'' DUE ''Uomo e donna si guardano supini sul letto:i due corpi si stendono grandi e spossati.L'uomo è immobile, solo la donna respira più a lungoe ne palpita il molle costato. Le gambe distesesono scarne e nodose, nell'uomo. Il bisbigliodella strada coperta di sole è alle imposte.L'aria pesa impalpabile nella grave penombrae raggela le gocciole di vivo sudoresulle labbra. Gli sguardi delle teste accostatesono uguali, ma più non ritrovano i corpicome prima abbracciati. Si sfiorano appena.Muove un poco le labbra la donna, che tace.Il respiro che gonfia il costato si fermaa uno sguardo più lungo dell'uomo. La donnavolge il viso accostandogli la bocca alla bocca.Ma lo sguardo dell'uomo non muta nell'ombra.Gravi e immobili pesano gli occhi negli occhial tepore dell'alito che ravviva il sudore,desolati. La donna non muove il suo corpomolle e vivo. La bocca dell'uomo s'accosta.Ma l'immobile sguardo non muta nell'ombra. CESARE PAVESE
da ''53 POESIE'' di Cesare PAVESE
'' DUE ''Uomo e donna si guardano supini sul letto:i due corpi si stendono grandi e spossati.L'uomo è immobile, solo la donna respira più a lungoe ne palpita il molle costato. Le gambe distesesono scarne e nodose, nell'uomo. Il bisbigliodella strada coperta di sole è alle imposte.L'aria pesa impalpabile nella grave penombrae raggela le gocciole di vivo sudoresulle labbra. Gli sguardi delle teste accostatesono uguali, ma più non ritrovano i corpicome prima abbracciati. Si sfiorano appena.Muove un poco le labbra la donna, che tace.Il respiro che gonfia il costato si fermaa uno sguardo più lungo dell'uomo. La donnavolge il viso accostandogli la bocca alla bocca.Ma lo sguardo dell'uomo non muta nell'ombra.Gravi e immobili pesano gli occhi negli occhial tepore dell'alito che ravviva il sudore,desolati. La donna non muove il suo corpomolle e vivo. La bocca dell'uomo s'accosta.Ma l'immobile sguardo non muta nell'ombra. CESARE PAVESE