altri perchè come dice non ricordo chi, sono negato coi nomi, in una sua canzone: Gli altri siamo noi.

Ciao a tutti quelli che mi leggeranno e anche a tutti quelli che non lo faranno.

 
 
 
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