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Un blog creato da g1b9 il 10/01/2009

Sentimentalmente

Tutto ció che mi dá emozioni....

 
 

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   Nel mio blog utilizzo  immagini trovate sul Web. Alcune siuramente hanno il copyright;  qui sono usate con scopo culturale , divulgativo  e critico, tuttavia toglierò immediatamente l'immagine, qualora questo uso dispiacesse agli autori.

 

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Messaggi di Luglio 2019

Il mio ricordo di una sera di 50 anni fa...l'uomo sulla luna.

 

In terrazza, un caldo come questa estate, tutti a guardare la Tv. La famiglia al completo, due piccoli addormentati in braccio, ma  Alberto,5 anni, da giorni in attesa di questo evento ,accovacciato davanti a tutti, scarabocchiava appunti infantili su un album da disegno. Ho ritrovato quell'album tempo fa, c'era tutta la  meravigliosa favola di quella notte, descritta e disegnata  da mio figlio.  Dalla partenza all'allunaggio,disegni precisi e descrizioni in stampatello, neanche un errore. Ricordo che era affascinato dalla luna fin da piccolissimo, disegnava lune in mille atteggiamenti,da piccolo  pensava di fare l'astrofisico, ma poi diventò un commercialista con la passione delle foto...passa le notti per una foto del cielo notturno.  Un ricordo di cinquant'anni fa, quando  mi sentivo la donna più felice del mondo...ora la luna è lo scrigno dei miei sogni e  ricordi meravigliosi.

IL MIO OMAGGIO ALLA LUNA

 

Magritte

La luna ,poesia di Giacomo Leopardi (1798-1837)

Alla luna
O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l’anno, sovra questo colle
Io venia pien d’angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, né cangia stile,
O mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l’estate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancora lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l’affanno duri!


 Guercino

Alla luna (poesia di Percy Bysshe Shelley)

I

Sei tu pallida di stanchezza
Perché sali in cielo e scruti la terra
Vagando sola tra stelle di nascita
Ben differente,
E perché muti sempre, come un occhio triste
Che non trova oggetto degno di attenzione?

II

Tu, sorella diletta dello spirito
Che in te si fissa finché pietà non sente.
Stelle intorno alla bella luna
di nuovo celano lo splendente aspetto

 

Van Gogh



La luna , poesia di Saffo (640 a.C. circa – 570 a.C. circa) tradotta da Salvatore Quasimodo

Plenilunio

Gli astri d’intorno alla leggiadra luna
nascondono l’immagine lucente,
quando piena più risplende, bianca
sopra la terra.




Friederich

 


 
 
 

5 anni senza te...e il tempo non esiste più.

Post n°4299 pubblicato il 19 Luglio 2019 da g1b9
 

 

 Il tempo lenisce solo qualche dolore,alcuni li cancella, ma certi dolori non hanno più tempo, immobile da quell'attimo, che ha fermato tutto.  Da cinque anni non mi dici nè buongiorno, nè buona notte, da cinque anni non incrociamo i nostri occhi,  non ci sorridiamo, non ci baciamo,eppure sei sempre lì, i miei occhi vedono solo te, il mio cuore  e il tuo battono ancora insieme, il tuo profumo sul mio cuscino mi culla ogni notte, il tempo non cancellerà questo dolore,il tempo  lo hai fermato in quel sorriso col quale sei volato via, mio grande immenso amore...




 
 
 

Wirginia Woolf, una tra le prime femministe...

Post n°4298 pubblicato il 18 Luglio 2019 da g1b9
 


 Virginia Woolf,(1882 - 1941) è ricordata  proprio per il suo modo di rivendicare diritti per le donne, attraverso i suoi scritti e la sua ricerca di indipendenza nella società.
Nei primi decenni del Novecento le donne venivano educate a una sostanziale sottomissione alla figura maschile. Si insegnava loro ad adempiere ai doveri casalinghi, ad accettare il volere del capofamiglia, a non ambire a una professione o all’indipendenza, presentate come un'ombra sulla donna dal punto di vista morale.. La stessa Virginia  nella sua vita, ha dovuto subire  prima il controllo del padre , dei suoi fratelli poi, e infine di suo marito.  Era una regola della società,  nel  primo   Novecento, che alle donne non fosse riconosciuto il diritto di lavorare e, spesso, anche di proseguire la propria istruzione.
 Nel 1929 Virginia scrive in"Una stanza tutta per sé": "Una donna deve avere i soldi e una stanza tutta sua per scrivere romanzi".Con queste parole  la Woolf  indica la sua strada per l’emancipazione: l’indipendenza economica, e, soprattutto, culturale. La scrittrice insiste tantissimo su questo punto per scuotere gli animi della società di inizio Novecento, affermando, nello stesso testo, che anche se una donna è obbligata a seguire le norme, nessuno le può togliere la libertà di pensiero:"Potete bloccare tutte le librerie se volete,ma non c’è un cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente". (Una stanza tutta per sé)
In quasi tutti i suoi libri, i suoi personaggi femminili vivono il dilemma morale tra ciò che è giusto per la società e ciò che invece  vorrebbero. Ne "La signora Dalloway", la protagonista dà prova di grande audacia ,mettendo in discussione le idee del marito,  che sostiene il non diritto  della moglie a  contestare le scelte del capofamiglia.
 Forse gli sforzi inutili nel combattere le proprie battaglie sono stati la causa  della grave forma di depressione che colpì la scrittrice tanto da spingerla al suicidio, alla  giovane età di 59 anni, gettandosi in mare colle tasche piene di sassi , per facilitare l'annegamento.
 Le sue ultime parole furono: "Sono certa che sto impazzendo di nuovo, sento che non possiamo attraversare un altro di quei tempi terribili e non mi riprenderò questa volta".




 E oggi , che le donne hanno ottenuto molto,tanto da condividere anche un seggio in parlamento cogli uomini, dobbiamo assistere allo sconcio di un deputato che vuole negare la presidenza di una commissione ad una donna perchè incinta... e poi  vogliono  che in Italia aumentino le nascite...

 
 
 

La via del biasimo...

Post n°4297 pubblicato il 17 Luglio 2019 da g1b9
 

 

Non solo noi diveniamo insensibili alla lode, e non mai al biasimo, come dico altrove, ma in qualunque tempo, le lodi di mille persone stimabilissime, non ci consolano, non fanno contrappeso al dolore che ci dà il biasimo, un motteggio, un disprezzo di persona disprezzatissima, di un facchino. -

Giacomo Leopardi





 Se è vero che chi sta in alto soffre moltissimo il disprezzo, le disapprovazioni, le critiche di chi  la sua arroganza non tiene nemmeno in considerazione, significa che la verità viene sempre da chi non ha interesse all'adulazione, da chi, aldilà di ogni giudizio, possiede intelligenza, stima di se stesso, consapevolezza dei valori veri e vive appieno la libertà di espressione e di pensiero.

 
 
 

Come nasce l'amore? Ce lo racconta Luigi Tenco con la sua " Mi sono innamorato di te."

Post n°4296 pubblicato il 15 Luglio 2019 da g1b9
 


L'amore "capita",forse solo chi crede ciecamente nel destino, è conscio di questo. L'amore è inutile cercarlo, non lo troveremo mai, arriva quando meno ce lo aspettiamo, quando non lo desideriamo nemmeno, in un momento perfetto oppure in momento in cui proprio non ci vorrebbe uno sconvolgimento della vita. Ma quando arriva è più forte di noi, di tutto.



“Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata"
, scriveva Dostojewsky  per raccontare l'innamoramento .L’amore capita,e forse questo è proprio quello che ci dice Luigi Tenco nel brano "Mi sono innamorato di te" .
L’amore capita,  ci si innamora e due menti e due corpi non possono
più fare a meno gli uni degli altri. L’amore – c’è poco da fare – nasce per caso. "Non avevo niente da fare", canta Tenco. Nasce da un bisogno di compagnia e dall’aspirazione al sogno, innata in tutti gli esseri umani.
Ma l’amore è  anche  onnivoro, è  una emozione incontrollabile, è instabile. "Ed ora che avrei mille cose da fare" canta Luigi Tenco "io sento i miei sogni svanire, ma non so più pensare a nient’altro che a te". L’amore  ci cambia, agisce anche sulla nostra volontà: "Mi sono innamorato di te e adesso non so neppure io cosa fare". Parole precise, pesate,parole che spiegano una contraddizione dicendo :"il giorno mi pento d’averti incontrata" mentre "la notte ti vengo a cercare".



Mi sono innamorato di te
Perché
Non avevo niente da fare
Il giorno
Volevo qualcuno da incontrare
La notte
Volevo qualcosa da sognare
Mi sono innamorato di te
Perché
Non potevo più stare solo
Il giorno
Volevo parlare dei miei sogni
La notte
Parlare d’amore
Ed ora
Che avrei mille cose da fare
Io sento i miei sogni svanire
Ma non so più pensare
A nient’altro che a te
Mi sono innamorato di te
E adesso
Non so neppur’io cosa fare
Il giorno
Mi pento d’averti incontrata
La notte
Ti vengo a cercare.

 
 
 
 
 

RELATHIONSHIP

Don't let someone become a priority in your life , when you are an  optional in their life... Relationships work best when they are balanced.

 

 

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