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Oggi è San Francesco


 
Il santo innamorato del Vangelo fino al punto di volerlo come regola assoluta del suo ordine. Infatti la prima versione del “propositum vitae”, molti storici concordano, era una semplice sintesi del Vangelo, ma non poteva essere considerato un testo giuridico e quindi fu costretto a riformularlo fino ad arrivare a quel capolavoro che è la regola bollata.  Le prime righe  recitano così: “La vita e la regola dei frati minori è questa: osservare il Vangelo del Santissimo signore nostro Gesù Cristo”. Nulla come queste parole,  che alla prima impressione possono dare l’idea di qualcosa di scontato, nascondono il cuore di uno dei fenomeni più importanti della storia della Chiesa: la nascita del francescanesimo, il movimento che pone alla sua base una più “letterale” osservanza del Vangelo. Francesco ha proposto ciò senza cadere nell’ errore di una cieca opposizione alla Curia Romana ma, al contrario, attraverso l’obbedienza umile è riuscito ad arrivare dove altri non hanno potuto. Dopo la pacifica  “rivoluzione francescana” per le prime volte Cristo è stato rappresentato povero e sofferente, quando prima, al contrario, esso era raffigurato sempre in vesti regali e lussuose. Inoltre la Chiesa giunse a riconoscere che Cristo scelse per se e per i suoi discepoli una vita povera. L’ordine francescano fu il primo ad ottenere il privilegio di non avere proprietà privata, questo era infatti prima di ciò impensabile. Tutti i francescani non chierici (l’ordine secolare) avevano il privilegio di fare obbiezione di coscienza, cioè di non partecipare alle guerre indette dai propri signori. Francesco è stato inoltre l’uomo del dialogo, riuscendo a fare cose che tutt’ora restano impensabili come predicare al cospetto del sultano è ottenere la possibilità di fondare chiese nei territori sotto la sua giurisdizione… un uomo povero e disarmato era riuscito la dove le crociate avevano fallito… Il nostro santo ha ancora tanto da dirci… voi che ne dite?