Le foglie e il vento

Post N° 6


La giornata non giova alla mia metereopatia oggi, e così mi consolo al pensiero di tempo soleggiato trascorso sui prati del maneggio….La cosa bella era principalmente quella di non avere il pensiero di dover rimanere puliti…tanto il caratteristico odore dei nobili animali ti avrebbe comunque costretto, al ritorno, a fare un carico di lavatrice e una abbondante doccia. Quindi, nei ritagli di tempo ci si poteva tranquillamente sdraiare per terra, per la gioia dei bambini che i genitori portano di frequente a familiarizzare con i cavalli. Ora, è successo un episodio che ricordo sempre con tenerezza. Due fratellini, adocchiata una “grande” spaparanzata per terra, non hanno aspettato un attimo per seguire l’esempio e rotolarsi anche loro. Mi sono venuti accanto e si sono buttati per terra. Ero sul prato, c’erano delle margherite, lì apposta per essere colte, e quindi, come prima cosa, ne hanno fatto un bel mazzetto. Ma poi, dove metterle? Ci hanno pensato un po’ e poi hanno trovato una soluzione brillante: tolti gli stivali da cavallo, avevo scarpe da ginnastica con calzini corti, beh, dopo poco avevo dei bellissimi calzini tutti zeppi di margherite, sistemate con cura dai due bambini. Vi assicuro che, a pensarci, non ci sarei arrivata. Poi, che fare? Accanto c’erano ancora persone che giravano sui cavalli, sembrava divertente, si poteva fare la stessa cosa…Si sono guardati intorno e c’era qualcosa che poteva fare al caso loro…Le gambe della “grande” erano due, e ci si poteva saltare sopra agevolmente. E quindi, via, al galoppo, tra risa sfrenate e salti. (Raccomando a chi legge di non rovinare il quadretto con commenti meno che innocenti, sarebbe un vero delitto). Beh, concordo con Farfalla quando descrive entusiasticamente la freschezza e l’inventiva dei bambini, per chi sa ascoltarli con il cuore, sono un insegnamento continuo…