Le foglie e il vento

Post N° 2


Come va? Tutto bene dopo i bagordi di ieri? Mi auguro di sì! Mi scuso per essere andata via anzitempo, ma, considerando il fatto che non sono un tipo particolarmente festaiolo, e che avevo 38 di febbre, ho fatto decisamente del mio meglio! Grazie a tutti della rumorosa (scherzo!) improvvisata. Stavo pensando quale potesse essere l’argomento di quest’oggi, mentre mi rigiravo pigramente nel letto, e dal mare delle possibili opzioni è spuntato, voilà, un tema interessante: l’occhio degli altri. E sì, ho considerato quanto sia buffo che le persone che hai intorno ti giudichino in modi spesso differenti, a volte opposti. E’ anche vero che io sono, come si dice, un caso a parte, visto che appartengo a quella schiera di persone amate/amate, odiate/odiate, amate/odiate, odiate/amate, amate/odiate/amate, odiate/amate/odiate, e così via. Mi sono spesso chiesta il perché di questo strano fenomeno. La colpa sarà anche mia, visto che non offro appigli per una catalogazione definitiva e che agisco secondo schemi imprevedibili ai più. A questo punto della mia vita, la risposta alla domanda “chi sono io veramente?” può avere questa soluzione : mi sento simile ad un soldato che, indossata una divisa e imbracciata un’arma (simbolica, intendo) è capace di fare lo sguattero di cucina o il generale, senza distinzioni. Forse è antipatico, ma è la risposta più sincera che posso dare. Ho bisogno di una Nobile Causa da servire, altrimenti mi sento inutile. E questo può anche essere un limite. Bah, non rimane altro che tentare di accettarsi, che ne dite? Baci a tutti!