Creato da: Emily_D il 02/06/2006
ovvero, note su vuoti a perdere, lune spente & immagini riflesse

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« Cut-up, ovvero, quando c...Messaggio #9 »

POST n6

Post n°6 pubblicato il 05 Giugno 2006 da Emily_D
 

È proprio strano questo inizio di giugno nelle terre di Quinnipak,

è come se nell’aria ci fosse qualcosa di triste, forse giornate troppo simili all'autunno, o forse non so, come se qualcosa stesse per accadere ma rimane lì a guardarci aspettando il divenire degli eventi, è strano da spiegare…

nella libreria del signor Bloom la radio è accesa,

una vecchia radio che non so come è riuscito a far funzionare…ma giustamente i suoi calcoli a qualcosa saranno pur serviti…"La signora", la chiama lui...

Radio QuinPak oggi trasmette, ma anche lei è un pò sottotono, la voce di Mr Monypenny annuncia la prossima canzone, Guccini…

 

quanti ricordi questa canzone

 

le note incominciano a riempire la stanza, appena coperte dalle ultime parole di Mr Monypenny...

 

 

Francesco Guccini > D'Amore Di Morte E Di Altre Sciocchezze (1996) >

Vorrei

5’18” 

Vorrei conoscer l' odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell' aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c'è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l' universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell' Appennino dove risuona
fra gli alberi un' usata e semplice tramontana

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

 
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