Creato da forddisseche il 03/01/2008
Un sorriso , un po di musica per pensare un pò.
 

MUSICA ITALIANA

https://youtu.be/u5SBbMU5otE

 

Benvenuti :)

.

 

Contatta l'autore

Nickname: forddisseche
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 60
Prov: FG
 

Peschici 24/lug/2007 per non dimendicare

 

Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

Archivio messaggi

 
 << Ottobre 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
LA LEGGE
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'.

Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Le immagini usate sono prese dalla rete
Per qualsiasi esigenza di copyright contattatemi privatamente.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Premio

 

Premio brillante Weblog

(perché valorizza la sua terra, il Gargano).

premiato da,

http://digiland.libero.it//profilo.phtml?nick=ferrarazzo

 

<iframe src="http://www.radiorai.rai.it/dl/portaleRadio/popup/player_radio.html?v=1" width="580px" height="380px" scrolling="no" frameborder=0 style="padding:25px;"></iframe>

 

Tarantella del Gargano - Stupenda versione

 

Meteo Gargano

 

ondaradio la radio del Gargano

http://5.63.145.172/mobile?port=7108

http://ondaradio.info/

 

Programmi tv

 

tv.zam.it

 

 

Ultime visite al Blog

laboratoriotvforddissechealfa_gpipposportranimarlow17yunepmendustrycroftarella46Volo_di_porporasisyphus13Joker_Jolly2012mariopre81Cartman72call.me.Ishmaellacey_munro
 

Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

Area personale

 


Listener

 

San Giorgio protettore di Vieste.

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
Citazioni nei Blog Amici: 13
 

Toro seduto

 

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

Archivio messaggi

 
 << Ottobre 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

 

« Vieste/ A Santa Maria de...Basket/ Domenica alle 18... »

Oca gigante vissuta tra Gargano e Abruzzo oltre 5mln anni fa. Alta più di un metro, pesava 20 kg

Post n°18185 pubblicato il 13 Gennaio 2017 da forddisseche

Oca gigante vissuta tra Gargano e Abruzzo oltre 5mln anni fa. Alta più di un metro, pesava 20 kg e usava ali per combattere. 

 
Oca gigante vissuta tra Gargano e Abruzzo oltre 5mln anni fa. Alta più di un metro, pesava 20 kg e usava ali per combattere.
 

Era alta un metro e mezzo e pesava più di 20 chili, l'oca gigante vissuta 5,5 milioni di anni fa in alcune zone dell'attuale centro e sud Italia: non riusciva a volare, ma aveva sviluppato dei calli ossei sulle ali che le permettevano di combattere. Il suo aspetto è stato ricostruito per la prima volta sulla rivista Royal Society Open Science da un gruppo internazionale di paleontologi sulla base dei resti fossili trovati ad Apricena, nel Gargano, e recentemente anche a Scontrone, in Abruzzo: nel Miocene queste terre formavano un arcipelago di isole ed erano popolate da animali sorprendenti, come barbagianni alti un metro e ricci di terra grandi quanto cani di media taglia.
''Queste specie così particolari sono esempi di gigantismo insulare, quel fenomeno biologico che sulle isole porta gli animali di taglia medio-piccola ad aumentare lentamente le proprie dimensioni per occupare nuove nicchie ecologiche, come è accaduto ad esempio alle tartarughe delle Galapagos'', spiega all'ANSA il coordinatore dello studio Marco Pavia, paleontologo all'Università di Torino. ''Anche l'oca gigante è andata incontro allo stesso destino - afferma l'esperto - cambiando così radicalmente rispetto ai suoi simili del continente da dare origine ad un genere ed una specie del tutto nuovi''.
Garganornis ballmanni: questo il nome scientifico del curioso pennuto, di cui finora sono stati trovati rarissimi reperti tra Abruzzo e Gargano, solo ossa di zampe e ali. ''Pensiamo che avesse l'aspetto di un'oca piuttosto panciuta'', aggiunge Pavia.
''Probabilmente era un animale terrestre, perché le falangi delle zampe erano corte e tozze, dunque più adatte a camminare che a nuotare''. Altrettanto sgraziate erano le ali, troppo corte per spiccare il volo, ma dotate di un callo osseo sul carpometacarpo (l'equivalente delle ossa della mano nell'uomo) che poteva essere usato come arma nei combattimenti per il controllo del territorio. Libera da predatori, l'oca gigante potrebbe essersi estinta dopo poche centinaia di migliaia di anni, a causa dell'innalzamento del livello del mare che avrebbe portato alla scomparsa delle isole.(ANSA).

La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://gold.libero.it/forddisseche/trackback.php?msg=13491824

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
Commenti al Post:
gas.o0
gas.o0 il 19/01/17 alle 11:20 via WEB
Immagino quanto ripieno in 1 collo de genere... ^_^ buona giornata
 
mondogatti
mondogatti il 19/01/17 alle 14:35 via WEB
Da amante degli animali del passato e del presente, questo post è stato per me interessante leggerlo. Saluti miciosi all'autore dello scritto. miao miao miao miao. :-)
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.