FOTOGRAFIA E NATURA

ADDIO ORSI. PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO


Tre orsi sono stati trovati morti dalle guardie forestali nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. La morte (O FORSE UCCISIONE) di tre esemplari di animali in via d'estinzione, simbolo del Parco, non è passata inosservata: uno di essi aveva addirittura un nome, Bernardo, ed era noto fra gli abitanti della zona per le sue visite notturne nei pollai. Bernardo e la sua compagna sono stati ritrovati morti a distanza di meno di 24 ore nel territorio montano di Gioia dei Marsi (L'Aquila). Un terzo orso morto, una femmina più giovane, è stato rinvenuto in un'area boschiva vicina a quella dove erano stati trovati gli altri due.L'ente Parco ha già aperto un'inchiesta sull'accaduto «in quanto non si escludono cause di natura dolosa», che fa sospettare la somministrazione di bocconi avvelenati agli animali.Il ritrovamento è stato fatto dal personale che seguiva l'orso Bernardo attraverso il radiocollare satellitare, che aveva smesso di trasmettere il segnale. «E' una grave perdita - ha detto il direttore del Parco, Aldo Di Benedetto - in quanto incide sul potenziale riproduttivo della popolazione dei plantigradi già numericamente esigua; per di più viene a mancare l'orso Bernardo che, negli ultimi anni, tanto ha fatto parlare di sè per gli incontri ravvicinati nei centri abitati e che ha battezzato una delle tante associazioni costituitesi per la tutela della specie». Durissimo il giudizio del presidente del Parco, Giuseppe Rossi, che ha paragonato questo atto compiuto da ignoti a quello dei piromani che ogni anno distruggono migliaia di ettari di vegetazione: «È in atto nel Paese - ha dichiarato - un atteggiamento quasi malavitoso nei confronti della natura italiana.