follevolezza

Non esiste il relax parte seconda


Dopo un paio di giorni di convivenza sotto lo stesso tetto pensavo fossimo tutti piuttosto amalgamati. Io e Pino parliamo in maniera discorsiva e nemmeno troppo maccheronica l'inglese, quindi potevamo fare a meno della traduttrice. Rino non riusciva a scollarsi da Leena. La quale propendeva per il muscoloso e silenzioso Pino. Pino però provava una forte attrazione per Sivi, rumorosa walkiria dalle prosperose forme e dal sorriso accecante. Io trovavo caotica tutta la situazione e mi ritrovavo spesso in compagnia della ragazza che si era offerta volontaria d'aiutarmi nelle faccende domestiche. Aveva i capelli biondi al punto di sembrare bianchi, occhi verdi, e ciglia bianche. Un'albina avrei pensato, ma la leggera abbronzatura che arrossava la sua pelle la rendeva estremamente particolare. Tra le tre era la meno formosa, una magrezza da modella, un addome piatto. Il classico tipo di donna che di solito non attira la mia attenzione. E non l'avrebbe attirata neanche questa volta se non fosse stato per la dolce fermezza con cui si muoveva e come faceva le cose più semplici, come tagliare la verdura, spazzare, annaffiare le piante nel giardino. Tacitamente ci dividevamo i compiti. Mentre preparavo il pranzo, lei puliva i tegami sporchi e apparecchiava, se spazzavo per terra, lei passava lo straccio e così via. Conosceva poco l'inglese, ma parlava un po' di francese e spagnolo. I nostri dialoghi erano un accozzaglia che si avvicinava ad una lingua di porto arriccita di gesti esplicativi. Il suo nome era Vilhelmiina ma da subito si fece chiamare Mina, come la cantante. Un giorno decisero di scendere in spiaggia prestissimo e lasciare noi maschietti a dormire. Quello che segue accade durante la colazione sotto il patio.- Mi passi lo yogourt?- Finito!- Come finito? L'ho comprato ieri.- Si ma è finito.- Sandro, non scherzare, un kilo di yogourt non finisce in mezza giornata.- Non guardare me, il tuo yogourt non so nemmeno che sapore abbia. chiedi a Rino.- Lo sapevo, ora che volete da me? - Partendo dal presupposto che io e Pino non abbiamo mangiato yogourt e ce ne era un kilo, rimani l'unico indiziato.- Ah parlate dello yogourt?- Si. Ben svegliato.- Beh, devo farvi una confessione.- ...- 'Stanotte mi sono alzato e non avevo sonno.- ...- ho incontrato la gigantessa, che non dormiva manco lei.- Allora?- Ci siamo messi a guardare le stelle in giardino, poi lei è entrata in cucina ed è uscita col vasetto di yogourt e il barattolo della marmellata. Voi ce l'avete presente il caldo di queste notti?- Eccome.- Io ero praticamente in mutande, lei pure. Cioè aveva anche il reggiseno. Ecco, mi ha detto "Cius jem or Yog?"- E tu?- Ho detto Yogourt.- E poi?- S'è sdraiata sul lettino s'è tolta le mutande e il reggiseno e si è spalmata tutta di yogourt. Poi mi ha detto "It it" che se non ricordo mal vuo voglia dire mangia.- Si vuol dire mangialo.- Beh, che dovevo fare me la sono leccata tutta e poi lei ha fatto lo stesso con me.- Poi? (Pino è diventato nero)- Poi abbiamo fatto l'amore per un'oretta circa.- NO! (Pino è su tutte le furie)- Si. Visto che Leena non me la da, che male c'è?- Ci volevo provare io.- Troppo lento. Poi c'hai Leena che ti muore dietro fatti lei.- Per te è facile vero? Ogni buco un porto.- Macchè stai addì? Se non le portavo io le tre svedesi non si batteva chiodo.- Ma tu lo sapevi che piaceva a me.- Si è vero ma...- Ma che ma e ma. Sei uno stronzo.- Manco c'avessi provato co' tu' sorella.- Che c'entra mia sorella.- Niente facevo per dire.- Io stasera parto.- Pino dai non fare il fesso. Mica sei venuto per incazzarti.- Appunto visto e considerato che non mi voglio incazzare me ne vado.- E così lasci il campo libero a Rino. Bravo fesso.- No. C'hai ragione resto e gli scippo la FINLANDESE che è diverso da svedese. Il solito ignorante superficiale!- Ora calmatevi e scambiatevi un segnale di pace.- Certo Reverendo.- Si sei il solito superiore del cazzo. Stai sempre con quel mezzo maschio di Mina e ancora non te la sei fatta.- Lo sapevo che alla fine ci andavo di mezzo io.- Ora se ne esce con la storia del cetriolo e dell'ortolano.- Lo sapete che nuova c'è?-...-...- Che mi sono rotto di sentirvi discutere di donne e me ne vado al mare e ci provo con tutte e tre, se nel frattempo non hanno rimorchiato tutti i pensionati del circondario...