follevolezza

Appuntamento ore 9,00. Via Tal de' Tali numero xx.


Come al solito arrivo in anticipo. Un mio vizio che non voglio perdere, ma che mi consente di attendere un ritardatario almeno un quarto d'ora oltre il suo ritardo fisiologico. Oltretutto l'individuo che aspetto non lo conosco nemmeno. Non lo conosce nessuno dei miei colleghi. Deve essere uno nuovo. Un architetto. Non che abbia qualcosa contro gli architetti in genere, ma quelli che ho incontrato fino ad oggi, si credono di saperne più di altri e poi... Vabbè pensieri che non portano a niente, se non il constatare che porta un ritardo di almeno un quarto d'ora 'st architetto...- Scusi il signor Sandro?Confuso, guardo la ragazza che mi domanda se sono io.- Sono io.- Piacere Architetto Lara M.- Piacere mio, - Scusi l'attesa, ma non trovavo posto, lei ha parcheggiato?- No, sono venuto col bus, se avessi avuto il pensiero di parcheggiare un bus, sarei arrivato dopo di lei.- E' molto che aspetta?- Circa una mezzora, ma lei è responsabile solo di un quarto d'ora del totale.- Mi dispiace veramente...- Vorrà dire che più tardi mi offrirà un caffè.- Beh è il minimo.- Non saprei... Comunque, Mi vuole seguire?- Certo, mi illustri come sono andate le cose...A fine sopralluogo, usciamo nuovamente dal palazzo. C'è un bel calduccio, preannuncia l'estate o conclama la primavera.- Allora, lei conosce un bar dove posso offrirle il famigerato caffè?- Siamo usciti, architetto, ora può darmi del tu.- Certo. - Il bar lo conosco e non è distante. Appena dietro l'angolo.Il bar è veramente dietro l'angolo ed è anche un bar molto elegante, non lo ricordavo così "sborone", ma sedersi al tavolo con l'architetto in una cornice così non è male. Conoscendomi, mi sarà difficile lasciarla pagare, ma chi vivrà vedrà.- I signori gradiscono qualcosa?- Per me un caffè macchiato.- Per me un orzo.- Come mai prendi l'orzo? Non dirmi che non bevi caffè...- Veramente lo bevo, ma ogni tanto preferisco osservare qualche giorno di astensione dai vizi. - Tu come mai lo macchi?- In realtà il caffè non mi piace molto, però con il latte, si attenua il sapore amaro e diventa gradevole. Tra l'amaro e il dolce, preferisco il dolce.- Anche io. Senza ombra di dubbio. Tornando al lavoro...- Si dimmi.- Prima di questo appuntamento, ho provato a chiedere chi fossi, se qualche collega ti conosceva et similia, ma risulti sconosciuta praticamente a tutti. E' molto che fai questo lavoro?- Circa quattro mesi, ma sono stata in affiancamento con un'altra collega e questo è il mio secondo incarico da sola.- Allora per cavalleria ti dico che non calcherò la mano, ma siamo di fronte ad una pratica difficile.- Spiegati meglio.Dopo averle spiegato la complessità del caso, finiamo di parlare amabilmente del più e del meno. Infine ci scambiamo, su sua richiesta i numeri di telefono e la pratica si chiude con esito positivo per entrambi.- Sono rimasta senza parole, non pensavo che avresti parlato francamente. Devo confidarti che i miei colleghi mi avevano messo in guardia sul vostro studio.- Meglio così. Ma io non sono troppo in linea con la politica del mio studio- Quidni mi consigli di tenere la guardia alzata per le prossime volte?- Non solo con quelli dello studio per il quale lavoro, ma con tutti.- Grazie per il consiglio. Quinid dovrei alzare la guardia anche con te.- Beh con me per primo. C'era un complesso degli anni ottanta che cantava "weak at the presence of beauty"- Singolare complimento il tuo...- Ho un difetto.- Un'altro?Ridiamo.- Una serie se è per questo.- Dimmi, scherzavo.- Non faccio mai complimenti! Mi affido alle constatazioni della realtà. Esprimo i miei gusti, ma i complimenti non fanno parte del mio bagaglio.Arrossisce.- A presto Sandro.- A presto Lara...