Renzo è seduto sul divano, lo trovo abbastanza in forma nonostante il braccio al collo, di fronte, Paolo Lo Sciacallo. Ha l’aria severa di chi sa già tutto. Li guardo, mi osservo in giro, temo un imboscata, non so perché. Renzo si è già accordato con Paolo che la grana è solo per lui? C’è un’atmosfera strana, a Renzo sembra che gli scappi da ridere, anche Lo Sciacallo non ha una faccia proprio incazzata.Bel lavoro, mi dice Paolo, e mi mette in mano 50.000€ contanti. Se non ti spiace a Renzo ne darei un pò di più. Io non capisco niente, gli accordi erano per molto meno. Sì, ma solo per i documenti, precisa Paolo indicando una cartellina sopra la scrivania. Ce li avete anche ammazzati e fatti sparire. Ho fatto un sopralluogo, il lavoro è perfetto, sembrano volatilizzati. Ho detto ai miei di dare una sistemata al soggiorno, il tavolo è già stato sostituito dall’impresa di consegne a domicilio Ben Hur che, per l’occasione, ha anche svuotato il cestino della spazzatura e il congelatore. State tranquilli, ne uscite puliti, vi ha visto nessuno? No, non credo, non c’era nessuno in giro. Bene, allora siete a posto. Per me potete andare. Ah, potrei aver ancora bisogno tra un po’, posso contare su di voi? E come no! Lo salutiamo come si esce dalla casa di uno che ci ha messo in mano 150.000€ contanti e ci avviamo verso la stazione. Certo che Paolo è proprio gentile, non mi spiego davvero il perché di quel soprannome. Chiedo a Renzo se sa cos’erano quei documenti. Dice di no, che non sa neanche come ha fatto a ricordarsi di prendere la cartellina con tutto il casino che è successo. Sarà, ma a me c’è qualcosa che non quadra. E se ci ha dato soldi falsi? Basta provare con un distributore di qualcosa dice Renzo. Ci fermiamo a uno di sigarette, Paolo ci ha dato tutti tagli piccoli, massimo cento, perché si smerciano meglio, ha detto. Le Camel scendono senza protestare e ci arrivano anche due monetine di resto, bene! Proviamo a un distributore di preservativi e ci troviamo in mano una scatola di Durex Easy On, i miei preferiti. Sembra tutto a posto, mi sa che gli abbiamo fatto un favore che altro che 150.000€! dico a Renzo, lui mi sorride e non dice niente.Abbiamo deciso di tornare in treno, il viaggio sarà lungo, ma ci piace di più, sembra quando facevamo le gite alle elementari. Ci sediamo in prima classe e presto Renzo si addormenta, è per via del braccio, dice che gli fa ancora abbastanza male. Sfido! Si è quasi preso una pallottola in corpo! Lo guardo che dorme sereno e soddisfatto come dopo aver fatto un gran lavoro. Io mi sento leggero come un apprendista idraulico e osservo con riconoscenza il mio collega più esperto che ha deciso di prendermi sotto la sua ala protettrice e mi ha fatto fare bella figura davanti al capo. Guardo fuori dal finestrino i paesaggi che scorrono di notte, non c’è nessuno in giro, guardo il cielo e le poche stelle che riesco a vedere pensando che non avrei mai creduto di riuscire a trovarne uno anch’io, di lavoro, un giorno.The EndNo more later
TROVARE LAVORO (8) - THE END
Renzo è seduto sul divano, lo trovo abbastanza in forma nonostante il braccio al collo, di fronte, Paolo Lo Sciacallo. Ha l’aria severa di chi sa già tutto. Li guardo, mi osservo in giro, temo un imboscata, non so perché. Renzo si è già accordato con Paolo che la grana è solo per lui? C’è un’atmosfera strana, a Renzo sembra che gli scappi da ridere, anche Lo Sciacallo non ha una faccia proprio incazzata.Bel lavoro, mi dice Paolo, e mi mette in mano 50.000€ contanti. Se non ti spiace a Renzo ne darei un pò di più. Io non capisco niente, gli accordi erano per molto meno. Sì, ma solo per i documenti, precisa Paolo indicando una cartellina sopra la scrivania. Ce li avete anche ammazzati e fatti sparire. Ho fatto un sopralluogo, il lavoro è perfetto, sembrano volatilizzati. Ho detto ai miei di dare una sistemata al soggiorno, il tavolo è già stato sostituito dall’impresa di consegne a domicilio Ben Hur che, per l’occasione, ha anche svuotato il cestino della spazzatura e il congelatore. State tranquilli, ne uscite puliti, vi ha visto nessuno? No, non credo, non c’era nessuno in giro. Bene, allora siete a posto. Per me potete andare. Ah, potrei aver ancora bisogno tra un po’, posso contare su di voi? E come no! Lo salutiamo come si esce dalla casa di uno che ci ha messo in mano 150.000€ contanti e ci avviamo verso la stazione. Certo che Paolo è proprio gentile, non mi spiego davvero il perché di quel soprannome. Chiedo a Renzo se sa cos’erano quei documenti. Dice di no, che non sa neanche come ha fatto a ricordarsi di prendere la cartellina con tutto il casino che è successo. Sarà, ma a me c’è qualcosa che non quadra. E se ci ha dato soldi falsi? Basta provare con un distributore di qualcosa dice Renzo. Ci fermiamo a uno di sigarette, Paolo ci ha dato tutti tagli piccoli, massimo cento, perché si smerciano meglio, ha detto. Le Camel scendono senza protestare e ci arrivano anche due monetine di resto, bene! Proviamo a un distributore di preservativi e ci troviamo in mano una scatola di Durex Easy On, i miei preferiti. Sembra tutto a posto, mi sa che gli abbiamo fatto un favore che altro che 150.000€! dico a Renzo, lui mi sorride e non dice niente.Abbiamo deciso di tornare in treno, il viaggio sarà lungo, ma ci piace di più, sembra quando facevamo le gite alle elementari. Ci sediamo in prima classe e presto Renzo si addormenta, è per via del braccio, dice che gli fa ancora abbastanza male. Sfido! Si è quasi preso una pallottola in corpo! Lo guardo che dorme sereno e soddisfatto come dopo aver fatto un gran lavoro. Io mi sento leggero come un apprendista idraulico e osservo con riconoscenza il mio collega più esperto che ha deciso di prendermi sotto la sua ala protettrice e mi ha fatto fare bella figura davanti al capo. Guardo fuori dal finestrino i paesaggi che scorrono di notte, non c’è nessuno in giro, guardo il cielo e le poche stelle che riesco a vedere pensando che non avrei mai creduto di riuscire a trovarne uno anch’io, di lavoro, un giorno.The EndNo more later