Nella taverna della Spada Impavida, la birra scorre a fiumi. I guerrieri cenano al lume delle torce, ascoltando Wolfswut che declama con un sorriso luminoso i suoi versi strampalati e fa ridere tutti, nonostante la stanchezza della battaglia appena vinta pesi a lui come agli altri guerrieri presenti. Eventine scuote la testa e nasconde il volto tra le mani, fingendosi esasperato dalle battute del proprio compagno. Bonekamp gira per la locanda benedicendo tutto e tutti, e prendendo come "ricompensa per intercessione presso i Piani Alti" qualche birra, qualche pezzo di carne appena cotta e.. qualche bacio dalle fanciulle, che seguono adoranti l'ombra delle sue grosse spalle; Lauretta lo guarda e scuote la testa, fingendo disapprovazione ma ridendo sotto i baffi.Accanto al grande focolare in pietra, landLorb ha avvicinato un'altra cameriera: le parla fitto fitto, incantandola di complimenti e dolci paroline, mentre le difese di lei cadono come petali di rosa, ed il braccio del Lorb le stringe la vita. Ancora una mezz'ora, e la locandiera avrà una cameriera in meno per la serata. Non cambierà mai, il Lorb, sempre a tubare. Che piccione.. Yori però non è da meno: appoggiato languidamente ad una colonna, racconta ad una bella morettina di quanti compagni abbia salvato quel giorno da morte certa, e mentre la ragazza sgrana gli occhi impressionata, cambia improvvisamente discorso, per invitarla nel suo grosso villo a provare un bagno di fanghi - perchè li, le dice, sono speciali, hanno proprietà taumaturgiche incomparabili. Se fosse possibile, le dice, mentre lei abbassa lo sguardo ed arrossisce, diventeresti ancora più bella...Seduti fianco a fianco nel grande tavolo al centro dello stanzone, Goush e DDiaz raccontano alla gente del villaggio come si è svolta la battaglia: lui si lancia in spiegazioni tattiche di precisione, incidendo col coltello sul piano del tavolo in rozzi disegni gli schemi principali. Lei commenta ironica le "gesta" del compagno, prendendolo bonariamente in giro mentre gli accarezza la nuca e gli versa la birra dalla grande caraffa messa a disposizione dalla locandiera - omaggio per aver ancora una volta salvato la comunità. Si sposeranno presto. Combattono sempre assieme.In un angolo, al tavolo più buio, Czar mangia in silenzio, da solo. Non è uno loquace, men che meno prima e dopo una battaglia. Suo è il peso del comando principale, come suo è il peso delle vite perse, nonostante la vittoria, sempre e comunque. Allacciato alla cintura, il fodero vuoto della spada perduta pende inerme, anelando al peso dell'arma che un tempo custodiva. Alla ricerca di quella spada si sono mossi cavalieri e briganti, donne e uomini, cantastorie e pendagli da forca. Ma la Spada Lunga di Ullrichs, la spada dell'Ordo, non è ancora stata ritrovata. Czar ha fiducia. La spada tornerà al suo posto. Oppure, egli morirà cercandola.Accanto al bancone, Angel e Achird se la ridono beate, chiacchierando con Lisandro e Warsteiner: una grossa birra in mano, brindano al successo e confrontano gli uccisi, indicati con delle tacche incise sulla sella del proprio cavallone. i ragazzi le prendono in giro, ma sono orgogliosi delle compagne di battaglia: le due fanciulle si coprono bene le spalle in campo, perchè darebbero la vita per un amico. E loro sono amiche.Stavolta ha vinto Angel, le tacche superano decisamente quelle della guerriera biondina, che dichiarandosi mortalmente umiliata, paga da bere per entrambe; mentre avvicina il boccale all'amica, controlla rapidamente la tenuta delle bende che le tamponano la profonda ferita alla spalla destra. C'è un motivo, se le tacche son maggiori: Angel non si tira mai indietro, quando si tratta di Achi.Nel cortile, Ingrid la papera razzia tranquilla, aspettando che la sua padrona, Achi, esca dalla locanda. Con la coda dell'occhio contolla i movimenti di Miao, la gatta asciaiola: fidarsi è bene, ma con Miao non si sa mai...Fodeco è il primo ad andarsene: sua moglie ha partorito da poco, ed essendo tornato sano e salvo da quella che si sapeva sarebbe stata una battaglia sanguinosa, non vede l'ora di tornare a casa dalla sua donna e dalla sua bambina, Matilde.Catherine se ne va poco dopo, ancora troppo giovane per fare tardi la sera, ma non per partecipare alle battaglie: il cugino Bonekamp la scorta a casa, nonostante le proteste delle varie fanciulle incollateglisi addosso per tutta la sera.Ad uno ad uno, i membri dell'Ordo abbandonano la Spada Impavida; Achi recupera Ingrid e, non vista, resta tranquila con la sua papera in braccio, a guardare con affetto i suoi vittoriosi compagni di guerra allontanarsi lentamente nel buio vellutato della notte.
Guerre tribali
Nella taverna della Spada Impavida, la birra scorre a fiumi. I guerrieri cenano al lume delle torce, ascoltando Wolfswut che declama con un sorriso luminoso i suoi versi strampalati e fa ridere tutti, nonostante la stanchezza della battaglia appena vinta pesi a lui come agli altri guerrieri presenti. Eventine scuote la testa e nasconde il volto tra le mani, fingendosi esasperato dalle battute del proprio compagno. Bonekamp gira per la locanda benedicendo tutto e tutti, e prendendo come "ricompensa per intercessione presso i Piani Alti" qualche birra, qualche pezzo di carne appena cotta e.. qualche bacio dalle fanciulle, che seguono adoranti l'ombra delle sue grosse spalle; Lauretta lo guarda e scuote la testa, fingendo disapprovazione ma ridendo sotto i baffi.Accanto al grande focolare in pietra, landLorb ha avvicinato un'altra cameriera: le parla fitto fitto, incantandola di complimenti e dolci paroline, mentre le difese di lei cadono come petali di rosa, ed il braccio del Lorb le stringe la vita. Ancora una mezz'ora, e la locandiera avrà una cameriera in meno per la serata. Non cambierà mai, il Lorb, sempre a tubare. Che piccione.. Yori però non è da meno: appoggiato languidamente ad una colonna, racconta ad una bella morettina di quanti compagni abbia salvato quel giorno da morte certa, e mentre la ragazza sgrana gli occhi impressionata, cambia improvvisamente discorso, per invitarla nel suo grosso villo a provare un bagno di fanghi - perchè li, le dice, sono speciali, hanno proprietà taumaturgiche incomparabili. Se fosse possibile, le dice, mentre lei abbassa lo sguardo ed arrossisce, diventeresti ancora più bella...Seduti fianco a fianco nel grande tavolo al centro dello stanzone, Goush e DDiaz raccontano alla gente del villaggio come si è svolta la battaglia: lui si lancia in spiegazioni tattiche di precisione, incidendo col coltello sul piano del tavolo in rozzi disegni gli schemi principali. Lei commenta ironica le "gesta" del compagno, prendendolo bonariamente in giro mentre gli accarezza la nuca e gli versa la birra dalla grande caraffa messa a disposizione dalla locandiera - omaggio per aver ancora una volta salvato la comunità. Si sposeranno presto. Combattono sempre assieme.In un angolo, al tavolo più buio, Czar mangia in silenzio, da solo. Non è uno loquace, men che meno prima e dopo una battaglia. Suo è il peso del comando principale, come suo è il peso delle vite perse, nonostante la vittoria, sempre e comunque. Allacciato alla cintura, il fodero vuoto della spada perduta pende inerme, anelando al peso dell'arma che un tempo custodiva. Alla ricerca di quella spada si sono mossi cavalieri e briganti, donne e uomini, cantastorie e pendagli da forca. Ma la Spada Lunga di Ullrichs, la spada dell'Ordo, non è ancora stata ritrovata. Czar ha fiducia. La spada tornerà al suo posto. Oppure, egli morirà cercandola.Accanto al bancone, Angel e Achird se la ridono beate, chiacchierando con Lisandro e Warsteiner: una grossa birra in mano, brindano al successo e confrontano gli uccisi, indicati con delle tacche incise sulla sella del proprio cavallone. i ragazzi le prendono in giro, ma sono orgogliosi delle compagne di battaglia: le due fanciulle si coprono bene le spalle in campo, perchè darebbero la vita per un amico. E loro sono amiche.Stavolta ha vinto Angel, le tacche superano decisamente quelle della guerriera biondina, che dichiarandosi mortalmente umiliata, paga da bere per entrambe; mentre avvicina il boccale all'amica, controlla rapidamente la tenuta delle bende che le tamponano la profonda ferita alla spalla destra. C'è un motivo, se le tacche son maggiori: Angel non si tira mai indietro, quando si tratta di Achi.Nel cortile, Ingrid la papera razzia tranquilla, aspettando che la sua padrona, Achi, esca dalla locanda. Con la coda dell'occhio contolla i movimenti di Miao, la gatta asciaiola: fidarsi è bene, ma con Miao non si sa mai...Fodeco è il primo ad andarsene: sua moglie ha partorito da poco, ed essendo tornato sano e salvo da quella che si sapeva sarebbe stata una battaglia sanguinosa, non vede l'ora di tornare a casa dalla sua donna e dalla sua bambina, Matilde.Catherine se ne va poco dopo, ancora troppo giovane per fare tardi la sera, ma non per partecipare alle battaglie: il cugino Bonekamp la scorta a casa, nonostante le proteste delle varie fanciulle incollateglisi addosso per tutta la sera.Ad uno ad uno, i membri dell'Ordo abbandonano la Spada Impavida; Achi recupera Ingrid e, non vista, resta tranquila con la sua papera in braccio, a guardare con affetto i suoi vittoriosi compagni di guerra allontanarsi lentamente nel buio vellutato della notte.