Quanto mi volevi bene… mi ricoprivi di mille attenzioni… con te andavo ovunque, eri la mia felicità, avevamo lo stesso carattere… stavamo bene insieme!Ma 20 anni fa mi hai lasciata, so bene che non avresti voluto… sento ancora quel dolore… è vivo e profondo. Ancora non riesco a cancellare il ricordo, il ricordo di un corpo freddo, ma con un viso ancora sorridente… non mi guardavi… ma io so che mi vedevi e continui a vedermi. Mi manchi tanto, le nostre passeggiate, i tuoi rimproveri, (rimproveri? No, una sola volta esasperato perché non volevo mangiare mi hai messo la faccia dentro al piatto, le risate rialzandola, avevo il pomodoro ovunque…) non mi hai mai dato uno schiaffo, solo un mezzo calcio al volo schivato perché mi avevi detto mille volte di non andare in bici lungo quella discesa senza mani e piedi, ma io testarda e vaiiiiiiiii! Mi manca tanto la tua allegria, la tua energia, la tua vitalità, il tuo sostegno…Penso che certi dolori non si superano mai quando c’è vero amore… il tempo placa il dolore, ma….. cosa c’è dopo la morte, quanto c’è di vero in quello che si sente… so che ti ho sognato, un brutto sogno, nel sogno ti lasciavo morire… forse ho capito, forse sto facendo morire il ricordo che ho di te? Dopo 20 anni ho dimenticato il tuo compleanno, io se non me li segno sul cellulare non li ricordo, nessuno escluso, mentre invece il tuo l’ho sempre ricordato, ma adesso che cavolo avevo da pensare sei giorni fa? Dove stavo con la testa? In quei giorni non ho scritto sul blog, evidente non ci stavo proprio con la testa… A volte sembra così incredibile, specialmente dopo averti sognato che mai più potrò riabbracciarti, faccio finta di nulla, esco… sorrido… sei lontano, oltre ogni orizzonte plausibile, lì più avanti del tempo, sei al di là di questa mia vita, eppure ti ho sempre nel cuore… Caro papi ho il tuo sangue nelle vene, mi sono dimenticata per una attimo di te, ma ti porto sempre nel mio cuore…Gira il tempo la sua ruota, c’è chi nasce, c’è chi muore, ma il mio papi è un uomo senza tempo…