IL NEMICOI miei vent'anni furono una buia tempestache a volte illuminava un raggio repentino;piogge e fulmini fecero tale scempio che restanoben pochi rossi frutti, ormai, nel mio giardino.Ecco diggià l'autunno delle idee ho toccato, e por mano è mestieri a badili e a rastrelli,per rassodar da capo il terreno allagato,dove l'acqua fa buche profonde come avelli.E chi sa se trovare sapranno, le corollenuove ch'io sogno, in questo greto umido e molleil mistico alimento cui chiedere vigore?Ahi dolore! Va il Tempo mangiandosi la vita,e l'Oscuro Nemico che ci logora il cuorecresce e vive del sangue d'ogni nostra ferita! CHARLES BAUDELAIRE
da ''39 FIORI del MALE'' di Charles BAUDELAIRE
IL NEMICOI miei vent'anni furono una buia tempestache a volte illuminava un raggio repentino;piogge e fulmini fecero tale scempio che restanoben pochi rossi frutti, ormai, nel mio giardino.Ecco diggià l'autunno delle idee ho toccato, e por mano è mestieri a badili e a rastrelli,per rassodar da capo il terreno allagato,dove l'acqua fa buche profonde come avelli.E chi sa se trovare sapranno, le corollenuove ch'io sogno, in questo greto umido e molleil mistico alimento cui chiedere vigore?Ahi dolore! Va il Tempo mangiandosi la vita,e l'Oscuro Nemico che ci logora il cuorecresce e vive del sangue d'ogni nostra ferita! CHARLES BAUDELAIRE