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        <title>A volo radente e non</title>
        <description>post e commenti di tutto ciò che mi passa per la testa</description>
        <link>http://blog.libero.it/flightoverthesea/</link>
        <lastBuildDate>Fri, 20 Nov 2009 02:55:54 +0100</lastBuildDate>
        <generator>Libero Blog</generator>
        <category>Di Tutto un pó</category>
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            <title>Volare per me</title>
            <link>http://blog.libero.it/flightoverthesea/6853308.html</link>
            <description>&lt;p&gt;8 aprile 2008 -2009 un anno di blog, un anno di volo radente e non in questo mondo, non credevo di essere ancora in volo. &lt;br /&gt;Per il compleanno il post di oggi &amp;egrave; sul significato di volare. Prendo in prestito da Richard Bach, per chi non lo conoscesse &amp;egrave; l'autore del Gabbiano Jonathan, la spiegazione che pi&amp;ugrave; si avvicina a quello che per me &amp;egrave; volare&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;img style=&quot;vertical-align: middle;&quot; title=&quot;a volo radente&quot; src=&quot;http://img370.imageshack.us/img370/8997/97267770tn6.png&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;414&quot; height=&quot;274&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;Staccarsi da terra, spiegare le ali e osservare ogni cosa dall'alto. Fendere l'aria e provare &lt;strong&gt;un senso di libert&amp;agrave; impossibile da descrivere&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;Guardare lontano, oltre i limiti che la nostra natura ci impone. Questo &amp;egrave; volare. &amp;Egrave; nello stesso tempo stupore, paura, solitudine e coraggio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;em&gt;(R. Bach)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>coraggio</category>
        <category>libertà</category>
        <category>solitudine</category>
        <category>stupore</category>
        <category>volare</category>
            <pubDate>Wed, 08 Apr 2009 08:30:53 +0100</pubDate>
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            <title>qulcosa di me - ieri</title>
            <link>http://blog.libero.it/flightoverthesea/6822491.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: top;&quot; src=&quot;http://libizblog.files.wordpress.com/2007/12/tsunami.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;427&quot; height=&quot;280&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ieri mattina, come al solito appena sveglio, alzo la tapparella e do uno sguardo fuori, pioviggina niente di preoccupante, si pu&amp;ograve; usare la moto, non saranno quattro goccie a fermarmi. Vi risparmio le mie operazioni mattutine di preparazione inforco la moto e raggiungo l'ufficio.&amp;nbsp;Nel pomeriggio la pioggia cade incessantemente ma per uno come me non &amp;egrave; nulla, quando me ne vado la pioggia &amp;egrave; pi&amp;ugrave; forte mi preparo con la cerata e via, tutto come previsto.&amp;nbsp;Quello che non avevo previsto era di incrociare, sulla superstrada, un camion che entra in una pozzanghera provoca uno tsunami che scavalca lo spartitraffico e&amp;nbsp;mi investe lavandomi da capo a piedi nonostante la cerata,&amp;nbsp;passato lo spavento, nel casco mi metto a ridere come uno scemo, bagnato sono bagnato e ormai la pioggia mi f&amp;agrave; un baffo&amp;nbsp;&amp;nbsp;... &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/003.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/003.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/003.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&amp;nbsp; mi senbrava di essere ancora sulla prua di una barca quando facevo il prodiere in regata&lt;/p&gt;&lt;p&gt;buongiorno a tutti ... oggi il tempo in meterologia aeronautica &amp;egrave; classificato broken&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>pioggia</category>
        <category>qualcosa di me</category>
        <category>tsunami</category>
            <pubDate>Fri, 03 Apr 2009 09:51:00 +0100</pubDate>
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            <title>Storia del volo ... part six</title>
            <link>http://blog.libero.it/flightoverthesea/6796941.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: orange;&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoBodyTextmargin: auto 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Le notizie e le immagini dei velivoli dei fratelli Wright, stimolarono, in quasi tutti gli stati europei, voli sperimentali : in Francia il capitano Ferdinand Ferber, Robert Esnault-Pelterie e Gabriel Voisin, iniziarono a sperimentarne delle rozze copie. In Germania Karl Jatho aveva iniziato a compiere dei tentativi di volo nel 1903; in Danimarca Jacob Ellehammer ottenne qualche successo con monoplani, biplani e triplani tra il 1906 e il 1908: in Inghilterra Alliot Verdon Roe e l&amp;rsquo;americano Samuel Franklin Cody si erano lentamente messi a lavoro per dei voli a motore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoBodyTextmargin: auto 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Al pioniere brasiliano dei dirigibili, Alberto Santos-Dumont, residente a Parigi, va assegnato il primo volo motorizzato accertato d&amp;rsquo;Europa nel 1906 con il suo &lt;em&gt;14bis&lt;/em&gt;. Il 23 ottobre vol&amp;ograve; per 60 metri, ma in un ulteriore tentativo, il 12 novembre, riusc&amp;igrave; a coprire la distanza di 220 metri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoBodyTextmargin: auto 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: middle;&quot; src=&quot;http://www.ohtm.org/bleriot.jpeg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;414&quot; height=&quot;226&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoBodyTextmargin: auto 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Fu solo nel 1908 che le cose iniziarono a muoversi veramente. In Francia utilizzando dei biplani Voisin modificati, Henri Farman e L&amp;eacute;on Delagrange iniziarono a compiere dei meeritevoli, sebbene precari, voli. Apparvero anche gli antenati delle fortunate famiglie dei monoplani Antoniette e Bl&amp;eacute;riot. Quindi, nell&amp;rsquo;agosto e nel settembre del 1908 Wilbur Wright tenne in Francia una serie di voli dimostrativi che diedero agli europei la misura di quanto pi&amp;ugrave; all&amp;rsquo;avanguardia fossero i Wright. Orville nel frattenpo stava intraprendendo dei collaudi militari a Fort Meyer, presso Washington. Nel 1909 un velivolo super&amp;ograve; le prove imposte dall&amp;rsquo;US Signal Corps diventando cos&amp;igrave; il primo aereo militare della storia. Nel 1908 un altro avvenimento significativo fu l&amp;rsquo;apparizione del primo motore rotativo Gnome, sviluppato in Francia dai fratelli Seguin. Questo eccezionale motore, in cui i cilindri e l&amp;rsquo;elica ruotavano attorno ad un albero a gomiti fisso, ed erano quindi autorefrigeranti, eliminando cos&amp;igrave; il peso aggiuntivo del radiatore, gioc&amp;ograve; un riolo fondamentale a partire dagli esordi dell&amp;rsquo;aviazione a motore fino alla fine della prima guerra mondiale e oltre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;p class=&quot;MsoBodyTextmargin: auto 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;In questo modo nel 1909 furono annunciati i veri e propri albori dei pi&amp;ugrave; pesanti dell&amp;rsquo;aria. Due importanti eventi risaltarono su tutti in questo anno: l&amp;rsquo;importante volo di Louis Bl&amp;eacute;riot attraverso il Canale della Manica il 25 luglio con il suo monoplano modello XI&amp;nbsp; e il primo meeting aereo della storia, la settimana dell&amp;rsquo;aviazione a Reims, in Francia, durante il mese di agosto. Bench&amp;eacute; l&amp;rsquo;americano Glenn Curtiss sia risultato vincitore della gara di velocit&amp;agrave; a Reims con 69,8 km/h, gli Stati Uniti da questo momento perderanno il loro vantaggio nella nuova tecnologia rispetto al continente europeo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoBodyTextmargin: auto 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Nel periodo compreso tra il 1910 e il 1914 la tecnologia aeronautica progred&amp;igrave; costantemente. Tre principali configurazioni &amp;ndash; il biplano con elica spingente o trainante e il monoplano con motore trainante &amp;ndash; si affermarono definitivamente. I modelli pi&amp;ugrave; popolari erano i biplani Farman e i monoplani Bl&amp;eacute;riot, entrambi ampiamente esportati e copiati. Per la loro struttura molti aeroplani impiegavano un telaio di legno rivestito di tessuto. Tra le pi&amp;ugrave; notevoli eccezioni a queste regole c&amp;rsquo;erano i monoplani da velocit&amp;agrave; Deperdussin del 1912-1913, dotati di una bella fusoliera aerodinamica monoscocca in legno compensato sagomato. Nel 1913 un Deperdussin stabil&amp;igrave; il record mondiale di velocit&amp;agrave; a 203,8 km/h.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;p class=&quot;MsoBodyTextmargin: auto 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Precursori dei primi concreti idrovolanti furono Gleen Curtiss negli Stati Uniti e i fratelli Short in Gran Bretagna. Tra il 1910 e il 1912 si ebbero i primi decolli dalle navi, sia all&amp;rsquo;ancora che in movimento. Nel 1913 prese il via a Monaco il Trofeo Schneider per idrovolanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoBodyTextmargin: auto 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: orange;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;Mentre i voli per il trasporto di piccoli carichi e posta aerea diedero la possibilit&amp;agrave; di esplorare le potenzialit&amp;agrave; pacifiche del nuovo mezzo, le maggiori potenze iniziarono a studiarne invece gli impieghi militari, sperimentando il trasporto di armi, il bombardamento e la ricognizione aerea. Aerei vennero usati per la prima volta in guerra dall&amp;rsquo;Italia in Tripolitania nel 1911-1912, nel conflitto contro l&amp;rsquo;Impero Ottomano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>bleriot</category>
        <category>curtiss</category>
        <category>deperdussin</category>
        <category>storia del volo</category>
        <category>wright</category>
            <pubDate>Mon, 30 Mar 2009 15:45:31 +0100</pubDate>
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            <title>PcOne five</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.estereotips.net/wp-content/uploads/code.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;420&quot; height=&quot;300&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le migliori 20 risposte dei programmatori quando i loro programmi non funzionano:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;20. &quot;E' bizzarro...&quot; &lt;br /&gt;19. &quot;Non l'ha mai fatto prima.&quot; &lt;br /&gt;18. &quot;Ieri funzionava.&quot; &lt;br /&gt;17. &quot;Com'&amp;egrave;&amp;uml; possibile?&quot; &lt;br /&gt;16. &quot;Dev'essere un problema hardware.&quot; &lt;br /&gt;15. &quot;Cos'avete fatto di sbagliato per farlo inchiodare?&quot; &lt;br /&gt;14. &quot;C'&amp;egrave;&amp;uml; qualcosa di strano nei vostri dati.&quot; &lt;br /&gt;13. &quot;Non ho modificato il codice questa settimana!&quot; &lt;br /&gt;12. &quot;Avete la versione sbagliata.&quot; &lt;br /&gt;11. &quot;Questa &amp;egrave; una coincidenza sfortunata.&quot; &lt;br /&gt;10. &quot;Non ho testato tutto!&quot; &lt;br /&gt;9. &quot;QUESTO non pu&amp;ograve; essere la fonte di QUELLO.&quot; &lt;br /&gt;8. &quot;Funziona, ma non &amp;egrave; stato provato.&quot; &lt;br /&gt;7. &quot;Qualcuno ha modificato il mio codice.&quot; &lt;br /&gt;6. &quot;Avete fatto un controllo dei virus nel sistema?&quot; &lt;br /&gt;5. &quot;Anche se non funziona, pu&amp;ograve; andare bene? &lt;br /&gt;4. &quot;Non puoi usare questa versione sul tuo sistema.&quot; &lt;br /&gt;3. &quot;Perch&amp;egrave; volete fargli fare quello?&quot; &lt;br /&gt;2. &quot;Dove eravate quando il programma si&amp;nbsp;&amp;egrave; bloccato?&quot;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E la risposta principe dei programmatori quando i loro programmi non funzionano:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1. &quot;Sulla mia macchina funziona.&quot;&lt;/p&gt;</description>
        <category>malfunzionamenti</category>
        <category>programmatori</category>
        <category>programmi</category>
        <category>scusanti</category>
            <pubDate>Tue, 24 Mar 2009 16:09:21 +0100</pubDate>
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            <title>contento di me stesso</title>
            <link>http://blog.libero.it/flightoverthesea/6725269.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/flightoverthesea/getmedia.php?%40ozre.jgm%7DKg%60g%7DJw%7De%7C%60%3B-26%3D572%27%3E2181-kaied-oaaqg%60mpvpgg%7E%60%7Ccmli%27n31%27z%05kgonmghom%05j%20&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Ieri pomeriggio mi sono dedicato a me stesso ed ad un amico di vecchia data, gli avevo promesso il battesimo del volo, gli avevo promesso che lo avrei fatto entusiasmare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Apro la cartina, decido dove andare, un giretto non impegnativo non tanto lungo da stancarlo ma sufficiente da farlo emozionare. Pianifico la rotta decido la quota i punti di riporto, calcolo miglia tempi e consumi, decido l'alternato e compilo il Flight Log e per ultimo consulto il bollettino meteo sulla rotta ...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;LIMC 181620Z VRB03KT CAVOK 19/// Q1018 NOSIG=&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prendo i documenti dell'aereo, eseguo i controlli e intanto&amp;nbsp;osservo Marco che mi segue interessato, sembra tranquillo, do un paio di cuffie anche a lui in modo che possa sentire le trasmissioni radio che far&amp;ograve;&amp;nbsp;con gli enti di controllo e in modo che possiamo parlare all'interfono. Saliamo a bordo un ultimo cenno di assenso e via ... accensione rullaggio decollo salita a quota di crocera contatto con ente di controllo, oggi c'&amp;egrave; traffico in aria, do le mie marche le la mia posizione la mia quota e mie intenzioni tutto ok. Intanto spiego a Marco cosa sto facendo e cosa faremo lui ascolta e guarda fuori rapito&lt;/p&gt;&lt;p&gt;prua 303 arriviamo come pianificato sul punto di riporto un corto giretto sul lago e poi ritorno ed esattamente nei tempi pianificati e stabiliti siamo sull'aeroporto di partenza, saluto il FIC e passo con la biga locale, ottengo l'autorizzazione e le istruzioni per l'atterraggio, n&amp;deg; 1 all'atterraggio. Sottovento, controlli, riduco motore, flaps 10, virata base riduco motore&amp;nbsp;falps 20, discesa velocit&amp;agrave; ok assetto ok, viro in finale velocit&amp;agrave; assetto allineamento ok, flaps 30, flaps full, in pista leggera richiamata, le ruote sfiorano l'asfalto e toccano con dolcezza il suolo, Marco applaude, sorrido.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ecco questo &amp;egrave; il resoconto di un pomeriggio perfetto dove mi sono complimentato&amp;nbsp;con me stesso perch&amp;egrave; &amp;egrave; andato tutto bene e sono riuscito in quello che mi ero ripromesso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;p.s. la foto l'ha scattata&amp;nbsp;Marco&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;e a voi&amp;nbsp;&amp;egrave; mai capitato un momento dove vi siete detti un &quot;bravo&quot; convinti che la vostra giornata si &amp;egrave; chiusa senza sbavature?&lt;/p&gt;</description>
        <category>contenti di se stessi</category>
        <category>un pomeriggio perfetto</category>
        <category>una cosa fatta bene</category>
            <pubDate>Thu, 19 Mar 2009 12:55:52 +0100</pubDate>
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