Premo il tasto verde del cellulare, appare l'ultimo numero chiamato. Dopo qualche secondo il segnale di libero. Sono quasi sorpreso, è tutto il giorno che ci provo e l'unica cosa che ho sentito è stata la voce dell'operatrice che annunciava un terminale spento o l'impossibilità di raggiungere l'utente. "please try later"Dopo una cosa come tre squilli, il rumore inconfondibile di qualcuno che risponde.- Pronto?- Pronto!- Sandro?- Sandro...- Ciao.- Che fine hai fatto? Ti sto chiamando da ore.- Niente... Avevo bisogno di pensare e sono uscita a fare un giro.- Tutto ok? Ti sento così strana...- Tutto ok. Anzi no. Sono uscita perché mi sentivo soffocare in casa.- Soffocare? Perché non mi hai raggiunto qui al mare?- ...- Ci sei?- Si ci sono. (attenuazione dei rumori di fondo, struscio nei pressi del microfono una voce maschile in lontananza che domanda "chi è")- Sei con qualcuno ora?- No! macchè!- Dove sei? Vuoi che ti raggiungo?- No! Non ti preoccupare, sono in giro. Fa caldo e ho bisogno di distrarmi.- Da cosa? - Dai pensieri. Da noi. Da te.- Ops. Insinui che sono io a soffocarti?- Non sei tu che mi soffochi, ma è la situazione in cui ci troviamo.- Cazzo. Perché non parlarmene di persona? Sai che odio il telefono.- Si ma ora stiamo parlando per telefono. E ne ho voglia di parlarne ora.- Ho capito. Dimmi dove sei e ne parliamo.- No. Non serve. Non ora.- Ne parliamo a casa?- No. Credo che sia meglio se non ne parliamo proprio.- Che vuol dire?- Vuol dire basta. Sandro, non ce la faccio più...- A fare cosa?- Ad essere tua moglie.- C'è un altro?- Non c'è nessun altro.- Ma ieri andava tutto bene.- E' quello che volevo che pensassi.- Da quando?- Da quando cosa?- Da quando hai deciso di farla finita?- Dall'ultima trasferta. Quella di maggio.- Siamo alla fine di agosto!- Infatti. Io ce l'ho messa tutta.- Senza dirmi nulla però.- Ma ti ho mandato mille segnali.- Quali?- Non ti ho preparato più la colazione...- Mi alzo tre ore prima di te.- Non ti ho più stirato le camice...- Non le metto da aprile le camice!- Non ti ho detto più che volevo un figlio...- Non ne puoi avere, l'ha detto il ginecologo!!!- Non te l'ho più fatta leccare!- ...- Non ti ho più chiamato Amo'...- ...- Non ti amo più.- Ma che stai leggendo da una lista?- Si sente?- si sente.- Ah!- Eh!- Vuoi che la finisco?- Non serve.- Menomale.- Ma perché per telefono?- Perche non mi andava di farlo per sms o per e-mail.- Ma io stasera torno a casa. Ne potevamo parlare a 4occhi.- Non credo che sarebbe stato possibile. Parto.- Come parto?- Coi miei, in Messico.- In Messico?- Per un mese.- Un mese?- Deve esserci l'eco.- L'eco?- ...- Scusa.- Torno il ventisette settembre, hai un mese di tempo per trovare una sistemazione e per fare i bagagli.- Non vuoi parlarne di persona.- No!- Perché? - Non chiedermelo.- Perché?- Perché poi finisce che facciamo l'amore e...- E?- ...- E?- ... E non partirei più.- ...- Ciao Sandro.- ...- Mi dispiace, ma ne ho parlato col mio collega.- Quale?- Quello che va in analisi da sei anni.- Ah lui.- Ha detto che la cosa migliore era quella di farti trovare le cose già pronte e andar via...- Coraggioso Stefano.- No realista.- Capisco...- Ma non c'è modo di parlarne a voce?- Si. E' quello che stiamo facendo, no?- Hai ragione, e per la separazione?- Troverai le carte sul tavolo in cucina, stasera quando torni. Firmale e poi lasciale lì. Passerà mia sorella a prenderle. Curerà lei la pratica.- Hai pensato a tutto...- Non saprei, ho l'impressione di aver dimenticato qualcosa.- Si è vero, hai dimenticato qualcosa.- Dimmi.- No non è il caso.- No dai dimmi.- Hai dimenticato di andare a fare in culo!- ...- ...- ...- ...Click! Il mio.Di fronte a me, una signora:- Scusi è lei il direttore?- Si, dica.- Non trovo mio marito e mi hanno detto che li può aiutarmi.- Cosa preferisce, che troviamo il suo o che ne cerchiamo un altro?- Scherza? Stiamo insieme da quarantaquattro anni.- Scherzavo. Cerchiamo il suo. Purtroppo temo che abbia scelto la persona sbagliata.- Perché? Non è lei il direttore?- Si, non ci faccia caso. Ho avuto una notizia, poco fa che mi ha spiazzato.- Mi dispiace. Ora cosa farà?- Me ne farò una ragione, forse. Starò un po' da solo e poi dio vede e provvede...- No intendevo per trovare mio marito.- Ah. scusi. Farò un annuncio all'altoparlante, e se non basta lo faccio fare allo stabilimento vicino.- Grazie lei è molto gentile.- Prego signora, dovere...- Come si chiama suo marito?- Alessandro.- Si chiama Come me...Mi dirggo in segreteria, premo il tasto che attiva la comunicazione e- Il signor Sandro è pregato di recarsi in segreteria. C'è la moglie che lo cerca.La sua, dopo quarantaquattro anni ancora lo cerca, la mia dopo due anni già fugge!A Sandro, ma che gli fai tu alle donne...
L'estate sta finendo
Premo il tasto verde del cellulare, appare l'ultimo numero chiamato. Dopo qualche secondo il segnale di libero. Sono quasi sorpreso, è tutto il giorno che ci provo e l'unica cosa che ho sentito è stata la voce dell'operatrice che annunciava un terminale spento o l'impossibilità di raggiungere l'utente. "please try later"Dopo una cosa come tre squilli, il rumore inconfondibile di qualcuno che risponde.- Pronto?- Pronto!- Sandro?- Sandro...- Ciao.- Che fine hai fatto? Ti sto chiamando da ore.- Niente... Avevo bisogno di pensare e sono uscita a fare un giro.- Tutto ok? Ti sento così strana...- Tutto ok. Anzi no. Sono uscita perché mi sentivo soffocare in casa.- Soffocare? Perché non mi hai raggiunto qui al mare?- ...- Ci sei?- Si ci sono. (attenuazione dei rumori di fondo, struscio nei pressi del microfono una voce maschile in lontananza che domanda "chi è")- Sei con qualcuno ora?- No! macchè!- Dove sei? Vuoi che ti raggiungo?- No! Non ti preoccupare, sono in giro. Fa caldo e ho bisogno di distrarmi.- Da cosa? - Dai pensieri. Da noi. Da te.- Ops. Insinui che sono io a soffocarti?- Non sei tu che mi soffochi, ma è la situazione in cui ci troviamo.- Cazzo. Perché non parlarmene di persona? Sai che odio il telefono.- Si ma ora stiamo parlando per telefono. E ne ho voglia di parlarne ora.- Ho capito. Dimmi dove sei e ne parliamo.- No. Non serve. Non ora.- Ne parliamo a casa?- No. Credo che sia meglio se non ne parliamo proprio.- Che vuol dire?- Vuol dire basta. Sandro, non ce la faccio più...- A fare cosa?- Ad essere tua moglie.- C'è un altro?- Non c'è nessun altro.- Ma ieri andava tutto bene.- E' quello che volevo che pensassi.- Da quando?- Da quando cosa?- Da quando hai deciso di farla finita?- Dall'ultima trasferta. Quella di maggio.- Siamo alla fine di agosto!- Infatti. Io ce l'ho messa tutta.- Senza dirmi nulla però.- Ma ti ho mandato mille segnali.- Quali?- Non ti ho preparato più la colazione...- Mi alzo tre ore prima di te.- Non ti ho più stirato le camice...- Non le metto da aprile le camice!- Non ti ho detto più che volevo un figlio...- Non ne puoi avere, l'ha detto il ginecologo!!!- Non te l'ho più fatta leccare!- ...- Non ti ho più chiamato Amo'...- ...- Non ti amo più.- Ma che stai leggendo da una lista?- Si sente?- si sente.- Ah!- Eh!- Vuoi che la finisco?- Non serve.- Menomale.- Ma perché per telefono?- Perche non mi andava di farlo per sms o per e-mail.- Ma io stasera torno a casa. Ne potevamo parlare a 4occhi.- Non credo che sarebbe stato possibile. Parto.- Come parto?- Coi miei, in Messico.- In Messico?- Per un mese.- Un mese?- Deve esserci l'eco.- L'eco?- ...- Scusa.- Torno il ventisette settembre, hai un mese di tempo per trovare una sistemazione e per fare i bagagli.- Non vuoi parlarne di persona.- No!- Perché? - Non chiedermelo.- Perché?- Perché poi finisce che facciamo l'amore e...- E?- ...- E?- ... E non partirei più.- ...- Ciao Sandro.- ...- Mi dispiace, ma ne ho parlato col mio collega.- Quale?- Quello che va in analisi da sei anni.- Ah lui.- Ha detto che la cosa migliore era quella di farti trovare le cose già pronte e andar via...- Coraggioso Stefano.- No realista.- Capisco...- Ma non c'è modo di parlarne a voce?- Si. E' quello che stiamo facendo, no?- Hai ragione, e per la separazione?- Troverai le carte sul tavolo in cucina, stasera quando torni. Firmale e poi lasciale lì. Passerà mia sorella a prenderle. Curerà lei la pratica.- Hai pensato a tutto...- Non saprei, ho l'impressione di aver dimenticato qualcosa.- Si è vero, hai dimenticato qualcosa.- Dimmi.- No non è il caso.- No dai dimmi.- Hai dimenticato di andare a fare in culo!- ...- ...- ...- ...Click! Il mio.Di fronte a me, una signora:- Scusi è lei il direttore?- Si, dica.- Non trovo mio marito e mi hanno detto che li può aiutarmi.- Cosa preferisce, che troviamo il suo o che ne cerchiamo un altro?- Scherza? Stiamo insieme da quarantaquattro anni.- Scherzavo. Cerchiamo il suo. Purtroppo temo che abbia scelto la persona sbagliata.- Perché? Non è lei il direttore?- Si, non ci faccia caso. Ho avuto una notizia, poco fa che mi ha spiazzato.- Mi dispiace. Ora cosa farà?- Me ne farò una ragione, forse. Starò un po' da solo e poi dio vede e provvede...- No intendevo per trovare mio marito.- Ah. scusi. Farò un annuncio all'altoparlante, e se non basta lo faccio fare allo stabilimento vicino.- Grazie lei è molto gentile.- Prego signora, dovere...- Come si chiama suo marito?- Alessandro.- Si chiama Come me...Mi dirggo in segreteria, premo il tasto che attiva la comunicazione e- Il signor Sandro è pregato di recarsi in segreteria. C'è la moglie che lo cerca.La sua, dopo quarantaquattro anni ancora lo cerca, la mia dopo due anni già fugge!A Sandro, ma che gli fai tu alle donne...