Il botta e risposta tra il Sindaco di Vieste e proprietari del Lido San Lorenzo di Vieste, riscalda gli animi delle due fazioni in cui si divide la cittadina garganica.
In risposta alle recenti dichiarazioni del Sindaco di Vieste,“CHE CELEBRA LA PRESUNTA RESTITUZIONE DI UN TRATTO DI ARENILE”, i proprietari del Lido San Lorenzo respingono con fermezza questa narrazione, definendola un “travisamento della realtà fattuale e giuridica”, a fronte di un illegittimo tentativo di sottrarre oltre 2.000 mq di un’area nella piena disponibilità del Lido San Lorenzo.
In riferimento all’articolo dell’Attacco di Foggia del 04 dicembre, “l’arenile del lido San Lorenzo non si è mai ingrossato”, si stanno facendo giochi di prestigio, ignorando regolari autorizzazioni, non a caso sono state sporte delle denunce per falso. In ogni caso, la verità primo o poi emergerà!!!
In 35 anni di onorata attività del Lido San Lorenzo, e dai vari sopralluoghi effettuati dalla Capitaneria di Porto, in nessun verbale è mai stata segnalata un’occupazione abusiva dell’area demaniale marittima, né vi sono mai stati sequestri di ombrelloni, lettini e attrezzature temporanee.
Il Sindaco, nella sua autocelebrativa dichiarazione, lascia intendere che in tutti questi anni il Lido San Lorenzo abbia operato nell’assoluta illegalità, affermando alla stampa: “ABBIAMO RESTITUITO ALLA COLLETTIVITA’ LA BAIA DI SAN LORENZO”, dimenticando che tale affermazione implicherebbe che gli organi di controllo, per tanti anni, non abbiano svolto adeguatamente il proprio dovere, tollerando il continuo abuso della posa degli ombrelloni, di un casotto deposito attrezzi, di un servizio igienico e passerella per persone con disabilità.
La semplice ricostruzione temporale dei fatti dimostra un inspiegabile accanimento contro i gestori della struttura che non sembra trovare alcuna legittima motivazione.
Il 03 gennaio 2024, infatti, ai proprietari del Lido San Lorenzo è stata notificata una pesantissima ingiunzione di pagamento di 6 milioni di euro e una denuncia penale per una presunta occupazione di un terreno agricolo di appena 13,000 mq. Questo nonostante la proprietà privata di tale area fosse stata regolarmente certificata dalla Regione Puglia e la documentazione fosse stata inviata al Sindaco di Vieste.
Il 13 gennaio 2024, il Sindaco di Vieste veniva contattato telefonicamente da l’Attacco di Foggia per alcuni chiarimenti sulla vicenda, il Sindaco ribadiva di aver condotto tutte le dovute indagini, senza riferire alcunché sulla certificazione trasmessa dalla Regione Puglia, tantomeno sulle autorizzazioni in possesso dei gestori.
Il 29 luglio 2024, a seguito dell’ennesimo controllo, ai gestori del Lido San Lorenzo sono stati notificati una sanzione di € 1.500,00 e un’ulteriore denuncia penale.
Stranamente, nel verbale, notificato lo stesso giorno, è stata omesso ogni riferimento alle autorizzazioni in possesso dei gestori, immediatamente esibite ai verbalizzanti, che legittimava la posa delle opere in contestazione, autorizzazione regolarmente rilasciate dal Comune di Vieste, Capitaneria di Manfredonia, Capitaneria di porto di Vieste, Agenzie delle Dogane e Agenzia del Demanio.
A tal proposito, si ricorda, che già in data 02 agosto 2024 sono state depositati al Sindaco di Vieste gli scritti difensivi che rappresentano la reale situazione, ma a tutt’oggi si è in attesa di definizione. E, nonostante tale evidente inerzia amministrativa, si continua a sostenere la tesi che il Lido San Lorenzo fosse sprovvisto di autorizzazioni, tanto che il 29 novembre 2024, il Comune ha avviato un procedimento di delimitazione proprio nell’area già autorizzata per la posa di ombrelloni e lettini e delle attrezzature temporanee. Le operazioni della Commissione di delimitazione si sono concluse il 29 ottobre 2025.
L’intento appare ormai chiaro: sottrarre dalla piena disponibilità del Lido San Lorenzo più di 2.000 mq di arenile, lasciando lo stabilimento balneare con una superficie di appena 450 mq.
Insomma, nonostante il regolare rilascio, nel tempo, di autorizzazioni per la posa di ombrelloni, un casotto per deposito attrezzi, servizi igienici e una passerella per persone con disabilità, improvvisamente, dal 2024, tutto diventa abusivo.
Di fronte a questi fatti, la proprietà del Lido San Lorenzo ha sporto denunce penali per tentata estorsione, calunnia e falso contro vari membri dell’amministrazione e funzionari coinvolti.
Il Sindaco, che sostiene che il Comune di Vieste abbia agito allo stesso modo anche con gli altri, ad oggi, l’unica delimitazione promossa dal Comune di Vieste riguarda solo ed esclusivamente il Lido San Lorenzo di Vieste, rendendo la situazione a dir poco imbarazzante.
I proprietari del Lido San Lorenzo continueranno a difendersi in ogni sede competente, per trovare risposta ad una domanda che da tempo ormai si pongono, a chi giova questa vera e propria persecuzione amministrativa?
Inviato da: forddisseche
il 25/12/2024 alle 07:37
Inviato da: GiuliettaScaglietti
il 13/06/2024 alle 16:24
Inviato da: cassetta2
il 12/10/2023 alle 19:22
Inviato da: Dott.Ficcaglia
il 28/06/2023 alle 13:50
Inviato da: cassetta2
il 22/08/2022 alle 16:08