Le foglie e il vento

Post N° 26


Tra i vari fogli, foglietti, fogliettini che affollano scrivanie, borse, mobiletti del telefono, č saltato fuori questo: "Riderņ degli uomini e delle cose, riderņ di coloro che non sanno ridere nč far ridere, perchč chi non ride č malato o malvagio, ed io non sono nč questo nč quello" Tratto da "L'astuzia di Wangrin", opera di uno scrittore africano Trascritto mentre lavoravo, nel frastuono delle cose da fare e da risolvere...Che avranno detto di me vedendomi che me la ridacchiavo sotto i baffi?