frapeace

Cari Amici


Da circa dieci giorni ho terminato la mia quinta marcia francescana… Amo questa esperienza perché ti mette a nudo...         Tutti hanno scoperto che sono disordinato, resistente alla fatica, un po lunatico, evito  troppo i contatti fisici e … molti mi hanno rivelato qualcosa che stento a credere vera… sono simpatico!               E pazzesco: ancora indolenzito per la tappa precedente, dovermi alzare alle 4, con la prospettiva di percorrere più di 30 km, dopo essere andato a letto a mezzanotte e aver ceduto al sonno con molte difficoltà a causa del russare di alcuni fra i venti che condividono la mia stessa stanza, in uno scomodo sacco a pelo, infastidito dalle zanzare… nonostante tutto essere felici!       Ma Francesco mi ha insegnato che la felicità si trova nella direzione opposta verso la quale tutti la cercano. Ve lo assicuro: non ci si crede fin quando non lo si sperimenta per caso, per fede o grazie a un tentativo disperato.      Durante la marcia stupisco tutti… Emerge una parte di me che nessuno sembra vedere in altri ambiti della mia vita. Preghiera, sudore e fraternità, sarà questa la ricetta della felicità?   Un saluto a tutti dal vostro frapeace