Inseguo. Inseguo un'immagine dentro di me, forse un sogno o un'illusione. Sì, sempre più spesso penso che si tratti di un'illusione. Questo a volte mi fa riflettere se quei valori che credo dovrebbero indirizzare la mia esistenza non siano in realtà fuori dal tempo. Per tantissime cose sono fuori dal tempo. E per tantissime altre sono pure fuori dallo spazio. Questo tutto sommato non va molto bene. Oppure sì: perchè sì, ho sempre pensato che andasse bene. Estraniarsi, isolarsi, non lasciarsi coinvolgere e soprattutto non far vedere che si è coinvolti. Perchè quando si è coinvolti si trasferisce qualcosa di prezioso che sostanzialmente viene perso. Forse meglio sciupato. Forse anche frainteso. Fuori dalla mischia, dentro la mischia. Dentro si viene avvolti da vapori, odori, miasmi, molte cose non sono piacevoli. E' che bisognerebbe potersi a volte fermare e riflettere. Riflettere. Non è poi così facile farsi accettare nella propria riflessività: soprattutto quando è veramente 'propria' e non una mera riproduzione delle espressioni altrui. Sogno l'individualità. Io vedo l'individuo come una figura di spalle, il cui profilo oscuro si staglia nella luce lunare. E' in piedi su una scogliera e sfida i marosi e il vento che gli sferza il volto e la pelle. Chi realmente ti aiuta? Quando lo star bene è dentro di noi. Intorno ci sono strumenti, proiezioni, simulacri. Poco a poco. Superficialmente. Spruzzi di acqua gelata che fanno accapponare la pelle. Mica tanto piacevoli, a ben pensarci. Però sono molto spesso necessari. Sento spesso l'espressione 'bella persona': terribile, foneticamente e non solo. Io non sono una 'bella persona', non ho alcun problema ad ammetterlo: di più non faccio praticamente nulla per sembrarlo. Tanto non lo sono. E in fondo, a chi importerebbe? Mi basta sapere che per qualche minuto, qualche ora, qualche settimana, qualche mese potrete sfruttarmi godendo del mio profilo, perchè tanto non andrete mai oltre. E io, con logica simmetria, farò adeguatamente lo stesso.
Spruzzi
Inseguo. Inseguo un'immagine dentro di me, forse un sogno o un'illusione. Sì, sempre più spesso penso che si tratti di un'illusione. Questo a volte mi fa riflettere se quei valori che credo dovrebbero indirizzare la mia esistenza non siano in realtà fuori dal tempo. Per tantissime cose sono fuori dal tempo. E per tantissime altre sono pure fuori dallo spazio. Questo tutto sommato non va molto bene. Oppure sì: perchè sì, ho sempre pensato che andasse bene. Estraniarsi, isolarsi, non lasciarsi coinvolgere e soprattutto non far vedere che si è coinvolti. Perchè quando si è coinvolti si trasferisce qualcosa di prezioso che sostanzialmente viene perso. Forse meglio sciupato. Forse anche frainteso. Fuori dalla mischia, dentro la mischia. Dentro si viene avvolti da vapori, odori, miasmi, molte cose non sono piacevoli. E' che bisognerebbe potersi a volte fermare e riflettere. Riflettere. Non è poi così facile farsi accettare nella propria riflessività: soprattutto quando è veramente 'propria' e non una mera riproduzione delle espressioni altrui. Sogno l'individualità. Io vedo l'individuo come una figura di spalle, il cui profilo oscuro si staglia nella luce lunare. E' in piedi su una scogliera e sfida i marosi e il vento che gli sferza il volto e la pelle. Chi realmente ti aiuta? Quando lo star bene è dentro di noi. Intorno ci sono strumenti, proiezioni, simulacri. Poco a poco. Superficialmente. Spruzzi di acqua gelata che fanno accapponare la pelle. Mica tanto piacevoli, a ben pensarci. Però sono molto spesso necessari. Sento spesso l'espressione 'bella persona': terribile, foneticamente e non solo. Io non sono una 'bella persona', non ho alcun problema ad ammetterlo: di più non faccio praticamente nulla per sembrarlo. Tanto non lo sono. E in fondo, a chi importerebbe? Mi basta sapere che per qualche minuto, qualche ora, qualche settimana, qualche mese potrete sfruttarmi godendo del mio profilo, perchè tanto non andrete mai oltre. E io, con logica simmetria, farò adeguatamente lo stesso.