fiorellino85

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22 agosto 09non ho dormito nulla, le tue parole mi rimbombano nella mente, ho pensato anche che fosse colpa mia,che avessi fatto qualcosa di sbagliato. Ma hai organizzato tutto tu, la cena, la notte a casa tua, io nn ti  avevo choesto niente quindi pensavo fossi pronto, l'aangoscia mi ha accompagnato per tutta notte.Mi sn appena svegliata è sabato e il mio umore è a terra, anzi sottoterra, si vede sl a guardarmi ch equalcosa nn va, ed in realtà è cosi sto soffrendo un pò, nn capisco, sn stata delusa da una serata che nella mia mente avevo già vissuto e programmato e che ad un tratto mi sn  vista svanire senza vivermela ed è stato orrendo. Non sò se chiamarti, nn sò se inivarti un sms, se aspettare, sn agitata. Alla fine sn già le 14 ,l'appeito manca da ieri sera e opto per inviarti un sms che dice " Bestiaccia fammi sapere poi...io per stasera nn prendo impegni cosi nn devo trovare scuse all'ultimo momento con i miei amici... Buon lavoro... A dopo" Sn stata fredda neanche un bacio ti ho inviato. Questa è l'attesa più lunga e  mentalmente distruttiva che io abbia mai provato, giro per casa con il cell tra le mani in attesa che vibri, cosi gironzolo come una scema faccio anche il conto alla rovescia  di ogni mezz'ora... sn le 20 e ho deciso se per le 21 e 15 nn mi chiami ti chiamo io. 21 e 05...... 21e10.... Ok ti chiamo... Tu mi rispondi subito  e mi dici che hai due amici a cena che si sn autoinvitati e che mi chiamerai dopo appena se ne vanno... Bene, perfetto... mi sento vuota, scema, inutile e arrabbiata.... non mi chiamerai invece, lo sento sn deluso da tutto, le lacrime scendono e io vado a dormire...Sn le 23 e 44 mi stai chiamndo ti rispondo, io dormicchiavo, sei a casa da solo e mi hai invitato da te ... mi sn vestista e sn corsa... la serata nn è finita... Un vestitino, l'intimo scelto velocemente ed eccomi davanti a casa tua. Il cuore a mille, e la curiosità prende il sopravvento.. Salgo le scale tu all'entrata mi apri... io entro e...osservo. Piccolina, cucina e sala insieme, un televisore grande, la camera da letto, con un mobile che sapara l'armadio dal letto, un bagnetto e un'alra stanza... la pensavo comletamente diversa, più ordinata ma gli uomini si sà!.. Il divano ha due buchi grazie alla cenere delle sigarette che fumi, il pc sul divano e sullo schermo il poker on line.. mi sn seduta ed osservavo i piatti he ancora dovevi lavare, ad un tratto sulla tua schiena noto un atuaggio nuovo, una fenice.. nn mi piace molto perchè troppo grande e poi nn me ne avevi parlato del fatto che volevi un altro tatuaggio, benissimo doppia mazzata stasera.  Ma io chi sn se nn mi rendi partecipe dei tuoi desideri?!? in fondo un tatuaggio nn è come comperare un paio di jeans. cmq mi dici che sn abbranzata e ti raconta un pò delle mie ferie e poi...Poi mi porti in camera da letto,quel letto blu,mi approprio del mobile che separa l'armadio dal letto e appoggio il cell, il mollettone e gli occhiali, tu ti sdrai subito, io ti fisso un attimo e ti doco "mi fa strano qui" e poi ti raggiungo  tra le lenzuola e inizi a baciarmi e a coccolarmi come in un vortice ci diamo l'uno all'altro, il piacere sale, le mani stringono l'uno nell'altra, gli sguardi si incrociano, le  lingue si toccano e il mio cuore inizia a battere forte come anche forte è la paura ch tutto questo svanisca...Ti squilla il cell, ti fermi, mi fermo, rispondi e dopo un minuto tu torni e continuamo.... Appena finito andiamo in bagno e le tue parole mi bloccano, mentre ti guardi allo specchio mi dici "ho i sensi di colpa", tutto si ferma intorno a me, le tue parole mi uccidono, mi sento quasi svenire... Il solito rito "la sigaretta"sul tuo dovano, mi veso e ti raggiungo, non una sola parola, nn uno sguardo,tiro la mano come per sforarti nn riesco mi trema la ritraggo, poi ci riprovo  ma nulla dalla mia bocca esce un timido "Hey" nient'altro... mi guardi e mi dici " ho i sensi di colpa, questa volta è diverso" mi è bastato un tuo sguardo per capire, mi veniva da piangere ho trattenuto le lacrime, ti ho choesto " e io cosa devo fare" mi ridpondi "in che senso" intendevo se dormire li o andarmene... nn una tua parola... Ti ho guardato e ti ho detto "meglio che me ne vada a casa" ho preso il cell, il mollettone, la borsa e mi sn avvicinata alla porta, nn sn riuscita a dirti nient'altro nè a baciarti, ti ho solo sfiorato il petto e sn corsa via. Tu nn lo sai ma nel tragitto dalla tua porta alla mia macchina olte lacrime sn scese senza trovare conforto. Tu mi hai detto uscendo" ci sentiamo" Queste sn state le tue ultime parole. Nell'attimo in cui stavo per abbandonarti li aulla porta avrei voluto tano abbracciarti, ma nn ne sn stata capace. Mi odio. Mi sento io ora in colpa.Ho i sensi di colpa. Eppure pensavo fossi pronto per questo, pensavo anche io di potercela fare eppure sentivo.... sentivo qualcosa che nn c'era.