frapeace

Post N° 63


DESIDERIO DI MORTE : DESIDERIO DI VITA Può capitare di non sentire più il sapore della vita,e percepire i propri giorni scorrere anonimamente.Potresti credere che non ci siano più coloriPerché divenuto incapace di distinguerli Potresti pensare che la vita è inutileE la morte una liberazione. Questo stadio non è il punto di arrivoMa, per quanto possa sembrare assurdo, è quello di partenza. Da qui parte un bivio che porta ad una scelta fondamentale, quello che ti mette davanti alla necessita di decidere se dare o meno un senso alla vita. 
E’ capitato a me ed ho capito… non era voglia di morire ma di vivere…mi spiego meglio: dovevo abbandonare ciò che relegava le mie più profonde aspirazioni negli spazi angusti di una quotidianità apatica, ripetitiva. Fondamentalmente l’uomo non è fatto per le banalità. L’inestinguibile sete che agita i suoi desideri trova radice nel bisogno di rapportarsi con l’assoluto personale: Dio. Ho percepito un enorme voragine in me. Un abisso spaventoso. Ho capito cos’era: lo spazio che l’infinito avrebbe colmato. Non avevo davanti a me il nulla ma l’inesauribile possibilità di accogliere.Umberto Panipucci