spesso quando sta per arrivare qualcosa di brutto non te ne rendi conto almeno fino a quamdo la negatività non arriva in modo evidente mentre io e nunzia ci amavamo senza pensare minimamente che tutto ciò potesse finire a me stava per arrivare la seconda visita di leva ero stato fatto rivedibile cioe presentati il prossimo anno ora non ci servi , era una assolata e calda giornata dei primi di novembre quando il giorno stabilito mi presentai a via giulio cesare il lungo viale umbertino punteggiato di alti alberi e di palazzi ancora più alti che lasciavano a malapena passare i raggi del'sole mi fecero più o meno gli stessi esami del'anno precedente a fine giornata mi venne detto di tornare il giorno dopo quando lo dissi a nunzia lei voleva a tutti i costi essere positiva e sostenne "vedrai stavolta ti dicono che non gli servi " me lo disse col suo sorriso affabile e sincero ma in cuor mio sapevo che sarei stato preso me lo sentivo , tornato il giorno dopo fatti gli esami psicoattidudinali mi aspettavo che mi dicessero che dovevo fare ma mi fu risposto che dovevo presentarmi il giorno dopo secondo mio fratello mi avrebbero preso perche si erano comportati così anche con lui andai per la terza volta al distretto militare dovetti aspettare un bel'pò ma dopo una visita accurata di un ufficiale medico mi venne consegnato un documeto scritto a macchina con la fadirica frase "ABILE ED ARRUOLATO " seguiva la mia data di partenza marzo 1990 avrei fatto il famoso militare ancora mi ricordavo quel'anno fatto da mio fratello che fece il girò di tutta l'italia del'nord prima milano poi verona poi ancora peschiera e infine genio pontieri a firenze io di mio nella mia ingenuita credevo di finire o tra i paracadutisti o mi sarei anche accontentato di farlo nei bersaglieri la sera stessa feci vedere il documento a nunzia lei lo prese in mano lo guardò con aria incerta qualche secondo come se dovesse capire di cosa si trattava poi compreso disse " ti hanno preso mi dispiace tanto cucciolone mio, dai oggi offro tutto io eh" lei mi volle portare da corsetti famosa gelateria all'eur vicino al laghetto partecipava anche la fedele giulia che per l 'occasione fungeva anche da chaffer si tirava dietro la sua nuova fiamma flavio un tipetto magro e nervoso l'opposto della amica di nunzia che diciamo era formosa noi eravamo esatto imverso nunzia minuta e vivace io invece robusto e flemmatico a chi ci vedeva potevamo sembrare fratello e sorella ma chi ci avesse visto insieme parlare e scutarrci negli occhi non avrebbe avuto dubbi sulla natura del'nostro rapporto ogni giorno vicino a lei sembrava concludersi con un piccolo miracolo riusciva a portare positività sempre anche questa volta trasformò un fatto negativo in una gradevole serata dopo un iniziare riserbo anche flavio s'apri coinvolto dell'atmosfera festosa che aveva creato nunzia ci trovavamo intorno a un tavolino con vista al'laghetto le oche che allora abitavano lo specchio d'acqua artificiale nuotavano silenziose a coppie lasciandosi dietro una muta scia io e nunzia ci abbracciammo vedendo questo lo stesso fecero giulia e flavio momento idilliaco rovinato tuttavia dal'cameriere che ci portava i gelati ...comunque l'allegria non passo per questo consumammo i gelati e pagato il conto ci affrettammo a scendere verso il laghetto artificiale trovammo una panchina e ci sedemmo tutti è quatro a goderci il panorama una lungo rettangolo tondo alle estremità che si presenteva come una enorme pozza scura con dei riflessi argentei che ne incespavano la superfice attraversata dalle oche e ogni tanto anche qualche cigno che elegante incedeva a pelo d'acqua nunzia si era seduta sulle mia ginocchia e le nostre teste erano vicine i nostri sguardi s'incontrarono per l'ennesima volta in quei mesi qualcosa di magico e unico si ripetè ancora la passione che hanno due persone innamorate è qualcosa di portentoso col cuore che ci batteva a mille io sentivo il suo che palpitava vigoroso le avevo messo la mano sulcuore e lei faceva lo stesso cominciammo a baciarci senza posa non so per quanto tempo senza curarci del'resto reggendole gentilmente la testa affidandoci solamente al'tatto e alle dolcissime sensazioni delle labbra unita a qualche frammento vivisivo se non fossimo stati in un luogo pubblico e con altre persone saremmo probablimente passati al'dunque ma all'epoca certi tabù erano ancora molto forti e certo le coppie non erano disinibite come adesso dove praticamente si fà di tutto in pubblico certe cose erano vissute come una faccenda privata senza la voglia d'esibire tutto come adesso già il baciarsi in pubblico era considerato un atto quasi estremo come sempre in questi casi fummo interrotti sentimmo la voce di giulia che ci diceva " piccioncini è l'ora di tornare a casa " erano le 22.30 nunzia doveva stare a casa a mezzanotte ci staccammo di malavoglia e dopo qualche secondo dedicato a tornare alla realtà dissi "andiamo " presi per mano nunzia e silenziosamente ci arrampicammo verso l'uscita del'parco che costeggiava la gelateria poco più indietro c'era l'alfa 33 rossa del'padre di giulia lei ci aprì le porte e poi prese posto una manovra un pò ardita per uscire (quasi prese un albero ) e ci ritrovammo in viaggio verso casa io me lo sentivo che dopo quello che avevamo fatto ci sarebbe stata la domanda fatale questa fu posta superato l'obelisco di viale oceano pacifico " ma voi non è che avete fatto già quella ...cosa " con un tono di sussiego " nunzia poi rispondere tu amore " risposi in tono neutro ( ci eravamo gia preparati la risposta tanto ce lo avrebbero chiesto) " ma giulia come puoi pensare che un ragazzo così serio come francesco possa aprrofittarsi di me in ogni caso non può perchè lo vieta la legge un maggiorenne non può fare sesso con una ragazza che ha meno di 16 anni sarebbe considerato reato e in ogni caso non sono affari tuoi " nella sua voce c'era tanta determinazione e vigore che mi resero orgoglioso di lei in fondo stava parlando con la sua migliore amica e mi stava difendento a spada tratta per qualche secondo nessuno parlo lo stupore si leggieva chiaramente sul'viso di giulia non si aspettava di certo una risposta così decisa accanto a nunzia flavio scosse la testa è l'abbasso come per dire ma che cosa hai detto e rimase in silenzio giulia riuscii a scuotersi dalla sorpresa balbettando un sommario "ma io non volevo dire questo credimi...." comprese che in quel'momento qualunque cosa dicesse sarebbe stata creduta sbagliata preferì dopo aver commesso quel'mezzo passo falso tacere saggia decisione a toglierci da l'enpasse fu flavio che propose di sentire la radio appena s'accese prorupperò le famigliari note dei miei amati simple minds don't you forget about me invase la macchina con il suo ritmo supersonico io cominciai a cantare conoscevo la canzone a memoria nunzia mi seguì subito flaviò ci provò anche giulia dimenticò la brutta figura e si unì con entusiasmo chi ci avesse visto da fuori ci avebbero preso per ubriachi ma in fondo era solo gioia di vivere tranne la conducente tutti battevano le mani a ritmo e cantavamo le parole verso la stazione laurentina mentre stavamo percorrendo la marco polo arrivarono le note di lifeline dei spandaw il ritmo continuò imperterrito a piazza epiro sopraggiunsero gli eurithmics con miracle of love l'entusiasmo non calò a via la spezia a farcì conpagnia subentrarono i roxette con the look e il ritmo diventò da stadio ( all'epoca i roxette spopolavano ed erano molto popolari) lasciammo gli u2 a metà eravamo arrivati a casa mia per prima volli salutare giulia la presi per mano e le chiesi "spero non te la sei presa troppo per la discussione di prima non ce l'abbiamo con te e ti vogliamo tutti e due bene mi auguro ti butterai alle spalle quel'che è successo me lo prometti " le diedi la mano come gesto di pace me la stinse e la salutai con essa poi arrivò nunzia le feci cenno di seguirmi ci allonanammo un pò di più dalla macchina non volevo far sentire cosa avevo da dirle " grazie cucciolotta mia per prima mi hai reso orgoglioso di te sei davvero unica ogni giorno con te si conclude con un piccolo miracolo " come lo sono i miei con te " rispose pronta lei "chiudi gli occhi?" replicai appena viddi che li chiuse arrosendo le diedi un bacio portentoso con io che vado in avanti e lei che si piega indietro le sorressi il busto e la testa come si vede nei film lei mi mise la mano dietro la testa come a reggersi continuammo a baciarci appassinatamente la cosa durò otre 30 secondi alla fine ci staccammo senza fiato entrambi lei mi disse "ti amo "nel' tornare alla macchina sorrisi mentre ci scambiavamo questa tenerezza udimmo esultare qualcuno alla maniera dei cowboy senzaltro flavio ora era il suo turno con lui fui più formale ci demmo il cinque " è stato un piacere conoscerti . spero che continui così " me lo auguro anchio " senti....visto che dormirete insieme vedi un pò che puoi fare per consolarla ..." sul'suo viso comparve un espressione maliziosa che era tutto un programma e si allontanò la portiera si chiuse definitivamente e la macchina scese il tratto in discesa della via dove abito per sterzare a destra alla fine immettendosi sulla casilina non seppi mai come andò a finire tra giulia e flavio nè sinceramente m'interessava molto anche se succesivamente nunzia era pronta a giurare che lo avessero fatto mentre aspettavo seduto davanti al'telefono al'ingresso che lei mi facesse lo squillo che era arrivata tentai di leggere un buon libro una vita di italo calvino lessi qualche pagina ma la mia mente era presa da altro mi resi conto che non assorbivo niente del'libro nulla mi rimaneva impresso lo chiusi e lo poggiai vicino al'telefono , altri pensieri prepotentemente occupavano la mia testa in attesa di soluzione come avrei fatto a conservare il mio lavoro ,come avrebbe fatto mio fratello a pagare da solo il mutuo ma il pensiero che mi angustiava di più prima o poi avrei dovuto conoscere la famiglia di nunzia e sapevo essendo anche io figlio di meridionali e che talvolta i fidanzamenti potessero essere una questione complicata io avrei voluto farlo subito ma nunzia prese tempo dicendo che bisognava prepare il terreno avevo parlato per telefono con tutti i membri della famiglia avevo l'impressione che oltre a nunzia avessi a favore il fratello e la sorella ma quello che mi preoccupava era la madre che non mi sembrava entusiasta si sentivo che mi aveva accettato ma abbastanza controvoglia e si sa quando siano pignoli al'sud a riguardo riuascii prima ad organizzare la cosa al contrario cioè una domenica di fine novembre preparai il terreno da me feci conoscerre la mia ragazza a mio fratello invitandola a pranzo a casa mia preparammo un menù con tutte le cose che piacevano a nunzia fettuccine al sugo di pollo polpette mele dolci con lo zucchero ci impiegammo mezza mattinata ma nè valse la pena lei si presentò con gli stessi vestiti con cui la conobbi tranne la borsetta che ora era diventata color oro il primo impatto fù subito favorevole si abbracciarono amichevolmente come fossero amici da sempre evidentemente ai continel lei andava a genio non partecipai molto alla conversazione vedendo che era animata da sola senza bisogno che la incitassi io per loro nunzia era molto curiosa sul mio passato specie della mia infanzia che mio fratello le raccontò con arguzia si mise a ridere a crepapelle quando le raccontò la storia della formica (una volta a 3 anni mi punse una formica soldato non mi fece nulla ma piansi per tre ore ) gli raccontò pure di come mi comportai quando lui andò via per 15 giorni alla colonia estiva di nuoto a rimini mi ero intristito e convinto di non vedrere più mio fratello (5 anni) dei miei primati di nuoto ero arrivato primo in tutti gli stili e mi dettero un certificato di delfino d'oro che davano a pochissime persone ciò colpi molto favorevolmente nunzia di come fuì brillante anche a ginnastica vinsi cinque gare e di come mi ero fatto strada nella locale squadra di calcio del'quartiere l'a.s. certosa giocando mediano (mio fratello era terzino mio nipote diventerà portiere) arrivando fino in prima squadra nel'frattenpo tra un discorso e un altro mangiò di gusto tutto quello che le avevamo preparato si lasciò sfuggire "meno male ho dei futuri suoceri che sanno cucinare " io e mio fratello ci guardammo negli occhi un pò indecisi sù cosa pensare ma io in cuor mio ne ero contento sapevo che era un apprezzamento sincero conoscendola , anche se non dissi niente apertamente in una pausa in cui mio fratello si'allontanò e io le stavo versando il santa cristina chianti rosso rimediato gratis al'lavoro "sai credo propio che tuo fratello mi piacerà è un tipo cordiale e affabile come mio fratello roberto bisognerà farli incontrare prima o poi che ne dici " beh e un idea interessante prima o poi possiamo organizzare qualcosa " e le confidai che mio fratello frequntava all'appia la birreria del'orologio e che in pratica la sera stava quasi sempre lì (ci credo con la olandese che gli piaceva) così organizzammo una sera l'incontro a sorpresa tra il mio è suo fratello quando luì riconobbe nunzia intuiì subito che il ragazzo che ci accompagnava era il fratello l'inizio fù un pò stentato per via del'fatto che era inaspettato ma poi poco alla volta presero confidenza a fine serata si offrivano le birre a vicenda come vecchi amici per la gioia del'gestore piero il giorno dopo quando gli chiesi che ne pensava " la tua ragazza è un tipo intelligente e sveglia è propio il tipo che ti ci vuole a te che sei un pò tontolone " grazie "soggiunsi io ironicamente " non te la prendere lo dico per il tuo bene " si pensai io sempre per il mio bene la verità è che quel'comportamento paternalistico mi ha sempre infastidito anche se molte volte aveva ragione " per quanto riguarda il fratello roberto mi pare una brava persona anche se lo dovrò conoscere meglio " i giorni passavano è la scadenza inderogabile della mia partenza s'avvicinava sempre più e quasi mi ero scordato del' problema quando in piena corsa per i regali natalizi mi disse in un supermercato " lo sai ora è il momento giusto che tu conosca il resto della famiglia " davvero quando " dissi io sorpreso " domenica a pranzo ti aspettiamo tutti " ma come hai fatt...lei mi mise dolcemente la mano sulla bocca come a zittirmi " lascia stare fidati di me vieni a casa mia senza paure nè ansie cerca di essere più educato e cortese possibile" va bene risposi io il giorno prefissato la mattina presto venne a prendermi il fratello con la sua ritmo rossa "vestito bene" mi disse roberto "è il minimo mi pare " giusto " rispose roberto passamo tutto il percorso tra torpignattara e finocchio a parlare amichevolmente di un pò di a tutto certo punto svolto a destra abbandonò la prenestina poco dopo colle montorfani la stessa dove svolta ora il 501 girò a destra alla seconda traversa all'6 c'era una casa altra tre piani con un cortile ampio tutta in giallo ocra con le finestre bianche e le persiane verdi all' ingresso mi aspettava nunzia con il suo vestito migliore "andate andate" ci disse calmo roberto che ci seguiva salendo le scale con tranquillità ci fermammo davanti a una porta con i vetri istoriati mi dette l'ultima raccomandazione " siì te stesso e andrà tutto bene " dissi di si con la testa lei apri la porta mi si presentò alla vista un tavola imbandita con tante persone intorno....
c'era una volta una ragazza e un ragazzo......parte 2°
spesso quando sta per arrivare qualcosa di brutto non te ne rendi conto almeno fino a quamdo la negatività non arriva in modo evidente mentre io e nunzia ci amavamo senza pensare minimamente che tutto ciò potesse finire a me stava per arrivare la seconda visita di leva ero stato fatto rivedibile cioe presentati il prossimo anno ora non ci servi , era una assolata e calda giornata dei primi di novembre quando il giorno stabilito mi presentai a via giulio cesare il lungo viale umbertino punteggiato di alti alberi e di palazzi ancora più alti che lasciavano a malapena passare i raggi del'sole mi fecero più o meno gli stessi esami del'anno precedente a fine giornata mi venne detto di tornare il giorno dopo quando lo dissi a nunzia lei voleva a tutti i costi essere positiva e sostenne "vedrai stavolta ti dicono che non gli servi " me lo disse col suo sorriso affabile e sincero ma in cuor mio sapevo che sarei stato preso me lo sentivo , tornato il giorno dopo fatti gli esami psicoattidudinali mi aspettavo che mi dicessero che dovevo fare ma mi fu risposto che dovevo presentarmi il giorno dopo secondo mio fratello mi avrebbero preso perche si erano comportati così anche con lui andai per la terza volta al distretto militare dovetti aspettare un bel'pò ma dopo una visita accurata di un ufficiale medico mi venne consegnato un documeto scritto a macchina con la fadirica frase "ABILE ED ARRUOLATO " seguiva la mia data di partenza marzo 1990 avrei fatto il famoso militare ancora mi ricordavo quel'anno fatto da mio fratello che fece il girò di tutta l'italia del'nord prima milano poi verona poi ancora peschiera e infine genio pontieri a firenze io di mio nella mia ingenuita credevo di finire o tra i paracadutisti o mi sarei anche accontentato di farlo nei bersaglieri la sera stessa feci vedere il documento a nunzia lei lo prese in mano lo guardò con aria incerta qualche secondo come se dovesse capire di cosa si trattava poi compreso disse " ti hanno preso mi dispiace tanto cucciolone mio, dai oggi offro tutto io eh" lei mi volle portare da corsetti famosa gelateria all'eur vicino al laghetto partecipava anche la fedele giulia che per l 'occasione fungeva anche da chaffer si tirava dietro la sua nuova fiamma flavio un tipetto magro e nervoso l'opposto della amica di nunzia che diciamo era formosa noi eravamo esatto imverso nunzia minuta e vivace io invece robusto e flemmatico a chi ci vedeva potevamo sembrare fratello e sorella ma chi ci avesse visto insieme parlare e scutarrci negli occhi non avrebbe avuto dubbi sulla natura del'nostro rapporto ogni giorno vicino a lei sembrava concludersi con un piccolo miracolo riusciva a portare positività sempre anche questa volta trasformò un fatto negativo in una gradevole serata dopo un iniziare riserbo anche flavio s'apri coinvolto dell'atmosfera festosa che aveva creato nunzia ci trovavamo intorno a un tavolino con vista al'laghetto le oche che allora abitavano lo specchio d'acqua artificiale nuotavano silenziose a coppie lasciandosi dietro una muta scia io e nunzia ci abbracciammo vedendo questo lo stesso fecero giulia e flavio momento idilliaco rovinato tuttavia dal'cameriere che ci portava i gelati ...comunque l'allegria non passo per questo consumammo i gelati e pagato il conto ci affrettammo a scendere verso il laghetto artificiale trovammo una panchina e ci sedemmo tutti è quatro a goderci il panorama una lungo rettangolo tondo alle estremità che si presenteva come una enorme pozza scura con dei riflessi argentei che ne incespavano la superfice attraversata dalle oche e ogni tanto anche qualche cigno che elegante incedeva a pelo d'acqua nunzia si era seduta sulle mia ginocchia e le nostre teste erano vicine i nostri sguardi s'incontrarono per l'ennesima volta in quei mesi qualcosa di magico e unico si ripetè ancora la passione che hanno due persone innamorate è qualcosa di portentoso col cuore che ci batteva a mille io sentivo il suo che palpitava vigoroso le avevo messo la mano sulcuore e lei faceva lo stesso cominciammo a baciarci senza posa non so per quanto tempo senza curarci del'resto reggendole gentilmente la testa affidandoci solamente al'tatto e alle dolcissime sensazioni delle labbra unita a qualche frammento vivisivo se non fossimo stati in un luogo pubblico e con altre persone saremmo probablimente passati al'dunque ma all'epoca certi tabù erano ancora molto forti e certo le coppie non erano disinibite come adesso dove praticamente si fà di tutto in pubblico certe cose erano vissute come una faccenda privata senza la voglia d'esibire tutto come adesso già il baciarsi in pubblico era considerato un atto quasi estremo come sempre in questi casi fummo interrotti sentimmo la voce di giulia che ci diceva " piccioncini è l'ora di tornare a casa " erano le 22.30 nunzia doveva stare a casa a mezzanotte ci staccammo di malavoglia e dopo qualche secondo dedicato a tornare alla realtà dissi "andiamo " presi per mano nunzia e silenziosamente ci arrampicammo verso l'uscita del'parco che costeggiava la gelateria poco più indietro c'era l'alfa 33 rossa del'padre di giulia lei ci aprì le porte e poi prese posto una manovra un pò ardita per uscire (quasi prese un albero ) e ci ritrovammo in viaggio verso casa io me lo sentivo che dopo quello che avevamo fatto ci sarebbe stata la domanda fatale questa fu posta superato l'obelisco di viale oceano pacifico " ma voi non è che avete fatto già quella ...cosa " con un tono di sussiego " nunzia poi rispondere tu amore " risposi in tono neutro ( ci eravamo gia preparati la risposta tanto ce lo avrebbero chiesto) " ma giulia come puoi pensare che un ragazzo così serio come francesco possa aprrofittarsi di me in ogni caso non può perchè lo vieta la legge un maggiorenne non può fare sesso con una ragazza che ha meno di 16 anni sarebbe considerato reato e in ogni caso non sono affari tuoi " nella sua voce c'era tanta determinazione e vigore che mi resero orgoglioso di lei in fondo stava parlando con la sua migliore amica e mi stava difendento a spada tratta per qualche secondo nessuno parlo lo stupore si leggieva chiaramente sul'viso di giulia non si aspettava di certo una risposta così decisa accanto a nunzia flavio scosse la testa è l'abbasso come per dire ma che cosa hai detto e rimase in silenzio giulia riuscii a scuotersi dalla sorpresa balbettando un sommario "ma io non volevo dire questo credimi...." comprese che in quel'momento qualunque cosa dicesse sarebbe stata creduta sbagliata preferì dopo aver commesso quel'mezzo passo falso tacere saggia decisione a toglierci da l'enpasse fu flavio che propose di sentire la radio appena s'accese prorupperò le famigliari note dei miei amati simple minds don't you forget about me invase la macchina con il suo ritmo supersonico io cominciai a cantare conoscevo la canzone a memoria nunzia mi seguì subito flaviò ci provò anche giulia dimenticò la brutta figura e si unì con entusiasmo chi ci avesse visto da fuori ci avebbero preso per ubriachi ma in fondo era solo gioia di vivere tranne la conducente tutti battevano le mani a ritmo e cantavamo le parole verso la stazione laurentina mentre stavamo percorrendo la marco polo arrivarono le note di lifeline dei spandaw il ritmo continuò imperterrito a piazza epiro sopraggiunsero gli eurithmics con miracle of love l'entusiasmo non calò a via la spezia a farcì conpagnia subentrarono i roxette con the look e il ritmo diventò da stadio ( all'epoca i roxette spopolavano ed erano molto popolari) lasciammo gli u2 a metà eravamo arrivati a casa mia per prima volli salutare giulia la presi per mano e le chiesi "spero non te la sei presa troppo per la discussione di prima non ce l'abbiamo con te e ti vogliamo tutti e due bene mi auguro ti butterai alle spalle quel'che è successo me lo prometti " le diedi la mano come gesto di pace me la stinse e la salutai con essa poi arrivò nunzia le feci cenno di seguirmi ci allonanammo un pò di più dalla macchina non volevo far sentire cosa avevo da dirle " grazie cucciolotta mia per prima mi hai reso orgoglioso di te sei davvero unica ogni giorno con te si conclude con un piccolo miracolo " come lo sono i miei con te " rispose pronta lei "chiudi gli occhi?" replicai appena viddi che li chiuse arrosendo le diedi un bacio portentoso con io che vado in avanti e lei che si piega indietro le sorressi il busto e la testa come si vede nei film lei mi mise la mano dietro la testa come a reggersi continuammo a baciarci appassinatamente la cosa durò otre 30 secondi alla fine ci staccammo senza fiato entrambi lei mi disse "ti amo "nel' tornare alla macchina sorrisi mentre ci scambiavamo questa tenerezza udimmo esultare qualcuno alla maniera dei cowboy senzaltro flavio ora era il suo turno con lui fui più formale ci demmo il cinque " è stato un piacere conoscerti . spero che continui così " me lo auguro anchio " senti....visto che dormirete insieme vedi un pò che puoi fare per consolarla ..." sul'suo viso comparve un espressione maliziosa che era tutto un programma e si allontanò la portiera si chiuse definitivamente e la macchina scese il tratto in discesa della via dove abito per sterzare a destra alla fine immettendosi sulla casilina non seppi mai come andò a finire tra giulia e flavio nè sinceramente m'interessava molto anche se succesivamente nunzia era pronta a giurare che lo avessero fatto mentre aspettavo seduto davanti al'telefono al'ingresso che lei mi facesse lo squillo che era arrivata tentai di leggere un buon libro una vita di italo calvino lessi qualche pagina ma la mia mente era presa da altro mi resi conto che non assorbivo niente del'libro nulla mi rimaneva impresso lo chiusi e lo poggiai vicino al'telefono , altri pensieri prepotentemente occupavano la mia testa in attesa di soluzione come avrei fatto a conservare il mio lavoro ,come avrebbe fatto mio fratello a pagare da solo il mutuo ma il pensiero che mi angustiava di più prima o poi avrei dovuto conoscere la famiglia di nunzia e sapevo essendo anche io figlio di meridionali e che talvolta i fidanzamenti potessero essere una questione complicata io avrei voluto farlo subito ma nunzia prese tempo dicendo che bisognava prepare il terreno avevo parlato per telefono con tutti i membri della famiglia avevo l'impressione che oltre a nunzia avessi a favore il fratello e la sorella ma quello che mi preoccupava era la madre che non mi sembrava entusiasta si sentivo che mi aveva accettato ma abbastanza controvoglia e si sa quando siano pignoli al'sud a riguardo riuascii prima ad organizzare la cosa al contrario cioè una domenica di fine novembre preparai il terreno da me feci conoscerre la mia ragazza a mio fratello invitandola a pranzo a casa mia preparammo un menù con tutte le cose che piacevano a nunzia fettuccine al sugo di pollo polpette mele dolci con lo zucchero ci impiegammo mezza mattinata ma nè valse la pena lei si presentò con gli stessi vestiti con cui la conobbi tranne la borsetta che ora era diventata color oro il primo impatto fù subito favorevole si abbracciarono amichevolmente come fossero amici da sempre evidentemente ai continel lei andava a genio non partecipai molto alla conversazione vedendo che era animata da sola senza bisogno che la incitassi io per loro nunzia era molto curiosa sul mio passato specie della mia infanzia che mio fratello le raccontò con arguzia si mise a ridere a crepapelle quando le raccontò la storia della formica (una volta a 3 anni mi punse una formica soldato non mi fece nulla ma piansi per tre ore ) gli raccontò pure di come mi comportai quando lui andò via per 15 giorni alla colonia estiva di nuoto a rimini mi ero intristito e convinto di non vedrere più mio fratello (5 anni) dei miei primati di nuoto ero arrivato primo in tutti gli stili e mi dettero un certificato di delfino d'oro che davano a pochissime persone ciò colpi molto favorevolmente nunzia di come fuì brillante anche a ginnastica vinsi cinque gare e di come mi ero fatto strada nella locale squadra di calcio del'quartiere l'a.s. certosa giocando mediano (mio fratello era terzino mio nipote diventerà portiere) arrivando fino in prima squadra nel'frattenpo tra un discorso e un altro mangiò di gusto tutto quello che le avevamo preparato si lasciò sfuggire "meno male ho dei futuri suoceri che sanno cucinare " io e mio fratello ci guardammo negli occhi un pò indecisi sù cosa pensare ma io in cuor mio ne ero contento sapevo che era un apprezzamento sincero conoscendola , anche se non dissi niente apertamente in una pausa in cui mio fratello si'allontanò e io le stavo versando il santa cristina chianti rosso rimediato gratis al'lavoro "sai credo propio che tuo fratello mi piacerà è un tipo cordiale e affabile come mio fratello roberto bisognerà farli incontrare prima o poi che ne dici " beh e un idea interessante prima o poi possiamo organizzare qualcosa " e le confidai che mio fratello frequntava all'appia la birreria del'orologio e che in pratica la sera stava quasi sempre lì (ci credo con la olandese che gli piaceva) così organizzammo una sera l'incontro a sorpresa tra il mio è suo fratello quando luì riconobbe nunzia intuiì subito che il ragazzo che ci accompagnava era il fratello l'inizio fù un pò stentato per via del'fatto che era inaspettato ma poi poco alla volta presero confidenza a fine serata si offrivano le birre a vicenda come vecchi amici per la gioia del'gestore piero il giorno dopo quando gli chiesi che ne pensava " la tua ragazza è un tipo intelligente e sveglia è propio il tipo che ti ci vuole a te che sei un pò tontolone " grazie "soggiunsi io ironicamente " non te la prendere lo dico per il tuo bene " si pensai io sempre per il mio bene la verità è che quel'comportamento paternalistico mi ha sempre infastidito anche se molte volte aveva ragione " per quanto riguarda il fratello roberto mi pare una brava persona anche se lo dovrò conoscere meglio " i giorni passavano è la scadenza inderogabile della mia partenza s'avvicinava sempre più e quasi mi ero scordato del' problema quando in piena corsa per i regali natalizi mi disse in un supermercato " lo sai ora è il momento giusto che tu conosca il resto della famiglia " davvero quando " dissi io sorpreso " domenica a pranzo ti aspettiamo tutti " ma come hai fatt...lei mi mise dolcemente la mano sulla bocca come a zittirmi " lascia stare fidati di me vieni a casa mia senza paure nè ansie cerca di essere più educato e cortese possibile" va bene risposi io il giorno prefissato la mattina presto venne a prendermi il fratello con la sua ritmo rossa "vestito bene" mi disse roberto "è il minimo mi pare " giusto " rispose roberto passamo tutto il percorso tra torpignattara e finocchio a parlare amichevolmente di un pò di a tutto certo punto svolto a destra abbandonò la prenestina poco dopo colle montorfani la stessa dove svolta ora il 501 girò a destra alla seconda traversa all'6 c'era una casa altra tre piani con un cortile ampio tutta in giallo ocra con le finestre bianche e le persiane verdi all' ingresso mi aspettava nunzia con il suo vestito migliore "andate andate" ci disse calmo roberto che ci seguiva salendo le scale con tranquillità ci fermammo davanti a una porta con i vetri istoriati mi dette l'ultima raccomandazione " siì te stesso e andrà tutto bene " dissi di si con la testa lei apri la porta mi si presentò alla vista un tavola imbandita con tante persone intorno....