Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.
Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .
Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.
Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.
Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.
Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.
I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .
Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.
Pizzomunno fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.
Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.
La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.








È partita anche a Monte S Angelo presso l’Istituto Comprensivo “Tancredi Amicarelli” la campagna di educazione civica “ConFIDO in te”, ideata dalla LNDC Animal Protection – sezione di Vieste e fortemente voluta nel Comune di Monte Sant’Angelo dagli Assessori Vittorio De Padova (Benessere animale) e Rosa Palomba (Istruzione). L’attività è stata accolta molto favorevolmente dal Dirigente Scolastico, prof. Nicandro Rago e dalla docente di scuola primaria Laura, Rago che ne ha curato l’organizzazione. La Campagna rientra tra le azioni educative del più ampio progetto Zero cani in canile, è rivolta alle scuole e, in coerenza con le Linee guida ministeriali per l’insegnamento dell’Educazione Civica, mira a promuovere la consapevolezza e la responsabilità nei confronti degli animali, contrastando il fenomeno del randagismo. La relatrice, dott.ssa Francesca Toto, educatrice cinofila e volontaria, partendo dalla situazione territoriale ha illustrato le corrette procedure da adottare in caso di ritrovamento o soccorso di animali e le corrette modalità di detenzione, nonché il valore educativo della relazione uomo–animale come strumento di crescita civile e sociale. Ai ragazzi sono state illustrate anche le conseguenze civili e penali dei maltrattamenti alla luce della Legge contro il bullismo e della legge Brambilla. In un secondo step è prevista la formazione online dei docenti da parte di LNDC. Tutte le scuole interessate all’attività, che è totalmente gratuita, possono contattare LNDC Vieste: legadelcane.vieste@gmail.com

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