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Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

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Toro seduto

 

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

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Messaggi del 06/11/2020

VIESTE – Viabilità provinciale, lo stato di abbandono della segnaletica stradale Ultimo aggiornamento Nov 5, 2020 320

Post n°27273 pubblicato il 06 Novembre 2020 da forddisseche

VIESTE – Viabilità provinciale, lo stato di abbandono della segnaletica stradale 

 
320
 

Lo stato delle strade provinciali esistenti sul Gargano è noto a tutti. Basti vedere le condizioni, tanto per rimanere in loco, della 52 (Peschici – Vieste), della 52/bis (Mandrione Foresta Umbra), della 53 (Mattinata – Vieste), anche se quest’ultima è stata in parte (ma solo in parte), rattoppata in occasione del passaggio del Giro d’Italia.

 

Ma, al di là delle precarie condizioni del manto stradale e delle erbacce che hanno occultato del tutto le cunette laterali, più che deficitaria risulta anche la segnaletica, orizzontale e, soprattutto, verticale, in uno con quella riguardante le indicazioni delle località. Una manutenzione, in tal senso, non viene eseguita da tempo immemore, col risultato di ritrovarci con cartelli arrugginiti e pali storti o divelti.

Prendiamo come esempio (sempre per rimanere in ambito locale, senza allontanarci più di tanto), la segnaletica esistente al bivio di Santa Maria di Merino. Da anni, i segnali di indicazione delle località sono sorretti a pali curvi e ammaccati, tanto da inficiarne anche l’utilità. Da mesi, alla precarietà di sempre, si è aggiunta altra, forse a causa di qualche sprovveduto automobilista che ci è finito contro con la sua auto. In altri termini, la “piramide” dei segnali di indicazione delle località (come si può ben notare in foto), risulta danneggiata, tanto da sembrare una sorta di opera di qualche artista futurista.

 

Ironia a parte, ci auguriamo che almeno per queste piccole (ma non troppo) anomalie, che risaltano non poco all’occhio del visitatore, ma anche di chi qui ci vive tutto l’anno, possano essere risolte, anche perché una realtà turistica come la nostra non può offrire simili indecenze.

 

L’auspicio di tutti è che chi di competenza possa intervenire al più presto, considerato che la spesa necessaria non peserà più di tanto sul bilancio della Provincia.

 
 
 

VIESTE – La Giunta approva diversi progetti di opere pubbliche di imminente realizzazione Il Nov 6, 2020 315

Post n°27272 pubblicato il 06 Novembre 2020 da forddisseche

VIESTE – La Giunta approva diversi progetti di opere pubbliche di imminente realizzazione

315

Proficua riunione della Giunta comunale che ha approvato importanti delibere in materia di lavori pubblici di imminente realizzazione, su relazione dell’assessore al ramo, Mariella Pecorelli.

Tra i provvedimenti adottati, quello relativo al recupero e riqualificazione dell’area a verde di corso Cesare Battisti (giardini sul retro del palazzo municipale), dove sono previsti lavori di realizzazione della nuova illuminazione, ristrutturazione dell’area pavimentale, compreso il campo di bocce, sistemazione e installazione di nuove panchine, rifacimento dei muretti a secco danneggiati, sistemazione del verde. Spesa prevista, euro 38 mila e 500. Altra deliberazione riguarda i lavori di sistemazione del campo sportivo “Riccardo Spina”, compresa la completa ristrutturazione dell’impianto di illuminazione delle quattro torri faro esistenti. Il progetto di ristrutturazione riguarda la sistemazione della tribuna con la creazione di nuovi e sicuri accessi dalla parte inferiore, la creazione di una cabina stampa, la creazione di campetti laterali al terreno di gioco per la pratica di sport vari, sistemazione generale. Spesa prevista, euro 99 mila derivanti da finanziamento regionale (Fondi Por Puglia). Mentre per quanto riguarda le torri faro, si procederà alla sostituzione degli attuali e obsoleti corpi illuminanti con quelli di ultima generazione a led, in modo da ottenere una migliore e adeguata illuminazione, e nel contempo risparmio energetico. Spesa prevista, euro 38 mila e 500. Lavori, questi, affidati alla ditta Vescera Domenico da Vieste, con determina del dirigente del settore tecnico. La giunta comunale, ha anche proceduto all’approvazione di una delibera con la quale la approvato il progetto esecutivo relativo al rifacimento, e in parte alla sistemazione, delle balaustre in ferro (per gran parte arrugginite) esistenti al lungomare Cristoforo Colombo, anfiteatro Adriatico, rotonda di Marina piccola, ufficio Iat – Infopoint. Si procederà a sostituirle in parte, perché obsolete e pericolose per la pubblica incolumità, o a sistemarle ove necessario. Spesa prevista euro 33 mila. Altro lavoro di imminente realizzazione, il rifacimento delle facciate del municipio, con la ripulitura e sistemazione delle parti in pietra, e realizzazione di illuminazione artistica. Un lavoro resosi necessario per rendere ancor più pregevole il palazzo di città. Spesa prevista, euro 123 mila e 500.

La Giunta, infine, ha deciso di portare a compimento il nuovo impianto di pubblica illuminazione a led in via Giovanni XXIII, con l’installazione di ulteriori sette punti illuminanti, al fine di rendere l’intero tratto ancor più luminoso, così come richiesto da cittadini e abitanti della zona. Spesa prevista euro 20 mila.

 
 
 

Nuova ordinanza per le scuole in Puglia, lunedì il provvedimento di Emiliano. Sindacati spingono per riapertura

Post n°27271 pubblicato il 06 Novembre 2020 da forddisseche

Nuova ordinanza per le scuole in Puglia, lunedì il provvedimento di Emiliano. Sindacati spingono per riapertura

  

Lunedì 9 novembre ci sarà una nuova ordinanza sulle scuole pugliesi. L’obiettivo del governatore Michele Emiliano è quello di raggiungere un equilibrio tra la necessità di tenere chiuse le scuole per contenere i contagi e le esigenze delle famiglie che chiedono di tornare alle lezioni in presenza. Ieri è arrivata la circolare ai dirigenti, nella quale è riportata anche l’indicazione di “attenersi al modello organizzativo in essere al fine di non disorientare l’utenza”.

La decisione è arrivata alla fine del lungo confronto di ieri, a Bari, durante il quale  l’Ufficio scolastico regionale ha chiesto al presidente di emanare un nuovo provvedimento, alla luce del decreto del presidente Conte che vuole la Puglia zona arancione, dunque con elementari e medie aperte con lezioni in presenza.

 

“Chiediamo il ritiro dell’ordinanza e l’applicazione del dpcm”, conferma a Repubblica il segretario della Flc Cgil Puglia, Claudio Menga, che insieme ai colleghi di Cisl e Uil scuola, Snals, Confals, Gilda, ha ribadito di avere tutta l’intenzione di non demordere. Gli assessori alla Sanità, Pierluigi Lopalco, e all’Istruzione, Sebastiano Leo, studiano insieme a Emiliano una nuova ordinanza in vigore dal prossimo lunedì, che potrebbe allargare le maglie di quella approvata la scorso giovedì, che prevede la didattica a distanza per tutti a eccezione delle attività laboratoriali e degli alunni con bisogni educativi speciali, accompagnati da non più del 25 per cento della classe.

La nuova ordinanza regionale dovrebbe ricalcare quella attualmente in vigore e firmata lo scorso 28 ottobre, le uniche novità potrebbero riguardare le scuole primarie per le quali l’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco, annunciò la possibilità di una riapertura nel caso l’andamento epidemiologico della pandemia di coronavirus lo avesse permesso.

 
 
 

Scuola, il Tar Puglia sospende l’ordinanza di Emiliano. Decisione dopo ricorso di alcune famiglie e Codacons

Post n°27270 pubblicato il 06 Novembre 2020 da forddisseche

Scuola, il Tar Puglia sospende l’ordinanza di Emiliano. Decisione dopo ricorso di alcune famiglie e Codacons 

   
 

Il Tar della Puglia ha accolto la richiesta di sospensione dell’ordinanza del presidente della Regionale che da fine ottobre ha disposto la chiusura di tutte le scuole ad esclusione di quelle dell’infanzia con un intervento più restrittivo rispetto a quello previsto dall’ultimo Dpcm. Lo rende noto il Codacons di Lecce che con un gruppo di genitori aveva presentato ricorso.

 

La decisione del Tar ora cambierà gli equilibri, anche se governatore, Michele Emiliano, dopo l’incontro di ieri con l’Ufficio scolastico regionale, ha già annunciato una nuova ordinanza per lunedì 9 novembre. In teoria, dopo la decisione dei giudici amministrativi tutti gli studenti pugliesi dovranno rientrare in classe da lunedì 9 novembre.

 
 

Per Terza Sezione del TAR di Puglia “l’ordinanza del Presidente della Regione Puglia con cui è stata disposta la didattica integrata per tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio regionale, ad eccezione dei servizi per l’infanzia, interferisce, in modo non coerente, con l’organizzazione differenziata dei servizi scolastici disposta dal sopravvenuto DPCM 3 novembre 2020”.

 

Il Dpcm, spiega il Tar, “colloca la Puglia tra le aree a media criticità (c.d. “zona arancione”) e persino per le aree ad alta criticità (c.d. “zone rosse”) prevede la didattica in presenza nelle scuole elementari”.

 
 
 

Burocrazia assurda: da domani pasti vietati negli alberghi di Puglia (e gli ospiti dove mangiano?) Il Nov 5, 2020 429 Condivid

Post n°27269 pubblicato il 06 Novembre 2020 da forddisseche

Burocrazia assurda: da domani pasti vietati negli alberghi di Puglia (e gli ospiti dove mangiano?)

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Nelle regioni arancioni come la Puglia le strutture ricettive, che in questo periodo ospitano esclusivamente clienti obbligati a muoversi perché impiegati nei servizi essenziali come la sanità e le forze dell’ordine, non possono somministrare pasti. Niente prima colazione, pranzo o cena secondo quanto disposto dal Dpcm del 4 novembre, che riduce quasi a zero la possibilità di viaggiare. I clienti, peraltro, non possono andare fuori perché bar, ristoranti, pub e altri locali sono chiusi. Insorge Federalberghi che parla di “miopia e pressapochismo della burocrazia ministeriale” e lancia un accorato appello al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano affinché, “in attesa che le burocrazie ministeriali rinsaviscano”, rimedi con una apposita ordinanza urgente che consenta l’apertura dei servizi di ristorazione negli alberghi per i propri clienti.

 
 
 

Intervista al Corriere della Sera – L’attore viestano Tommaso Ragno: “Quando sono ingrassato ho trovato la mia voce” Il Nov 6,

Post n°27268 pubblicato il 06 Novembre 2020 da forddisseche

Intervista al Corriere della Sera – L’attore viestano Tommaso Ragno: “Quando sono ingrassato ho trovato la mia voce” 

 
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“Quand’ero giovane, mentre nel teatro avevo molto spazio, nel cinema e in tv non venivo mai scelto. Ero molto bello, biondo, occhi azzurri, ma mentre coetanei come Luigi Lo Cascio e Alessio Boni, entrambi venuti dal palcoscenico, come me, diventavano popolarissimi, io non arrivavo, non riuscivo a sfondare. Allora guardavo lo schermo con snobismo, dicevo: “Non può darmi nulla, è solo uno strumento per la popolarità”. Pensavo di non essere capace. È stato molti anni dopo, quando il mio corpo si è dilatato oltre misura, si è rammollito ed è invecchiato, che ho iniziato a essere molto richiesto. Per certi versi è stato come con la voce. Quand’è arrivata, da adolescente, non ero pronto. Trovare che quella voce così profonda fosse mia ha richiesto molto tempo. Ma senza il tempo, senza il percorso, non c’è risultato”. Questa è la storia di una salvezza. Una salvezza al contrario, direbbe qualcuno, anche se è nei modi apparentemente ostili, sbagliati che più spesso ci si salva.

 

Il corpo imperfetto, strumento di scena
Qualche anno fa, Tommaso Ragno, una delle voci più belle del panorama italiano, ha preso 50 chili in poco tempo: da 80 a 130. E proprio quel corpo slabbrato e imperfetto, quel corpo che per l’attore è uno strumento, gli ha regalato la sicurezza in sé, l’intensità necessaria. Quella di padre Marcello, sacerdote in crisi nella serie Il miracolo di Niccolò Ammaniti, o di Donatello Fadda, pater familias di una banda criminale nell’americana Fargo . E poi Ragno è anche dimagrito, perché il peso, in realtà, non c’entra nulla col proprio valore.

 

Tommaso Ragno all’età di diciotto anni
Cosa l’ha portata a ingrassare tanto?
“Dopo la nascita di mio figlio Domenico, nel 2011, sono caduto in una forte depressione. Temevo di non essere in grado di fare il padre. Vivevo a Berlino, ma non parlavo la lingua, ero frustrato. A quarant’anni non è come a venti: ambientarsi richiede uno sforzo totale. Quando tornavo in Italia per lavoro, però, i lunghi periodi di lontananza da mio figlio, la paura di non esserci se fosse successo qualcosa, mi facevano stare malissimo. Così mangiavo compulsivamente, per conforto”.

 

Cosa mangiava?
“Di tutto, e a tutte le ore. Soprattutto carboidrati, dolci. Non riuscivo a smettere. Mangiavo anche quando non mangiavo, immaginandomi mentre andavo a comprare una torta Sacher o una Foresta Nera e poi la divoravo. Vivevo in uno stato di distrazione”.

 

Percepiva di star ingrassando? A casa glielo facevano notare?
“Non subito, no. Anche se i vestiti da un pezzo non mi stavano più. Ho iniziato a rendermene conto quando il mio corpo è diventato un ostacolo. Dormivo male, sudavo moltissimo, facevo fatica a respirare, mi stancavo al minimo sforzo. Soprattutto, ho perso la libido. Ero stato un uomo molto bello, adesso avevo i seni grossi, le maniglie, una pancia enorme. La cosa più dolorosa è stata la reazione della mia ex, la madre di mio figlio. Mi aveva conosciuto in forma, ora non le piacevo più e me lo diceva. Io replicavo: “Ma come? Sono sempre io!”. Anche nell’intimità me lo diceva, e del resto fare l’amore richiedeva energie che non avevo più. Allora rispondevo: “Hai ragione”, ma non facevo nulla per cambiare”.

 

Ma è giusto chiedere a un partner di cambiare, se il suo fisico non ci piace più?
“Probabilmente no. Come non si può imporgli di piacergli ugualmente”.

 

Poi grazie a quel corpo lei è stato “scoperto”.1992, Il miracolo, La stagione della caccia, Fargo.
“Non sarebbe accaduto se avessi indossato delle imbottiture. È ciò che essere grasso aveva prodotto in me psicologicamente. Per interpretare una persona grassa devi camminare nelle sue scarpe, fare i conti col suo ingombro nello spazio, il suo respiro affannato. Nessuna pancia finta può darti tutto questo. Così il grasso, questa cosa così vituperata, così inopportuna, anche per la salute, mi ha fatto scoprire un’altra parte di me, mi ha regalato una nuova giovinezza artistica. A ogni dimensione può esserci grazia e leggerezza. Basta guardare attori come Stefano Fresi o Giuseppe Battiston”.

 

Lei, Fresi, Battiston. A un attore maschio sono concesse cose che alle donne no. Un uomo deve occupare spazio, una donna deve scomparire.
“Vero. In questo gli Stati Uniti sono molto più avanti. Attrici come Kathy Bates, Gabourey Sidibe, Octavia Spencer hanno i ruoli e i riconoscimenti che meritano”.

Fresi e Battiston, però, sono rimasti grassi. Lei invece è dimagrito. Perché?
“Negli anni in cui ero molto grasso sentivo che ciò che avevo dentro corrispondeva alle mie dimensioni. Mi riconoscevo, ero io. In più, aver avuto successo da grasso mi frenava: cosa sarebbe successo se fossi dimagrito? Avrei lavorato ancora? Poi qualcosa è cambiato. Quel corpo che un tempo mi aveva dato piacere ora mi andava stretto, era una gabbia. Avevo il viso molto stanco. Sembravo, quando mi guardavo allo specchio, il fantasma di qualcuno che diceva: “Ehiii, sono qui”. E io: “Sì, sì, adesso mi faccio un bel piatto di pasta e dopo finisco anche quella vaschetta di gelato”. Improvvisamente ho capito che quel film era durato abbastanza, mi sono chiesto se a più di cinquant’anni sarei stato ancora in grado di trasformarmi. Ho iniziato a fare cardio, ho visto un dietologo. È stato lui a parlarmi dei disturbi alimentari. Ho perso quasi 30 chili in otto mesi, e altri durante il lockdown”.

 

Se oggi le chiedessero d’ingrassare per copione?
“Lo farei sotto controllo medico”.

 

Invecchiare la spaventa?
“No, anzi. Trovo questa età molto più interessante. Per un attore l’invecchiamento è una forma di conoscenza. Quando guardo gli attori del passato da anziani – Orson Welles, Richard Harris, bisogna sempre guardare ai più grandi, anche se tu non lo sarai mai -, mi rendo conto che avevano smesso di recitare. Avevano diminuito la distanza fra ciò che erano e ciò che facevano. Quant’era sexy Marlon Brando nel decadimento fisico? Il corpo, nella seconda parte della vita, può ancora dare soddisfazioni. Quand’ero ragazzo, in teatro, Carlo Cecchi mi diceva che avevo paura di sedurre. Oggi non più. Anzi, quando mi danno consigli non richiesti sul mio fisico, rispondo: “Sì, però dimmi quanto sono bello. Sono bello, vero?” “.

 

Marcello Marchesi, dopo aver mangiato bene, diceva: “Come mi sono divertito…”. Lei che rapporto ha oggi con il cibo? Le fa paura?
“No, però sto attento. La salute è un equilibrio, per certi versi siamo sempre convalescenti. Gli stravizi li faccio, ma una volta a settimana, come il seminarista di Mario Vargas Llosa, che una volta a settimana va al bordello. Anche il peccato è importante, sennò diventi scemo”.

 

CARTA D’IDENTITÀ

 

La vita — Nato a Vieste il 23 luglio 1967, Tommaso Ragno amava recitare fin da piccolo. Appena ha potuto si è trasferito a Milano, per frequentare la Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi. Oltre che recitare, ama da sempre fare fotografie
La carriera — Nel 1988 ha debuttato in teatro con la La seconda generazione, con la regia di Mario Martone che lo ha poi diretto anche in Woyzeck. Il primo incontro con il cinema risale invece al 1997: Tutti giù per terra di Davide Ferrario. Ha poi recitato a fianco di Isabelle Huppert in Médée miracle di Tonino De Bernardi e, nella sua carriera cinematografica, è stato diretto da registi come Bernardo Bertolucci (Io e te) e Pupi Avati (Un ragazzo d’oro). In teatro ha lavorato, tra gli altri, con Ronconi e Strehler

 

Costanza Rizzacasa d’Orsogna – Corriere della Sera 7

 

(foto Luca Carlino)

 
 
 

Approvato il progetto esecutivo: Vieste avra la sua prima area dog a più settori Il Nov 6, 2020 205 Condividi È stato approva

Post n°27267 pubblicato il 06 Novembre 2020 da forddisseche

Approvato il progetto esecutivo: Vieste avra la sua prima area dog a più settori 

 
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È stato approvato ieri mattina, con delibera di Giunta comunale n. 260, il progetto esecutivo per la realizzazione della prima area per lo sgambamento cani della città di Vieste. Ad annunciarlo, l’assessore ai Lavori pubblici, Mariella Pecorelli.
L’area (una delle poche di questo genere esistenti in provincia di Foggia), situata in Via Eugenio Montale, tra la Tenenza dei Carabinieri ed il circolo sportivo “Star”, di recente attivazione, sarà delimitata ed organizzata in due zone, una per cani di piccola taglia e la seconda per quelli di grande taglia, al fine di evitare zuffe nelle quali spesso ci rimettono i piccoli. Ci saranno alberi, panchine, ed una fontana. “Ci auguriamo – ha sottoilineato l’assessore Pecorelli – che possa diventare un luogo di relazione tra uomo e animale, un luogo di pace e rispetto. Un luogo dove i nostri ragazzi, e non solo, possano scoprire la bellezza del condividere la vita con un peloso.
“Faremo tante attività con le scuole – ha commentato Francesca Toto, instancabile fautrice di attività a difesa degli animali – Un grazie al dott Antonio Latino, a Leonardo Pagano e Lucrezia Lorusso che con la loro esperienza di educatori cinofili hanno lavorato con noi della LNDC (Lega nazionale difesa del cane) per renderlo rispondente alle esigenze degli animali. Un grazie agli assessori Mariella Pecorelli, Vincenzo Ascoli e tutta l’Amministrazione comunale per aver accolto da subito la richiesta e averla trasformata in un bellissimo progetto concreto. Un altro passo avanti in civiltà”, ha chiosato Fransca Toto che ha annunciato “a breve belle notizie anche per le nostre colonie feline”.

 
 
 

Tamponi, ok da Regione a laboratori privati: fate i test senza prescrizione Il test può essere richiesto dal cittadino per motiv

Post n°27266 pubblicato il 06 Novembre 2020 da forddisseche

Tamponi, ok da Regione a laboratori privati: fate i test senza prescrizioneIl test può essere richiesto dal cittadino per motivi di lavoro, per motivi di viaggio e per qualunque altro motivo «non correlato a esigenze cliniche o di salute pubblica già disciplinate dai provvedimenti nazionali e regionali».

  
Tampone per il Covid-19

Tampone per il Covid-19

 
 
 
 

Il dipartimento Salute della Regione Puglia ha autorizzato i laboratori privati che fanno parte della Rete regionale Covid a effettuare i tamponi rapidi antigenici anche «per esigenze non correlate a motivazioni cliniche o di salute pubblica».

E’ quanto si legge in una circolare firmata dal direttore Vito Montanaro. Il test può essere richiesto dal cittadino per motivi di lavoro, per motivi di viaggio e per qualunque altro motivo «non correlato a esigenze cliniche o di salute pubblica già disciplinate dai provvedimenti nazionali e regionali».

Basterà al richiedente rilasciare un’autocertificazione per sottoporsi al test rapido. «In caso di esito positivo del test antigenico - si legge ancora nella circolare - il laboratorio di analisi dovrà immediatamente avvertire l’interessato e il suo medico di medicina generale nonché il Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente perché siano assunti i provvedimenti conseguenziali ivi compresa la prescrizione dell’esecuzione del test molecolare».