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Sta passando Novembre..


Puoi prendere per la coda una cometa e girando per l’universo te ne vai, puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta, quel mondo diverso che non trovavi mai. Solo che non doveva andar così, solo che tutti ora siamo un po’ più soli qui. E’ per te questo fiore che ho scelto, te lo lascerò lì sotto un cielo coperto. Mentre guardo lassù, sta passando novembre..  Mi rifugio in canzoni che non m'appartengono ma che pensandoci parlano di te, penso a quante cose avrei da dirti ora.. a quante lacrime dovresti asciugare e immagino lo stupore vederti sopraffare. Perchè era così, ogni litigio in famiglia era un motivo in più per correre da te.. Una tirata di capelli, perchè tu non volevi metterti in mezzo e poi tanti abbracci da far commuovere. Notti con coperte rimboccate come se i miei diciotto anni non fossero mai esistiti e la soddisfazione nei tuoi occhi nel vedermi sorridere dopo un brusco bungiorno. Così ora, vivo ore infernali nell'immaturità di chi dovrebbe insegnarmi la ragione, vedo mentire occhi che mai avrei immaginato e sento parole che graffiano l'anima.. Una frase: "Ricordati, Francesca, che la famiglia perfetta non esiste".. Eppure io, nonna, in te vedevo la mia famiglia perfetta. Ascoltami e proteggimi, sto gelando senza te.