Diario clandestino

'Il futuro non è più quello di una volta.'


Ho letto questa frase durante un servizio televisivo sull'esposizione di un cosiddetto 'artista di strada'. Sono sempre impressionato, ammirato dal potere della sintesi. Credo che non ci sia una frase più in grado di questa per esprimere il paradigma di come ci sentiamo tutti, all'alba livida di un'epoca che si preannuncia devastante, sul limitare di una profonda e buia voragine che desta i nostri timori più ancestrali perchè ci impedisce di far leva sulle nostre certezze di ieri.