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Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

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Toro seduto

 

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

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Messaggi del 11/07/2020

Domenica sera a cena, sul pontile de IL CAPRICCIO, GAIA PETRONE DUO, se vi piace viaggiare verso le stelle sulle note dal sapor

Post n°26617 pubblicato il 11 Luglio 2020 da forddisseche

Domenica sera a cena, sul pontile de IL CAPRICCIO, GAIA PETRONE DUO, se vi piace viaggiare verso le stelle sulle note dal sapore di Jazz.  

  

Le domeniche di sole sono magnifiche. Alla sera portarsi in giro il divano è un po’ scomodo eh,... ma per questo siamo a IL CAPRICCIO, poi questa domenica…..

 

LE NOSTRE DOMENICHE ... a cena tra mare...e note dal SAPORE JAZZ

 

DOMENICA 12 LUGLIO -  GAIA PETRONE DUO

 

...un aperitivo sul mare...un pranzo, una cena a lume di candela...

Ristorante Il Capriccio
Località Porto Turistico - Vieste –
tel 0884 707899 –
info@ilcapricciodivieste.it

 
 
 

Il mito Gargano, monte del sole e scrigno prezioso di dune e paludi. Un’isola biologica e antropologica, quasi per caso

Post n°26616 pubblicato il 11 Luglio 2020 da forddisseche

Il mito Gargano, monte del sole e scrigno prezioso di dune e paludi. Un’isola biologica e antropologica, quasi per caso collegata alla penisola, con il suo mare e il gioiello della Foresta Umbra.  

  
 

Un blocco unico di calcare che si protende in Adriatico cercando il contatto con i Balcani occidenta­li. Questo è il promontorio garga- nico come appare ed è apparso a chiunque gli si sia avvicinato e gli si avvicini ancora adesso.

 

Un’iso­la biologica ma anche antropolo­gica, quasi per caso collegata alla penisola italica ma comunque ben distinta. Il Fortore ad ovest ed il Candelaro a sud a fare da confini. Poi, lagune e terre fertili da bonifica a nord, accompagna­te da declivi che quasi si gettano in mare e che salgono insistente­mente e prepotentemente verso l’interno della Montagna del So­le. Un misto di arcaica potenza, di mitologica forza e di sacra mae­stosità. Nel 2020 queste percezio­ni sono ancora in gran parte intat­te.

 

Se si arriva in auto dall’operoso nord, prima di arrivare al casello d’uscita di Lesina-Poggio Impe­riale bisogna oltrepassare il tor­rente Saccione, confine con il Mo­lise, e tutta la parte relitta dello splendido litorale adriatico baffo del Fortore per buona parte com­promesso ma ancora con alcune vestigia di dune mobili e fossili con ginepri.

 

Guardando a destra, nell’entroterra, ecco Chieuti, co­munità arbèreshè che vorrebbe andare col Molise, e Serracaprio- la il cui nome racconta della diste­sa di boschi termofili pieni di ca­prioli. E si è già nel parco naziona­le del Gargano. Si continua e si su­pera il Fortore, primo vero corri­doio ecologico della Puglia che ancora oggi funziona così.

 

Si giunge alla sacca occidentale del­la laguna di Lesina anticipata dal­la devastazione urbanistica degli anni 70 ed ’80 del secolo scorso. Il canale Acquarotta fa da limite all’oltraggio che ha coinvolto pu­re Punta pietre nere, straordina­rio complesso di rocce vulcani­che del Triassico. Prima di prose- guire, possibilmente a piedi, a ca­vallo oppure in bici, conviene fa­re un salto al centro visite’della la­guna di Lesina (www.centrovisi- telesina.it - centrovisite@comu- nelesina.it - tei. 0882 707455) an­che per organizzare visite guida­te su battelli.

 

Da ora, un lungo, emozionante cammino sul tom­bolo (istmo) della laguna. Circa 12 chilometri di lunghezza per una larghezza che varia da 500 metri ad 1,5 chilometri. E sembra di es­sere lontani dal mondo.

 

Si comincia in una bella pineta di pino napoletano, si prosegue tra spiagge equatoriali e macchia mediterranea, ancora stupefa­cente nonostante gli incendi che pure ne hanno banalizzato la composizione. Lì c’è la variante garganica dell’orniello con il fras­sino meridionale. Ed ancora, tra mirto, erica arborea, leccio e gine­pri coccoloni e fenici, testuggini palustri e testuggini di terra ecco il cisto di clusio, specie rarissima ed endemica salvata dall’estinzio­ne con un progetto regionale negli anni ’90 ed oggi di nuovo a ri­schio.

 

A foce Cauto dove l’acqua di mare e l’acqua dolce coesisto­no grazie alle fantine, risorgive di quest’ultima, si allevano anche le mazzancolle. Poi ci si trova a Tor­re Scampamorte (torre di avvista­mento del XV secolo). Fino a qual­che anno fa, pure di fronte al relit­to della nave Eden (misteriosa­mente naufragata agli inizi degli anni ’90 del secolo scorso e senza che si sia mai avuta notizia di cari­co ed equipaggio), ora rimosso.

 

Lo spazio stringe e quindi si prosegue soffermandosi sulla sac­ca orientale della laguna di Lesi­na, riserva naturale statale bioge­netica. Qui si può vedere una ric­ca varietà di uccelli migratori e stanziali. Si tralascia l’obbrobrio di Torre Mileto che ancora grida vendetta, e sulla strada a scorrimento veloce ci si può fermare, tornando un po’ indietro, alla fon­te di San Nazario (o Càldoli) dove l’acqua sgorga alla temperatura costante di 18°. Vicino, l’omoni­mo santuario, luogo del cuore Fai, sovrapposizione cristiana ad un antico tempio pagano dedica­to al taumaturgo Podalirio.

 

Dopo circa 20 chilometri da qui, si scende a San Nicola Imbuti sul lago di Varano, dopo monte d’Elio. Un idroscalo della prima guerra mondiale ma ben prima monastero benedettino dipen­dente da quello di S. Maria delle Tremiti e da quello di S. Maria di Kàlena a Peschici. E tra Cagnano Varano, Carpino, Ischitella e Vico del Gargano si risale per il sacro monte garganico nei boschi comunali per poi arrivare a Foresta Umbra.

 

È per il bene dell’anima che ci si perde in questi boschi. Dalla fi­ne del XVIII con frate Michelangelo Manicone da Vico del Gargano e la sua "Fisica Appula”, alla metà degli anni ’50 del secolo scorso con l’istituzione della prima riser­va naturale a Foresta Umbra ad opera del professor Pàvari (4 etta­ri a valle Sorgentola), all’acquisi­zione di ulteriore territorio fore­stale al demanio statale prima con i boschi di Manatecco e di Ischitella e poi con le acquisizio­ni da parte del professor Vittorio Gualdi tra il 1964 ed i 1973, la tute­la delle foreste garganiche (il nemus garganicus) si è rinforzata.

 

Hanno certo contribuito anche Italo Insolera con Italia Nostra e Sabino Acquaviva ed un giovane Franco Tassi. Ora quelle foreste, patrimonio molto materiale ma anche dell’anima, sono tutelate e fruite.

 

Le faggete depresse di Ischitella dove il faggio vegeta già a circa 250 metri sul mare, in cui si riscontra spesso anche l’agrifo­glio, sono testimonianze delle vestigia naturali straordinarie del promontorio. E lì i faggi si alterna­no ai cerri (il nome Ischitella deri­va da “Ischio” che identifica il ge­nere quercus) che si congiungo­no a quelli di Vico creando un uni­cum spaziale, dove i boschi non vengono più gestiti per ritorno economico. Sono boschi comuna­li che quelle comunità hanno ben gestito nei secoli. Questa è solo la parte nord del Gargano.

 

Da ora si ci addentrerà nel nemus garganicus per uscire a sud della Montagna sacra, agli eremi tra i valloni e la pseudosteppa, sul golfo di Manfredonia speran­do di cogliere il volo della gallina prataiola.

 

Fabio Modesti

 

repubblicabari

 

Chi è

 

Direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia per oltre 10 anni, esperto di politiche per la conservazione della natura. Autore di numerose pubblicazioni di carattere scientifico

 
 
 

Vico/ Alta Manifattura Cosmetica rientra nella sua linea di produzione dopo aver dato il suo contributo alla realizzazione di i

Post n°26615 pubblicato il 11 Luglio 2020 da forddisseche

Vico/ Alta Manifattura Cosmetica rientra nella sua linea di produzione dopo aver dato il suo contributo alla realizzazione di igienizzanti.  

  
 

C’è un’azienda cosmetica di Vico del Gargano che, nel momento emergen­ziale dettato da Sars-CoV-2 e dalla “scomparsa” dalle farmacie e dai centri com­merciali di prodotti igienizzanti, anche per le mani, aveva sospeso la produzione della li­nea cosmetica per dedicarsi alla produzione di un prodotto disinfettante.

 

Gli italiani, si sa, nel momento della verità tirano fuori la parte migliore. Ora, però, calmierata l’emergenza, Michele Carnevale, farmacista, titolare con Flora del Viscio, chimica, dell’azienda sita in corso Umberto, 123, “Alta Manifattura Co­smetica”, son tornati a dar impulso alla principale attività e si stanno preparando a una nuova linea produttiva, sempre all’insegna della qualità e dell'innovazione: “Nono­stante l’emergenza sanitaria, nonostante le difficoltà legate alla impossibilità degli spo­stamenti, la nostra società, Alta Manifattura Cosmetica ha fatto ancora un importante passo avanti - ha dichiarato a l'Attacco, Mi­chele Carnevale -, Il passo avanti non è riferito solo ai nuovi punti vendita che abbiamo conquistato durante il periodo della forte emergenza sanitaria, circa 30 in tre regioni (per un totale di circa 100 in tutta Italia) ma dalla forte spinta che si ha quando si è sotto pressione e bisogna reinventarsi. Cito Ein­stein: ‘C'è una forza motrice più forte del va­pore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà’, perché siamo stati protagonisti di una vera e propria rivoluzione.

 

Negli anni ad­dietro avevamo già sviluppato un nuovo pro­cesso produttivo in cui la crema si unisse al siero e nascesse un prodotto cosmetico con una texture fresca e altamente attiva. Ora, con il nuovo e più efficiente processo produt­tivo crema/siero vi è una biodisponibilità maggiore degli ingredienti attivi sulla super­ficie della pelle - ha continuato Michele Car­nevale - Questo vuol dire che non c’è ‘spre­co’ di crema, perchè tutto il prodotto è immediatamente biodisponibile per svolgere la sua funzione sulla superficie dell’epidermi­de. Ci sono voluti oltre due anni di studi, in­vestimenti, ricerche, con i migliori professori universitari. Questo risultato è l’inizio di una nuova rivoluzione copernicana".

 

Un prodotto non solo artigianale ma alta­mente qualitativo e testato, come dichiarato dai titolari dì Alta Manifattura Cosmetica, per reggere la prassi commerciale della grande industria. “Ad esempio, il nostro prodotto, ri­spetto agli altri in circolazione, contiene solo lo 0,7% di sostanze che servono, per legge, a conservarlo in modo integro - ha specifi­cato Carnevale a l’Attacco - Il resto è rappresentato da ingredienti attivi che produco­no effetti positivi sul viso. E, inoltre, lo stesso conservante che usiamo non è uno di quelli classici ma sì tratta di un elemento idratante (il Tropolone, brevettato) che contribuisce ad eliminare le macchie scure della pelle.

 

A bre­ve, implementeremo un nuovo processo pro­duttivo, altamente qualitativo, in modo che tutti gli ingredienti agiscano attivamente sul viso". Michele Carnevale approfondisce la questione e chiarisce: “L’innovativo proces­so produttivo potrà essere utilizzato, in futu­ro, su tutte le linee in modo da rendere anco­ra più performanti i nostri cosmetici.

 

La parte crema del prodotto agirà sull’epidermide in modo da idratarla efficacemente con la com­ponente lipofila e la parte ‘siero’ agirà in pro­fondità in modo da svolgere un’azione anti età (anti-age) più efficace del solito. In questo modo si avrà una duplice azione che si svolgerà in modo contemporaneo. I nostri nuovi prodotti si arricchiscono di numerosi ingredienti brevettati che, chiaramente, fanno la differenza per il risultato e la perfor­mance rispetto ai comuni cosmetici.

 

Tra l’al­tro, l’80% dei nostri punti vendita sono far­macie". Nelle conclusioni di Michele Carne­vale, un’ulteriore novità: “La nostra azienda ha deciso d’innovare anche nell’online, con un nuovo progetto pilota. Lo chiameremo LI­VE. Sarà disponibile solo in Italia per il mo­mento. L’obiettivo è quello di avere un nuo­vo servizio, molto più ‘friendly’ e interattivo che permetterà al consumatore di chiedere in modo semplice e diretto, a noi, tutte le in­formazioni sul prodotto per avere i giusti con­sigli. Sarà un discorso ‘ad personam’. In questo modo potremo guidare la scelta del pro­dotto più indicato, proprio per rendere il web non un discorso legato al profitto ma a far si che il processo d’acquisto sia umano ed eti­co”.

 

Beniamino Pascale

 

L’attacco

 
 
 

Peschici/ I Festeggiamenti a S. Elia si faranno ! - IL PROGRAMMA -

Post n°26614 pubblicato il 11 Luglio 2020 da forddisseche

Peschici/ I Festeggiamenti a S. Elia si faranno ! - IL PROGRAMMA -  

  
 

Carissimi concittadini, solo pochi giorni fa il governatore della regione Puglia, il presidente Michele Emiliano, ha deliberato, anche se in maniera molto tardiva, la possibilità di svolgere le feste patronali.

 

Questo nuovo comitato, insidiatosi lo scorso anno, ha subito provveduto per dare ai propri concittadini la possibilità di respirare l'aria di festa e sacralità che contraddistingue questo periodo per noi speciale, anche se in maniera ridotta. 

 

Tutti noi sappiamo che la situazione economica e sociale che stiamo attraversando non ci avrebbe permesso di fare festeggiamenti simili alla scorsa edizione, ma non potevamo esimerci nel dare a Voi popolo Peschiciano ed ai nostri carissimi turisti, infinitamente generosi e devoti al nostro Santo Patrono Elia, di offrirvi quel senso di festività e devozione al quale tutti siamo immensamente legati. 

 

Certi di una Vostra comprensione e di aver fatto cosa a Voi gradita, cogliamo l'occasione di augurarVi buon Sant’Elia. 

 

Evviva Sant’Elia.

 

Il presidente

 

Matteo Elia Martella

 

Il direttivo

 
 
 

MIBACT: NUOVI DIRETTORI AL CASTELLO DI MANFREDONIA E AL PARCO DI SIPONTO

Post n°26613 pubblicato il 11 Luglio 2020 da forddisseche

MIBACT: NUOVI DIRETTORI AL CASTELLO DI MANFREDONIA E AL PARCO DI SIPONTO  

  
 

Nuovi direttori nei siti culturali della Puglia che fanno parte della Direzione regionale Musei Puglia-Mibact. Si tratta di Alessandra Mongelli per il Castello Svevo di Bari, Annalisa Treglia per il Castello di Manfredonia e Francesco Longobardi per il Parco di Santa Maria di Siponto (Manfredonia). I nuovi direttori si insedieranno nelle sedi nei prossimi giorni.

 
 
 

ESTATE 2020, PADRE MOSCONE: "TURISTI BENVENUTI IN GARGANO"

Post n°26612 pubblicato il 11 Luglio 2020 da forddisseche

ESTATE 2020, PADRE MOSCONE: "TURISTI BENVENUTI IN GARGANO"  

  
 

L'estate entra nel vivo e l'arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Padre Franco Moscone, invita tutti ad accogliere con garbo e ospitalità i turisti che anche quest'anno, nonostante il particolare momento, ha scelto di trascorrere qualche giorno di vacanza nel nostro Gargano.

 

"Il popolo e la Chiesa che è in Gargano intende accogliervi riconoscendo in voi propri fratelli e sorelle, e desidera offrivi, insieme alle bellezze

 

naturali, immediatamente visibili, la sua consolidata capacità di ospitalità. Insieme a voi possiamo elevare il ringraziamento al buon Dio per

 

aver creato questo singolare angolo di “paradiso terrestre” che permette di immergersi nella bellezza naturale e sperimentare la grazia di

 

relazioni umane sane e solidali.

 

Il tempo di vacanza può essere veramente per tutti, per chi vi giunge sentendosi accolto e per chi ospita mettendo a disposizione servizi di

 

accoglienza, sia tempo di riposo e ripresa di energie, sia motivo per sperimentare nel quotidiano quello che Papa Francesco ha chiamato ecologia

 

integrale. Il Gargano, con i suoi paesaggi mozzafiato, che legano mare e monti, foreste e splendidi luoghi coltivati ad arte, è autentica e concreta

 

icona dell’enciclica Laudato si’, di cui celebriamo quest’anno il quinto anniversario.

 

Con voi che sentiamo amici e familiari, vogliamo riconoscere che la Provvidenza non è stata avara con noi garganici, ma ci ha affidato tanta

 

bellezza: insieme abbiamo il dovere di difenderla da distruzione, avidità, brama per uno smodato benessere, e disinteresse per il bene degli altri

 

e spesso per il proprio, che porta allo sfruttamento del creato. Questa affermazione del Santo padre diventa particolarmente efficace in questa

 

stagione che porta in sé le difficoltà generate dalla pandemia del covid-19. Anche il tempo di vacanza può diventare occasione per combattere ed

 

abbattere questo nemico giunto improvviso e che ha sconvolto le prassi ed abitudini del mondo intero. Insieme possiamo riuscire nella battaglia,

 

collaborando alla costruzione di un’umanità più solidale ed alla custodia di un Pianeta sostenibile. Le norme di sicurezza che ci sono date, non

 

solo ci danno sicurezza e ci aiutano al rispetto reciproco, ma ci fanno crescere in una vera scuola educativa di ecologia integrale, capace di

 

ascoltare il grido della terra e dell’umanità provata e prostrata: rispettiamole!

 

La vacanza in Gargano possa essere per tutti scuola e laboratorio di amore e riscoperta delle relazioni vere e sane verso la natura, che ci è

 

donata, e la società che dobbiamo costruire: entrambe, natura e società, sono affidate alla premurosa custodia di ognuno di noi, non manchiamo

 

a questo impegno.

 

L’augurio di buone vacanze non è semplice formalità di rito, nasce dal cuore della nostra antichissima Chiesa garganica, una terra benedetta che

 

apre a tutti i suoi tesori di spiritualità, arte e natura. L’arcidiocesi custodisce tantissimi luoghi di culto, di architettura raffinata, autentiche oasi dello

 

spirito, come la grotta delle apparizioni dell’Arcangelo Michele, il convento e santuario che accoglie le venerate spoglie di San Pio da Pietrelcina,

 

le antiche abbazie di San Leonardo e di Pulsano, le cattedrali di Siponto e di Vieste, vari santuari dedicati alla Vergine a Rodi Garganico, alle

 

Isole Tremiti, a Vieste: non c’è cittadina che non offra qualche tesoro da scoprire e gustare. Inoltre la Foresta Umbra si presenta come il polmone

 

di quella Cattedrale del creato di cui pare parlasse San Pio da Pietrelcina, vero luogo di silenzio, monastero naturale fruibile a tutti.

 

Carissimi amici, grazie per la vostra presenza, grazie a coloro che si sono affacciati con fiducia per la prima volta su questo lembo di terra, grazie

 

a quanti vi ritornano affascinati dal nostro mare, dai nostri boschi, dai nostri piccoli, ma preziosi centri urbani.

 

Vi auguro di trascorrere un tempo sereno e ritemprante, così da poter tornare a casa pieni si speranza avendo sperimentato un’aurora annunciatrice

 

di tempi e umanità nuovi.

 

Accogliete la benedizione, e la preghiera della Chiesa locale, quale dono prezioso che si riversano su ciascuno provenienti dalla Misericordia

 

senza limiti dell’Onnipotente".

 
 
 

I COMUNI SI UNISCONO PER PROMUOVERE INSIEME IL BRAND GARGANO

Post n°26611 pubblicato il 11 Luglio 2020 da forddisseche

I COMUNI SI UNISCONO PER PROMUOVERE INSIEME IL BRAND GARGANO  

  
 

 

 

Si terrà giovedì 16 luglio, alle ore 11, in diretta streaming sulle pagine Facebook di Puglia365, dei comuni aderenti e dell’Agenzia Scopro la conferenza stampa del nuovo progetto di marketing territoriale che – per la prima volta – vede in rete tra loro 14 comuni dell'area, per una strategia integrata di valorizzazione e promozione univoca, pronta a dare ampio respiro alle molteplici opportunità dell'offerta turistica locale.

 

Una sola voce, forte ed autorevole, per veicolare - con un linguaggio universale e strumenti comunicativi trasversali ed innovativi – un racconto quotidiano nuovo ed emozionale di una terra accogliente e coinvolgente che appartiene tanto alle comunità locali quanto ai milioni di turisti in arrivo ogni anno” – fanno sapere dal coordinamento.

 

Alla conferenza stampa interverranno i sindaci e gli assessori al turismo collegati via web dai luoghi simbolo del Gargano, per dare il via ufficialmente alla nuova narrazione di un territorio dalla sorprendente bellezza e dai variegati segmenti turistici che lo affermano tra i principali attrattori della Puglia, la regione più cercata e desiderata d'Italia.

 
 
 

Attività di edilizia nell'abitato del Comune di Vieste. Limitazione nel periodo estivo.

Post n°26610 pubblicato il 11 Luglio 2020 da forddisseche

Attività di edilizia nell'abitato del Comune di Vieste. Limitazione nel periodo estivo.  

   
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Vieste/ Primi daspo ai venditori abusivi sulle spiagge. Nel mirino anche i parcheggiatori abusivi

Post n°26609 pubblicato il 11 Luglio 2020 da forddisseche

Vieste/ Primi daspo ai venditori abusivi sulle spiagge. Nel mirino anche i parcheggiatori abusivi

Applicati i primi provvedimenti di DASPO URBANO a Vieste.

L’ordine di “allontanamento coattivo” è stato disposto nei confronti dei trasgressori responsabili di violazioni del Regolamento di Polizia Municipale, riconducibili all’ esercizio di vendita abusiva di articoli da mare sulle spiagge.

Si tratta dei risultati assicurati dall’attività di prevenzione e vigilanza condotta dall'Unità Operativa Spiagge "Beach Patrol”, istituita in seno alla Polizia Locale di Vieste ed incaricata dal Sindaco di intensificare i controlli sugli arenili, particolarmente richiesti nel periodo estivo e in attuazione della misura “Spiagge sicure”.

Nel corso delle ispezioni è stato operato il sequestro di articoli “taroccati” quali occhiali da sole, bracciali, collane, bigiotteria etnica, ma anche noci di cocco e comminato il Daspo ai sensi di legge, qualificato come come “misura a tutela del decoro di particolari luoghi" che consente di allontanare chi commette violazioni individuate dal Nuovo Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Vieste adottato nell’ottobre scorso.

In tale ambito il Daspo sarà decisivo per scongiurare il fenomeno tipicamente estivo dei “parcheggiatori abusivi” nei confronti dei quali si potrà giungere all’arresto nel caso di ripetute violazioni dell’allontanamento coattivo.

 
 
 

E’ ripartito il servizio bus navetta dall’aeroporto di Bari-Palese al Gargano e viceversa.

Post n°26608 pubblicato il 11 Luglio 2020 da forddisseche

E’ ripartito il servizio bus navetta dall’aeroporto di Bari-Palese al Gargano e viceversa.

Il ritorno in funzione del servizio estivo di collegamento, denominato Pugliairbus, è stato deliberato nella seduta del 25 giugno scorso della giunta regionale pugliese, su proposta dell’assessora al Turismo, Loredana Capone, che ha previsto, in merito, un intervento economico di poco più di 300mila euro.

Il servizio navetta, partito con notevole ritardo rispetto agli anni precedenti a causa della pandemia, è attivo da oggi e fino al 1° novembre 2020, con quattro corse giornaliere, sia in andata sia in ritorno.

PRIMA CORSA:

Aeroporto Bari ore 9.30 - Manfredonia 11.10 – Mattinata - 11.29 - Vieste alle 12.21 - Peschici (Calenelle) 12.59.

SECONDA CORSA:

Aeroporto Bari-Palese partenza ore 12.45 - Manfredonia alle 14.25 - Mattinata 14.44 - Vieste 15.36 - Peschici (Calenelle) - 16.14.

TERZA CORSA

Bari-Palese partenza ore 17.15 - arrivo a Manfredonia alle ore 18.55 - Mattinata 19.14 – Vieste 20.06 - Peschici (Calenelle) 20.44.

QUARTA CORSA

Bari-Palese 00.15 - Manfredonia 01.55 – Mattinata - 02.14 - Vieste 03.06 - Peschici (Calenelle) 03.44.