Le foglie e il vento

Post N° 15


Sabbia, sabbia tra le mani. Giornata passata al mare, circondata da un sole “di fine luglio” come mi ha detto la ragazza della bancarella….Lunga passeggiata sul litorale pontino. Il pranzo? Non c’è voglia né tempo, il sole fuori chiama, si va. Macchina che avanza noncurante dei suoi venticinque anni d’età, una fiammante “Due Cavalli” Citroen, modello charleston, ma il suo nome di battesimo è Camilla. Camilla amorevolmente ci accompagna nella passeggiata, affidabile e affettuosa come sempre, ci regala anche una fetta di cielo dal suo tettino aperto. Si arriva al mare, accidenti qui si stanno facendo tutti il bagno, non ho il costume! Vabbè ci si può sedere sulla sabbia e guardare l’orizzonte (mannaggia, non ho portato neanche la macchina fotografica!).Ragazzi che corrono, si coccolano, si tuffano, e poi, quel silenzio carico di tutto, di promesse e quiete, di passato e di futuro, di fili di vita che si annodano all’infinito E poi la sabbia bionda tra le mani, che corre solleticando la pelle, deliziosa, impagabile. E’ il vento che si fa riconoscere, il vento amico, leggero, forse un po’ troppo ricco di umidità, ma frizzante e giovane, eternamente giovane. Mi riconosce, mi saluta, mi circonda di scherzi e attenzioni, mi rimprovera perché è da un po’ che non mi faccio vedere….E il cielo di un azzurro rosato sorride sopra il mare, con l’aria di chi la sa lunga, di chi aspetta che si torni da lui, che tanto prima o poi lì si deve arrivare, e lui non ha fretta, ha tutto il tempo del mondo, e anche di più, e aspetta, aspetta….