the road not taken

Post N° 545


colori comincio ad amare i  miei piedi, sì. li massaggio con olio di mandorle tutte le sere, li coccolo e li vezzeggio, come se da loro dipendesse tutto il mio star bene. mi portano in giro, a fare le spese, ai ritrovi del sabato sera con gli amici, mi portano fino a dove stanno i miei sogni, instancabili, lontano lontano. li fotografo quando vado in vacanza, stanchi e magari sporchi di polvere - come quando ero con Giacomo a Roussillon en Provence e la sera me li sono ritrovati tutti coperti di terra rossa - oppure immersi in acque limpide  e ghiacciate. ci accarezzo la gatta, con i piedi, quando siamo io e lei a farci le fusa a letto, ci prendo le matite perché ho le dita mobili - sì...ridicole così, quando le allargo tutte - ci scrivo sopra, persino, usandoli come se fossero biglietti d'amore. e a volte lascio che siano loro a portarmi dove vogliono, fidandomi di una saggezza che non capisco, una saggezza fatta di chilometri e fatica, che non conosce rassegnazione neppure di fronte alle sconfitte.immagine: patchwork - mia