follevolezza

Spezzatino di cuore.


Era un paio di settimane che vivevo in quella città del nord. Ci stavo per lavoro e non conoscevo nessuno, a parte le persone con le quali avevo avuto un colloquio di lavoro. Avevo vagliato circa dieci persone, tutte di sesso femminile, armate di curricula più o meno lunghi, più o meno articolati, più o meno attinenti al lavoro che proponevo. Ne dovevo vagliare altrettante la settimana successiva. Quel giorno avevo acquistato dello spezzatino, patate, carote, sedano e spezie varie, pregustavo già l'aroma che si sarebbe sparso per la piccola casa che ancora non odorava di nulla, eccettuato l'odore di lisoformio che avevo abbondantemente usato per fare le pulizie il giorno che ero entrato. Chiamai mia madre per farmi dare una ricetta classica.- Pronto?- Ciao mamma, sono io.- Io chi?- ...- Scherzo, amore di mamma. Ci sei rimasto male?- Alle volte penso di essere stato adottato.- Non lo dire manco per scherzo, lo so solo io cosa ho dovuto sopportare per metterti al mondo dodici ore di travaglio...- E la levatrice che diceva respiri e tu gli dicevi eccerto che respiro mica sto in apnea. me lo racconti tutte le volte che ci sentiamo, se non ti conoscessi da quando sono nato direi che ti stai rincoglionendo.- Non mi trattare male, che ti penso sempre. Mi si stringe il cuore ad immaginarti lì, tutto solo, al freddo, al nord.- Mamma, ci sono trentacinque gradi e non farà freddo fino a novembre, qui al nord.- ...- Ti ho chiamato perché mi volevo preparare lo spezzatino come lo fai tu.- E che ci vuole? Allora prendi una cipolla tagliata a pezzettini piccolissimo, attento che ti fa piangere...Finito di appuntare la ricetta, chiusi la comunicazione accomiatandomi con mia madre, con la promessa di dirle come è venuto. Il trillo del cellulare attirò la mia attenzione. Rispondendo mi chiesi chi fosse.- Pronto?- Sandro?- Luisa?- Si. Sono io. - Ciao...- Ciao. Come stai?- Beh.. bene grazie. Tu?- Bene. Hai da fare? Ti disturbo?- No, stavo preparando la cena.- Che fai di buono?- Provo a fare lo spezzatino con le patate.- Buono... Da quando hai imparato a cucinare?- Da qualche giorno, mi sono scocciato di mangiare la pizza, poi qui non la sanno fare.- Aspetti qualcuno per cena?- Macchè, non conosco nessuno ancora.- Allora se mi dai l'indirizzo, tra due ore vengo io.- Dove sei?- In autostrada. Sto andando in Austria per il matrimonio di Inge, la mia collega.- Ah.- Se ti va, ovviamente.- Beh, si che mi va, non ti vedo da tre mesi.- Due mesi e venti giorni per la precisione.- Li hai contati?- Si. Mi manchi.- Ma se mi hai lascitato tu.- Lo so, ma mi manchi lo stesso...- Segnati l'indirizzo, non è distante dalla stazione, se ti perdi ti vengo a prendere lì.Due ore dopo, il citofono suonò. - Si?- Luisa...- L'ultimo piano.L'odore dello spezzatino aveva invaso casa, ero fiero di me, ma ero anche agitato, perché con Luisa non si sapeva mai come andava a finire. Entrando, notai che aveva una busta di plastica rossa, con due bottiglie dentro.- Ciao...- Wow Sandro, ma è bellissimo qui.- Trovi?- Si.Mi baciò. Era in evidente imbarazzo, pensai che solo quattro mesi prima non ci saremmo rivolti un saluto formale e saremmo andati subito a letto...- Vieni accomodati.- Dove le poso queste?- Dove vuoi, abbasso il fuoco dello spezzatino. E' quasi pronto.- Che profumo, sembra quello di tua madre.- La ricetta è la sua infatti.- Posso darmi una rinfrescata mentre finisci di preparare?- Fai pure, il bagno è in camera da letto.Lo spezzatino era pronto, cotto a puntino, morbido come un burro e saporito quanto basta. Andai dietro la porta del bagno per accertarmi che tutto andasse bene e dopo aver bussato, venni spiazzato dalla porta che si apriva e Luisa era lì, nuda, con il seno leggermente bagnato. Mi abbracciò e mi baciò. Finimmo a letto a fare l'amore. Dopo averlo fatto la prima volta con una brutalità che mi sconvolse, lo facemmo nuovamente altre due volte e crollammo l'uno nelle braccia dell'altra. Il rumore della pancia di Luisa mi riportò alla realtà. Aveva fame di cibo, ora che si era saziata di me.- Che ne dici di mangiare qualcosa?- Sandro?- Dimmi.- Ti sono mancata?- Tanto.- Mi dispiace.- Cosa.- Averti detto che non ti avevo mai amato.- Perché l'hai fatto allora?- Perché altrimenti non mi avresti lasciata andare.- Allora mi ami?- Non proprio. Amo questo. Tutto ciò mi è familiare e penso che nessun altro riuscirà a darmelo, ma per il resto siamo una frana...- Non dirmi che ti sei fatta cinquecento chilometri per farti una scopata...- Non fare lo stronzo. Non ce la facevo più, poi volevo dirti che...- Chè...- Che non è Inge che si sposa.- A no? e chi si sposa?- Nessuno. Non vado in Austria. Parto. Vado a vivere in Giappone.- Per quanto?- Vivere vuol dire che non so per quanto. Ho trovato un lavoro e un alloggio.- Quindi sei venuta qui solo per salutarmi.- Esatto. Volevo sapere come ti trovavi qui, tutto solo.- Gentile da parte tua.- Volevo sapere se eri uscito dalla batosta.- Certo che sei forte. E per farlo cosa hai pensato di fare? L'amore con me. Anche se fossi uscito dalla tranvata, ora ne arriva un'altra. Te ne vai per sempre e a meno che io non venga in Giappone. Davvero forte.- Aspetta ad accusarmi, fammi parlare.- Parla.- In parte è vero che non ti ho amato mai, ma poi penso ai mille gesti che facevamo l'uno per l'altro e credo che sommandoli al sesso e alle ore che passavamo insieme sono stati il periodo più bello della mia vita. Volevo venire a dirtelo e a ringraziarti di persona. Mi volevo portare un ricordo nella terra del sol levante e l'unico ricordo che valeva la pena portarsi dietro era questo.-...- Non ce l'avrai troppo con me vero?- Quando parti?- Sabato prossimo.- Mi mancherai- Anche tu. Che fai Sa'? Piangi? - No è che mi è finito un bruscolo nell'ochio e...- Capisco.- No! Non puoi capire...- Dai andiamo a mangiare, che sennò mi metto a piangere anche io.Il giorno dopo chiamai mia madre per dirle che lo spezzatino era venuto buono.- Pronto mamma?- Sandro. Come stai?- Saltiamo i convenevoli. Tutto bene, ho fatto lo spezzatino ed è venuto bene. Grazie.- Che c'è Sandro? Qualcosa che non va?- Più o meno. Uno spezzatino di cuore.- Non è la parte migliore per fare lo spezzatino. Qante volte te lo devo dire? La prossima volta fatti dare lo scamone o il petto. Viene meno saporito ma è una bontà.- Grazie per il consiglio. Ora ti lascio...