Il Gargano disse che

Da S.Marco in Lamis le nuove sfide del Consorzio di Bonifica del Gargano


Da S.Marco in Lamis le nuove sfide del Consorzio di Bonifica del Gargano Stampa Email
“Il Consorzio di Bonifica Montana del Gargano guarda al futuro e mette a disposizione del territorio e delle comunità il suo patrimonio di esperienze ed attività, con un rinnovato impegno su opere e servizi in materia di forestazione, difesa dal rischio idraulico, valorizzazione delle specie autoctone e della filiera del legno, acquedotti rurali e valorizzazione delle sorgenti del comprensorio, irrigazione, anche con l'utilizzo di acque reflue, sentieristica e viabilità rurale, per uno sviluppo armonico del Gargano la cui crescita economica e sociale non può prescindere dalle infrastrutture e da attività coerenti con le vocazioni del territorio”.Il Presidente del Consorzio, Eligio Giovan Battista Terrenzio ha così aperto il forum del Sessantennale, tenutosi a San Marco in Lamis presso il Santuario di Santa Maria di Stignano, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni di categoria, agricoltori consorziati ed amministratori dei diversi consorzi di bonifica pugliesi.Si è quindi sviluppato un interessante dibattito sui nuovi obiettivi della bonifica montana, arricchito dagli interventi del Sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, del Presidente di Anbi Puglia, Giuseppe De Filippo, dell’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia.La relazione tecnica sul lavoro svolto e sulle prospettive dell’Ente, a cura del Direttore del Consorzio Marco Muciacca ed implementata da un’interessante mostra iconografica articolata per settori, ha evidenziato le peculiarità dell’unico Consorzio di Bonifica montano presente in Italia, che unisce all’orgoglio delle proprie competenze ed autonomia la consapevolezza che tutto ciò fin qui realizzato – come pure quanto potrà e dovrà ancora esser fatto – richiederà come sempre una costante sinergia istituzionale negli ambiti nazionale, regionale e locale.Ha concluso i lavori il Presidente Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela dei Territori e delle Acque Irrigue (Anbi), il quale ha ricordato che occorre spostare attenzione e risorse sempre più verso una cultura della prevenzione del rischio idrogeologico e che, al riguardo, è urgente superare ritardi ed ostacoli che rallentano a vari livelli la realizzazione di un parco progetti già disponibile ed immediatamente cantierabile, rispetto al quale i Consorzi di Bonifica italiani hanno dimostrato efficacia e capacità di realizzazione degli interventi, come nel caso del modello operativo e gestionale proposto dal Consorzio di Bonifica Montana del Gargano.