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Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

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Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

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COVID/ COLDIRETTI PUGLIA, ESTATE SENZA TURISTI STRANIERI IN PUGLIA COSTA 1 MLD; PRIMAVERA SPINGE PRANZI ALL’APERTO IN AGRITURIS

Post n°27869 pubblicato il 28 Febbraio 2021 da forddisseche

COVID/ COLDIRETTI PUGLIA, ESTATE SENZA TURISTI STRANIERI IN PUGLIA COSTA 1 MLD; PRIMAVERA SPINGE PRANZI ALL’APERTO IN AGRITURISMO MA RIAPERTO SOLO 20% STRUTTURE

L’estate senza stranieri in vacanza in Puglia costa 1 miliardo al sistema turistico regionale per le mancate spese nell’alloggio, nell’alimentazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir, mentre il clima anomalo con la finta primavera spinge i pranzi in campagna per i cittadini residenti in Puglia, dove ha riaperto appena il 20% degli agriturismi che si occupano di ristorazione. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Bankitalia in riferimento all’importanza del via libera al certificato vaccinale europeo per l’estate annunciato dal presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, dopo che sono svanite le aspettative per la Pasqua e quelle per il turismo invernale.

“Gli agriturismi, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto dove le distanze si misurano in ettari, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Ma in Puglia ha riaperto solo il 20% degli agriturismi, perché le nostre strutture non sono state messe nella condizione di riavviare le attività a causa di ristori insufficienti e a singhiozzo e costi insostenibili che rischiano di tradursi in un colpo di grazia”, afferma Filippo De Miccolis, presidente di Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti.

Servono dunque misure coerenti e ristori immediati e un piano nazionale – aggiungono Coldiretti Puglia e Terranostra Puglia – che metta in campo tutte le azioni necessarie per non far chiudere per sempre attività come gli agriturismi che rappresentano un modello di turismo sostenibile, grazie ai primati regionali sul piano ambientale ed enogastronomico, con i cuochi contadini di Campagna Amica che propongono piatti della tradizione rurale in ambienti sicuri.

“L’attuale situazione di incertezza– insiste il presidente De Miccolis – non consente agli agriturismi di riprogrammare gli impegni e far fronte agli obblighi di natura tributaria, rischiando di comprometterne la tenuta economico-finanziaria. Per superare la crisi occorrono misure finanziarie in grado di sostenere la capacità economica e produttiva delle nostre imprese e una presa di coscienza concreta delle amministrazioni comunali circa il reale stato di crisi degli agriturismi”.

E’ evidente – dice Coldiretti Puglia – la perdita secca subita nel 2020 dalle masserie della Puglia che hanno praticamente azzerato gli arrivi di turisti stranieri e annullato le prenotazioni di italiani e del turismo di prossimità nei mesi di lockdown e con le nuove restrizioni si profila uno scenario a tinte fosche anche per Pasqua e per la stagione estiva targata 2021.

L’emergenza Covid19 ha causato, in un breve lasso di tempo, gravissimi danni all’economia della regione – aggiungono Coldiretti Puglia e Terranostra Puglia – con le misure restrittive adottate per contrastare il diffondersi dell’epidemia che hanno determinato una forte contrazione delle attività multifunzionali delle imprese agricole le quali, nonostante tutto, non hanno interrotto le attività principali di coltivazione e di allevamento e continuano a garantire la produzione di cibo, pur in presenza di una forte concorrenza di prodotti esteri di bassa qualità sui banchi di vendita al consumo.

La Puglia – sottolinea la Coldiretti – è fortemente dipendente dall’estero per il flusso turistico con ben 1,5 milioni di arrivi dall’estero di viaggiatori stranieri che la scorsa estate hanno dovuto rinunciare a venire in Puglia per effetto delle limitazioni e alle preoccupazioni per la diffusione del contagio. L’assenza di stranieri in vacanza in Puglia grava sull’ospitalità turistica nelle mete più gettonate che risentono notevolmente della loro mancanza anche perché – sottolinea la Coldiretti regionale – i turisti dall’estero da paesi come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna o la Cina hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa ma che adesso sono anche quelli che stanno procedendo velocemente nella campagna di vaccinazione.

Ad essere colpite sono state soprattutto le città d’arte che sono le storiche mete del turismo dall’estero ma in difficoltà anche gli oltre 900 agriturismi pugliesi dove gli stranieri rappresentano tradizionalmente oltre la metà degli ospiti nelle campagne. Il cibo – conclude la Coldiretti Puglia – è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche.

 
 
 

Peschici: “74 non sono i positivi!”Il Sindaco Tavaglione chiarisce la situazione.

Post n°27868 pubblicato il 28 Febbraio 2021 da forddisseche

Peschici: “74 non sono i positivi!”Il Sindaco Tavaglione chiarisce la situazione.

In seguito agli aggiornamenti Covid-19 del Comune di Peschici, riguardanti la diretta di ieri sera, il Primo Cittadino precisa che 74 non sono i positivi, ma le persone in attesa di conferme (indicate e segnalate). 
Il chiarimento è opportuno esternarlo, dopo la diffusione della notizia falsa, riportata dalle agenzie di stampa. 
Alle ore 19:30 sul Suo profilo facebook terrà un’altra diretta.

 
 
 

RODI/ NUOVO LOOK PER LIDO DEL SOLE AL VIA LA RACCOLTA DIFFEWRENZIATA. DUE INTERVENTI IMPORTANTI IN VISTA DELLA STAGIONE TURISTI

Post n°27867 pubblicato il 28 Febbraio 2021 da forddisseche

RODI/ NUOVO LOOK PER LIDO DEL SOLE AL VIA LA RACCOLTA DIFFEWRENZIATA. DUE INTERVENTI IMPORTANTI IN VISTA DELLA STAGIONE TURISTICA

Oltre un milione di euro per rifare il look a “Lido del Sole”, lo­calità balneare a di Rodi Garganico. Saranno asfaltate nu­merose strade, poi la sosti­tuzione di oltre 150 pali dell’il­luminazione pubblica. Una vera e propria riqualificazio­ne turistica per ima località che ospita migliaia di turisti durante i periodi estivi. Sod­disfatto il sindaco rodiano, Carmine D’Anelli, per un pro­getto voluto dalla sua am­ministrazione e finanziato dalla Regione Puglia. «Un mi­lione 152 mila euro che fi­nalmente serviranno a cam­biare totalmente volto alla no­stra meta turistica – ammette il primo cittadino -. La si­nergia tra Comune, Atas ed operatori turistici ha vinto. Ha vinto l’impegno. Ha vinto la tenacia ma soprattutto il lavoro di squadra. Un grazie immenso e sincero al vice- presidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese che ancora una volta ha dimo­strato di essere vicino alla sua e nostra terra con impegno e dedizione».

E da qualche settimana tut­to il fabbisogno energetico della cittadina di Rodi Garganico è soddisfatto da ener­gia proveniente dalle fonti rinnovabili. A Rodi Garganico, quindi, si stanno adot­tando una serie di accorgi­menti per risparmiare sui consumi energetici, con ri­cadute positive in primo luo­go sull’economia domestica e pubblica, ma anche sull’am­biente e sulla qualità della vita. Partita anche la raccolta differenziata. L’amministra­zione comunale, con apposita pubblicità, ha informato i cittadini sui giorni della rac­colta. Il lunedì con plastica e metalli, il martedì e sabato con organico e umido, poi il mercoledì per l’indifferenzia­to, il venerdì carta e vetro. Gli ingombranti (rifiuti di appa­recchiature elettriche ed elet­troniche) e sfalci di potatura andranno esposti a livello stradale nelle adiacenze del personale numero civico per un massimo di 2 pezzi. Gli indumenti usati potranno es­sere conferiti mediante gli ap­positi contenitori stradali. I rifiuti urbani pericolosi, potranno essere conferiti diret­tamente presso le rivendite di tali prodotti o per alcuni si possono conferire anche al centro di raccolta.

Insomma, interventi tesi a migliorare la vivibilità dei due centri in vista dell’esta­te.

A.L.S.

 
 
 

PACE FISCALE DA GIUGNO: CANCELLAZIONE DELLE CARTELLE SOTTO I 5 MILA EURO

Post n°27866 pubblicato il 28 Febbraio 2021 da forddisseche

PACE FISCALE DA GIUGNO: CANCELLAZIONE DELLE CARTELLE SOTTO I 5 MILA EURO

Saldo e stralcio per le cartelle fino a 5 mila euro a partire dal 2015, rottamazione per le altre senza calcolare interessi e sanzioni e addio ai codici ateco per i ristori, che scompaiono anche come termine per lasciare spazio al sostentamento alle partite Iva. Sono alcune delle novità, anticipate da ItaliaOggi, contenute nel nuovo decreto in preparazione e che probabilmente verrà approvato nei giorni seguenti al giuramento dei sottosegretari previsto per lunedì primo marzo.

LA NUOVA PACE FISCALE

Ecco, dunque, la nuova pace fiscale che il governo si appresta a mettere in campo. Il via potrebbe essere già nel mese di giugno e per questo, spiega ItaliaOggi, proprio per allineare il calendario della nuova rottamazione sarà possibile una proroga del pagamento delle rate dei piani di rottamazione in essere di due mesi. In realtà, siamo ancora nel campo delle ipotesi di un “saldo e stralcio” per le cartelle inferiori a 5 mila euro. Stando a quanto battuto nel pomeriggio del 27 febbraio dalle agenzie di stampa, l’opzione è sul tavolo dell’esecutivo insieme ad altre proposte per permettere di regolarizzare le posizioni di chi è in condizioni di farlo e contemporaneamente assicurare risorse dovute alla riscossione. Ad ogni modo, si tratta ancora solo di un progetto e riguarderebbe le cartelle emesse dal 2015, ma a differenza del saldo e stralcio del 2018, questa volta sarebbe più alto l’importo dei ruoli interessato dall’annullamento. E oltre la soglia dei 5 mila euro? Dovrebbe esserci una nuova forma di rottamazione con una dilazione delle rate su due anni senza dover calcolare interessi e sanzioni, pagando dunque solo il valore della cartella. L’obiettivo è anche quello di alleggerire il lavoro dell’Agenzia delle Entrate-riscossione, schiacciata da un arretrato sulle cartelle di circa mille miliardi.

DAI «RISTORI» AL «SOSTENTAMENTO»

Le parole sono importanti e dietro alla “rottamazione” di una e la promozione di un’altra si può intravedere il cambio di prospettiva di un governo. Secondo ItaliaOggi, il governo Draghi manderà in pensione i celebri quanto discussi «ristori» a favore di un nuovo termine che indichi gli indennizzi che spettano alle attività economiche colpite dalla pandemia e costrette a chiudere o a ridurre l’orario di esercizio. Si dovrebbe, quindi, dire addio ai codici ateco delle attività e puntare sulle partite Iva, allargando così la platea dei beneficiari degli aiuti, includendo quei professionisti rimasti finora esclusi. Altra novità riguarderà il criterio con cui si calcolerà la percentuale di ristoro: ora a contare sarà il calo di fatturato su base annuale che potrebbe essere del 33% del 2020 rispetto al 2019, abbandonando dunque il parametro di riferimento del mese di aprile

ARRIVA LA PROROGA

E’ invece confermato il mini-differimento di qualche giorno della scadenza del 28 febbraio per i versamenti delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio per poter poi agganciare la norma al decreto Ristori 5, che verrebbe ribattezzato dl “Sostegno”. Il ministero dell’Economia ha comunicato infatti che è in corso di redazione il provvedimento che differirà il termine del 1° marzo 2021. Il termine riguarda le rate del 2020 ancora non versate a cui si aggiunge la prima rata del 2021 della rottamazione-ter. Il differimento verrà ufficializzato entro il 1° marzo, per poi probabilmente inserire norma e coperture nel decreto atteso entro la prossima settimana.

corrieredellasera

 
 
 

ATLETICO VIESTE – Ritorna nei ranghi il difensore viestano Matteo Silvestri

Post n°27865 pubblicato il 28 Febbraio 2021 da forddisseche

ATLETICO VIESTE – Ritorna nei ranghi il difensore viestano Matteo Silvestri 

 
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Il Gruppo Sportivo dell’Atletico Vieste comunica di aver raggiunto, nelle scorse ore, l’accordo per l’ingaggio del difensore classe 1989 Matteo Silvestri.
Per il calciatore viestano, che ha iniziato la stagione con la maglia dell’Atletico Peschici, si tratta di un gradito ritorno dopo i tanti anni al servizio della causa biancazzurra.
Silvestri è già a disposizione di mister Francesco Sollitto per la ripresa degli allenamenti, che riprenderanno appena il Coni riconoscerà l’interesse nazionale del  campionato di Eccellenza.

 
 
 

PESCHICI – Il sindaco Tavaglione: “Zona rossa per salvare l’estate e l’economia”

Post n°27864 pubblicato il 28 Febbraio 2021 da forddisseche

PESCHICI – Il sindaco Tavaglione: “Zona rossa per salvare l’estate e l’economia” 

 
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Sono 74 le persone in attesa di conferme circa la loro positività Covid a Peschici. “È veramente un numero molto alto per la popolazione residente”, ha detto il sindaco Franco Tavaglione comunicando gli ultimi dati arrivati dalla Prefettura di Foggia. “L’errore di qualcuno – pochi – compromette tutti gli altri”, ha detto prendendosela con chi “ritenendo di fare il furbo, si è messo a fare cose che non potevano essere assolutamente fatte, vietate dal Dpcm”.
Ha annunciato “decisioni dolorose e drastiche, ma necessarie” per salvaguardare la comunità e anche per salvare la Pasqua e la “nostra estate, il periodo dove si lavora veramente, perché grazie all’industria turistica i peschiciani vivono con decoro e dignità”. Bar e ristoranti, nonostante la Puglia sia in zona gialla, saranno chiusi per 10-14 giorni perché “è lì che si crea assembramento”.
Con apposita ordinanza, il sindaco indicherà orari diversificati per gli esercizi commerciali: i tabaccai, ad esempio, potranno restare aperti dalle 7 alle 14, la chiusura dei negozi sarà anticipata alle 19.30 o 20 (al momento non hanno limitazioni di orari a parte il coprifuoco). Sarà sospeso anche il mercato giornaliero. Rimarranno aperti i negozi che vendono beni di prima necessità e generi alimentari.
Nel precedente aggiornamento in diretta social di mercoledì 24 febbraio, Franco Tavaglione aveva denunciato il caso di una palestra che aggirava i divieti consentendo ai suoi associati di accedere ai locali. “Da questa palestra sono venuti fuori dei positivi”, aveva riferito. Al 22 febbraio risultavano 17 positivi. Già dieci giorni fa aveva minacciato la zona rossa nel caso fossero aumentati i contagi.

 
 
 

GARGANO – Un cielo “trapunto” di stelle come nuova opportunità turistica

Post n°27863 pubblicato il 28 Febbraio 2021 da forddisseche

GARGANO – Un cielo “trapunto” di stelle come nuova opportunità turistica 

 
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Parte dall’Associazione Gruppo Astrofili Dauni la proposta, rivolta a “Sindaci, amministratori, conterranei, tutti voi”, di trasformare i nostri cieli stellati quale nuova opportunità turistica, oltre che di salvaguardia ambientale.
In tal senso, Nunzio Micale, presidente dell’Associazione, e Paolo Gattillo, dell’Associazione CieloBuio, hanno rivolto un accorato appello ai sindaci del Gargano (ma non solo a loro) perchè si facciano promotori di iniziative atte a ridurre l’inquinamento luminoso e, nello stesso tempo, rendere i nostri cieli quale nuova attrazione turistica per tutto l’anno.
Di seguito, il testo completo dell’appello.

 
“Gentili Sindaci, amministratori, conterranei, tutti voi,
 
l’Associazione Gruppo Astrofili Dauni vi invita a visionare la nostra relazione “Linee di protezione contro l’inquinamento luminoso nella Provincia di Foggia” al fine di prendere parte ad una causa comune che porterà nel nostro territorio un nuovo elemento di cui godere, gratuitamente, e trarne profitti: il cielo notturno.
 
Viviamo in un parco protetto, la cupola celeste che ci sovrasta è parte delle bellezze che la nostra terra ci offre e siamo tenuti, noi tutti, a tutelarlo e proteggerlo.
 
Abbiamo infatti delle località meravigliose, tra i luoghi più bui del Sud Italia, nelle quali è possibile ancora godere delle meraviglie del cielo, tra i pochi siti ove è possibile ancora osservare le bellezze della Via Lattea.
 
 
Un cielo gremito di stelle è una finestra spalancata sull’Universo ed è capace di stupire chiunque, anche le nuove generazioni che cresciute sotto cieli notturni lattescenti non hanno mai visto così tanta meraviglia. Allora perché non lo si utilizza anche come strumento per attrarre turisti?

 
 
 

SCUOLA PUGLIA/ LOPALCO: “IN AULA CI SI CONTAGIA, STUDENTI A CASA PER TUTTO APRILE”

Post n°27862 pubblicato il 28 Febbraio 2021 da forddisseche

SCUOLA PUGLIA/ LOPALCO: “IN AULA CI SI CONTAGIA, STUDENTI A CASA PER TUTTO APRILE”

L’assessore alla Salute, in un’intervista a La Stampa, lancia l’allarme per il quadro epidemiologico che, anche a causa delle varianti, potrebbe peggiorare nelle prossime due settimane. E plaude alle nuove indicazioni del Cts. “Il rischio che i ragazzi si infettino tra loro, portando poi il virus a casa, resta. A prescindere dalla vaccinazione degli insegnanti”

   “Ora anche quelli che dicevano che la scuola è sicura e non è un luogo di contagio cominciano a tentennare o a ricredersi. Bisogna prendere atto che, con questo quadro epidemiologico, e con l’impatto delle varianti, insistere sulle lezioni in classe è troppo rischioso”. Lo dice l’assessore alla Salute della Regione, Pier Luigi Lopalco, in un’intervista a La Stampa. L’epidemiologo annota come anche gli esperti del comitato tecnico scientifico nazionale (Cts) sembrano essersi convinti della bontà della sua tesi. “Mi sembra abbiano dato un’indicazione di buon senso. Fissare una determinata soglia di incidenza dei contagi, a prescindere dal colore, oltre la quale debba scattare lo stop alla didattica in presenza, è un passo avanti. Non bisogna rincorrere il virus e aspettare di finire in zona rossa per puntare sulla didattica a distanza (Dad), noi l’abbiamo fatto pur essendo in giallo”, aggiunge Lopalco.

 
 
 

Gli aggiornamenti del Digitale in Puglia - Febbraio 2021 Siamo giunti a grandi falcate nel secondo mese di questo nuovo anno.

Post n°27861 pubblicato il 28 Febbraio 2021 da forddisseche

Gli aggiornamenti del Digitale in Puglia - Febbraio 2021

Siamo giunti a grandi falcate nel secondo mese di questo nuovo anno. Gennaio ha portato dal punto di vista del digitale tante novità e speriamo faccia la stesso Febbraio.

Noi Siamo pronti ad aggiornarvi tempestivamente su tutto ciò che accade nell'etere pugliese e nazionale.

Buon digitale a tutti Voi.

Domenica 28 Febbraio 2021

HbbTv AntennaSud: Cambiata la veste grafica e l'applicazione è stata aggiornata, tutto questo permette la visione delle emittenti a tutti i televisori abilitati a questo sistema.
HbbTv AntennaSud: E' stata aggiunta da qualche giorno, l'emittente Garganica Gargano Tv.  
HbbTv AntennaSud: é stato aggiunto il servizio HbbTv fornito dall'emittente Barese Radio Po-Pizz che abbiamo inserito nella lista canali.
 

 
 
 

GARGANO, ARRIVANO LE ACQUASUITES: LE CASE BARCA PER UNA VACANZA ESPERIENZALE

Post n°27860 pubblicato il 28 Febbraio 2021 da forddisseche

GARGANO, ARRIVANO LE ACQUASUITES: LE CASE BARCA PER UNA VACANZA ESPERIENZALE

Nelle calme acque di un porto o, magari, nel lago di Varano: parte la sfida per l’estate 2021 lanciata da un giovane ma intraprendente imprenditore turistico di Rodi Garganico, Giancarlo Vigilante: le acquasuites. E dobbiamo dire che l’idea ha subito messo in moto il treno… del sistema territoriale. Il prototipo è stato testato nelle acque del porto turistico di Rodi Garganico; le case-barca faranno logistica nel cantiere di Foce Varano, in territorio di Ischitella. La casa barca è dotata di aria condizionata, domotica processata da Alexia, doccia idromassaggio e cromoterapia: solo alcuni dei servizi a disposizione sulle acquasuites. Una sfida per le nuove frontiere del turismo per un Gargano sempre più a misura d’ambiente.

 
 
 

REGIONE PUGLIA E ACQUEDOTTO PUGLIESE CONCENTRANO SULLA PROVINCIA DI FOGGIA 88 MILIONI DI EURO FINO AL 2023

Post n°27859 pubblicato il 27 Febbraio 2021 da forddisseche

REGIONE PUGLIA E ACQUEDOTTO PUGLIESE CONCENTRANO SULLA PROVINCIA DI FOGGIA 88 MILIONI DI EURO FINO AL 2023

Si tratta di un articolato piano di interventi che potenzia il servizio idrico integrato nella Capitanata, dando seguito agli interventi già realizzati sul territorio. Se ne è parlato stamattina a Monte Sant’Angelo, dove si sono già conclusi i lavori sul depuratore, e si sta realizzando il risanamento delle reti, il potenziamento del serbatoio e dell’adduzione all’abitato.
Subito dopo un sopralluogo del rinnovato e potenziato depuratore a servizio del centro abitato, la strategia è stata illustrata nel corso della conferenza online organizzata nella Biblioteca comunale “Ciro Angelillis” di Monte Sant’Angelo, a cui hanno preso parte il Vicepresidente e Assessore al Bilancio, risorse idriche e tutela delle acque della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo, il presidente di Aqp, Simeone di Cagno Abbrescia, il Coordinatore industriale e direttore reti e impianti di Aqp, Francesca Portincasa, e il Direttore generale dell’Autorità idrica pugliese, Vito Colucci.
“Il depuratore di Monte Sant’Angelo, realizzato con tecnologie all’avanguardia da Acquedotto Pugliese, vale ben oltre i 2,4 milioni di euro dell’investimento disposto dalla Regione Puglia. Perché fa crescere la qualità delle acque che finiscono in mare, mantenendo un rapporto positivo con l’ambiente. Per comunità, come quella di Monte Sant’Angelo, che scelgono di continuare a custodire la propria storia millenaria – dichiara Raffaele Piemontese, Vicepresidente e assessore al bilancio, risorse idriche e tutela delle acque della Regione Puglia – facendo nascere e sviluppare nuove attività legate al turismo, alla cultura ma anche all’industria, che sia però sostenibile, potenziare e qualificare risorse e infrastrutture idriche è fondamentale. Perciò, su impulso del presidente Michele Emiliano, qui sono stati concentrati investimenti realizzati e programmati per circa 25 milioni di euro. Un pezzo non piccolo di un investimento complessivo di ben 88 milioni di euro programmato fino al 2023 sulla provincia di Foggia”. “Gli interventi sui depuratori – prosegue Piemontese – hanno, per noi pugliesi, un valore in più. Regione Puglia, in sinergia con l’Autorità idrica pugliese e l’Acquedotto Pugliese, sta marciando verso l’obiettivo di chiusura definitiva del ciclo della depurazione delle acque con l’annullamento di tutte le infrazioni comunitarie. Noi vogliamo garantire la sostenibilità ambientale del sistema idrico pugliese e situazioni igienico-sanitarie ottimali per tutti i pugliesi. Il riflesso positivo lo registriamo sulla principale risorsa legata all’economia blu della Puglia, il mare, che anche lo scorso anno, nonostante le preoccupazioni per il covid, è stato il principale attrattore verso la Puglia di turisti italiani”.

“Nel gennaio 2017 Monte Sant’Angelo è stata una settimana senz’acqua. Disagio che si è ripetuto il 26 dicembre 2018 e ancora il 15 agosto 2019. La situazione non era più sopportabile e con la Regione, l’Acquedotto Pugliese e l’Autorità idrica pugliese ci siamo messi al lavoro con un’importante collaborazione istituzionale e oggi annunciamo quasi 25 milioni di euro di investimenti per il potenziamento del depuratore, la creazione del depuratore di Macchia, che finalmente avrà la fogna, il nuovo serbatoio e la nuova condotta da Manfredonia a Monte Sant’Angelo, gli interventi sulla pompa di sollevamento e il nuovo gruppo elettrogeno della stessa. Interventi storici per la nostra città che avranno un grande impatto sulla comunità, sui suoi servizi, sull’ambiente, sulla qualità della vita di tutti noi”, afferma il Sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo.

“La condivisione di obiettivi e percorsi – commenta Simeone di Cagno Abbrescia, Presidente di AQP – con Regione Puglia, AIP e Amministrazioni locali consente la realizzazione di opere strategiche per un territorio, come quello della Capitanata, a forte vocazione turistica. Tra queste vi è il dissalatore delle Isole Tremiti, un progetto che rientra nel più vasto piano di ricerca di nuove fonti per far fronte ai cambiamenti climatici in atto”.

“Prosegue l’impegno di AQP sulla Provincia di Foggia – chiarisce Francesca Portincasa, Coordinatore Industriale e Direttore Reti e Impianti di AQP – nell’ottica di migliorare la qualità di vita del territorio. Gli investimenti previsti consentiranno di raggiungere performance molto più alte sulla depurazione e più in generale sulla gestione del servizio idrico integrato. A Monte Sant’Angelo l’intervento di potenziamento del serbatoio e dell’adduzione garantirà affidabilità nell’approvvigionamento idrico all’abitato”.

“L’Autorità Idrica è da sempre presente su questo territorio con interventi utili e programmati in relazione alle esigenze dello stesso e delle divere amministrazioni comunali, rapportandosi con Regione ed Aqp. Un esempio per tutti, l’intervento relativo alla condotta sottomarina di Mattinata, da tempo atteso per salvare la balneazione. Quando parliamo dell’area garganica dobbiamo fare i conti con i limiti imposti dalla particolarità del territorio e dai tempi e dalle procedure per le autorizzazioni. Il potenziamento del serbatoio e dell’adduzione all’abitato di Monte Sant’Angelo rappresenta un ulteriore fondamentale tassello, in un mosaico di interventi e progetti realizzati e da realizzare. Su tutti per le marine il completamento del ciclo di trattamento volto a tutelare gli scarichi sulla costiera, passaggio importante per la tutela del territorio e della sua vocazione turistica”, afferma Vito Colucci, Direttore generale di Aip.

Gli investimenti 2020-2023 sulla Provincia di Foggia
Gli investimenti previsti in Capitanata all’interno del Piano degli investimenti approvato dal Consiglio di Amministrazione di Acquedotto Pugliese ammontano complessivamente a 88 milioni di euro, di cui 82 milioni in investimenti infrastrutturali e 6 milioni di investimenti per i nuovi allacci. Degli investimenti infrastrutturali sono quasi 30 milioni le opere previste per l’asset acquedotto, 36,5 milioni per la depurazione e 16 milioni per il servizio fognario.
 1.      Asset acquedottoGli investimenti sul comparto fino al 2023 ammontano a quasi 30 milioni di euro: tra i più rilevanti, il risanamento delle reti con circa 7 milioni di euro (suddiviso in piani, denominati Risanamento Reti 3, 4 e 5), 7,5 milioni per la realizzazione di nuovi serbatoi idrici e la dissalazione con un investimento di un milione di euro. 
· Il risanamento delle reti idriche

Nell’ambito del risanamento delle reti per complessivi 7 milioni di euro sulla Provincia di Foggia, è partito il progetto denominato Risanamento Reti 3 su Monte Sant’Angelo e San Marco in Lamis.
Su Monte Sant’Angelo prevista la sostituzione di 2,6 chilometri per un investimento di 1,5 milioni di euro; su San Marco in Lamis la sostituzione, con un investimento di circa 1,5 milioni di euro, è di 2,7 chilometri.
Sui due abitati, sempre nell’ambito del progetto Risanamento reti 3, sono previsti interventi puntuali per l’inserimento di postazioni di misura e di controllo delle pressioni(63 postazioni), e la suddivisione della rete in 4 distretti.
· Dissalazione
Con un investimento di 3,5 milioni di euro è in conferenza dei servizi il progetto di realizzazione del nuovo dissalatore delle Isole Tremiti che entrerà in esercizio nel 2026.
2. Depurazione
Gli investimenti fino al 2023 ammontano a 36,5 milioni, di cui 21 milioni per l’adeguamento e il potenziamento degli impianti, quasi 7 milioni per le coperture delle stazioni più odorigene, 1,5 milioni per il riuso delle acque depurate, 2,2 per la realizzazione di serre solari per l’essicamento dei fanghi e 4,6 di altri interventi.
3. Servizio fognario
L’investimento complessivo ammonta a 16 milioni di euro: tra i principali, 3,4 milioni per la realizzazione di nuove condotte fognarie e 11 milioni per l’assunzione in gestione di nuovi abitati.
 
4. Nuovi allacci idrici e fognari
Fino al 2023 sono previsti investimenti per quasi 6 milioni di euro per la realizzazione di nuovi allacci idrici e fognari: 4,5 milioni per nuovi allacci idrici e e1,4 milioni per nuovi allacci alla rete fognaria. Il trattamento delle emissioni odorigene
Sugli impianti di Lesina, Peschici, San Giovanni Rotondo, Foggia, Cerignola, Lucera, Manfredonia Ortanova e San Marco in Lamis, con un investimento di 18 milioni di euro, è prevista la copertura delle stazioni più odorigene cui si aggiungeranno interventi per il trattamento delle acque meteoriche dei piazzali degli impianti e l’adeguamento alle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
L’impegno di AQP su Monte Sant’Angelo. Il potenziamento del serbatoio e dell’adduzione all’abitato. 
Al fine di garantire affidabilità nell’approvvigionamento idrico all’abitato, Acquedotto Pugliese, con un investimento di 16 milioni di euro, sta procedendo con la progettazione di una nuova condotta premente in affiancamento e della stessa lunghezza di quella in esercizio (9 km), nonché al potenziamento del Serbatoio Idrico di Monte Sant’Angelo, con una capacità aggiuntiva di 2.500 metri cubi. 
La nuova condotta premente sarà una fonte alternativa di adduzione al serbatoio e il potenziamento di quest’ultimo garantirà i volumi idrici necessari per assicurare un livello ottimale di fornitura idrica all’abitato.
La città di Monte Sant’Angelo è alimentata dall’impianto di sollevamento di Manfredonia, uno dei più importanti d’Europa, dove l’acqua compie un salto di un chilometro per raggiungere l’abitato. Un’opera strategica, in grado di fornire acqua, oltre che al serbatoio di Monte Sant’ Angelo, anche al serbatoio che alimenta la costa sud garganica, fino a Vieste nonché il serbatoio “alto” che alimenta l’abitato di San Giovanni Rotondo.

In quest’ottica, al fine di garantire continuità del servizio anche in assenza di alimentazione elettrica, è prevista la fornitura di un gruppo elettrogeno di potenza pari a 1600kW presso l’impianto di sollevamento idrico. Il costo dell’operazione è di circa 650 mila euro.
Sull’impianto di sollevamento di Manfredonia, di recente AQP ha realizzato numerosi interventi tra cui la posa in opera di nuovi motori elettrici e nuove pompe per le linee di sollevamento (circa 600 mila euro) e lavori elettrici indispensabili per consentire la configurazione di pompaggio in parallelo di due elettropompe della linea di sollevamento per Monte Sant’Angelo, finalizzata a garantire un considerevole aumento della portata sollevata all’abitato in particolari condizioni di necessità.

Il potenziamento del depuratore. 
L’intervento appena concluso – per un importo complessivo di 2,4 milioni finanziato dalla Regione Puglia con fondi POR 2014-2020 – ha previsto il quasi totale rifacimento (circa l’80%) dell’impianto depurativo che passa dai 7.500 A.E. (Abitanti Equivalenti) a 9.730 A.E.. Inoltre, sono stati eseguiti lavori di contenimento delle emissioni in atmosfera mediante la copertura delle stazioni più odorigene, nonché la deodorizzazione per la digestione aerobica dei fanghi. 
La rete fognaria.
È in fase di approvazione presso l’Autorità Idrica Pugliese il progetto definitivo per l’attivazione di una rete fognaria esistente, mediante la rifunzionalizzazione di 3 impianti di sollevamento. L’importo dei lavori a quadro economico è di 3,4 milioni. 
I principali interventi già realizzati sulla provincia di Foggia.
 È di quasi 30 milioni di euro il valore degli interventi di ripristino funzionale dell’acquedotto “Molisano Destro”. I lavori, pianificati dalla Regione Puglia e finanziati con fondi FERS 2007-2013 e POR Puglia 2014-2020, hanno portato alla realizzazione di 55 chilometri di nuove condotte idriche in 17 comuni della capitanata, di 5 nuovi serbatoi idrici, tre dei quali dotati di impianto fotovoltaico e sistemi di telecontrollo, al potenziamento di altri 35 serbatoi già esistenti e alla costruzione di tre nuovi impianti di sollevamento idrico.  

Sulla rete idrica della città di Foggia sono state eseguite opere di potenziamento e di realizzazione di nuove condotte su circa 28 chilometri per un investimento di 11 milioni di euro. Sulla rete fognaria della città i lavori hanno interessato quasi 16 chilometri di condotte per un investimento di 11 milioni di euro, intervento pianificato dalla Regione Puglia e finanziato con Fondi POR Puglia 2014/2020.

Per il comparto depurativo gli investimenti già realizzati ammontano a 11 milioni di euro complessivi. Di questi, circa 700 mila hanno riguardato la città di Foggia, 6,3 milioni sono stati investiti per l’adeguamento e il potenziamento degli impianti di Ordona, Stornara, Ortanova e Lucera. Ulteriori 4 milioni sono stati investiti nella manutenzione straordinaria degli impianti.

Tra gli interventi più rilevanti a tutt’oggi in corso, vi è il potenziamento dell’impianto di depurazione di Manfredonia che raggiungerà a capacità di 107.760 AE.

Sull’impianto AQP sta curando la progettazione di ulteriori interventi sul trattamento delle emissioni con il confinamento delle stazioni più odorigene, l’affinamento delle acque reflue per il riutilizzo irriguo, la realizzazione di una serra solare per l’essiccamento dei fanghi. La serra solare, del costo di 10 milioni di euro, sarà in grado di trattare 6.800 tonnellate di fango all’anno. Lavori questi che prevedono un investimento di circa 14 milioni di euro, di cui 2 milioni provenienti da finanziamenti della Regione Puglia.

 
 
 

VIESTE – La Regione dice “sì” al parcheggio in area portuale, compatibile con il Prg

Post n°27858 pubblicato il 27 Febbraio 2021 da forddisseche

VIESTE – La Regione dice “sì” al parcheggio in area portuale, compatibile con il Prg

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Una rotatoria all’ingresso del porto turistico per regolare i flussi di traffico da e verso l’area parcheggio risistemata con una nuova pavimentazione e con un adeguato impianto di illuminazione. Sistemazioni a verde dello spazio sottostante il Lungomare Amerigo Vespucci.
Sono alcuni passi del più complesso riordino estetico e urbanistico del grande spazio prospiciente il porto turistico di Vieste, a cui ha dato il via la Delibera con cui la Giunta della Regione Puglia ha espresso una valutazione di compatibilità del progetto elaborato dal Comune di Vieste con il vigente Piano Regolatore del Porto.
“Il presidente Michele Emiliano e il vicepresidente Raffaele Piemontese hanno aperto una stagione di efficienza dei procedimenti amministrativi che è motivo di grande incoraggiamento per gli investimenti pubblici e privati”, ha osservato il sindaco Giuseppe Nobiletti, entusiasta di questa “altra ciliegina sulla torta di 5 anni di straordinarie trasformazioni in lungo e in largo, in piccolo e in grande, che hanno interessato gran parte della città e che ha offerto a tutti i cittadini un’immagine di una città nuova e sempre più all’altezza della sua vocazione turistica. Ma non è finita, abbiamo in serbo altri interventi”.
Prosegue, infatti, senza sosta il programma di ammodernamento della città di Vieste, attuato dall’Amministrazione comunale e in particolare dall’Assessorato ai Lavori Pubblici.
Dopo lungomari, rotatorie, giardini pubblici tocca all’ambito portuale, altra zona di punta della città, sottoporsi ad interventi di riqualificazione, che marcheranno un segno evidente di riordino estetico ed urbanistico di uno spazio di notevole impatto visivo prospiciente il porto turistico.
L’avvio dei lavori che interesseranno, in particolare, la banchina di Ponente, si avvicina a grandi passi. Una tappa importante e decisiva è segnata proprio dalla presa d’atto deliberata nei giorni scorsi dalla Giunta della Regione Puglia, del progetto di sistemazione dell’area, valutato compatibile con il vigente Piano Regolatore del Porto.
Particolare soddisfazione esprime l’assessore ai Lavori pubblici, Maria Pecorelli: “Con questo progetto completiamo lo straordinario mosaico di vasta riqualificazione ed abbellimento di una delle zone più importanti del complessivo ambito portuale. Con i lungomari Europa e Vespucci messi a nuovo e con il parcheggio portuale risistemato la zona porto assume finalmente le sembianze di una zona moderna definitivamente sottratta al degrado ed all’abbandono degli anni recenti”.

 
 
 

Aiuti alle imprese turistiche erogati da “Pugliapromozione”

Post n°27857 pubblicato il 27 Febbraio 2021 da forddisseche

Aiuti alle imprese turistiche erogati da “Pugliapromozione”

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Ottocentosettantadue sono le imprese pugliesi del turismo e della cultura beneficiarie degli avvisi “Custodiamo la Cultura e il Turismo in Puglia”, 613 del turismo e 259 della cultura. Gli aiuti sono stati erogati dall’Agenzia Pugliapromozione, ai sensi del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19” (Temporary Framework DL 34/2020).Le sovvenzioni attivate in favore delle micro, piccole e medie imprese della regione, fino a 80mila euro e per un totale di 15 milioni ottocentomila euro concessi (il 32% del budget complessivo disponibile pari a cinquanta milioni) sono ossigeno per gli operatori che hanno subito e dichiarato durante la prima fase della pandemia (febbraio/agosto 2020) perdite di fatturato superiori al – 30%.
Delle 872 imprese ammissibili 690 sono state liquidate ed entro il mese di febbraio Pugliapromozione perfezionerà a tutte l’erogazione delle risorse: dodici milioni per il turismo (il 30% dei 40 milioni disponibili) e 3 milioni ottocentomila per la cultura ( pari al 38% dei 10 milioni disponibili).
Nel contempo, sulla base dell’indirizzo approvato dalla Giunta regionale con delibera n.250 del 15 febbraio 2021, sono in arrivo ulteriori misure straordinarie di aiuto, partendo dalla riprogrammazione delle economie derivanti dagli avvisi “Custodiamo la Cultura in Puglia” e “Custodiamo il Turismo in Puglia”, stimati a oggi in almeno 34 milioni di euro. Assessorato e Partenariato sono già al lavoro per mettere a punto il nuovo bando, approntando alcuni miglioramenti e ulteriori semplificazioni sulla base dell’esperienza accumulata.
“In questa fase è prioritario il sostegno alle imprese turistiche e culturali in difficoltà a causa del perdurare delle misure restrittive imposte dalla recrudescenza della pandemia da COVID-19. Con il nuovo bando si implementerà la platea dei potenziali beneficiari in ragione dell’entità degli ulteriori danni subiti. I primi avvisi chiusi il 15 febbraio scorso sono stati un banco di prova per l’Agenzia Pugliapromozione che dal 2013 si occupa di promuovere la Puglia turistica in Italia e nel mondo; dal 7 agosto 2020 l’Agenzia é diventata Organismo Intermedio, debuttando in questa nuova funzione di sostegno economico alle imprese del settore proprio il 5 ottobre con l’avvio della piattaforma che ha consentito la presentazione delle domande per gli avvisi “Custodiamo il Turismo e la Cultura in Puglia”. Un’esperienza di alcuni mesi durante i quali l’Agenzia ha consolidato un nuovo rapporto con gli imprenditori del settore, facendo un primo passo verso la trasformazione in una vera e propria Agenzia di sviluppo del settore. Il sostegno alle realtà imprenditoriali pugliesi della cultura e del turismo servirà anche a riprendere le azioni di valorizzazione del marchio Puglia in Italia e nel mondo, basate sul binomio vincente per la Puglia di turismo e cultura”. Così Massimo Bray, Assessore alla Cultura e Turismo della Regione Puglia.

 
 
 

REGIONE/ IL PIANO CASA IMPUGNATO DAL GOVERNO

Post n°27856 pubblicato il 27 Febbraio 2021 da forddisseche

REGIONE/ IL PIANO CASA IMPUGNATO DAL GOVERNO

Impugnata, di nuovo. Non c’è pa­ce per la legge regionale sul Pia­no casa. Si tratta della norma introdotta nel 2009 che consente di ampliare del 20 per cento le volumetrie di immobili abbatten­do e ricostruendo oppure attra­verso ristrutturazioni. Una legge che nel corso degli anni ha subi­to varie modifiche e che è stata prorogata ininterrottamente dal consiglio regionale. L’ultima pro­roga risale al 30 dicembre scorso con l’inserimento nella legge di bilancio pluriennale 2021-2023 ed è stata presa di mira dal gover­no, che ha deciso di impugnare l’intera legge di bilancio. La deci­sione arriva in seguito a una ri­chiesta formulata dal ministero della Cultura. «Alcune disposi­zioni si pongono in contrasto con la disciplina statale in mate­ria di tutela del paesaggio, in vio­lazione dell’articolo 117 della Co­stituzione», è scritto in un comu­nicato con cui il consiglio dei mi­nistri fa sapere di avere impugna­to alcune norme della legge di bi­lancio regionale. Fra queste c’è il Piano casa pugliese, che lo scor­so anno in una sua precedente versione era stato fatto a pezzi da una sentenza della Corte co­stituzionale.

 
 
 

VIESTE/ RESIDENZA GESÙ E MARIA, IL PRESIDENTE MARIO VIESTE: “I NOSTRI 25 OSPITI GIÀ TUTTI VACCINATI”

Post n°27855 pubblicato il 27 Febbraio 2021 da forddisseche

VIESTE/ RESIDENZA GESÙ E MARIA, IL PRESIDENTE MARIO VIESTE: “I NOSTRI 25 OSPITI GIÀ TUTTI VACCINATI”

La storica Casa di Riposo Gesù e Maria di Vieste protagonista nel settore assistenziale da oltre quattro lustri ha passato indenne questo ultimo anno complicato dal coronavirus.  “Garantiamo ai nostri ospiti e residenti – tiene a sottolineare il presidente Mario Vieste – un elevato livello di assistenza nel pieno rispetto della dignità, dell’autonomia e della riservatezza personale, gestite attraverso l’altissima qualità dei servizi resi e l’estrema competenza di uno staff selezionato e qualificato. Non abbiamo avuto nessun contagio: i risultati degli esami dei test sierologici COVID eseguiti su tutti gli anziani e personale, in complessivi 40, hanno dato per tutti esito negativo. Già da due giorni i nostri residenti sono tutti vaccinati. Tutto questo grazie al lavoro qualificato, ed è proprio al nostro personale che va da parte mia, del consiglio di amministrazione, ma anche e soprattutto da parte del paese, un grazie di cuore. Continueremo la nostra opera. I nostri ospiti vengono sostenuti ogni istante dalle particolari professionali attenzioni della infermiera Maria e dal personale tutto”.

 
 
 

CASA SOLLIEVO DIVENTA CENTRO DI RIFERIMENTO IN PUGLIA PER LE MALATTIE NON DIAGNOSTICATE

Post n°27854 pubblicato il 26 Febbraio 2021 da forddisseche

CASA SOLLIEVO DIVENTA CENTRO DI RIFERIMENTO IN PUGLIA PER LE MALATTIE NON DIAGNOSTICATE

Grazie a questo progetto, l’Ospedale di San Giovanni Rotondo potrà offrire una speranza in più di diagnosi e orientamento alle cure alle persone affette da una malattia ancora non riconosciuta

In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare 2021, l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza annuncia la firma della convenzione con la Regione Puglia per l’istituzione diun Ambulatorio per le Malattie Non Diagnosticate. Finanziato grazie al bando della Regione Puglia che Casa Sollievo si è aggiudicata per l’istituzione di un Centro di riferimento per la ricerca di malattie senza diagnosi, l’ambulatorio saràdedicato alle persone affette da malattie ancora non riconosciute, per aiutarle a ottenere una diagnosi e identificare un percorso di cura. 

L’Ambulatorio per le Malattie Non Diagnosticate, operativo tra poche settimane, rientra nello Sportello Malattie Rare di Casa Sollievo, nato nel 2018 e ad oggi l’unico operativo in tutta la regione. L’obiettivo di questo nuovo progetto è fornire una diagnosi e una documentazione di supporto chiara alle persone con malattia non diagnosticata, che generalmente presentano un quadro clinico complesso, probabilmente riconducibile ad una sindrome genetica. Questo consentirà loro di comunicare alle strutture socio-sanitarie del territorio le loro effettive problematiche.

La creazione dell’ambulatorio – ha dichiarato Massimo Carella, vice direttore scientifico e responsabile Laboratorio di Genetica Medica dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza – è una conferma della lunga esperienza di Casa Sollievo nel campo delle malattie rare. L’elevata specializzazione che caratterizza il nostro ospedale ci ha portati a essere riconosciuti come IRCCS per le malattie genetiche ed eredofamiliari. Questa convenzione attesta ancora una volta l’importante attività di ricerca e cura che conduciamo in questo campo. Solo strutture altamente tecnologiche come la nostra sono in grado di lavorare su progetti innovativi come quello delle Malattie Non Diagnosticate”.

L’AMBULATORIO

I pazienti potranno accedere all’ambulatorio mensilmente, anche da fuori regione, in occasione delle giornate di apertura, per iniziare il loro percorso di diagnosi. Un infermiere si occuperà di gestire gli appuntamenti per una prima visita di inquadramento con il personale medico della Genetica Medica e, successivamente, quelli necessari per una valutazione multidisciplinare dei bisogni del paziente. Questo secondo aspetto è cruciale per le persone con quadri complessi e privi di una diagnosi, perché spesso gli attori del territorio si disorientano di fronte a uno scenario clinico sconosciuto e complesso. “Le persone con quadri clinici complessi e ancora privi di diagnosi, spesso non riescono a essere classificate dagli organi amministrativi e sociali del territorio, con la conseguenza di non riuscire a ricevere le cure o i servizi di assistenza più adeguati”, spiega Marco Castori, direttore della Struttura Complessa di Genetica Medica dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza. “Per questo garantiamo una documentazione completa sul quadro clinico e diagnostico dei pazienti”.

IL TEST DELL’ESOMA, TECNOLOGIE ALTAMENTE INNOVATIVE AL SERVIZIO DEI PAZIENTI

Il percorso verso una definizione di diagnosi si sviluppa in due fasi: un medico genetista definirà il quadro clinico e fornirà al laboratorio le informazioni necessarie per eseguire il test dell’esoma. “Questo test – spiega Castori – analizza tutti i geni noti al fine di individuare la probabile mutazione genetica alla base della malattia ancora priva di diagnosi. Questa analisi richiede tecnologie altamente innovative e Casa Sollievo è tra i pochi centri nel Sud Italia in grado di gestire tutte le fasi di raccolta, elaborazione e interpretazione dei dati.

Successivamente, viene consegnata al paziente una relazione che attesta le sue necessità e le prestazioni di cui ha bisogno, per aiutarlo a orientarsi nelle strutture territoriali. 

LA COLLABORAZIONE CON LA RETE REGIONALE A.MA.RE PUGLIA

Per una efficiente gestione dell’ambulatorio, per Casa Sollievo sarà strategica la collaborazione con la Rete Regionale A.Ma.Re Puglia, alla quale aderiscono oltre 20 associazioni di pazienti di malattie rare e tumori rari, che supporterà l’ospedale nella diffusione dell’iniziativa e nel dialogo con i pazienti, nel fornire loro una corretta informazione sulle attività e le competenze dell’ambulatorio oltre ad individuare le situazioni più urgenti ed orientare i pazienti e le famiglie.

 
 
 

REGIONE/ “CUSTODIAMO IL TURISMO E LA CULTURA IN PUGLIA”. OLTRE 15 MILIONI DI EURO A 872 PICCOLE E MEDIE IMPRESE PUGLIESI DEL TU

Post n°27853 pubblicato il 26 Febbraio 2021 da forddisseche

REGIONE/ “CUSTODIAMO IL TURISMO E LA CULTURA IN PUGLIA”. OLTRE 15 MILIONI DI EURO A 872 PICCOLE E MEDIE IMPRESE PUGLIESI DEL TURISMO E DELLA CULTURA

A breve la nuova misura

Bray: “Il sostegno alle realtà imprenditoriali pugliesi della cultura e del turismo, duramente colpite dalla pandemia, servirà anche a riprendere le azioni di valorizzazione del marchio Puglia in Italia e nel mondo”.

Ottocentosettantadue sono le imprese pugliesi del turismo e della cultura beneficiarie degli avvisi “Custodiamo la Cultura e il Turismo in Puglia”, 613 del turismo e 259 della cultura. Gli aiuti sono stati erogati dall’Agenzia Pugliapromozione, ai sensi del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19” (Temporary Framework DL 34/2020).Le sovvenzioni attivate in favore delle micro, piccole e medie imprese della regione, fino a 80mila euro e per un totale di 15 milioni ottocentomila euro concessi (il 32% del budget complessivo disponibile pari a cinquanta milioni) sono ossigeno per gli operatori che hanno subito e dichiarato durante la prima fase della pandemia (febbraio/agosto 2020) perdite di fatturato  superiori al – 30%.

Delle 872 imprese ammissibili 690 sono state liquidate ed entro il mese di febbraio Pugliapromozione perfezionerà a tutte l’erogazione delle risorse: dodici milioni per il turismo (il 30% dei 40 milioni disponibili) e 3 milioni ottocentomila per la cultura ( pari al 38% dei 10 milioni disponibili). 

 Nel contempo, sulla base dell’indirizzo approvato dalla Giunta regionale con delibera n.250 del 15 febbraio 2021, sono in arrivo ulteriori misure straordinarie di aiuto, partendo dalla riprogrammazione delle economie derivanti dagli avvisi “Custodiamo la Cultura in Puglia” e “Custodiamo il Turismo in Puglia”, stimati a oggi in almeno 34 milioni di euro. Assessorato e Partenariato sono già al lavoro per mettere a punto il nuovo bando, approntando alcuni miglioramenti  e ulteriori semplificazioni sulla base dell’esperienza accumulata.

In questa fase è prioritario il sostegno alle imprese turistiche e culturali in difficoltà a causa del perdurare delle misure restrittive imposte dalla recrudescenza della pandemia da COVID-19. Con il nuovo bando si implementerà la platea dei potenziali beneficiari in ragione dell’entità degli ulteriori danni subiti. I primi avvisi chiusi il 15 febbraio scorso sono stati un banco di prova per l’Agenzia Pugliapromozione che dal 2013 si occupa di promuovere la Puglia turistica in Italia e nel mondo; dal 7 agosto 2020 l’Agenzia é diventata Organismo Intermedio, debuttando in questa nuova funzione di sostegno economico alle imprese del settore proprio il 5 ottobre con l’avvio della piattaforma che ha consentito la presentazione delle domande per gli avvisi “Custodiamo il Turismo e la Cultura in Puglia”. Un’esperienza di alcuni mesi durante i quali l’Agenzia ha consolidato un nuovo rapporto con gli imprenditori del settore, facendo un primo passo verso la trasformazione in una vera e propria Agenzia di sviluppo del settore. Il sostegno alle realtà imprenditoriali pugliesi della cultura e del turismo servirà anche a riprendere le azioni di valorizzazione del marchio Puglia in Italia e nel mondo, basate sul binomio vincente per la Puglia di turismo e cultura”. Così Massimo Bray, Assessore alla Cultura e Turismo della Regione Puglia.

“Una sfida complessa e nient’affatto scontata” – ha aggiunto Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio: “trasformare in pochi mesi Pugliapromozione in organismo intermedio per l’erogazione di aiuti alle PMI pugliesi della Cultura e del Turismo. Una sfida che, visti i risultati, si può considerare vinta, nonostante le inevitabili difficoltà nella fase di avvio e grazie allo straordinario lavoro del personale di Pugliapromozione che è riuscito rapidamente a reinventarsi. Questa scelta strategica ci consente oggi di attivare immediatamente l’Agenzia per l’erogazione di una seconda tranche di sovvenzioni e ristori alle filiere della Cultura e del Turismo che vada a coprire le ulteriori, pesanti perdite di fatturato intervenute da ottobre in poi, a seguito delle nuove misure restrittive adottate dal Governo per far fronte alla seconda ondata pandemica. E, soprattutto, segna la rotta verso la quale indirizzare l’Agenzia regionale strategica del Turismo per affrontare la sfida più grande del rilancio e della ripartenza del sistema turistico regionale”.

Sono state 1086 le imprese che hanno presentato domanda entro il 15 febbraio 2021 (70% del settore turismo e 30% cultura), e di queste, l’80% (in possesso dei requisiti previsti dal bando) ha potuto accedere al finanziamento. Le risorse erogate hanno consentito di compensare fino al 90% dei costi fissi aziendali affrontati durante i primi sette mesi dell’emergenza, fino a un massimo di 80mila euro.

Un buon risultato raggiunto dall’Agenzia  che ha saputo organizzarsi per far fronte ad un nuovo compito di grande responsabilità. Grazie anche alla proroga dei termini varata il 21 dicembre 2020 che ha concesso ancora più di un mese per la presentazione delle istanze, al soccorso istruttorio e alla risposta diretta alle F.A.Q,  l’assistenza fornita da Pugliapromozione ai partecipanti ha consentito alle imprese aventi i requisiti di perfezionare la candidatura on-line- commenta il Direttore di Pugliapromozione, Matteo Minchillo – In quattro mesi sono state verificate 1.900 istanze, con 500 inammissibilità iniziali rese ammissibili per via del supporto e dell’assistenza alla ripresentazione della domanda a cura dell’Agenzia Pugliapromozione; più di 200 richieste di riesame con il 50% reso ammissibile e oltre 800 richieste di informazioni a cui è stato dato riscontro via mail, telefonicamente e sul portale nelle F.A.Q. https://custodiamoturismocultura.regione.puglia.it/login. Un impegno portato avanti con successo  dall’Agenzia Pugliapromozione, divenuta Organismo Intermedio.

Da una analisi dei dati relativi ai due bandi appena conclusi, condotta dall’ Osservatorio del turismo di Pugliapromozione, emerge che il 36% delle imprese che hanno fatto domanda al bando opera nella provincia di Bari, il 20% a Lecce e il 15% a Foggia; seguono Brindisi (13%), Taranto (9%) e la BAT con il 7%, in conformità con la distribuzione delle imprese registrate alle Camere di Commercio regionali.

 “I dati raccolti attraverso le candidature confermano le dimensioni medio-piccole del tessuto imprenditoriale pugliese. Il numero medio di Unità Lavorative Annue impiegate è di 5,5 nel settore turismo (con valori medi di 15 lavoratori per l’alberghiero, 1,5 per l’extralberghiero e 2 unità per le Agenzie di viaggio) mentre il numero medio di ULA impiegate nella cultura è di 3 persone – dichiara Luca Scandale, Dirigente Piano Strategico “Puglia 365” – Le agenzie di viaggio e gli hotel sono le categorie che hanno fatto maggiormente richiesta e beneficiato della sovvenzione per il Turismo, seguite da affittacamere, B&B, ecc. e Tour Operator. Più variegata la platea delle imprese della Cultura con domande pervenute soprattutto da attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, fotografi, attività di proiezione cinematografica  e di organizzazione di convegni e fiere”.

Gli aiuti alle micro e soprattutto alle piccole e medie imprese (MPMI) sono stati  destinati alle imprese del settore alberghiero con una sovvenzione fino a un massimo di 80 mila euro, extralberghiero (villaggi turistici, ostelli della gioventù, affittacamere, case e appartamenti vacanze, bed & breakfast, residence, campeggi e aree attrezzate per camper e roulotte) con una sovvenzione fino a 35 mila euro, e alle agenzie di viaggio e ai Tour Operator, con una sovvenzione fino a 20 mila euro. L’importo delle sovvenzioni erogate è stato parametrato sia rispetto al calo di fatturato che e al numero di Unità Lavorative Annue (ULA) occupate.  Per gli aiuti alle imprese del settore culturale e creativo la sovvenzione sui costi fissi sostenuti  è compresa tra 5 e 65 mila euro, ponderata anche in base alla perdita di fatturato e al numero di U.L.A.

 
 
 

TRAGHETTI/ TERMOLI-TREMITI, SINDACO ‘PROROGA FINO AD APPALTO’. ‘SONO STATO RASSICURATO DAI FUNZIONARI DEL MINISTERO

Post n°27852 pubblicato il 26 Febbraio 2021 da forddisseche

TRAGHETTI/ TERMOLI-TREMITI, SINDACO ‘PROROGA FINO AD APPALTO’. ‘SONO STATO RASSICURATO DAI FUNZIONARI DEL MINISTERO’

“Sono stato rassicurato dai funzionari del Ministero con cui ho appena parlato. Il collegamento via mare tra il porto di Termoli (Campobasso) e le Isole Tremiti (Foggia) proseguirà fino a quando non ci sarà la gara di appalto prevista per il 21 aprile”.

Così all’ANSA il sindaco delle Isole Tremiti, Antonio Fentini, a proposito del rischio di stop del traghetto della Cin Tirrenia che quotidianamente effettua il trasporto merci e passeggeri tra la costa molisana e l’arcipelago.
    “Ho telefonato questa mattina, dal Ministero mi hanno chiarito che il ministro sta lavorando su questo. Presto ci sarà una comunicazione”.
    Fentini è in attesa dell’ulteriore proroga del servizio di trasporto fino al completamento dell’appalto previsto per fine aprile. L’evidenza pubblica in questione riguarda solo la tratta Termoli-Tremiti.

 
 
 

SANNICANDRO/ OLIVETI STORICI DEL “FEUDO BELVEDERE” VARATE LE NORME PER LA TUTELA DELL’AREA

Post n°27851 pubblicato il 26 Febbraio 2021 da forddisseche

SANNICANDRO/ OLIVETI STORICI DEL “FEUDO BELVEDERE” VARATE LE NORME PER LA TUTELA DELL’AREA

Varate le nuove “Disposi­zioni nazionali concernenti i programmi di sostegno al set­tore dell’olio di oliva e delle oli­ve da tavola” da parte del mi­nistero per le Politiche agrico­le, alimentari e forestali. L’aspetto che fa ben sperare e che conferma la bontà di alcune scelte strategiche dell’Asp “Zaccagnino”, è l’annunciato sostegno a favore degli uliveti storici. La no­ta ministeriale, infatti, mette in evi­denza il rilie­vo che avran­no, nell’eroga­zione dei con­tributi comu­nitari, gli «in­terventi sul miglioramento ambientale dell’impatto dell’olivicoltura» che consistono, come si precisa, in quelle «operazioni di man­tenimento degli oliveti ad alto valore ambientale e paesaggi­stico e a rischio abbandono, ubicati per lo più in aree dalla situazione orografica diffici­le».

«Ci sono quindi buone pos­sibilità di programmare e rea­lizzare un consistente interven­to sui novantasei ettari di uli­veto storico dell’Asp – commen­ta Patrizia Lusi, presidente del­la “Zaccagnino” -, proprio gra­zie all’avvenuta iscrizione del “Paesaggio agrario di olivastri storici del Feudo di Belvedere” nel Registro nazionale dei pae­saggi storici rurali il 28 ottobre 2020, a distanza di quasi quattro anni dalla sottoscrizione dell’intesa del 10-16 febbraio 2017, che vedeva l’Asp ente ca­pofila e partner il Parco del Gar­gano, il Dipartimento di scienze agrarie dell’Università di Fog­gia e i Comuni di San Nicandro Garganico, Apricena, Lesina e Poggio Imperiale». Nella menzione allegata al decreto di iscrizione del Feudo Belvedere nel registro naziona­le, infatti, è attestato che «il pae­saggio dei boschi pascolati di olivastri del Feudo di Belvedere ha una classe di integrità VI. Infatti l’area si è mantenuta so­stanzialmente integra dal XIII secolo. Le modifiche apportate negli ultimi decenni, non han­no comunque intaccato il pae­saggio del bosco pascolato di olivastri nel suo comples­so, né hanno determinato ima perdita del patrimo­nio arboreo monumenta­le, dato che le

piante sono quasi del tutto plurisecolari. Ciò ha garantito di aver lasciato sostanzialmen­te inalterato il patrimonio pae­saggistico del Feudo di Belve­dere. L’area presenta numerose criticità dovute sia alla confor­mazione del territorio, con suo­li poveri, rocce affioranti e poca viabilità, sia alla poca accessi­bilità che l’Azienda ha rispetto ai fondi comunitari per lo Svi­luppo Rurale». Proprio l’apposito organismo dell’Osservato­rio ministeriale – aggiunge il presidente Lusi – sottolineava come “sarebbe utile dar accesso ai fondi anche ad aziende come queste, in modo tale da poter mantenere un paesaggio stori­co in modo continuativo ed ot­timale nel tempo” e “avviare progetti comunali e/o nazionali al fine di mantenere e conser­vare il paesaggio tradizionale nel tempo, magari coinvolgen­do scuole locali gemellate con altre extra-nazionali”». Costituisce quindi un preciso e pressante impegno dell’Asp capofila e delle istituzioni cofirmatarie dell’intesa avviare da subito ogni attività neces­saria alla progettazione di un adeguato intervento sull’ulive­to del Feudo Belvedere, onde realizzare una concreta azione di salvaguardia del patrimonio ambientale del territorio, pun­tando all’utilizzo delle nuove opportunità offerte dai pro­grammi di sostegno del settore e sulle buone pratiche agro-silvo-pastorali nel solco della tra­dizione e nel rispetto dell’ambiente, conclude Lusi.

 
 
 

Sannicandro – IL SINDACO REGGENTE RINUNCIA AL CONCORSO. SI ERA CANDIDATA AL POSTO DI RAGIONIERE CAPO DEL COMUNE

Post n°27850 pubblicato il 26 Febbraio 2021 da forddisseche

Sannicandro – IL SINDACO REGGENTE RINUNCIA AL CONCORSO. SI ERA CANDIDATA AL POSTO DI RAGIONIERE CAPO DEL COMUNE

Po­lemiche a San Nicandro Garganico per la candidatura dell’attuale sindaco reg­gente Carmela Cataluddi ad un con­corso pubblico, a cui doveva parte­cipare per un posto da ragioniere capo del Comune che lei stessa amministra. Duro attacco del Partito democratico, che ha denunciato la situazione: la Cataluddi poche ore dopo il ha an­nunciato il suo ritiro dal concorso.

La locale sezione del Pd aveva chiesto le dimissioni del sindaco reggente di San Nicandro Garganico: «Il senso delle Istituzioni manca a Palazzo Zaccagnino» hanno sostenuto i dirigenti Pd «Siamo persuasi del diritto e della legittimità in capo alla Cataluddi a partecipare a quel concorso, ma il senso delle istituzioni, che manca a Palazzo di Città da troppo tempo, richiede anche stile». Il Pd sannicandrese aveva anche richiamato l’attenzione del prefetto e degli organi competenti. «Perché non vi siano ombre su una selezione di vitale importanza per l’ente locale per ga­rantire l’imparzialità in un concorso a cui partecipa un amministratore, a maggior ragione il sindaco» la tesi del Pd. Poche ore dopo il sindaco reggente Carmela Cataluddi ha annunciato la rinuncia a partecipare al concorso per ragioniere capo del Comune dopo quan­to lamentato sia dal Partito democra­tico sia da Fratelli d’Italia. «Prelimi­narmente mi preme sottolineare» ha detto il sindaco reggente «che era nel mio diritto legittimo poter presentare la domanda di partecipazione al concorso da responsabile del secondo set­tore economico-finanziario del Comune di San Nicandro Garganico, posseden­do tutti i requisiti che il bando pre­vedeva. Voglio, però, con estrema franchezza manifestare a tutta la città che avevo già deciso, qualora il concorso dovesse svolgersi durante questa am­ministrazione comunale di non par­teciparvi».

A.L.S