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PERCHE' PRETENDIAMO LA PACE


 PRETENDIAMO LA PACEOrmai è una crisi ENTROPICA quella che ci sta sopraffacendo:il 20 agosto abbiamo esaurito il budget ecologico, adesso stiamo usando in eccesso le risorse del pianeta.Diciamo no al consumo indiscriminato del suolo: ogni giorno scompaiono quattro ettari, e i progetti di strade e autostrade nel Veneto sono oggi trentacinque!A Rovigo si vuole tirare una striscia di asfalto su Parco Langer, che oltre che essere inutile per la viabilità, andrebbe a soffocare quello che potrebbe invece essere l'ingresso più bello alla città, un parco che abbiamo fortemente voluto e po dimenticato, e che andrebbe invece valorizzato per quello che è: la memoria e l'evoluzione.In Provincia si vuole trasformare la Transpolesana in autostrada - altri chilometri rubati all'agricoltura a favore di interessi privati e poco chiari. Si vuole la Romea commerciale: chilometri di Delta da rubare e impatto ambientale da ignorare.Si stanno installando dappertutto centrali cosidette alternative, anche queste con modalità discutibili. In realtà altre scatole cinesi, e altre matrioske, pronte a cannibalizzare il territorio, l'economia e le relazioni sociali.E' una guerra non dichiarata, anche qui e anche ora, mentre la povertà e l'indebitamento delle nostre famiglie aumentano e le aziende chiudono, e contemporaneamente crescono come funghi velenosi le sale da gioco e i comprooro.Occorre un cambio di paradigma, un'inversione di tendenza rispetto al modello dominante della crescita e dell'accumilazione illimitata.E' una questione di vita o di morte: lottare per la vita significa oggi lottare per la GIUSTIZIA SOCIALE, CONTRO tutti quegli interessi di estremismo capitalistico che oggi s'intrecciano con le lobbies, le mafie internazionali, con le speculazioni e le collusioni di un partito trasversale dell'asfalto e del cemento, del riciclaggio e del malaffare.SIAMO TUTTI IN PERICOLO DI VITAE' finito il tempo dell'indifferenza e dell'ipocrisia, perché QUELLO CHE SUCCEDE ADESSO - i profughi che muoiono, le situazioni dette "di eccezione", le guerre e gli stermini che si vedono e quelle che non si vedono - richiede attenzione urgente, perchè riguarda la vita di tutti - non si può ignorare la sofferenza che aumenta, le povertà che si diffondono, le tensioni che si intrecciano...PRETENDIAMO LA PACEPretendere la pace significa lottare per la giustizia sociale, per l'ambiente bene comune, per i diritti di cittadinanza e per la legalità democratica. Significa pretendere che, invece che aumentare l'imposizione fiscale, si pretenda il sequestro dei capitali ai corrotti e ai mafiosi, la rinuncia all'aumento delle spese militari e lo STOP alle azioni di guerra, e quei soldi siano investiti nella cultura, nella scuola, nel lavoro, nel welfare.Perseguiamo questi obiettivi con la LOTTA NON VIOLENTA.Si può anche discutere sulla scelta del digiuno come forma di denuncia, ma il fatto è che è il digiuno stesso ad avere il sopravvento, stiamo digiunando per poter pagare le bollette, la salute, la scuola, la cultura.Allora riproponiamo il digiuno perchè è una forma di lotta non violenta, come proposta di intervento sociale e politico, come proposta alternativa per l'organizzazione sociale e politica, come PROGETTO DI LIBERAZIONE E DI CONVIVENZA.