Diario clandestino

Viaggi in auto


Non faccio il camionista ma ho tanti, tanti chilometri alle mie spalle. Tanti per lavoro, molti per le donne, pochi (troppo) per puro divertimento. Amo guidare, detesto fare il passeggero. Quasi tutti i miei chilometri sono stati percorsi in condizioni e soprattutto a velocità folli. Non mi sono quasi mai pesati.A queste e a tante altre cose ho pensato durante un mio (relativamente breve) percorso di ieri. Un percorso che avrebbe potuto portare verso la vita ma anche verso la morte. Sì, perchè queste erano le possibilità. Solo in un auto con la consapevolezza che man mano si stava materializzando che la scoperta sarebbe potuto realmente essere poco piacevole. Molto poco piacevole. Però non sono mai scappato e anche questa volta non l'ho fatto, perchè penso che alla fine sia sempre meglio sapere. Tutto è andato piuttosto bene.Percorrendo quel centinaio di chilometri ieri ho pensato a lungo ad un altro viaggio, molto più lungo e disperato. Quasi sei ore di auto, attraversando quasi tutti gli stati della tristezza, frustrazione, cordoglio, senza nessuna possibilità, solo una funerea certezza. E la consapevolezza di aver sbagliato tutto, inconfutabilmente, per anni. E di essere capace di accettare la vecchiaia e la malattia. Qualcosa ho imparato, profondamente sulla mia pelle, da quel viaggio.