Le foglie e il vento

Post N° 29


Eccomi di nuovo…chiedo scusa per l’assenza, ogni tanto sento la necessità di mettere a verifica tutti i miei meccanismi, ed il silenzio è una componente essenziale. Grazie comunque a tutti coloro che continuano a girare da queste parti. Il silenzio dicevo…apre un’altra dimensione, permette di vedere gesti, parole, al rallentatore, rendendosi conto dei propri movimenti e di quelli altrui. La vita si presenta in tutta la sua complessa, meravigliosa densità. Espressioni, mani tese, parole quasi rubate ad un pensiero che fugge…tutto si compone in un mosaico che crea da sé i propri contorni…e i sapori e i suoni emergono dal contesto immettendo senso e dimensione. La cosa sorprendente è rendersi conto, toccare con mano, la quotidiana eccezionalità della gente comune, una vita, tante vite fatte di minuscoli, macroscopici eroismi, che sbarellano ogni previsione. Gente che continua a credere, a lottare, e che trova sempre e comunque lo spazio per non prendersi sul serio, condividere una sana risata con chi capita…Bicchieri di vino di felicità condivisa, ogni tanto, sguardi di comprensione, di complicità, di vicinanza, anche e soprattutto in mezzo alla tempesta, quegli sguardi preziosi di donne che non si arrendono, che la sanno lunga…Ho scelto la strada della militanza, della visibilità, tante volte ho fatto la differenza, tante volte l’ho subita, ma quel che conta è che ho imparato, sto imparando…non siamo forse al mondo per questo?