Sentimentalmente

Con garbo ed ironia...


  Alcuni pensieri spettinatiStanislaw J. Lec  Tutto è illusione. Compresa la frase precedente.Un inchino ai sacerdoti vale di più che cento alla divinità. I manichini si atteggiano a uomini, si fanno comprare.Ci saranno sempre degli esquimesi pronti a dettare le norme su come devono comportarsi gli abitanti del Congo durante la calura.Non credete alle favole, erano vere!Anche l'anima, ogni tanto, deve stare a dieta.Aveva la coscienza pulita. Mai usata.Capita di dover tacere per essere ascoltati.Ci guardammo negli occhi: io vidi solo me, lei soltanto sé.Ho avuto un incubo: l'ipertrofia della burocrazia in uno Stato che ha appena liquidato l'analfabetismo.Abele fu il primo a scoprire che le vittime morte non protestano.Come non essere ottimista! I miei avversari si sono rivelati finora esattamente quelle canaglie che avevo sospettato.Dimmi con chi dormi e ti dirò chi sogni. 
Stanisław Jerzy Lec (Leopoli, 6 marzo 1909 – Varsavia, 7 maggio 1966) è stato uno scrittore, poeta e aforista polacco. Di Lec è famoso il libro" Unkempt Thoughts" (Pensieri spettinati),nel quale lo scrittore si propone come guida per molti intellettuali della mitteleuropa la cui esperienza culturale fu frenata al divampare della seconda guerra mondiale.Alla fine del conflitto riprende la sua attività di scrittore, interrotta solo da un breve intermezzo dovuto ad un incarico diplomatico come addetto culturale presso l'ambasciata polacca a Vienna. Lec trascorse anche due anni in Israele. Pensieri spettinati (Myśli nieuczesane, in originale, pubblicata nel 1957 e di cui fu pubblicato due anni dopo un seguito, Altri pensieri spettinati nella edizione italiana) è sicuramente il suo lavoro più conosciuto.Si tratta   di aforismi di sferzante ironia centrati non su un particolare sistema politico, bensì sul meccanismo che regola ogni sistema politico basato sull'autoritarismo.Non intendendo fare moralismo, Lec si batte contro ogni morale quando questa diventa sistema, mettendo alla berlina con (apparentemente) innocue perle di saggezza non su questa o quella assurdità, ma la stessa assurdità che si sostituisce alla vita e alla realtà stessa.( Rìcerca web)