STANLEY LOCKHARDTEro uno la cui presenza nel mondorisvegliva il potere psicotropico di un nemicoastuto e instancabile.Comparve all'inizio con dei doni, ma con sinistri sorrisi.Era discreto, ma sempre percepibile,e faceva sempre la sua comparsa nei momenti critici.Appariva per osservarmi attentamente, per prendere appunti.Assente, seguiva le mie tracce, conosceva i miei movimenti,i miei successi, i miei rovesci.Il giorno del mio più grande trionfosedeva tra il pubblico, gli occhi accesi dall'invidia,le labbra piegate in una smorfia denigratoria.Appariva nei silenzi della vita,come uno potrebbe svegliarsi dal sonno per ritrovarsi la testa di un pitonesollevata di fronte al proprio viso, con lo sguardo fisso nei propri occhi.Lo persi infine, sembrava definitivamente scomparso.Ma il mio essere si sgretolò. Fu il disastro -Poi arrivò lui a completare la mia rovina -Perchè? EDGAR LEE MASTER
da ''Il nuovo Spoon River'' di Edgar Lee MASTER
STANLEY LOCKHARDTEro uno la cui presenza nel mondorisvegliva il potere psicotropico di un nemicoastuto e instancabile.Comparve all'inizio con dei doni, ma con sinistri sorrisi.Era discreto, ma sempre percepibile,e faceva sempre la sua comparsa nei momenti critici.Appariva per osservarmi attentamente, per prendere appunti.Assente, seguiva le mie tracce, conosceva i miei movimenti,i miei successi, i miei rovesci.Il giorno del mio più grande trionfosedeva tra il pubblico, gli occhi accesi dall'invidia,le labbra piegate in una smorfia denigratoria.Appariva nei silenzi della vita,come uno potrebbe svegliarsi dal sonno per ritrovarsi la testa di un pitonesollevata di fronte al proprio viso, con lo sguardo fisso nei propri occhi.Lo persi infine, sembrava definitivamente scomparso.Ma il mio essere si sgretolò. Fu il disastro -Poi arrivò lui a completare la mia rovina -Perchè? EDGAR LEE MASTER