Attenti perchè torna. E se torna non necessariamente potrebbe risultare piacevole. Ma se torna, torna. Tende pesanti. Moquette pretenziosa. Soprattutto chilometri. Soprattutto frammenti che si accumulano. Stupiderie assortite che volano a mezz'aria senza conclusione. Perchè la conclusione per molti non è un valore. E questo a me cosa importa? Rifletto sull'influenza delle altre persone su di me. Personalizzo per non generalizzare. Perchè non mi importa molto, o forse meglio perchè mi interessa far vedere che non importa molto. Da parecchio tempo trovo che la mia capacità di scrivere è decisamente peggiorata: mi trovo noioso. Infatti mi autocensuro prima di iniziare a scrivere o ancora mentre sto scrivendo. Il vero epicureismo è una chimera lontana la cui tassatività è inumana. Questo è un fatto. Io parlo, parlo, parlo tanto che incredibilmente più di uno mi taccia di essere logorroico? Chi? Io? Mannò. E' che non puoi andare a genio a tutti, così come è praticamente impossibile andare a genio a nessuno. Qualche matto c'è sempre. Un po' come la conquista: l'espressione 'conquistare una persona' è in effetti un'affermazione realistica? Molto spesso c'è dietro molta più razionalitù di quanto si pensi. Citazione: 'Tutti ottengono ciò che vogliono'. Non è un'espressione così marchiana in fondo, non lo è soprattutto se si schiacciano dei tasti a notte fonda a migliaia di chilometri da tutto. Ieri notte c'era il buio ed aveva un fascino inconsueto. Stamattina l'alba era stupenda, soprattutto perchè la luce si stagliava delineando forme molto poco atarassiche. Io poi dico: perchè tornare indietro? Quando tutto è detto, basta. Perchè solleticarsi disturbando gli altri? Una definizione: autoerotismo del proprio ego. Prima: il mare, le birre, il tabacco, occhi che prolungavano lo sguardo furtivo per quella frazione di secondo che lasciava intendere che furtivo non era per niente. Ora: parliamo di accalappiare gli altri. Ho sentito di gente che ha fatto ammalare, addirittura morire gli altri. Con quale coscienza? E con quale coscienza si può poco dopo addirittura emettere sentenze? Poca cosa, poca cosa, poca cosa davvero. Ora mi sono stufato e chiudo qui, altrimenti cancellerei.
Viene e va
Attenti perchè torna. E se torna non necessariamente potrebbe risultare piacevole. Ma se torna, torna. Tende pesanti. Moquette pretenziosa. Soprattutto chilometri. Soprattutto frammenti che si accumulano. Stupiderie assortite che volano a mezz'aria senza conclusione. Perchè la conclusione per molti non è un valore. E questo a me cosa importa? Rifletto sull'influenza delle altre persone su di me. Personalizzo per non generalizzare. Perchè non mi importa molto, o forse meglio perchè mi interessa far vedere che non importa molto. Da parecchio tempo trovo che la mia capacità di scrivere è decisamente peggiorata: mi trovo noioso. Infatti mi autocensuro prima di iniziare a scrivere o ancora mentre sto scrivendo. Il vero epicureismo è una chimera lontana la cui tassatività è inumana. Questo è un fatto. Io parlo, parlo, parlo tanto che incredibilmente più di uno mi taccia di essere logorroico? Chi? Io? Mannò. E' che non puoi andare a genio a tutti, così come è praticamente impossibile andare a genio a nessuno. Qualche matto c'è sempre. Un po' come la conquista: l'espressione 'conquistare una persona' è in effetti un'affermazione realistica? Molto spesso c'è dietro molta più razionalitù di quanto si pensi. Citazione: 'Tutti ottengono ciò che vogliono'. Non è un'espressione così marchiana in fondo, non lo è soprattutto se si schiacciano dei tasti a notte fonda a migliaia di chilometri da tutto. Ieri notte c'era il buio ed aveva un fascino inconsueto. Stamattina l'alba era stupenda, soprattutto perchè la luce si stagliava delineando forme molto poco atarassiche. Io poi dico: perchè tornare indietro? Quando tutto è detto, basta. Perchè solleticarsi disturbando gli altri? Una definizione: autoerotismo del proprio ego. Prima: il mare, le birre, il tabacco, occhi che prolungavano lo sguardo furtivo per quella frazione di secondo che lasciava intendere che furtivo non era per niente. Ora: parliamo di accalappiare gli altri. Ho sentito di gente che ha fatto ammalare, addirittura morire gli altri. Con quale coscienza? E con quale coscienza si può poco dopo addirittura emettere sentenze? Poca cosa, poca cosa, poca cosa davvero. Ora mi sono stufato e chiudo qui, altrimenti cancellerei.