fire

Vivendo, Viaggiando.


Viaggiare, non tanto perché si debba ma "per". Non è mai nulla a caso, è che noi costruiamo i nostri giorni così come mani "altre" costruiscono case, o dighe o ponti, e noi facciamo della vita una casa rifugio, una diga che trattiene o respinge o un ponte che unisce e magari ci porta chissà dove.Ho viaggiato tanto, molto, moltissimo in questi anni, in questi mesi, questo mese e in questi giorni, ho visto sfilare via luoghi, facce, sapori, colori e giorni, uno dietro l'altro come i filari d'alberi lungo certe strade di campagna.Ho viaggiato tanto, molto, moltissimo e non ho, almeno per ora, intenzione di fermarmi.In questo fine settimana ho visto ancora volti amici, persone nuove, luoghi atavici e nuvole nomadi più di me.In questi tre giorni ho dato fondo alla mia allegria e la serata di sabato rimarrà scolpita nella mia memoria come una interessante tappa di questo viaggio chiamato vita. Ancora una volta, questo Cavaliere, ha avuto a che fare come madamigelle assai terribili: deliziosamente terribili, e poi le orchidee mi hanno insegnato molte cose e molte di più ne ho imparate osservando e ascoltando il "professor" Antonio, taciturno e pungente marito d'una vivace Perla.In questi tre giorni mi ha fatto piacere starvi accanto e osservare, capire, intuire che tante cose non sono mai come sembrano, scoprirmi ancora ingenuo come e peggio di un bambino.Quanto ho riso con voi, con tutte e tutti voi, grazie come sempre all'affetto di Teresa e di Daniele, e di Carla che mi vuol bene come a un nipotino e poi Perla che mi riempie di piccole attenzioni e le risate sincere di Gianna e di quella adorabile "canaglia" di Palmina, poi scoprire lo "stupore" di Riccardo che ci trova ridanciani all'inverosimile e poi il "professor cranio-sacrale" che pare un colonnellino a riposo e a difesa dell'omonimo mio... :-) e quella furia cieca di Adriano che è una vera forza della natura ed ha un cuore d'oro zecchino e nemmeno piccolino :-) e poi, poi tutti noi assieme a decidere già quando sarà la prossima volta e pare definitiva la "via ligure" che ci porterà a Rapallo... chissà.Intanto riprendo il solito tran-tran della sveglia, la colazione ultrarapida, la barba, scendere veloce, la macchina, l'autostrada e l'ufficio con l'unica differenza d'aver riempito occhi e cuore di cose "sacre" almeno per me.Un abbraccio a tutti anche a chi non è voluto o ha potuto venire.p.s: nella foto potete ammirare un tipico tramonto di Maserno :-)