Le notti di roma spesso chiare e limpide non si prestano a interpretazioni soprannaturali nè lo spirito scanzonalto dei suoi abitanti e propenso verso la superstizione tuttavia delle leggende e storie di fantasmi esistono e s itramandano nei secoli rimanedo incise saldamente nel'immaginario collettivo della città eterna, racconti che spesso parlano dei protagonisti della sua plurimillenaria storia di qualunque estrazione re principi imperatori nobili santi e sante artisti e guerrieri sempilci cittadini e stranieri ed immancabili in una città a vocazione fortemente religiosa diavoli intenti nel'loro ruolo di traviare e tentare gli esseri umani e che comunque per una beffarda combinazione del destino perdono sempre una particolarità distinge i racconti de "noaltri " i fanasmi romani sono in gran parte femminili e molte volte ispirati a personaggi realmente esisti si possono distinguere a grandi linee tre filoni principali antica roma ,medioevo e rinascimento ( quella più varia e numerosa) , epoca moderna che in realtà sembrano presi direttamente da qualche film del'orrore quattro luoghi sembrano predirigere le figure eteree castel s.angelo e ponte sisto piazza di spagna e via del'corso piazza navona e ghetto ebreo colosseo e domus aurea ma non temete se molte di esse seppur a prima vista sono macabre pochissime solo tre sono ostili e pericolose altre non interagiscono altri addirittura sono amichevoli e cercano di aiutarviroma anticaalcuni dei più importanti pare che appaiano e siano avvistati con una certa frequenza giulio cesare sembra predirigere due luoghi piazza san pietro dove una leggenda narra che la palla sulla sommità del'obelisco di san pietro contenga le sue ceneri e all'interno del' colosseo o per meglio dire l'anfiteatro flavio che è poi il suo vero nome il grande condottiero nella toga bianco purpurea lascia ancora vedere le macchie di sangue delle 23 coltellate che gli furono fatali appare circondato da una dorata aureola luminosa spesso è accompagnato da altri legionari che paiono condividerne la sua sorte eterna tra questi talvolta qualcuno ha creduto di riconoscere marco antonio con la sua figura massiccia e il collo taurino poco più in là a poche decine di metri un fantasma femminile di aggira per i giardini di quella che fù la domus aurea colle oppio è lo scenario delle apparizioni di messalina la lussuriosa e spregiudicata terza moglie del'imperatore claudio torna nel'luogo dove venne uccisa da un sicario per ordine del'suo regale marito seguendo caio silio di cui si era perdutamente innamorata tanto da cercare di convincere claudio con l'inganno a divorziare da lei e inscenare un finto matrimonio con il suo amante mentre il marito legale presiedeva dei lavori al'porto di ostia questi avvisato e timoroso che silio volesse succedergli al'trono usando messalina prese la decisione di eliminare entrambi sembra che compaia a notte fonda in cerca d'avventure sensuali e scompaia alle prime luci del'alba ponte sisto è il teatro delle apparizioni del' barbaro convertito questi era un vandalo al seguito di alarico nel'410 d,c. colpito dalla grandiosità e dalla bellezza di roma decise di difenderla unendosi ai romani che tentarono di combattere i barbari ma non aveva fatto i conti con la complessità del'animo umano mal'sopportato dai romani e considerato un traditore dai suoi compagni nel'combattere per roma morì trafitto da una freccia ( non si sà da chi lanciata ) vicino al'mausoleo di adriano se siete su ponte sisto e vi appare un gigante vestito di pelli e conl'aspetto barbaro non scappate è lui vi chiede solo il conforto di un pò di umanità siate gentili come lo sarà lui con voi e lo vedrete scomparire tornado verso castel'sant'angelo il portico d'ottavia invece è il luogo d'elezione delle apparazioni di berenice la principessa ebrea che aveva rapito il cuore e anima di tito il figlio maggiore di vespasiano che la riporto con se dopo la campagna vittoriosa del'73 d.c che segnò la distrruzione del'tempio di gerusalemme e l'inizio della diaspora ebraica tito era ben deciso a sposarla nonostante formalmente fosse una prigioniera e rifiutò più volte di prenderla come concubina quale soluzione di comodo mettendosi in urto con il padre vespasiano rimasero in questa siduazione fino al'incoronazione a imperatore di lui che benchè a malavoglia per la ragion di stato l'allontanò entrambi morirono nel'81 d.c. ciò che gli venne negato in vita pare gli sia stato dato per l'eternità infatti berenice cerca in quel luogo il suo amato e sembra che che si diano convegno propio sotto il portico d'ottavia dove finalmente si riuniscono. molto più composta e dignitosa pare sia la figura di caio mario il grande generale salvatore della patria contro i cimbri e i teutoni e zio di giulio cesare riformatore del'esercito romano pare prediriga apparire nei pressi delle rovine del'senato o nei pressi della sua casa sul'aventino dove ricorda le ultime fasi di gloria prima del'arrivo del' suo acerrimo nemico silla molto presente nel' immaginario collettivo è invece nerone che viene visto addiritura in tre luoghi diversi il più imponente e senza dubbio la torre delle milizie che domina lo scenario dei mercati traianei costruita nel'1100 sopra quella che fù la caserma degli equites singulares la guardia a cavallo del'imperatore c'è chi giura d'aver visto l'imperatore pazzo suonare la lira e declamare i versi del'eneide nel'anniversario del'incendio di roma il 19 luglio ( ma qui molte cose non corrispondono all'epoca del'fatto nerone era a nettuno ,la torre è medioevale e alta quasi 25 metri come fanno a vederlo così in alto? col'telescopio ! mah ) ben più frequenti le apparizioni invece nei pressi del'muro torto e di piazzale flaminio dove di nascosto venne seppellito tanto da preoccupare la chiesa che nel'1570 fece costruire il titolo di s.maria del'popolo propio per esorcizzare il fantasma del'imperatore se vedete un uomo con la barba vestito alla greca e con in mano una lira vi consiglio di allontanarvi non perchè sia pericoloso altrimenti dovrete sorbirvi una pessima interpretazione l'ultimo luogo dove viene visto il citaredo è corso sempione a monte sacro ove si pensa si sia tolto la vita con l'aiuto del'ilberto epardito è uso spesso lamentarsi a tesa china che la zona definita tomba di nerone non cenrti niente con lui infatti e vero è la tomba di publio vibio mariano se l'ectoplasma di numa pompilio ha abitudini solitarie compare sull'capidoglio e dintorni evitando ogni contatto coi vivi molto rumoroso è un altro fenomeno paranornale uno dei più più antichi è quello che si manifesta nella strada a fianco a san petro in vincoli qui sotto forma di poltergheist viene avvertita tullia minore seconda figlia di servio tullio e moglie di tarquinio il superbo tale era l'odio e l'ambizione verso il padre che nè istigò la successione violenta tramite assassinio non contenta della morte per sfegio investi il corpo esamine del'padre passandoci sopra ripetutamente con la sua biga la via a fianco alla chiesa è il famigerato vicus scelleratus ove accadde il fatto di sangue a chi e capitato di udire il fenomeno cioè prima un lamento rauco poi un fortissimo rumore di carro lanciato in corsa seguito da un tonfo sordo si manifesta sempre di notte e durante l'inverno certo gli involontari testimoni di questo fatto si devono aver preso un bello spavento...medioevo e rinascimentoepoca oscura e violenta il medioevo ci fornisce anche per questo numerosi spunti da narrare quattro sono i posti prediletti dalle entità medioevali e rinascimentali colosseo pantheon piazza navona e ponte di castel'sant'angelo a causa della retorica e diciamolo pure l'ipocrisia della chiesa tutti i tempi pagani non convertiti al'cristanesimo e tutti i palazzi di una certa levatura costruiti in epoca classica che non facevano parte delle propietà cristane venivano indicati come luoghi infestati dai demoni e da mostri maligni la grande ignoranza e superstizione del'popolo soggetto inerte controllato dalla chiesa e dai potenti di allora fece il resto , ingerenado un generale quanto stupido e sciocco disprezzo per ogni concetto e opera antica in linea con questo preconcetto il maestoso e solenne colosseo divenne uno dei posti più esoterici di roma certamente il più conosciuto qui abitavano e agivano i demoni di ogni foggia e provenienza attirando negromanti stregoni e streghe che tentavano spesso di evocarli su commissione per ottenere favori e grazie certamente dei ciarlatani che apprpfittavano dei creduloni che si rivolgevano a loro, ma non erano i gli unici visitatori soprannaturali del'anfiteatro flavio in un luogo dove si sono perpretate delle autentiche carneficine e lecito credere che qualcosa sia rimasto nel'luogo e si manifesti come a ricordare ai vivi la loro presenza le bestie fantasma cioè leoni tigri pantere quadrupedi di ogni genere pachidermi perfino scimmie vennero sacrificate ma a quanto pare anche gli spiriti di gladiatori sono stati visti aggirarsi all'interno assieme a togati pretori tribuni sembra con maggiore frequenza durante il periedo estivo alla stessa stregua venne considerato il pantheon uno dei capolavori del'ingegneria di roma antica con la sua straordinaria cupola per secoli la più grande d'italia quello che inizialmente era il tempio di tutti i 7 dei pagani primievi inizialmente costruito da agrippa nel'27 a.c. venne distrutto quasi completamente da un incendio ricostruito da adriano tra il 118 e il 127 d.c. con lo spostamento del'entrata da sud a nord come la si vede attuamente con l'avvento del'cristianesimo e la successiva proibizione nelle divinità pagane il pantheon fù abbandonato e langui in uno stato pressochè totale di abbandono fino a quando l'imperatore bizantino foca lo cedette a papa bonifacio iv nel'608 d.c. divenendo la chiesa di santa maria ad martires allora ci fù chi credette di vedere i diavoli scappare dal'foro della cupola un altra credenza popolare sostiene che il profondo fossato che circonda quasi per intero l'edificio sia stato scavato dal' diavolo che stipulato il patto con una persona fù da questa imbrogliato per la rabbia si mise a correre scavando il fossato ma basta saper che la relativa altezza del'fossato stesso è quello che rimane del'piano stadale d'epoca romana in seguito tutto intorno venne costruito alzando col passare dei secoli il piano stesso altro che demoni altri visitatori successivamente sono stati visti ma questo verrà trattato un un altro capitolo ammantata di leggenda e talmente invero simile da sembrare assurdo è il fantasma della papessa giovanna la storia che una donna venendo dal'nulla sotto mentite spoglie di uomo possa scalare tutta la gerarchia ecclesiastica fino a diventare papa è quantomai molto improbabile , specie in un mondo rigido e chiuso quale la chiesa alto medievale comunque una delle versioni che parlano di questo mito sostiene che la papessa giovanna cadendo in via dei querceti adiacente alla chiesa dei ss quattro ivi morì e in quella stada adiacente a via dei lateranensi compaia ancora vestita nei paramenti pontifici è possibile che questa storia debba essere interpretata in senso metaforico e come puro simbolismo più concreto se non altro perchè i personaggi in questione sono esistiti davvero parlo dei fantasmi di erodiate e salomè rispettivamente moglie e figlia di erode il grande la intrigante madre vestita di un mantello nero come la notte e la sempre piangente figlia avvolta in una tunica grondante sangue nel'clima medievale della caccia alle streghe si davano spettrale convegno nei ruderi nel'stadio di eliogabalo a san giovanni per celebrare un sabba con altre streghe e diavoli nella notte di san giovanni ( guardacaso !) mentre a via dei laterani nelle notti di pleniluvio e tempestose il corteo delle monache nere tonache oscure e silenziose sfilavano per la via terrorizzando gli abitanti lasciando misteriosi simboli su i vetri delle finestre delle persone che osavano vederle più benevolo e bonario e il gigantesco spirito del' er nochilia archigno e portentoso si crede risieda nella scala santa in attesa delle fine del'mondo dove lo attende la lotta con l'anticristo ma talvolta disturbato dalle streghe pare si sia risvegilato viene descritto come una figura vagamente umana alta due volte la cattredale di san govanni di colore azzurro luminoso occhi rossi bocca fiammegiante e voce tonante la cosa buona e che combatte ogni entità e spirito cattivo quella cattiva è una volta evocato non ritornava da solo a dormire e cèra bisogno di un rito di purificazione particolare se invece vi trovate dalle parti di via del'corso e vi appare un fantasma dalle forme indefinite scappate a gambe levate è lo spettro del'parricida e uno di quelli cattivi il suo scopo è ingannarvi vi porra un enigma spesso quello della sfinge egizia ma se ve ne pone un altro opponete un fiero silenzio sempre che riusciate a sostenerne lo sguardo i contorni della figura sono instabili e fluttuanti ma si presenta come un ectoplasma con un mantello incappucciato nero con in mano una spada in uno e un teschio nel'altra la voce spettrale da far venire i brividi allontanatevi rapidamente poichè è molto lento e non riesce a corrervi dietro e in cerca di anime per pagare il suo debito con le erinni per la sua gravissima colpa e gliene servono tante altrettanto orribile e mostruso e il fantasma di alessandro sesto il dissoluto e oltragioso papa borgia detestato in vita come pochi dal'popolo che ne subì le decisioni e le angherie sulla sua morte aleggiano ombre demoiache venne sussurrato più volte di un patto col' diavolo per diventare papa di demoni sotto forma di scimmie nere viste dai servi e funzionari in attesa della sua anima di una rapidissima putrefazione tanto grossa da rendere difficile l'inumazione fatta di notte misteriosa la morte che sopravvene nel'giro di poche ore per avvelenamento si disse ( ma le tesi più moderne tendono verso la malaria ) dopo vari spostamenti e traslazioni i resti vennero definitivamete posti nella chiesa di santa maria di monserrato dietro via giulia da allora un fantasma vaga per piazza farnese campo de fiori e via giulia con un mantello rosso e il viso orribilmente deforme spostiamoci a piazza navona dove si manifestano due donne altrettanto famose la prima e costanza de cupis nobildonna d 'inizio settecento nata de conti e andata in sposa giovanissima a un giovane rampolo della casata dei de cupis che possedevano un palazzo in via del'anima subito dietro piazza navona si narra fosse bellissima e possedesse delle splendite mani ammirate e conosciute in tutta roma tanto da ispirare e i menestrelli e i cantori accadde che un anonimo artigiano conoscito come " bastiano alli serpenti " ne volle fare una copia in gesso costanza acconsentì e lo sconosciuto artigliano espose la copia alla sua bottega in una teca poggiata su un sfarzoso cuscino la cosa attiro la curiosità popolare con un incessante processione ( immaginiamo gli affari in più del'artigiano ) tra questi vi fù un frate che pronuncio la funesta frase " se questa mano così bella apprtiene a persona reale corre il rischio di essere tagliata " perchè lo disse non si sà invidia bigottismo ? la frase giuse alle orecchie della propietaria delle mano che d'allora visse nell'terrore chiudendosi in casa e cercando d'evitare ogni rischio inutilmente poichè si punse alla mano la ferita profonda e strana nonostante le cure mutò in cancrena e la mano dovette esssere amputata anche la propietaria non ebbe sorte migliore morì di setticemia poco dopo tragica coincidenza una maledizione ? nessuno lo sa fatto sta che da allora la mano biancastra e stata vista apparire sui vetri del'palazzo e il fantasma di costanza vaga per via del'anima priva della mano sinistra e da allora divenne costanza dalla bianca mano la seconda donna molto meno amata anzi profondamente detestata per l'influenza che ebbe noi confronti del'cognato è olimpia maildachini la pimpaccia di piazza navona nata a viterbo andata sposa in seconde nozze pamfhilio panfili ambiziosa avida di denaro e piuttosto spreguidicata negli affari fù la vera eminenza grigia dietro il papato di innocenzo x che non seppe ( o non potè ) dirle quasi mai no di fatto comandava nomine e cariche fece diventare cardinali tutti i suoi figli il maggiore venne nominato ammiraglio della flotta pontificia divenne fedautaria di san martino al cimmino dietro sua influenza innocenzo x costrui la fontana dei 4 fiumi la chiesa di s.agnese e il palazzo pampfili e l'attuale piazza navona come la si vede oggi la sua fortuna durò finche il papa regnò alla morte di innocenzo x declinò rapidamente quando il papa mori rimase insepolto per tre giorni sul'letto di morte mentre i famigliari facevano manbassa di monete d'oro in vaticano lei stessa interpellata sulle spese del'funerale rispose che era una povera vedova la voce popolare sostiene che appena morto il papa trafugò due casse di monete da sotto il letto del'defunto si ritirò a san martino del'cimmino dove mori anchessa di peste nel '1657 la sua estrema voracità di denaro alla base dell'mito del'fantasma che la riguarda nelle notti di pleniluvio e tempestose la sua carrozza nera come la pece parte dalla villa sull'aurelia dei pamfili il corteo e piùttosto lugubre ed è composto da quattro cavalli neri con occhi di fiamma condotti da un guidatore senza testa il veicolo lanciato a folle velocità lascia una scia di fuoco subito in coda procede sempre a grande velocità attraversando piazza navona e và verso il lungo tevere da qui prende ponte sisto dove l'attendono i diavoli mutati in cavalli che la catturano e la portano giù verso l'inferno sfruttando un varco rossastro attraverso il tevere che subito si richiude ai sventurati che capitano loro malgrado sulla strada dell'infernale carrozza oltre alle risa derisorie della pimpaccia il ruomre di zoccoli e ruote e il grande spavento li attende un destino amaro la superstizione popolare crede che incontrarla sia sinonimo di grade sventura e di morte imminente spostiamoci a campo de fiori la zona degli artigiani fa da scenario alle apparizioni del'fantasma di giordano bruno nel'luogo dove il dotto e eminente filosofo domenicano venne arso vivo il 17 febbraio 1600 rimanendo fedele al suo credo e alla sua filosofia che mai rinnegò l'insegnante della sorbona ebbe la sfortuna di professare le sue idee in un momento storico molto sfavorevole d'incontrare sulla sua strada un papa ostinato e ignorante paolo iii farnese in una fase storica in cui la chiesa cattolica di fatto stava lottando per la sua stessa sopravvivenza il luteranesimo sferzava mezza europa e raccogliva accoliti dovunque specie in nord europa la sua ideologia appariva troppo vicino all'eresia catara e i suoi viaggi in germania e inghilterra gli furono fatali eppure la sua straordinaria intuizione dell'infinito universo e della molteplicità dei pianeti era avanti di secoli troppo per una chiesa chiusa a mantenere il suo potere e che sopprimeva con cinismo ogni movimento contrario alla filosofia canonica corrente il fantasma appare vestito nella tipica tonaca domenicana bianca e nera e si gira se lo si chiama filippo il nome prima di diventare frate talvolta vuole parlare e discutere con i sorpresi avventori che intrattiene con la sua grande erudizione. idealista e altruista è invece cola di rienzo come nella vita visse nella convinzione di poter restaurare l'antica gloria di roma nella morte il suo spirito generoso si prodiga ancora a preservare ed aiutare i romani numerosi sono le narrazioni che riguardano il tribuno romano che protegge ancora i romani da qualsiasi accidente tanto da rianimare col suo tocco persone vittime d'incidenti stradali protergerle dai ladri e imperdirle d'essere investite se siete di notte dalle parti di piazza augusto imperatore potete contare sul'suo aiuto... altro luogo dove ama apparire e la scalinata del'aracoeli nel'posto dove venne ucciso dai sicari del'potere baronale che lui stesso voleva sovvertire ponendo fine ai sogni di una nuova repubblica romana .una delle più famose e certamente la più commovente e la storia che c'è dietro il fantasma di beatrice cenci e della sua famiglia che nella memoria storica di roma è diventata una eroina romantica quanto sfortunata nata sotto i migliori auscpici nel'1577 il 12 febbraio da francesco cenci e ersilia santacroce perse la madre che morì di parto nel'1584 nel'dare alla luce il 12° figlio quindi venne mandata in collegio dalle suore di clausura dove nè uscì a quindici anni tornata a casa trovo il padre cionvolto in un delirio di dissoluzione afflitto da manie di persecuzione coinvolto in continue risse accusato di sodomia uomo dispotico collerico violento insomma un vero mostro col brutto vizio di approfittarsi di tutte le donne che gli capitavano a tiro senza nessuna distinzione quando la sorella di beatrice antonina ottenne la dispensa papale per sposarsi con un nobile di gubbio il conte nel'timore che anche l'altra facesse lo stesso le spedì in un castello assieme alla matrigna lucrezia che aveva sposato nel'1593 in un castello di propietà della famiglia detto la rocca nel'reatino vicino alla valle del'salto ma la relativa pace durò poco il padre oppresso dai debiti e malato andò a vivere esso stesso nel'castello l'inferno ricominciò per tutti i parenti e sopratutto per beatrice e lucrezia (ricordadate l'accusa di sodomia non fatemi dire altro penso abbiate capito) quando la misura fù colma i parenti ordirono un complotto per liberarsene i primi due tentativi andarono a vuoto un imboscata organizzata dai briganti e un tentativo d'avvelenamento il terzo riusci simulando un caduta da un ballatoio del'castello ma il modo in cui era stato organizzato era maldestro l'esecuzione del'piano era stata fatto da due servitori marzio de fioran e olimpio calvetti lasciarono evidenti segni sul'corpo del'conte sulle prime la storia del'incidente passò inosservata la famiglia torno a roma e il conte venne seppelito nella chiesa del'castello ma presto chiacchere incontrollate e delazioni cominciarono a fiorire un prima inchiesta non approdò a nulla ma la seconda che comportò la riesumazione del'cadavere portò l'arresto di tutte le persone presenti al castello scatto la tortura sistematica di tutte le persone cionvolte il primo a cedere fu olimpio che in cambio della fuga confessò tutto l'altro marzio morì durante gli initerrogatori quando anchè beatrice venne torturata e sottoposta al supplizio della corda e confesso nonostante gli accusatori sapessero benissimo a quali brutali violenze sessuali fosse stata sottoposta e questo sarebbe bastato a scagionala dal'accusa le venne imposto di ammetterlo ma a condizione di avere salva la vita e perdere tutto il resto compresibilmente rifiutò per l'epoca fù l'equivante di alcuni processi con grande esposizione mediatica attuali suscitanto un enorme clamore nonostante non fù mai veramente dimostrata la sua colpevolezza e non vi erano reali prove a suo carico insomma una clamorosa ingiustizia giudiziaria ma tanto bastò per comminare la pena capitale il sospetto che i cenci dovessero essere condannati a tutti i costi alla massima pena paiono confermati da l'indagine sollecitata da il papa clemente viii aldobrandini e dalla successiva vendita al'asta dei loro beni comprendenti la tenuta di torrenova grande settemila ettari e di un castello nel'agro romano per 91.000 scudi cifra irrisoria ripèetto al'valore reale al'nipote del'papa gianfrancesco aldobrandini ( guardacaso ! ) lesecuzione inevitabile venne eseguita l'l'11 settembre 1599 sia lucrezia che beatrice decapitate con la spada pena considerata clemente ( non e un gioco di parlole col nome del'papa ) e riservata ai nobili ( per i poveri cristi si usava l'ascia ) invece giacomo venne torturato mazzolato squartato e smenbrato l'unico scampato al'patibolo fu bernardo condannato a vita alle galee pontificie ovvio che tutta la notorietà che ebbe la storia abbia creato la leggenda del'fantasma di beatrice infatti nel'anniversario del'esecuzione sembra appiaia il fantasma di lei e talvolta la matrigna lucrezia che si aggirino in abiti fuori moda nelle vicinanze di castel sant'angelo e ponte sisto tenendo graziosamente in mano le rispettive teste ! se possiamo considerare mera propaganta cattolica le storie che riguardano san domenico e santa francesca romana il primo mancato nientemeno che da satana che tento secondo questa storia di lanciargli una pietra ( secondo i trattati di demonologia l'unico demone che non può essere evocato da esseri umani è propio satana) la seconda circa i suoi presunti rapimenti dai diavoli che la seviziavano e maltrattavano ( non esistono prove a riguardo ) pare chiaro supporre che si tratti di storie messe in giro e per sollecitare la devozione ( e le offerte dei fedeli ) e che riporto solo per dovere di cronaca prima di concludere questa lunga esposizione vi avverto che prossimamente ci sarà un seguito che parlerà dei fantasmi contemporanei che essendondo materia lunga e complessa ho dovuto scindere per motivi di spazio eccessivo peciso inoltre che non sono un fautore e credente dei fantasmi non essendo minimamente superstizioso ma semplicemente possibilista non chiudo la porta a soluzioni fantastiche benche a norma di logica appaino inverosimili poichè non possiamo comprendere tutta la realtà che ci circonda purtuttavia conoscendone in granparte la stessa ci sono zone d'ombra la cui comprensione ci è preclusa e che autorizzano a cercare la verità tramite vie non propio ortodosse come la superstizione e l'ignoranza mi sono limitato a fare da cronista riportando fedelmente le storie di fantasmi romane trattandole nel'modo più obbietivo e cdritico possibile per quanto la materia consenta grazie per la lettura di questo post a presto
fantasmi romani una storia affascinante e misconosciuta parte prima
Le notti di roma spesso chiare e limpide non si prestano a interpretazioni soprannaturali nè lo spirito scanzonalto dei suoi abitanti e propenso verso la superstizione tuttavia delle leggende e storie di fantasmi esistono e s itramandano nei secoli rimanedo incise saldamente nel'immaginario collettivo della città eterna, racconti che spesso parlano dei protagonisti della sua plurimillenaria storia di qualunque estrazione re principi imperatori nobili santi e sante artisti e guerrieri sempilci cittadini e stranieri ed immancabili in una città a vocazione fortemente religiosa diavoli intenti nel'loro ruolo di traviare e tentare gli esseri umani e che comunque per una beffarda combinazione del destino perdono sempre una particolarità distinge i racconti de "noaltri " i fanasmi romani sono in gran parte femminili e molte volte ispirati a personaggi realmente esisti si possono distinguere a grandi linee tre filoni principali antica roma ,medioevo e rinascimento ( quella più varia e numerosa) , epoca moderna che in realtà sembrano presi direttamente da qualche film del'orrore quattro luoghi sembrano predirigere le figure eteree castel s.angelo e ponte sisto piazza di spagna e via del'corso piazza navona e ghetto ebreo colosseo e domus aurea ma non temete se molte di esse seppur a prima vista sono macabre pochissime solo tre sono ostili e pericolose altre non interagiscono altri addirittura sono amichevoli e cercano di aiutarviroma anticaalcuni dei più importanti pare che appaiano e siano avvistati con una certa frequenza giulio cesare sembra predirigere due luoghi piazza san pietro dove una leggenda narra che la palla sulla sommità del'obelisco di san pietro contenga le sue ceneri e all'interno del' colosseo o per meglio dire l'anfiteatro flavio che è poi il suo vero nome il grande condottiero nella toga bianco purpurea lascia ancora vedere le macchie di sangue delle 23 coltellate che gli furono fatali appare circondato da una dorata aureola luminosa spesso è accompagnato da altri legionari che paiono condividerne la sua sorte eterna tra questi talvolta qualcuno ha creduto di riconoscere marco antonio con la sua figura massiccia e il collo taurino poco più in là a poche decine di metri un fantasma femminile di aggira per i giardini di quella che fù la domus aurea colle oppio è lo scenario delle apparizioni di messalina la lussuriosa e spregiudicata terza moglie del'imperatore claudio torna nel'luogo dove venne uccisa da un sicario per ordine del'suo regale marito seguendo caio silio di cui si era perdutamente innamorata tanto da cercare di convincere claudio con l'inganno a divorziare da lei e inscenare un finto matrimonio con il suo amante mentre il marito legale presiedeva dei lavori al'porto di ostia questi avvisato e timoroso che silio volesse succedergli al'trono usando messalina prese la decisione di eliminare entrambi sembra che compaia a notte fonda in cerca d'avventure sensuali e scompaia alle prime luci del'alba ponte sisto è il teatro delle apparizioni del' barbaro convertito questi era un vandalo al seguito di alarico nel'410 d,c. colpito dalla grandiosità e dalla bellezza di roma decise di difenderla unendosi ai romani che tentarono di combattere i barbari ma non aveva fatto i conti con la complessità del'animo umano mal'sopportato dai romani e considerato un traditore dai suoi compagni nel'combattere per roma morì trafitto da una freccia ( non si sà da chi lanciata ) vicino al'mausoleo di adriano se siete su ponte sisto e vi appare un gigante vestito di pelli e conl'aspetto barbaro non scappate è lui vi chiede solo il conforto di un pò di umanità siate gentili come lo sarà lui con voi e lo vedrete scomparire tornado verso castel'sant'angelo il portico d'ottavia invece è il luogo d'elezione delle apparazioni di berenice la principessa ebrea che aveva rapito il cuore e anima di tito il figlio maggiore di vespasiano che la riporto con se dopo la campagna vittoriosa del'73 d.c che segnò la distrruzione del'tempio di gerusalemme e l'inizio della diaspora ebraica tito era ben deciso a sposarla nonostante formalmente fosse una prigioniera e rifiutò più volte di prenderla come concubina quale soluzione di comodo mettendosi in urto con il padre vespasiano rimasero in questa siduazione fino al'incoronazione a imperatore di lui che benchè a malavoglia per la ragion di stato l'allontanò entrambi morirono nel'81 d.c. ciò che gli venne negato in vita pare gli sia stato dato per l'eternità infatti berenice cerca in quel luogo il suo amato e sembra che che si diano convegno propio sotto il portico d'ottavia dove finalmente si riuniscono. molto più composta e dignitosa pare sia la figura di caio mario il grande generale salvatore della patria contro i cimbri e i teutoni e zio di giulio cesare riformatore del'esercito romano pare prediriga apparire nei pressi delle rovine del'senato o nei pressi della sua casa sul'aventino dove ricorda le ultime fasi di gloria prima del'arrivo del' suo acerrimo nemico silla molto presente nel' immaginario collettivo è invece nerone che viene visto addiritura in tre luoghi diversi il più imponente e senza dubbio la torre delle milizie che domina lo scenario dei mercati traianei costruita nel'1100 sopra quella che fù la caserma degli equites singulares la guardia a cavallo del'imperatore c'è chi giura d'aver visto l'imperatore pazzo suonare la lira e declamare i versi del'eneide nel'anniversario del'incendio di roma il 19 luglio ( ma qui molte cose non corrispondono all'epoca del'fatto nerone era a nettuno ,la torre è medioevale e alta quasi 25 metri come fanno a vederlo così in alto? col'telescopio ! mah ) ben più frequenti le apparizioni invece nei pressi del'muro torto e di piazzale flaminio dove di nascosto venne seppellito tanto da preoccupare la chiesa che nel'1570 fece costruire il titolo di s.maria del'popolo propio per esorcizzare il fantasma del'imperatore se vedete un uomo con la barba vestito alla greca e con in mano una lira vi consiglio di allontanarvi non perchè sia pericoloso altrimenti dovrete sorbirvi una pessima interpretazione l'ultimo luogo dove viene visto il citaredo è corso sempione a monte sacro ove si pensa si sia tolto la vita con l'aiuto del'ilberto epardito è uso spesso lamentarsi a tesa china che la zona definita tomba di nerone non cenrti niente con lui infatti e vero è la tomba di publio vibio mariano se l'ectoplasma di numa pompilio ha abitudini solitarie compare sull'capidoglio e dintorni evitando ogni contatto coi vivi molto rumoroso è un altro fenomeno paranornale uno dei più più antichi è quello che si manifesta nella strada a fianco a san petro in vincoli qui sotto forma di poltergheist viene avvertita tullia minore seconda figlia di servio tullio e moglie di tarquinio il superbo tale era l'odio e l'ambizione verso il padre che nè istigò la successione violenta tramite assassinio non contenta della morte per sfegio investi il corpo esamine del'padre passandoci sopra ripetutamente con la sua biga la via a fianco alla chiesa è il famigerato vicus scelleratus ove accadde il fatto di sangue a chi e capitato di udire il fenomeno cioè prima un lamento rauco poi un fortissimo rumore di carro lanciato in corsa seguito da un tonfo sordo si manifesta sempre di notte e durante l'inverno certo gli involontari testimoni di questo fatto si devono aver preso un bello spavento...medioevo e rinascimentoepoca oscura e violenta il medioevo ci fornisce anche per questo numerosi spunti da narrare quattro sono i posti prediletti dalle entità medioevali e rinascimentali colosseo pantheon piazza navona e ponte di castel'sant'angelo a causa della retorica e diciamolo pure l'ipocrisia della chiesa tutti i tempi pagani non convertiti al'cristanesimo e tutti i palazzi di una certa levatura costruiti in epoca classica che non facevano parte delle propietà cristane venivano indicati come luoghi infestati dai demoni e da mostri maligni la grande ignoranza e superstizione del'popolo soggetto inerte controllato dalla chiesa e dai potenti di allora fece il resto , ingerenado un generale quanto stupido e sciocco disprezzo per ogni concetto e opera antica in linea con questo preconcetto il maestoso e solenne colosseo divenne uno dei posti più esoterici di roma certamente il più conosciuto qui abitavano e agivano i demoni di ogni foggia e provenienza attirando negromanti stregoni e streghe che tentavano spesso di evocarli su commissione per ottenere favori e grazie certamente dei ciarlatani che apprpfittavano dei creduloni che si rivolgevano a loro, ma non erano i gli unici visitatori soprannaturali del'anfiteatro flavio in un luogo dove si sono perpretate delle autentiche carneficine e lecito credere che qualcosa sia rimasto nel'luogo e si manifesti come a ricordare ai vivi la loro presenza le bestie fantasma cioè leoni tigri pantere quadrupedi di ogni genere pachidermi perfino scimmie vennero sacrificate ma a quanto pare anche gli spiriti di gladiatori sono stati visti aggirarsi all'interno assieme a togati pretori tribuni sembra con maggiore frequenza durante il periedo estivo alla stessa stregua venne considerato il pantheon uno dei capolavori del'ingegneria di roma antica con la sua straordinaria cupola per secoli la più grande d'italia quello che inizialmente era il tempio di tutti i 7 dei pagani primievi inizialmente costruito da agrippa nel'27 a.c. venne distrutto quasi completamente da un incendio ricostruito da adriano tra il 118 e il 127 d.c. con lo spostamento del'entrata da sud a nord come la si vede attuamente con l'avvento del'cristianesimo e la successiva proibizione nelle divinità pagane il pantheon fù abbandonato e langui in uno stato pressochè totale di abbandono fino a quando l'imperatore bizantino foca lo cedette a papa bonifacio iv nel'608 d.c. divenendo la chiesa di santa maria ad martires allora ci fù chi credette di vedere i diavoli scappare dal'foro della cupola un altra credenza popolare sostiene che il profondo fossato che circonda quasi per intero l'edificio sia stato scavato dal' diavolo che stipulato il patto con una persona fù da questa imbrogliato per la rabbia si mise a correre scavando il fossato ma basta saper che la relativa altezza del'fossato stesso è quello che rimane del'piano stadale d'epoca romana in seguito tutto intorno venne costruito alzando col passare dei secoli il piano stesso altro che demoni altri visitatori successivamente sono stati visti ma questo verrà trattato un un altro capitolo ammantata di leggenda e talmente invero simile da sembrare assurdo è il fantasma della papessa giovanna la storia che una donna venendo dal'nulla sotto mentite spoglie di uomo possa scalare tutta la gerarchia ecclesiastica fino a diventare papa è quantomai molto improbabile , specie in un mondo rigido e chiuso quale la chiesa alto medievale comunque una delle versioni che parlano di questo mito sostiene che la papessa giovanna cadendo in via dei querceti adiacente alla chiesa dei ss quattro ivi morì e in quella stada adiacente a via dei lateranensi compaia ancora vestita nei paramenti pontifici è possibile che questa storia debba essere interpretata in senso metaforico e come puro simbolismo più concreto se non altro perchè i personaggi in questione sono esistiti davvero parlo dei fantasmi di erodiate e salomè rispettivamente moglie e figlia di erode il grande la intrigante madre vestita di un mantello nero come la notte e la sempre piangente figlia avvolta in una tunica grondante sangue nel'clima medievale della caccia alle streghe si davano spettrale convegno nei ruderi nel'stadio di eliogabalo a san giovanni per celebrare un sabba con altre streghe e diavoli nella notte di san giovanni ( guardacaso !) mentre a via dei laterani nelle notti di pleniluvio e tempestose il corteo delle monache nere tonache oscure e silenziose sfilavano per la via terrorizzando gli abitanti lasciando misteriosi simboli su i vetri delle finestre delle persone che osavano vederle più benevolo e bonario e il gigantesco spirito del' er nochilia archigno e portentoso si crede risieda nella scala santa in attesa delle fine del'mondo dove lo attende la lotta con l'anticristo ma talvolta disturbato dalle streghe pare si sia risvegilato viene descritto come una figura vagamente umana alta due volte la cattredale di san govanni di colore azzurro luminoso occhi rossi bocca fiammegiante e voce tonante la cosa buona e che combatte ogni entità e spirito cattivo quella cattiva è una volta evocato non ritornava da solo a dormire e cèra bisogno di un rito di purificazione particolare se invece vi trovate dalle parti di via del'corso e vi appare un fantasma dalle forme indefinite scappate a gambe levate è lo spettro del'parricida e uno di quelli cattivi il suo scopo è ingannarvi vi porra un enigma spesso quello della sfinge egizia ma se ve ne pone un altro opponete un fiero silenzio sempre che riusciate a sostenerne lo sguardo i contorni della figura sono instabili e fluttuanti ma si presenta come un ectoplasma con un mantello incappucciato nero con in mano una spada in uno e un teschio nel'altra la voce spettrale da far venire i brividi allontanatevi rapidamente poichè è molto lento e non riesce a corrervi dietro e in cerca di anime per pagare il suo debito con le erinni per la sua gravissima colpa e gliene servono tante altrettanto orribile e mostruso e il fantasma di alessandro sesto il dissoluto e oltragioso papa borgia detestato in vita come pochi dal'popolo che ne subì le decisioni e le angherie sulla sua morte aleggiano ombre demoiache venne sussurrato più volte di un patto col' diavolo per diventare papa di demoni sotto forma di scimmie nere viste dai servi e funzionari in attesa della sua anima di una rapidissima putrefazione tanto grossa da rendere difficile l'inumazione fatta di notte misteriosa la morte che sopravvene nel'giro di poche ore per avvelenamento si disse ( ma le tesi più moderne tendono verso la malaria ) dopo vari spostamenti e traslazioni i resti vennero definitivamete posti nella chiesa di santa maria di monserrato dietro via giulia da allora un fantasma vaga per piazza farnese campo de fiori e via giulia con un mantello rosso e il viso orribilmente deforme spostiamoci a piazza navona dove si manifestano due donne altrettanto famose la prima e costanza de cupis nobildonna d 'inizio settecento nata de conti e andata in sposa giovanissima a un giovane rampolo della casata dei de cupis che possedevano un palazzo in via del'anima subito dietro piazza navona si narra fosse bellissima e possedesse delle splendite mani ammirate e conosciute in tutta roma tanto da ispirare e i menestrelli e i cantori accadde che un anonimo artigiano conoscito come " bastiano alli serpenti " ne volle fare una copia in gesso costanza acconsentì e lo sconosciuto artigliano espose la copia alla sua bottega in una teca poggiata su un sfarzoso cuscino la cosa attiro la curiosità popolare con un incessante processione ( immaginiamo gli affari in più del'artigiano ) tra questi vi fù un frate che pronuncio la funesta frase " se questa mano così bella apprtiene a persona reale corre il rischio di essere tagliata " perchè lo disse non si sà invidia bigottismo ? la frase giuse alle orecchie della propietaria delle mano che d'allora visse nell'terrore chiudendosi in casa e cercando d'evitare ogni rischio inutilmente poichè si punse alla mano la ferita profonda e strana nonostante le cure mutò in cancrena e la mano dovette esssere amputata anche la propietaria non ebbe sorte migliore morì di setticemia poco dopo tragica coincidenza una maledizione ? nessuno lo sa fatto sta che da allora la mano biancastra e stata vista apparire sui vetri del'palazzo e il fantasma di costanza vaga per via del'anima priva della mano sinistra e da allora divenne costanza dalla bianca mano la seconda donna molto meno amata anzi profondamente detestata per l'influenza che ebbe noi confronti del'cognato è olimpia maildachini la pimpaccia di piazza navona nata a viterbo andata sposa in seconde nozze pamfhilio panfili ambiziosa avida di denaro e piuttosto spreguidicata negli affari fù la vera eminenza grigia dietro il papato di innocenzo x che non seppe ( o non potè ) dirle quasi mai no di fatto comandava nomine e cariche fece diventare cardinali tutti i suoi figli il maggiore venne nominato ammiraglio della flotta pontificia divenne fedautaria di san martino al cimmino dietro sua influenza innocenzo x costrui la fontana dei 4 fiumi la chiesa di s.agnese e il palazzo pampfili e l'attuale piazza navona come la si vede oggi la sua fortuna durò finche il papa regnò alla morte di innocenzo x declinò rapidamente quando il papa mori rimase insepolto per tre giorni sul'letto di morte mentre i famigliari facevano manbassa di monete d'oro in vaticano lei stessa interpellata sulle spese del'funerale rispose che era una povera vedova la voce popolare sostiene che appena morto il papa trafugò due casse di monete da sotto il letto del'defunto si ritirò a san martino del'cimmino dove mori anchessa di peste nel '1657 la sua estrema voracità di denaro alla base dell'mito del'fantasma che la riguarda nelle notti di pleniluvio e tempestose la sua carrozza nera come la pece parte dalla villa sull'aurelia dei pamfili il corteo e piùttosto lugubre ed è composto da quattro cavalli neri con occhi di fiamma condotti da un guidatore senza testa il veicolo lanciato a folle velocità lascia una scia di fuoco subito in coda procede sempre a grande velocità attraversando piazza navona e và verso il lungo tevere da qui prende ponte sisto dove l'attendono i diavoli mutati in cavalli che la catturano e la portano giù verso l'inferno sfruttando un varco rossastro attraverso il tevere che subito si richiude ai sventurati che capitano loro malgrado sulla strada dell'infernale carrozza oltre alle risa derisorie della pimpaccia il ruomre di zoccoli e ruote e il grande spavento li attende un destino amaro la superstizione popolare crede che incontrarla sia sinonimo di grade sventura e di morte imminente spostiamoci a campo de fiori la zona degli artigiani fa da scenario alle apparizioni del'fantasma di giordano bruno nel'luogo dove il dotto e eminente filosofo domenicano venne arso vivo il 17 febbraio 1600 rimanendo fedele al suo credo e alla sua filosofia che mai rinnegò l'insegnante della sorbona ebbe la sfortuna di professare le sue idee in un momento storico molto sfavorevole d'incontrare sulla sua strada un papa ostinato e ignorante paolo iii farnese in una fase storica in cui la chiesa cattolica di fatto stava lottando per la sua stessa sopravvivenza il luteranesimo sferzava mezza europa e raccogliva accoliti dovunque specie in nord europa la sua ideologia appariva troppo vicino all'eresia catara e i suoi viaggi in germania e inghilterra gli furono fatali eppure la sua straordinaria intuizione dell'infinito universo e della molteplicità dei pianeti era avanti di secoli troppo per una chiesa chiusa a mantenere il suo potere e che sopprimeva con cinismo ogni movimento contrario alla filosofia canonica corrente il fantasma appare vestito nella tipica tonaca domenicana bianca e nera e si gira se lo si chiama filippo il nome prima di diventare frate talvolta vuole parlare e discutere con i sorpresi avventori che intrattiene con la sua grande erudizione. idealista e altruista è invece cola di rienzo come nella vita visse nella convinzione di poter restaurare l'antica gloria di roma nella morte il suo spirito generoso si prodiga ancora a preservare ed aiutare i romani numerosi sono le narrazioni che riguardano il tribuno romano che protegge ancora i romani da qualsiasi accidente tanto da rianimare col suo tocco persone vittime d'incidenti stradali protergerle dai ladri e imperdirle d'essere investite se siete di notte dalle parti di piazza augusto imperatore potete contare sul'suo aiuto... altro luogo dove ama apparire e la scalinata del'aracoeli nel'posto dove venne ucciso dai sicari del'potere baronale che lui stesso voleva sovvertire ponendo fine ai sogni di una nuova repubblica romana .una delle più famose e certamente la più commovente e la storia che c'è dietro il fantasma di beatrice cenci e della sua famiglia che nella memoria storica di roma è diventata una eroina romantica quanto sfortunata nata sotto i migliori auscpici nel'1577 il 12 febbraio da francesco cenci e ersilia santacroce perse la madre che morì di parto nel'1584 nel'dare alla luce il 12° figlio quindi venne mandata in collegio dalle suore di clausura dove nè uscì a quindici anni tornata a casa trovo il padre cionvolto in un delirio di dissoluzione afflitto da manie di persecuzione coinvolto in continue risse accusato di sodomia uomo dispotico collerico violento insomma un vero mostro col brutto vizio di approfittarsi di tutte le donne che gli capitavano a tiro senza nessuna distinzione quando la sorella di beatrice antonina ottenne la dispensa papale per sposarsi con un nobile di gubbio il conte nel'timore che anche l'altra facesse lo stesso le spedì in un castello assieme alla matrigna lucrezia che aveva sposato nel'1593 in un castello di propietà della famiglia detto la rocca nel'reatino vicino alla valle del'salto ma la relativa pace durò poco il padre oppresso dai debiti e malato andò a vivere esso stesso nel'castello l'inferno ricominciò per tutti i parenti e sopratutto per beatrice e lucrezia (ricordadate l'accusa di sodomia non fatemi dire altro penso abbiate capito) quando la misura fù colma i parenti ordirono un complotto per liberarsene i primi due tentativi andarono a vuoto un imboscata organizzata dai briganti e un tentativo d'avvelenamento il terzo riusci simulando un caduta da un ballatoio del'castello ma il modo in cui era stato organizzato era maldestro l'esecuzione del'piano era stata fatto da due servitori marzio de fioran e olimpio calvetti lasciarono evidenti segni sul'corpo del'conte sulle prime la storia del'incidente passò inosservata la famiglia torno a roma e il conte venne seppelito nella chiesa del'castello ma presto chiacchere incontrollate e delazioni cominciarono a fiorire un prima inchiesta non approdò a nulla ma la seconda che comportò la riesumazione del'cadavere portò l'arresto di tutte le persone presenti al castello scatto la tortura sistematica di tutte le persone cionvolte il primo a cedere fu olimpio che in cambio della fuga confessò tutto l'altro marzio morì durante gli initerrogatori quando anchè beatrice venne torturata e sottoposta al supplizio della corda e confesso nonostante gli accusatori sapessero benissimo a quali brutali violenze sessuali fosse stata sottoposta e questo sarebbe bastato a scagionala dal'accusa le venne imposto di ammetterlo ma a condizione di avere salva la vita e perdere tutto il resto compresibilmente rifiutò per l'epoca fù l'equivante di alcuni processi con grande esposizione mediatica attuali suscitanto un enorme clamore nonostante non fù mai veramente dimostrata la sua colpevolezza e non vi erano reali prove a suo carico insomma una clamorosa ingiustizia giudiziaria ma tanto bastò per comminare la pena capitale il sospetto che i cenci dovessero essere condannati a tutti i costi alla massima pena paiono confermati da l'indagine sollecitata da il papa clemente viii aldobrandini e dalla successiva vendita al'asta dei loro beni comprendenti la tenuta di torrenova grande settemila ettari e di un castello nel'agro romano per 91.000 scudi cifra irrisoria ripèetto al'valore reale al'nipote del'papa gianfrancesco aldobrandini ( guardacaso ! ) lesecuzione inevitabile venne eseguita l'l'11 settembre 1599 sia lucrezia che beatrice decapitate con la spada pena considerata clemente ( non e un gioco di parlole col nome del'papa ) e riservata ai nobili ( per i poveri cristi si usava l'ascia ) invece giacomo venne torturato mazzolato squartato e smenbrato l'unico scampato al'patibolo fu bernardo condannato a vita alle galee pontificie ovvio che tutta la notorietà che ebbe la storia abbia creato la leggenda del'fantasma di beatrice infatti nel'anniversario del'esecuzione sembra appiaia il fantasma di lei e talvolta la matrigna lucrezia che si aggirino in abiti fuori moda nelle vicinanze di castel sant'angelo e ponte sisto tenendo graziosamente in mano le rispettive teste ! se possiamo considerare mera propaganta cattolica le storie che riguardano san domenico e santa francesca romana il primo mancato nientemeno che da satana che tento secondo questa storia di lanciargli una pietra ( secondo i trattati di demonologia l'unico demone che non può essere evocato da esseri umani è propio satana) la seconda circa i suoi presunti rapimenti dai diavoli che la seviziavano e maltrattavano ( non esistono prove a riguardo ) pare chiaro supporre che si tratti di storie messe in giro e per sollecitare la devozione ( e le offerte dei fedeli ) e che riporto solo per dovere di cronaca prima di concludere questa lunga esposizione vi avverto che prossimamente ci sarà un seguito che parlerà dei fantasmi contemporanei che essendondo materia lunga e complessa ho dovuto scindere per motivi di spazio eccessivo peciso inoltre che non sono un fautore e credente dei fantasmi non essendo minimamente superstizioso ma semplicemente possibilista non chiudo la porta a soluzioni fantastiche benche a norma di logica appaino inverosimili poichè non possiamo comprendere tutta la realtà che ci circonda purtuttavia conoscendone in granparte la stessa ci sono zone d'ombra la cui comprensione ci è preclusa e che autorizzano a cercare la verità tramite vie non propio ortodosse come la superstizione e l'ignoranza mi sono limitato a fare da cronista riportando fedelmente le storie di fantasmi romane trattandole nel'modo più obbietivo e cdritico possibile per quanto la materia consenta grazie per la lettura di questo post a presto