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Peschici 24/lug/2007 per non dimendicare

 

Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

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Toro seduto

 

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

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Messaggi del 17/06/2019

Vieste/ Avviso per il Campo estivo per l’infanzia e asilo nido 2019/2020

Post n°23830 pubblicato il 17 Giugno 2019 da forddisseche

Vieste/ Avviso per il Campo estivo per l’infanzia e asilo nido 2019/2020 

 
Vieste/ Avviso per il Campo estivo per l’infanzia e asilo nido 2019/2020
 
 

Si comunica che sono aperte le iscrizioni per il nuovo anno educativo 2019/2020. In allegato il bando e il modello di domanda. Le domande, scaricabili unicamente dal Sito Istituzionale del Comune di Vieste, dovranno pervenire, corredate della documentazione richiesta in calce alla domanda, al Protocollo dell’Ente, anche via PEC, entro il 24 giugno 2019. Per ogni altro utile chiarimento è possibile rivolgersi all’Ufficio Servizi Sociali.

 

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Anche per l’estate 2019 è confermata la realizzazione del campo estivo per l’infanzia per bambini dai 3-5 anni e dai 6-10 anni, individuati tra i minori figli dei genitori lavoratori e/o segnalati dai Servizi Sociali Comunali. Il servizio, organizzato dall’Ufficio di Piano di Vico del Gargano, sarà reso nei confronti di max 18 utenti per n. 9 settimane dal 01/07/2019 al 31/08/2019 dalle 8,00 alle 13,00, dal lunedì al sabato. Le domande, scaricabili unicamente dal Sito Istituzionale del Comune di Vieste, dovranno pervenire, corredate del MOD. ISEE e del certificato medico del Pediatra di base o MMG attestante lo stato di salute del bambino, al Protocollo dell’Ente, anche via PEC, entro il 27 giugno 2019. Gli utenti fuori graduatoria saranno comunque ammessi al servizio e ne corrisponderanno per intero il costo. Di fronte ad un congruo numero di richieste il servizio potrà protrarsi anche nel pomeriggio fino alle 16,00. Per ogni altro utile chiarimento è possibile rivolgersi all’Ufficio Servizi Sociali. Modulo di iscrizione scaricabile dal sito del Comune di Vieste

 
 
 

Aperto, tutti giorni, e fino a domenica 29 settembre il Polo Culturale di Vieste

Post n°23829 pubblicato il 17 Giugno 2019 da forddisseche

Aperto, tutti giorni, e fino a domenica 29 settembre il Polo Culturale di Vieste 

 
Aperto, tutti giorni, e fino a domenica 29 settembre il Polo Culturale di Vieste
 
 

- Fortezza (Fortezza Militare sede della Marina Militare)

 

martedì e giovedì dalle 09.00 alle 12.00. Il percorso di visita prevede l’ingresso alla fortezza dal baluardo di piazza castello. La visita prosegue con il Bastione spagnolo cinquecentesco, esempio di architettura militare di fortificazioni “alla moderna”, con gli scavi archeologici del mastio normanno e con la torre angioina del bastione di San Vincenzo. Le visite guidate, della durata di 1 ora, sono gratuite ed hanno inizio da Piazza Castello. Sono organizzate per un massimo di 30 persone per gruppo, con accessi ogni ora. (09.00 – 10.00 – 11.00). I visitatori dovranno presentarsi 15 minuti prima dell’inizio della visita, per la compilazione della scheda di monitoraggio e dichiarazione liberatoria, appositamente predisposta per la visita alla Fortezza, sede della Marina Militare. Le visite guidate sono svolte da guide turistiche abilitate.

 

- Castello (centro storico)

 

martedì, giovedì e sabato dalle 19.00 alle 20.00. Il percorso prevede la visita guidata all’interno delle mura della civitas medievale. Attraversa i luoghi più rappresentativi del “belvedere” del patrimonio culturale italiano come Punta San Francesco e Piazza del Seggio. Passando dalla Chianca amara, luogo dell’eccidio dei Viestani per mano del pirata Turco Draguth Rais nel 1554, si attraversa il quartiere ebraico e si giunge alla cattedrale di Vieste, monumentale esempio di architetture pugliesi, dal romanico al barocco. Il percorso si conclude con la visita della cattedrale di Santa Maria Assunta dove è possibile ammirare i capolavori dell’arte italiana dai capitelli longobardi a figure zoomorfe alla meravigliosa pala d’altare cinquecentesca della Madonna del rosario del Manchelli. Le visite guidate, della durata di 1 ora, hanno il costo di € 2,00 ed hanno inizio da Piazza Kennedy presso l’ufficio IAT. Sono organizzate per un massimo di 30 persone per gruppo, con inizio alle ore 19.00. I visitatori dovranno presentarsi 15 minuti prima dell’inizio della visita, per la presentazione del percorso di visita e la compilazione della scheda di monitoraggio.

 

- Parco Archeologico di Santa Maria di Merino

 

lunedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Il percorso di visita prevede l’ingresso al Parco Archeologico di Santa Maria di Merino situato ad 8,9 km da Vieste in direzione Peschici. Il percorso ha inizio dal Santuario di Santa Maria di Merino con la visita guidata alla villa romana, con la produzione vitivinicola di età romana, ed al complesso ecclesiastico della diocesi medievale Marinense. La visita si sviluppa, accompagnati da una navetta, all’interno del sito archeologico conosciuto come “Necropoli della Salata”, un complesso di catacombe paleocristiane unico nel suo genere. L’ingresso agli ipogei della necropoli ci immerge nel passato e ci fa scoprire importanti aspetti dell’antica ritualistica garganica. Il grottone dei Saraceni, rappresenta il cuore dell’intero impianto catacombale, il nucleo più antico, l’area sacra, all’interno di tre cavità naturali molto anguste e profonde, dalle quali sgorga l’acqua sorgiva. Le maestose pareti ospitano un numero impressionante di loculi sia verticali che ad arcosolio, mentre le aree antistanti il luogo sacro sono disseminati di sarcofagi in muratura. Le visite guidate, della durata di 1 ora, hanno il costo di € 2,00 ed hanno inizio dal Santuario di Santa Maria di Merino. Sono organizzate per un massimo di 30 persone per gruppo, con accessi ogni ora. (17.00 – 18.00). I visitatori dovranno presentarsi 15 minuti prima dell’inizio della visita, per la presentazione del percorso di visita e la compilazione della scheda di monitoraggio.

 

MUSEO ARCHEOLOGICO Tutti i giorni dal 27 giugno 10,00 – 12,00 – 18,00 – 22,00

 
 
 

Vieste/ Avviso per il Campo estivo per l’infanzia e asilo nido 2019/2020

Post n°23828 pubblicato il 17 Giugno 2019 da forddisseche

Vieste/ Avviso per il Campo estivo per l’infanzia e asilo nido 2019/2020 

 
Vieste/ Avviso per il Campo estivo per l’infanzia e asilo nido 2019/2020
 
 

Si comunica che sono aperte le iscrizioni per il nuovo anno educativo 2019/2020. In allegato il bando e il modello di domanda. Le domande, scaricabili unicamente dal Sito Istituzionale del Comune di Vieste, dovranno pervenire, corredate della documentazione richiesta in calce alla domanda, al Protocollo dell’Ente, anche via PEC, entro il 24 giugno 2019. Per ogni altro utile chiarimento è possibile rivolgersi all’Ufficio Servizi Sociali.

 

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Anche per l’estate 2019 è confermata la realizzazione del campo estivo per l’infanzia per bambini dai 3-5 anni e dai 6-10 anni, individuati tra i minori figli dei genitori lavoratori e/o segnalati dai Servizi Sociali Comunali. Il servizio, organizzato dall’Ufficio di Piano di Vico del Gargano, sarà reso nei confronti di max 18 utenti per n. 9 settimane dal 01/07/2019 al 31/08/2019 dalle 8,00 alle 13,00, dal lunedì al sabato. Le domande, scaricabili unicamente dal Sito Istituzionale del Comune di Vieste, dovranno pervenire, corredate del MOD. ISEE e del certificato medico del Pediatra di base o MMG attestante lo stato di salute del bambino, al Protocollo dell’Ente, anche via PEC, entro il 27 giugno 2019. Gli utenti fuori graduatoria saranno comunque ammessi al servizio e ne corrisponderanno per intero il costo. Di fronte ad un congruo numero di richieste il servizio potrà protrarsi anche nel pomeriggio fino alle 16,00. Per ogni altro utile chiarimento è possibile rivolgersi all’Ufficio Servizi Sociali. Modulo di iscrizione scaricabile dal sito del Comune di Vieste

 
 
 

Vieste/ Osteria degli Archi, una lunga storia d’amore per la cucina. E' aperto a pranzo e cena.

Post n°23827 pubblicato il 17 Giugno 2019 da forddisseche

Vieste/ Osteria degli Archi, una lunga storia d’amore per la cucina. E' aperto a pranzo e cena.

 

 

 

....... ad un certo punto una bella insegna in legno Osteria degli Archi .. io con gli amici ci incamminiamo nel vicolo dove alla fine si scorge la meravigliosa scogliera della Ripa e si vede la Spiaggia del Pizzomunno in tutta la sua bellezza... ma il languorino allo stomaco ci richiamava per cui siamo entrati nellOsteria e ci siamo rimasti 2 ore ... che meraviglia .. antipasti di carne e di pesce e di verdure di ogni genere... delle linguine agli scampi freschi che ho mangiato ed altri primi piatti fantastici e dopo averci fatto scegliere i pesci direttamente Michele lo Chef ci ha deliziato con una pescatrice in salsarosa e fantastica.. pensavamo di aver finito .. meglio di così .. invece ci propone un dolce fatto da lui .. un tortino di pere e noci eccezionale .. me lo ricordo ancora.. bè che dire ve lo consiglio davvero almeno una volta a Vieste nel centro storico..

 

ciao Michele.. e Giovanna a presto!!!!

 

OSTERIA DEGLI ARCHI

 

Via Ripe, 2 | Via Pola -

 

- Vieste -

 

0884 705199

info@osteriadegliarchivieste.it

 
 
 

SOLD OUT A PESCHICI: BOOM DI SPETTATORI PER L'EVENTO, "PASSION FOR DANCE 2019"!

Post n°23826 pubblicato il 17 Giugno 2019 da forddisseche

SOLD OUT A PESCHICI: BOOM DI SPETTATORI PER L'EVENTO, "PASSION FOR DANCE 2019"!

L'Asd "Fitness Dance Company", ieri stasera, ha presentato "Passion For Dance 2019": uno spettacolo affascinante di 150 minuti nato dal duro lavoro di un intenso anno! P.zza Pertini gremita, entusiasta, emozionata! Difficile quantificare il numero esatto di presenze, registrate sin dalle ore 21.30 a mezzanotte. Il Palcoscenico è stato impreziosito da molteplici coreografie mozzafiato, che hanno spaziato dal moderno al classico; fino a passare nello stile hip hop e latino. Alcuni intermezzi sono stati dedicati anche alla bellezza, alla moda, alle nuove tendenze dell'estate. La direzione artistica dell'Evento è stata affidata al Maestro Antonello Bonsanto, coadiuvato magistralmente da altrettanti professionisti del settore: Alessandro D'Abramo, Eliana Masella, Emanuela Lupi. La serata è stata magistralmente condotta dall'accoppiata, Francesco D'arenzo & Simona Vecera. Si ringraziano: gli Allievi di Peschici e di Vieste per la straordinaria performance complessiva; i Genitori, nel supportare ogni impegno; i Maestri Professionisti; l'eccezionale service diretto da Ivan Forte, con la partecipazione di Pierpaolo Olivieri; il Comune di Peschici; Matteo Forte Impianti; lo staff trucco e parrucco; i fotografi; i giovani modelli/e delle sfilate; gli sponsor e quanti hanno lavorato egregiamente per l'ottima riuscita del progetto. Peschici c'è!

 
 
 

Seconda Categoria/ Peschici è un cantiere ma servono sponsor. La dirigenza sta pensando alla nuova squadra.

Post n°23825 pubblicato il 17 Giugno 2019 da forddisseche

Seconda Categoria/ Peschici è un cantiere ma servono sponsor. La dirigenza sta pensando alla nuova squadra. 

 
Seconda Categoria/ Peschici è un cantiere ma servono sponsor. La dirigenza sta pensando alla nuova squadra.
 
In casa del Peschici, dopo il successo nel campionato di terza categoria, già si prepara il prossimo campionato regionale di Seconda. Mantenere l’ossatura, piazzare i colpi giusti e ripartire con entusiasmo. Queste sono le priorità della società granata. Lo zoccolo duro resterà, rimarranno i giocatori che in terza sono stati i veri trascinatori dei garganici. Con loro, si aggregheranno tutte le nuove forze che verranno annunciati nelle prossime settimane. L’intento societario è limpido e cristallino: provare a fare ancora bene e crescere quanti ragazzi possibili del territorio. «Proveremo a ripeterci - annuncia il presidente Gianni Ranieri - ci saranno sicuramente diverse squadre allestite per far bene, ma noi non saremo da meno e abbiamo tutta l’intenzione di ripeterci anche in Seconda. E’ un successo per noi poter mantenere l’ossatura portante della rosa, e, come presidente, ringrazio di cuore tutti i ragazzi che decideranno di restare. Il gruppo, l’amicizia e la capacità di fare del collettivo la nostra forza saranno le certezze da cui ripartiremo per disputare un campionato di vertice. L’entusiasmo è tanto, ricominciamo con lo spirito giusto, poi parlerà il campo». Il Peschici ripartirà con la voglia di arrivare ancora più su. Lo stratosferico campionato di terza e soltanto un gioco che è stato interrotto, un ciclo che è arrivato da qualche parte e che si è fermato, ma non si è chiuso. Ma dopo un ciclo, ne segue un altro. E quando un gioco si interrompe, può anche ripartire. Da dove si era fermato. Deve, anzi, ripartire, da quel punto e da quel momento esatto. Si ricomincia, si riparte. Certo, sappiamo che il punto è quello che è, cioè la categoria superiore. Ci sarà da sudare, lavorare, essere umili, prender le botte e darne, correre più degli altri prima di giocare meglio degli altri. D’altronde Flaminio, Silvestri, Mastromatteo, Borgia e Di Stolfo hanno davvero sorpreso. E Ranieri e soci potrebbero rifarlo anche in seconda. Il calcio a Peschici è tornato a vivere, ma ha bisogno di costanza da parte dei giocatori e del supporto di sponsor e delle istituzioni locali per sperare di raggiungere ulteriori traguardi.A Vill.

 
 
 

Pasqualino Festa (UNIAT Foggia): “Quella di Foce Varano una bella giornata da implementare e replicare”

Post n°23824 pubblicato il 17 Giugno 2019 da forddisseche

Pasqualino Festa (UNIAT Foggia): “Quella di Foce Varano una bella giornata da implementare e replicare” 

 
Pasqualino Festa (UNIAT Foggia): “Quella di Foce Varano una bella giornata da implementare e replicare”
 
“Un’iniziativa davvero apprezzabile in tema di tutela dell’ambiente”. Questo il giudizio di Pasqualino Festa, Presidente UNIAT Foggia, sull’iniziativa “trash challenge” che ha visto Uil Foggia, Adoc, Comune di Ischitella, scuole e associazioni di Foce Varano, occuparsi della pulitura della spiaggia di Foce Varano il 25 maggio scorso.“Il tema dello smaltimento dei rifiuti e dell’eliminazione della plastica è una battaglia strategica, di primaria importanza che vede l’UNIAT in perfetta sintonia con le azioni implementate dalla UIL Foggia. L’Impegni che ha assunto l’UE sul prossimo divieto di utilizzo di plastica monouso, le iniziative a tutela del nostro ambiente, e delle nostre bellezze paesaggistiche, storiche e culturali, ci vedranno sempre più attori protagonisti di un impegno per regalare una società “plastic free” e sempre più libera dai rifiuti industriali e civili”, conclude Festa.

 
 
 

S. Giovanni Rotondo/ La sfilata dei volontari ha chiuso la tre giorni del raduno nazionale della Protezione Civile Stampa

Post n°23823 pubblicato il 17 Giugno 2019 da forddisseche

S. Giovanni Rotondo/ La sfilata dei volontari ha chiuso la tre giorni del raduno nazionale della Protezione Civile 

 
S. Giovanni Rotondo/ La sfilata dei volontari ha chiuso la tre giorni del raduno nazionale della Protezione Civile
 
 

Con la Santa Messa officiata da Padre Maurizio Placentino, Padre provinciale dell’Ordine dei Cappuccini della provincia monarchica Sant’Angelo e Padre Pio, si è ufficialmente chiuso il Raduno Nazionale del Volontariato di Protezione Civile “Ut Unum Sint”, che per tre giorni ha portato a San Giovanni Rotondo circa 1.500 volontari provenienti da tutta Italia (700 dalla Puglia e l’altra metà da ogni regione d’Italia). La terza e ultima giornata del raduno si era aperta con una lunga e colorata sfilata dei volontari, partita da Parco del Papa e, dopo aver percorso le vie del centro, approdata sul Sagrato della chiesa di Santa Maria delle Grazie. A guidare il corteo il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e il presidente del comitato regionale permanente di Protezione Civile regionale Ruggiero Mennea, che ieri sera, invece, al termine della lunga e intesa seconda giornata del raduno, hanno guidato la fiaccolata, altro momento molto sentito dai volontari e seguito dalla partecipazione a un musical sulla vita di Padre Pio. “Tutti uniti sotto l’unica bandiera della Protezione Civile”, ha sottolineato Mennea, “ed era proprio il nostro obiettivo, tanto da averne fatto anche lo slogan del raduno, ut unum sint, siamo una cosa sola. La fiaccolata di sabato, la sfilata di domenica e i pranzi collettivi resteranno per me i momenti più belli di questi tre giorni. Vedere volontari provenienti da territori diversi, da associazioni diverse, montare il campo insieme, abbracciarsi, scherzare, darsi la mano, le pacche sulle spalle, mangiare allo stesso tavolo, è stato commovente. Come è stato commovente per me la partecipazione di Gino Mangiacotti, tra i volontari più anziani presenti in questi tre giorni, che per primo mi diede l’idea di portare il raduno per la prima volta al sud, nella città di Padre Pio, che proprio lui propose di far diventare il Santo patrono dei volontari. Ed è stata tenerissima la presenza di Pasqua, la più giovane volontaria d’Italia, appena 6 anni, sempre accanto al suo papà, Giuseppe, e ben presto diventata la mascotte del raduno. Sento di ringraziare dal profondo del cuore Angelo Borrelli, il capo dipartimento della Protezione Civile, per la sua significativa presenza e per le bellissime parole spese per me e per tutta l’organizzazione della protezione civile in Puglia. Sento di ringraziare ancora una volta il presidente Michele Emiliano per avermi assegnato questa delega e avermi dato da un lato la possibilità di toccare con mano una realtà meravigliosa e dall’altro di poter dare il mio contributo a migliorare una macchina già riconosciuta come tra le più efficienti d’Italia. Ringrazio anche il vice presidente Antonio Nunziante, una guida importante, dall’alto della sua esperienza professionale, per tutto il sistema della Protezione Civile, e il dirigente regionale Antonio Lerario, uomo dalle grandi doti umane e professionali, figura imprescindibile per i volontari pugliesi. Nei prossimi giorni scriverò una lettera al Presidente Giuseppe Conte per ringraziare anche lui: siamo a conoscenza dei motivi personali che gli hanno impedito di essere presente al Raduno, ma voglio ringraziarlo in quanto capo della protezione civile nazionale, un mondo fatto di uomini e donne che sacrificano il proprio tempo per gli altri e di cui l’Italia intera deve essere orgogliosa”.

 

A San Giovanni Rotondo, lo ricordiamo, in questi tre giorni è stato allestito un campo base nell’area “Pozzo Cavo”, con 90 tende da 8 persone ciascuna e 5 tensostrutture, una ventina di gazebo riservati alle associazioni di volontariato e ai partner’s tecnici, una colonna mobile della Regione Puglia con docce, bagni, mensa, due punti medicalizzati per interventi di primo soccorso, una sala radio e una segreteria organizzativa. Nei tre giorni si sono tenuti corsi di alta specializzazione e diverse esercitazioni: spettacolare l’intervento di elisoccorso, con il recupero di una persona ferita all’interno di una grotta, ma anche le operazioni di spegnimento di un incendio in collina. Diversi anche i corsi, mentre ieri pomeriggio si è svolto un importante convegno proprio sul tema degli incendi boschivi.

 
 
 

Affidamento della “Chiesa di San Lorenzo Martire” alla Parrocchia di Gesù Buon Pastore in Vieste

Post n°23822 pubblicato il 17 Giugno 2019 da forddisseche

Affidamento della “Chiesa di San Lorenzo Martire” alla Parrocchia di Gesù Buon Pastore in Vieste

 

 

 

La presenza di due sacerdoti nella Parrocchia di Gesù Buon Pastore in Vieste rende più facile un servizio liturgico nella Chiesa di San Lorenzo Martire ubicata sull’omonima collina in Vieste. Pertanto il nostro Arcivescovo Padre Franco Moscone, “ricevuto il parere favorevole dei sacerdoti della Vicaria Territoriale di Vieste con verbale del 24 maggio 2019” “dispone che la Chiesa di San Lorenzo Martire situata in zona Defensola nel territorio della Parrocchia del SS. Sacramento, Comune di Vieste sia affidata per il servizio liturgico alla Parrocchia di Gesù Buon Pastore. Il parroco della Parrocchia Gesù Buon Pastore assicurerà il servizio liturgico nella predetta Chiesa e avrà cura che tale servizio sia secondo quanto dispone il codice di Diritto Canonico (cann. 556-563) e il diritto diocesano”. (dal decreto di affidamento della Chiesa di San Lorenzo Martire alla Parrocchia di Gesù Buon Pastore in Vieste) Per opportuna conoscenza comunico quanto disposto dall’Arcivescovo e che le celebrazioni delle Sante Messe avranno luogo ogni sabato alle ore 18,30 a partire dal 6 luglio 2019 e si limiteranno attualmente ai soli mesi estivi e alle festività di Santa Maria di Merino e di San Lorenzo Martire. Detto servizio liturgico è limitato alla sola Chiesa di San Lorenzo. Don Tonino Baldi – Parroco

 
 
 

Trasporti – ORARI DEL BUS NAVETTA AEROPORTO BARI-GARGANO E FERROVIE DEL GARGANO

Post n°23821 pubblicato il 17 Giugno 2019 da forddisseche

Trasporti – ORARI DEL BUS NAVETTA AEROPORTO BARI-GARGANO E FERROVIE DEL GARGANO

Per facilitare i collegamenti dall’aeroporto di Bari al Gargano, in particolare per Vieste, è attivo un bus navetta [ORARI BUS NAVETTA]. Su Vieste le Ferrovie del Gargano, dal 1° luglio al 31 agosto, attiveranno collegamenti da/per Foggia e da/per Baia di Campi e Peschici Calenelle [ORARI BUS FERROVIE GARGANO].

 

 
 
 

Protezione civile/ Emiliano, Foggia aeroporto per Sud Italia

Post n°23820 pubblicato il 17 Giugno 2019 da forddisseche

Protezione civile/ Emiliano, Foggia aeroporto per Sud Italia 

 
Protezione civile/ Emiliano, Foggia aeroporto per Sud Italia
 
 

"Abbiamo scelto la Capitanata per dislocare il nucleo fondamentale della Protezione civile pugliese ed è qui che ci sarà l'aeroporto della Protezione civile del Sud Italia, e del Sud Est Europeo, l'aeroporto di Foggia verrà destinato a questa funzione". Lo ha detto il governatore pugliese Michele Emiliano, intervenendo a San Giovanni Rotondo al raduno nazionale dei volontari della Protezione Civile.
    "Investiremo tantissimo, in uomini, mezzi e soprattutto in cultura della Protezione Civile - ha aggiunto -. Stiamo dando ospitalità a questo raduno nazionale con una visione futura: in pochi anni la Protezione civile pugliese è diventata una delle più avanzate e attrezzate d'Italia".

 
 
 

Quando le Tremiti furono trasformate in un penitenziario

Post n°23819 pubblicato il 17 Giugno 2019 da forddisseche

Quando le Tremiti furono trasformate in un penitenziario

La storia della criminalità viene molto spesso dimenticata, una delle ragioni principali è la rara documentazione a disposizione, ma qualcosa comunque traspare dalle vecchia carte giudiziarie. Questo è il caso dei detenuti che venivano confinati presso l’arcipelago delle isole Tremiti, che sin dall’Ottocento, dapprima con il governo borbonico e poi, dopo l’Unità nazionale del 1860 con i Savoia, fu destinato ad ospitare una colonia penale e, nel tempo, migliaia di confinati, sia delinquenti veri e propri, che poveri confinati politici, destinati al soggiorno obbligato in quest’arcipelago allora molto poco frequentato e difficilmente raggiungibile. La provenienza geografica di queste persone era molto varia, essi provenivano dalle varie regioni italiane e, per un certo periodo, anche dalla Libia, ove nel periodo coloniale i sospettati di azioni contro il governo venivamo subito allontanati e confinati in località sperdute. La convivenza nell’isola non era certamente facile e tra i coatti non erano rari gli atti di violenza, soprattutto sanguinosi accoltellamenti; infatti, numerose erano le risse fra i confinati, che scoppiavano facilmente anche per futili motivi, oppure erano alimentare dalla voglia di dettar legge sulle altre fazioni criminali, le cronache ci parlano infatti della presenza di camorristi, ma anche di mafiosi. La provenienza geografica connotava del resto le diverse aggregazioni criminali, vi erano mafiosi siciliani e camorristi napoletani ed altri gruppi ed ognuno rispondeva fedeltà al proprio capo. Proprio tra camorristi e mafiosi, nella torrida estate del 1874, nell’isola di San Nicola, la più grande dell’arcipelago, come risulta dai rapporti del direttore della colonia penale di Tremiti e da quelli della locale stazione dei Carabinieri, scoppiò una grande rissa tra una decina di coatti di origine siciliana, dei comuni di Monreale e Monteallegro, capitanati da tali Leonardo Di Dio e Bartolomeo Piscitelli che, dopo aver pranzato lautamente presso l’unica taverna dell’isola, gestita da tale Camillo D’Avino, in quel momento assente, con metodi prettamente mafiosi, riferirono al figlio del proprietario Felice che non erano tenuti a pagare perché il pranzo era da considerarsi un complimento che gli faceva il genitore... per la società. A tale rifiuto nasceva un diverbio con il figlio del D’Avino; questi chiamò in aiuto alcuni camorristi napoletani, cosi definiti nei rapporti dei Carabinieri dell’epoca. Ben presto, dalle parole si passò alle mani e nel crescendo della violenza, furono lanciate anche varie pietre, con cui ri¬masero feriti alcuni dei coatti presenti, i camorristi: Epifanio Lumia e Francesco Costa. Intervenute presto le guardie del colonia penale, insieme ai Carabinieri ed alle guardie Doganali, non fu certamente facile sedare la rissa e solo dopo un po’ di tempo e sotto la minaccia di usare le armi e far fuoco sui mafiosi e camorristi, le forze dell’ordine riuscirono infine a porre fine alla violenta colluttazione e diversi tra i più agitati furono anche ammanettati. Del grave episodio fu informato il prefetto di Foggia e, dallo scambio di corrispondenza tra questi e le altre autorità interessate al fatto criminale, su richiesta dello stesso direttore della colonia penale delle isole Tremiti, preso atto che per questioni di ordine pubblico la convivenza nell’isola tra mafiosi e camor¬risti non era possibile, fu deciso di trasferire i mafiosi siciliani presso altre colonie penali. Carmine De Leo