fire

Post N° 167


Un bus pieno. Affollato.Di sensazioni, d'emozioni, di risate nascoste sotto un pizzetto che profuma ancora di pesto (cacchio con tutto quell'aglio!)( Click).Un autobus.E "passeggeri" che si trasformano attraverso chiacchiere in qualcosa di più.Ognuno con il suo biglietto, pagato.Rido. Rido di come si possa davvero imparare da tutti.D'ora in poi non riuscirò più a leccare in pubblico un gelato alla vaniglia, NON REGALERO' mai più un orchidea alle amiche ottantenni di mia madre (no!! l'accostamento sesso-nonna mi da un brivido e non è il brivido giusto).Riderò ad ogni ape malipona che entrerà sul mio bus e ogni volta che una batteria mi lascerà a piedi saprò con chi prendermela.Grazie Adriano, ora so con che tono dire "vai FUUUUUOOORIIIIII (con la o chiusa e la i acuta) quando qualcuno romperà sul mio bus.Strano ritorno a casa.Non ho mai superato i 90 e il volume della radio era bassissimo. Ricordando il volume "35" e i 170 km/h orari di una Opel che sculetta! (Cavoli credo d'aver sbagliato macchina. Se ha un bel di dietro forse dovevo comprare un Opel.)E Le Onde di Luigi (che non è Luigi) Einaudi mi sono sembrate meno anonime, anche se poi pensare un pianista in camera con un FUOOOORIIIII ed un'ape malipona!!!!!!!Non riuscirò nemmeno più a fare Pilates in palestra senza cacciarmi a ridere. Ma va bene così, quale migliore palestra per l'anima se non il ridere?Ed un grazie fluente, di quel fluire che loro sanno e che io devo ancora imparare, ai due fari di questa serata trascorsa tra i monti di Maserno. Monti che ricordano onde d'oceano, ma che grazie al loro esser porto, han fatto sì che la mia barca non fosse in mezzo ad un enorme tempesta.Qualcosa è cambiato.E sul mio bus c'è più allegria. C'è qualcosa che mi fa dire grazie.Grazie davvero, d'esser saliti con me!!!! anche se per una volta mi è sembrato d'esser passeggero e voi i miei autisti. Mi avete guidato.Dentro ad emozioni, tra sensazioni e le strade strette non han fatto paura. No non mi sono incastrato.Ma anzi.Grazie ancora. Ric.