sensazioni

da '' Il nuovo Spoon River '' di Edgar Lee MASTER


ROLAND FARLEYLuce meditabonda che non vide pur vedendociò che gli occhi non videro, chè luce occorreva a essi per           vedere.E pensiero che fu tutto occhi, vita,suono e luce interiore fattasi pensiero e canto.Vista, in una sfera d'oscurità, proprio come in un'urna                 ripariil lume dell'anima dai venti del buio senza legge,e, tranne che per i sogni dell'anima che bruciano nella quietecome una stella nascosta nella boccia della notte,chi tra voi, di Spoon River, che per me vi addoloraste,non godette della mia dote negata ai vedenti;non s'avvide di come l'orizzonte del mio paradiso fosse la vista               del mio mare al tramonto,e non capì che quell'orizzonte e quella vista erano un'unica             cosa,un unico splendore e un unico segreto, percepiti da lontano?Che la luce e il pensiero e il suono sono un'unica cosa in unasfera in cui non esistono occhi, nè necessità degli occhi!             EDGAR LEE MASTER